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[Pseudobiblia] Mandy (2018)

31 Ago

Se non l’avessi trovato su Prime Video, probabilmente non avrei visto “Mandy” (2018) di Panos Cosmatos – figlio del compianto George Pan autore di tanti piccoli grandi film anni Ottanta – visto che si tratta della più portentosa calata d’acido da quando l’uomo inventò la droga.

Immaginate di essere investiti da una DeLorean, che prima vi mette sotto poi torna indietro nel tempo e vi investe per la seconda volta. Siete lì, agonizzati a cerca di capire se il film è pura follia schizzata che può essere compresa solo se strafatti di Dixan oppure se Cosmatos ha davvero una trama in mente, invece che limitarsi a sniffare sacchi di farina.
Poi succede qualcosa, e fra le luci acide della storia psichedelica… si apre una finestra pseudobiblica!

Senza alcuna spiegazione né motivo, la co-protagonista Mandy (Andrea Riseborough) la vediamo intenta a leggere “Seeker of the Serpent’s Eye“, un titolo gagliardo sì, ma che mette a dura prova la vostra pronuncia della “s”: se lo legge Jovanotti vi fa il bagno!

Con una banconota da un dollaro come segnalibro, Mandy sta leggendo questo pseudobiblion firmato da Leonora Tor, che – interrogata sulla questione – non esita a definire il miglior romanzo dell’autrice. L’errore tipografico visibile nella foto in alto (se cliccate e ingrandite, scoprirete che le prime righe vanno a capo a casaccio!) fa pensare ad un “manufatto” per le riprese, invece di usare un vero libro cambiandogli la copertina, e qualcuno deve aver perso tempo a scrivere lunghi passi chiaramente ispirati da sostanze allucinogene:

«Sotto un cielo cremisi e primordiale, circondato dalle rocce frastagliate dell’antica montagna vulcanica, lo sventurato stregone si addentrò nella stretta e oscura breccia fino a toccare con la mano una superficie liscia e vitrea, fredda come ghiaccio. Il pugno si chiuse intorno all’occhio del serpente. Lentamente lo prelevò e lo tenne davanti a sé nella luce morente dei soli rosso sangue. Brillava dall’interno. Una luce spettrale di smeraldo. Strana ed eterna.»

Un romanzone imperdibile! E il film è esattamente come descritto da queste parole.

Ogni volta che Mandy è inquadrata a leggere il libro, è sempre allo stesso punto: per le riprese devono aver creato solo quelle due pagine inquadrate!

Se siete curiosi, qui si legge molto meglio, anche se l’inquadratura è più stretta.

Il libro non ha alcun significato nel film, il testo che Mandy legge non ha alcun legame con la trama e in generale è solo una roba buttata lì, ma insieme a tanti altri particolari non necessari ma ghiotti rendono il film meritevole di essere visto: è un’esperienza acida, sgradevole e totalmente folle, e tanto per farvi capire il livello… Nicolas Cage è il più sobrio della compagnia!

Eppure è un film che mi ha conquistato, o forse dovrei dire… ipnotizzato.

L.

P.S.
E ora, tutti a leggere la recensione di Cassidy.

– Ultimi “libri falsi”:

 
2 commenti

Pubblicato da su agosto 31, 2022 in Pseudobiblia

 

Tag:

2 risposte a “[Pseudobiblia] Mandy (2018)

  1. Cassidy

    agosto 31, 2022 at 9:05 am

    Felice che “Mandy” abbia conquistato anche te, ci voleva questo post come ciliegina sulla torta 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      agosto 31, 2022 at 9:08 am

      Un film che non abbia paura di mettersi a nudo, anche nella sua totale follia, e che presenti libri falsi, fanta-armi e motoseghe… per me ha già vinto a tavolino ^_^

      "Mi piace"

       

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