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Archivio dell'autore: Lucius Etruscus

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com

[Pseudobiblia] The Goes Wrong Show (2019)

Se avete Prime Video dovete ASSOLUTAMENTE vedervi la serie britannica “The Goes Wrong Show“, il cui unico difetto è di avere solo sei episodi!

Può capitare che in una rappresentazione teatrale qualcosa vada storto, ma che succede se tutto va storto? Come sapranno recuperare gli attori? La compagnia teatrale Mischief Theatre ha dato vita ad una fittizia compagnia, Cornley Polytechnic Drama Society, impegnata in rappresentazioni per la BBC che vanno sempre male, con incidenti di scena di ogni genere e gli attori impegnati in cadute assurde e gli incidenti più impensabili: i protagonisti non sono solo bravissimi attori, ma anche abili atleti e cascatori eccezionali, viste le cadute rovinose che devono affrontare e i voli attraverso la scenografia.

La serie regolare sulla BBC inizia il 23 dicembre 2019 con “The Spirit of Christmas“, classico speciale natalizio per famiglie dove però una serie di variopinti incidenti costringe gli attori alle trovate più irresistibili. L’episodio inizia nel migliore dei modi… con un libro falso! Read the rest of this entry »

 
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Pubblicato da su giugno 21, 2021 in Pseudobiblia

 

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Tutti informatici, noi del 1974

da “Star Trek: 35th Anniversary” (1991): avventura testuale tutta in inglese

«Tutti poeti, noi del ’56» cantava Miguel Bosè in Bravi ragazzi (1982): non so se sia vero, ma di certo noi degli anni Settanta eravamo tutti informatici. E masticavamo tutti l’inglese.

Qualche giorno fa il blog “Doppiaggi italioti” di Evit ha ospitato un imperdibile speciale sulla storia del doppiaggio italiano dei videogiochi il cui autore – il giornalista Damiano Gerli – appartiene a quella “fazione” che mi è capitato di trovare già altre volte in Rete: quella per cui prima dell’avvento di internet gli italiani erano tutti digiuni di lingua inglese.

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Pubblicato da su giugno 16, 2021 in Linguistica

 

[Pseudobiblia] Il ragazzo dei miei sogni (2019)

Nuovo appuntamento con i filmetti romantichelli di TV8 a sfondo pseudobiblico: oggi parliamo de “Il ragazzo dei miei sogni” (The Dating List, 2019) di David I. Strasser, in prima visione su TV8 il 31 maggio 2021.

L’entusiasta Abby Morel (Natalie Dreyfuss) arriva dritta da Toledo per fare il salto di qualità in carriera, così fa un colloquio di lavoro con Susan Danvers (Carmel Amit) per un posto da co-redattrice per la casa editrice Belle & Howe, «la più grande del nord-ovest del Pacifico» (?), nota principalmente per i romanzi di Dexter Hayes.

La prima edizione del primo romanzo dell’autore misterioso

Questo misterioso autore – che ha esordito con “Below the Red Umbrella” – nessuno l’ha mai visto di persona e da due anni non pubblica più niente, eppure è il fiore all’occhiello della casa, con i suoi grandi successi come “The Painter’s Dilemma“, “The Runaway Priest“, “The High Road” e “Past Broken Promises“. «Nella sua prosa ha una sorta di liricismo poetico», qualsiasi cosa questo voglia dire.

Libri di Hayes su ogni parete

Anche di lato

L’autore più letto in città

Prima del colloquio Abby si ferma ad un bar e non rispetta la fila, così la sua ordinazione si “fonde” con quella di Dan (Andrew Dunbar): mi sembra ovvio che abbiamo già conosciuto il vero volto di Dexter Hayes!
Nello scontro i due si scambiano distrattamente le borse e la donna si ritrova in mano un manoscritto molto interessante: è l’inizio di una collaborazione a reciproca insaputa.

Sento puzza di bestseller

Quello che Abby ha letto, sottraendolo a Dan, è il manoscritto di “All the Way to the Sky“, un romanzo di Greg Cooper che è un amico di Dan e uno dei pochi a sapere la sua vera identità. Visto che Abby cerca qualche nuovo autore per fare colpo sulla spietata Susan, ecco che spinge per presentare questo Cooper.
Assistiamo alla nascita della copertina del suo libro, che da un progetto molto sobrio…

… passa a qualcosa decisamente più variopinto.

Alla fine verrà stampata una terza versione ancora.

Intanto Abby e Dan iniziano a frequentarsi come amici (si inizia sempre così) e lui le mostra la sua libreria preferita: “Book N Bean“. Libro e fagiolo? Ma che nome è? Forse è un modo di dire americano.

Un titolo strano, per una libreria

Qui ci vengono mostrati dei libri di cui non ho trovato tracce, quindi probabilmente sono stati creati per l’occasione.

Ucci ucci, sento odor di falsi librucci…

Tipo questo? Letter Number Four di Theodore Khow

O tipo questo? Dinosaurs di Cosmo S. Wallace

Dan rivela ad Abby di star lavorando ad un romanzo, “Se fossi te“, ma non le dice ancora di essere un noto scrittore: anche perché una sorta di “blocco” gli impedisce di essere all’altezza della propria fama, e ci voleva l’ammmòre per sbloccarlo. Non sappiamo però altro di questo suo nuovo titolo, così come non sappiamo il destino di “Nome in codice: Grace“, romanzo affidato ad Abby e poi scomparso nel nulla.

State tranquilli che l’ammmòre trionferà e i problemi editoriali verranno tutti risolti tra baci e abbracci. Perché gli autori di questi filmetti vogliono bene a tutti… tranne ai lettori di fantascienza!

Il mondo dei filmetti romantichelli odia la fantascienza

Va infatti sempre ricordato che parliamo di un mondo al femminile, dove la fantascienza è considerata la peggiore spazzatura della galassia, quindi nella vicenda ci viene raccontato che la casa editrice per vil denaro pubblica un romanzaccio dozzinale, “Spaceman Jack and the Pirate Princess” di Craig Spratt, roba illeggibile ma che quei beoti dei fan della fantascienza comprano a valanga e quindi sono incassi a cui non si può voltare le spalle.

Perché un film di buoni sentimenti alla fine deve riversare così tanto disprezzo su un genere letterario? Non credo che sia invidia, visto che il romance è in assoluto il genere più venduto di sempre e per sempre: misteri dell’ammmòre.

L.

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Pubblicato da su giugno 14, 2021 in Pseudobiblia

 

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La compagna di banco (1977)

Lo trovate su Prime Video, ma in realtà già da un paio d’anni avevo le schermate di questo film da parte, pronte per essere usate: sto parlando de “La compagna di banco” (1977) di Mariano Laurenti.

C’è solo una citazione “da edicola”; ma è troppo divertente segnalare l’ondata di marchette su cui si basa l’intero film.

Si vede bene il marchio Adidas?

E quello di Yves Saint Laurent?

La vedete la scritta “Crodino” sul portacenere?

Sì sì, l’abbiamo vista tutti

E per finire un J&B, no?

Io preferirei un Fernet Branca

Ma che scherziamo? J&B tutta la vita

Posso proporre un Punt e Mes?

Perché non un Punt e Mes e un Fernet?

Basta! Siate morigerati, bevete acqua Pejo

E va be’, va’….

Mentre tutti bevono, lui legge…

Non ha proprio la faccia di uno che si sta gustando il suo “Linus”

Il giovane attore poco convinto sta tenendo in mano una copia del mitico “Linus“, numero 6 (anno XIII) del giugno 1977, decisamente “fresca” visto che il film è uscito nell’agosto successivo.

Mangiare in faccia a chi legge “Linus”

L.

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Pubblicato da su giugno 11, 2021 in Archeo Edicola

 

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[Pseudobiblia] Una rete di bugie (2013)

Mi è capitato di vedere su Prime Video la commedia romantica “Una rete di bugie” (A Case of You, 2013) di Kat Coiro, inedito in home video quindi solo su Prime si può vedere in italiano.

La vicenda è un classicone. C’è il giovane protagonista un po’ imbranato Sam (Justin Long, co-sceneggiatore del film) che si innamora della bella barista Birdie (Evan Rachel Wood) ma, com’è obbligatorio in queste storie, non ha il coraggio di presentarsi a lei così com’è, perciò decide di mentire e costruirsi un personaggio che possa essere più appetibile agli occhi della donna.

Un tempo il protagonista avrebbe dovuto spiare di nascosto la donna per capire i suoi gusti, oggi invece ci sono i social ed è tutto più facile: tramite la pagina di facebook Sam scopre tutto di Birdie, ogni suo gusto in qualsiasi aspetto della vita, così da inventare l’uomo perfetto per lei.

Tutto va come deve andare e il finale è abbastanza paraculo da non doversi sforzare troppo, comunque è un filmetto simpatico: soprattutto se, come me, lo guardate mentre siete vittima della reazione alla prima dose del vaccino Astra Zeneca!

Ciò che importa qui è che Sam è uno scrittore di successo, anche se forse “scrittore” è esagerato, così come “di successo”.

Che strano negozio: fornaio e fumetteria…

Il termine non viene mai menzionato, ma è chiaro che Sam Newman scriva novelization, cioè versioni romanzate di film di successo, come per esempio il recente “Teen Vampire. Revenge of the Baldroozens“.

Un firma-copie di grande affluenza!

I produttori e gli agenti letterari spietati come Alan (Vince Vaughn) sanno che un film di successo fa vendere bene anche il relativo libro, così Sam si ritrova a scrivere di avventure di vampirelli innamorati, che piacciono tanto ai giovani.

Tipici fan di storie di vampirelli innamorati

Il problema è che non tutti i fan lettori sembrano aver capito il concetto di novelization, così un giovane appassionato di Teen Vampire chiede a Sam:

«Cosa ha ispirato la decisione di uccidere Tabataa, alla fine? È perché aveva infranto il sacro giuramento delle Ninfe di Baldroozen?»

La faccia di uno scrittore di fronte alle domande di un suo lettore

Con malcelato imbarazzo Sam deve spiegare all’entusiasta lettore che si è limitato a seguire la sceneggiatura del film. Il risultato è un lettore deluso e con il cuore spezzato.

La faccia di un lettore quando incontra uno scrittore che amava

È buona regola non fare mai domande agli scrittori, perché raramente ci piaceranno le loro risposte.

Oggi più che mai, igienizzarsi le mani dopo aver incontrato dei giovani fan dei vampiri!

L.

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Pubblicato da su giugno 9, 2021 in Pseudobiblia

 

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Sono primadosato!

In un periodo in cui parole ed espressioni inglesi ci invadono senza sosta, mi arrogo il diritto di inventare parole italiane: sono dunque primadosato, cioè ho ricevuto la prima dose del vaccino anti-COVID-19 della AstraZeneca.

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Pubblicato da su giugno 7, 2021 in Ricordi

 

[Books in Movies] Spalle larghe (1986)

Su Prime Video ho rivisto un “classico moderno”, pieno di attori famosi ancora sconosciuti ma “col capello perfetto” in pieno stile anni Ottanta: “Spalle larghe” (Youngblood, gennaio 1986) scritto e diretto da Peter Markle (inedito in DVD).

In quanti riconoscono il giovane Rob Lowe in locandina?

La storia racconta di un giovane campagnolo, Dean Youngblood (Rob Lowe) che ha talento nell’hokey e va in Canada per giocare con una squadra tosta ma di cui presto conquista i cuori, fra i cui giovani giocatori troviamo attori sconosciuti del calibro di Patrick Swayze e Keanu Reeves.

Quando non esisteva YouPorn, c’erano i romanzi per adulti

Il film è una spremuta letale di anni Ottanta, quelli ignorati dal falso mito moderno, ma ciò che interessa qui è che nel seguire la giovane Cynthia Gibb (attrice che all’epoca era più nota per la sua partecipazione alla serie “Saranno famosi”) il protagonista si infila in un emporio che vende libri.

Non riesco ad identificare quel romanzo di John Saul che sbuca in alto a sinistra, ma il maggiore indiziato è “Nathaniel” nell’edizione Corgi 1984, inedito in Italia.

Il giovane Rob Lowe “beccato” nel reparto sbagliato dalla giovane Cynthia Gibb

Il giovane Dean segue la ragazza quando entra in un emporio, nel tentativo di rimorchiarla, ma poi per un errore crede che lei si sia fermata nel reparto “romanzi per adulti”. E già che c’è… mica vorrai uscire a mani vuote!

 

Il protagonista sceglie a colpo sicuro

Malgrado quel “Trail of Blood” sia bello in primo piano, in addirittura doppia copia, non sono riuscito a capire che libro sia. L’unico romanzo che sono riuscito ad identificare con sicurezza da questa inquadratura è Death in Zanzibar (1959) di M.M. Kaye (Mary Margaret “Mollie” Kaye 1908-2004), portato in Italia da Rizzoli con il titolo “Morte a Zanzibar” proprio in quel 1986 in cui è uscito il film in patria.

Il classico libro da spiaggia…

Malgrado sia inquadrato più volte, quel “Nympho” non sono riuscito a identificarlo, né il titolo né il suo autore, qualcosa come Mark Allan.

I romanzi che lo circondano sono edizioni “Beeline – Double Novel“, cioè edizioni tascabili che contengono due romanzi a luci rosse. Da questa inquadratura sono riuscito a risalire a:

  • Passion’s Her Ticket – The Woman is Wicked, di Dawn Porne e Wanda Mann.
  • Wild Sex Therapy – Kinky Clinic, forse di Melissa Treats e Candy Yamm.

Un giovane riportato sulla retta via

Beccato il flagrante dalla ragazza, che sghignazza della brutta figura di Dean, ecco che il giovane viene guidato alla sezione meno “bollente” dello scaffale, quella con i classici. Dall’inquadratura vediamo:

  • edizione Penguin Books 1984 del romanzo “A Dark and Distant Shore” (1983), esordio letterario della scozzese Reay Tannahill, inedito in Italia. La vicenda è ambientata nell’Ottocento e ruota intorno al castello scozzese di Kinveil e alla determinazione della protagonista Vilia di reclamarne il possesso, essendo appartenuto alla sua famiglia;
  • edizione Penguin Books del classico “Moby Dick” (1851) di Herman Melville, con grafica identica dal 1972: l’ultima ristampa Penguin Classics con quella copertina risale proprio al 1985, anche se pare che il film sia stato girato nel 1984;
  • edizione Bantam Books 1984 di “A Conspiracy of Eagles” (1984) dello statunitense Bart Davis, inedito in Italia. Tipico romanzo di spionaggio d’azione anni Ottanta, la vicenda vede il giornalista Ben Davidson scoprire i piani di un gruppo di terroristi fanatici che opera in tre continenti, e ci scappa pure la “donna fatale”.

Libri per tutti i gusti

Secondo voi, trattandosi di un film americano, quale libro la ragazza consiglierà al ragazzo? Ovvio, Moby Dick, l’unico romanzo noto al pubblico medio, stando al cinema.

Ecco, bravo, sposta il libro facci vedere meglio

Togliendo quel libro dallo scaffale, scopriamo una edizione Bantam Books 1984 di The Listener (1960) di Taylor Caldwell (1900-1985), portato in Italia da Baldini & Castoldi nel 1962 con il titolo “Il mio cuore ti ascolta“. Chi è il misterioso ascoltatore? E in cosa consiste lo strano potere che offre a quindici persone? L’avvocato in pensione John Godfrey nella sua casa ha eretto un monumento alla moglie scomparsa, ma dietro si cela uno schermo da cui l’avvocato osserva di nascosto… e ascolta.

L’ascoltatore e uno dei doppi-porno visti prima

Visto che Dean aveva appena scelto un romanzo dal titolo Nympho, quanto sarà contento di beccarsi quel mappazzone di Moby Dick?

Che bel regalo, davvero grazie…

Ma i problemi di Dean non sono finiti, perché uscendo dal locale con la ragazza si imbatte nel di lei padre, il duro e scontroso allenatore della sua squadra: senza saperlo stava rimorchiando la figlia del suo capo! Per dimostrare che però è un bravo ragazzo, tira fuori il libro che ha appena comprato… ehm, no, non quel libro!

Quando nel momento giusto tiri fuori il libro sbagliato

Il giovane si era comprato di nascosto Nympho, e per errore lo tira fuori al posto di Moby Dick: non è il modo giusto di convincere un genitore ad uscire con la figlia!

L.

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Pubblicato da su maggio 31, 2021 in Books in Movies

 

Ancora Zucchero, miele e peperoncino (1980)

Prima di Andrea Roncato, anche Lino Banfi è andato al Blue Moon

Già ho parlato del film a episodi “Zucchero, miele e peperoncino” (ottobre 1980) di Sergio Martino (disponibile in DVD Mustang 2019), ma vale la pena riprendere il discorso grazie alla dritta del mio lettore Matteo, che mi segnala come il cinema a luci rosse Blue Moon fosse già apparso nella commedia all’italiana prima di Acapulco, prima spiaggia a sinistra (1983). Basta confrontare la foto in alto con Lino Banfi e questa in basso con Andrea Roncato.

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Pubblicato da su maggio 26, 2021 in Archeo Edicola

 

Acapulco, prima spiaggia a sinistra (1983)

Le riprese si sono svolte con l’Italia campione del mondo!

Non potevo resistere alla “sfida” del mio lettore Matteo, così sono andato a rivedermi “Acapulco, prima spiaggia… a sinistra” (marzo 1983) di Sergio Martino, disponibile in DVD 30 Holding 2013, alla ricerca delle ben tre “citazioni cartacee” presenti, trovando anche altri tipi di citazioni.

Come si vede dall’immagine qui in alto, Andrea Roncato non si limita a reggere una copia de “La Gazzetta dello Sport” a favor di camera come semplice “pubblicità occulta” (che poi occulta non è) – Matteo mi informa che la copia in questione è del 2 settembre 1982 – ma va ricordato che le riprese del film si sono svolte nell’estate del 1982 in cui l’Italia ha vinto il campionato del mondo di calcio, con Paolo Rossi eletto miglior giocatore in campo. (Dovrebbe essere il primo in basso a sinistra, nella foto qui sotto.)

Ignoro chi siano, ma credo siano giocatori famosi…

Avevo otto anni ed ero totalmente disinteressato al cacio, visto che in casa nessuno dei miei genitori lo seguiva, ma quell’estate l’intero quartiere Alberone di Roma era per strada, un signore che abitava ad un piano rialzato aveva affacciato alla finestra la propria TV a colori (noi l’avevamo ancora in bianco e nero) e tutti eravamo per strada a guardare la diretta RAI della partita: dopo cinque minuti già ero stufo e sono andato a giocare con altri ragazzini del quartiere, tornando solo quando alla fine ogni abitante del quartiere stava gridando di gioia.

Bando ai miei ricordi di non-tifoso e passiamo alle citazioni cartacee.

Chi è che non legge così una rivista?

Avrebbe chiuso i battenti sette anni dopo, dopo quasi un secolo di vita, ma quell’estate del 1982 nell’assolata Bologna in cui si svolge la vicenda una signora al bar può ancora leggere “La Domenica del Corriere“, nello specifico il numero 28 (Anno 84, 28 agosto 1982), con in copertina Dalila Di Lazzaro, «una diva in cassa integrazione».

L’attrice fa di tutto per mostrare bene la rivista

La Di Lazzaro in quel momento era ancora in sala con ben due film, Prima che sia troppo presto (giugno 1982) di Enzo De Caro e Una di troppo (giugno 1982) di Pino Tosini, ma ciò che colpisce è che nella copia usata per le riprese sembra esserci una scacchiera proprio davanti alla sua foto…

Un primo piano che non aiuta

Il cambio di inquadratura con il retro della rivista non aiuta, ma… cos’è quella roba di lato? Sembra… cellophane! Vuoi vedere che per girare la scena non hanno neanche tolto la rivista dalla sua confezione?

Come si fa a leggere una rivista senza toglierla dal cellophane?

Non ci posso credere, l’attrice non solo sta leggendo il retro della rivista, cioè una pubblicità di treni, ma addirittura non ha tolto il cellophane che contiene la scacchiera da viaggio! Questa sì che è accuratezza filmica…

Ah, gli intellettuali anni Ottanta…

L’altro protagonista, Gigi Sammarchi, interpreta invece il sedicente intellettuale della coppia, e mentre al telefono millanta approfondimenti culturali in realtà sta sfogliando una copia di “men” n. 37 (Anno XVII, 13 settembre 1982).

Tipico approfondimento culturale del 1982

Abbiamo anche un primo piano sull’interno della rivista, ma lo “copro” così non arriva la solita signora Flanders di turno ad accusarmi di non pensare ai bambini che leggono questo blog…

Cliccate qui per vedere la foto, ma attenzione: contiene del leggero nudismo!

Sebbene delle riviste frizzantine dell’epoca solo “Playboy” sia rimasta in vita, avevano molta più pubblicità occulta “Playmen” e “men”, ma evidentemente ad un certo punto non ha funzionato più, negli anni in cui dopo l’apice della sessualità pubblica sta arrivando il declino.

Una realtà che all’epoca è in rapido declino

Nel film la mamma di Andrea lavora in un cinema a luci rosse, il Blue Moon. Quando aveva iniziato era un cinema parrocchiale, ma poi con l’ondata di sessualità disinibita è stato trasformato in cinema per adulti. Ora però, ci viene detto, la crisi sta facendo chiudere tutte queste sale a luci rosse. In effetti intorno al 1985 ho visto Gremlins (1984) in un cinema del mio quartiere che anni prima era solo per adulti, quindi anche nella Capitale quelle sale stavano chiudendo sempre più.

Grandi prime visioni esclusive!

Appena Andrea entra nel cinema vediamo una locandina del film “La doppia bocca di Enrica (Vogliosa e impudica)” di Sergio Bergonzelli, uscito nelle sale italiane nel giugno 1982 con però il nome scritto “Erika”. Il doppio titolo è testimoniato anche qui, visto che appena Andrea va alla cassa la locandina sulla parete è dello stesso film, ma con un altro titolo.

Ma insomma, è Erika o Enrica?

Grazie all’ormone in ebollizione del personaggio, c’è tempo di inquadrare anche un’altra uscita dell’epoca, “Autostoppiste in calore” (Auto-stoppeuses en chaleur, 1979) di Claude Bernard-Aubert, nelle sale italiane dal 1980.

L’amico Ivano Landi del blog Cronache del Tempo del Sogno mi spiega che «è uno dei classici della golden age francese, come un po’ tutti i film interpretati da Brigitte Lahaie. Ma a differenza di altri film del genere dello stesso periodo è (secondo me) davvero poco riuscito».

Qui però bisogna aspettare fino a mercoledì

Purtroppo non sono riuscito ad identificare “La carne“, la cui piccola locandina si vede di sfuggita, ma per fortuna Andrea Lanza del blog Malastrana VHS è stato velocissimo nel riconoscere “La carne” (Sweet Captive, 1979) di Leoni Valentino (Lee Frost)

Grazie ad Andrea e al suo occhio lungo!

Perché inventarsi tutta questa scena? Forse per fare pubblicità al Blue Moon che se la passa male, o forse per affidare il ruolo di mascherina ad una giovanissima ma già irresistibile Serena Grandi, tormento della mia gioventù.

Perché i cinema dove andavo io non avevo queste mascherine?

Partiamo dunque per Acapulco, anche se in realtà per motivi di ristrettezze economiche andremo a Cesenatico, dove ovviamente i due protagonisti non riusciranno a mettere in atto i loro desideri sporcaccioni e anzi saranno mazzolati in ogni modo, soprattutto nel tentativo di rimorchiare la bella tabacchiera.

La tabacchiera in tiro serve solo a mostrare sigarette

A parte le Lucky Strike (credo), in basso a destra, non ricordo d’aver mai visto le altre marche, ma essendo io un non fumatore da sempre sono particolarmente digiuno sull’argomento: in casa da ragazzo giravano solo le MS, quindi le altre marche le vedevo solo nei film!

Milde Sorte, la sigaretta che scatenò l’ira di Umberto Veronesi!

Durante le loro scorribande vacanziere a Cesenatico i due protagonisti non hanno modo di regalarci pubblicità occulte, giusto una rivista inquadrata però dal retro.

Scusi, può girare la rivista e farci vedere la copertina?

Credo che la pubblicità sia dedicata a qualche prodotto alimentare, ma la curiosità è che guarda caso la stessa pubblicità si trova sul retro delle riviste che Gegia porta in giro.

Avevano una sola rivista per le riprese?

La simpatica attrice pugliese racconta ai due protagonisti:

«Ho preso “Grand Hotel“, “Bella” e “Novella 2000“, così mi passo il Ferragosto a leggere.»

Una vera intellettuale!

Ringrazio ancora Matteo per la “sfida” e spero di aver beccato le citazioni che aveva in mente.

L.

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Pubblicato da su maggio 24, 2021 in Archeo Edicola

 

Vai avanti tu che mi vien da ridere (1982)

Su Prime Video ho rivisto un classico come “Vai avanti tu che mi vien da ridere” (dicembre 1982) di Giorgio Capitani (in DVD 01 Distribution), purtroppo povero di citazioni “cartacee”.

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Pubblicato da su maggio 21, 2021 in Archeo Edicola

 
 
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