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Archivi categoria: Pseudobiblia

[Pseudobiblia] Ferragosto in bikini (1960)

Da quasi due anni conservavo in archivio questa foto, catturata durante la prima estate pandemica (luglio 2020), quando come ogni sera bazzicavo i più minuscoli canali locali a caccia di film chiccosi. Una sera su Canale21 becco questo “Ferragosto in bikini” (1960) di Marino Girolami, uno dei tanti filmetti balneari italiani strapieni di attori famosi impegnati in siparietti comici corali.

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Pubblicato da su Maggio 20, 2022 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] I delitti del lago (2022)

Lo scorso 21 aprile 2022 il sempre prolifico canale TV8 ci ha regalato la prima visione del film canadese “I delitti del lago” (The Lakehouse Murders, 2022) di Joseph J. Gillanders, con protagonista Elise Edwards (Tianna Nori), scrittrice che si trasferisce con il marito in una casetta in riva al lago, sia per rilassarsi sia per trovare ispirazione per un nuovo libro.sul «perdonare il dolore del passato».

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Pubblicato da su Maggio 13, 2022 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Brooklyn Nine-Nine 7×10 (2020)

Ultimo appuntamento con la serie televisiva poliziesco-umoristica “Brooklyn Nine-Nine” (su Netflix), sia perché la settima stagione è l’ultima doppiata in italiano, sia perché la serie si è conclusa proprio con l’inizio della pandemia da Covid-19: i problemi di girare in sicurezza e l’ennesimo scandalo della polizia americana, che quel 2020 ha continuato a uccidere neri per strada come fa da sempre, ha reso l’ottava stagione (2021) parecchio appannata. (Ho provato a vederla con i sottotitoli ma non fa più ridere, visto che affronta temi terribilmente seri.)

Come si può chiudere in bellezza… se non con un “libro falso” di Bruce Willis????

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Pubblicato da su Maggio 6, 2022 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Incinta… o quasi (2009)

Ve la ricordate Lindsay Lohan? Per anni è stata una giovane diva finché poi Hollywood non l’ha masticata come fa con tutte le giovani dive. Su Prime Video ho trovato un suo film inedito in home video, “Incinta… o quasi” (Labor Pains, 2009) di Lara Shapiro, e visto che si parla di un “libro falso” sulla gravidanza non potevo perdermelo.

Thea (Lindsay Lohan) è una giovane donna che alla morte dei genitori ha dovuto lasciare il college e iniziare a lavorare per mantenere lei e la sorella, e da allora fa lavori umili come la segretaria in una casa editrice composta esclusivamente da vecchi tromboni e maschi prevaricatori e paternalisti. Probabilmente c’era un esame per entrare a lavorare nella casa editrice, e gli uomini normali venivano rigettati in favore di buzzurri maleducati.
Se le commedie anni Ottanta ci hanno insegnato qualcosa, è che quando i capi sono lontani i dipendenti prendono il potere e salvano la società dal fallimento. In questo caso a prendere il potere è il contabile sfigato che ha un’idea: invece di pubblicare libri di storia militare che non compra nessuno, perché non pubblicare un libro sulla gravidanza, che ce ne sono già milioni quindi sono vendite assicurate?

Nel frattempo la nostra povera Thea sta per essere licenziata quando scopre un modo per impedirlo: fingersi incinta. Non si può licenziare una donna incinta, quindi un cuscino sotto la maglietta le salva il posto di lavoro per un po’, ma quando diventa testimonial del nuovo libro sulla gravidanza… cominciano i problemi.

Visto che è stata risolutiva nel portare alla casa editrice Emma Clayhill (Bridgit Mendler), autore del saggio “Sono così stufa. Che cosa significa veramente essere incinta” (I’m so over this. What it’s really like to be pregnant), Thea diventa sia editrice associata che “ragazza copertina”, il che rende un filino più imbarazzate avere un cuscino al posto del pancione. La faccia stupita della donna direi che rappresenta alla perfezione il suo stato d’animo.

L’assunto della sceneggiatura che la regista Lara Shapiro scrive insieme a Stacey Kramer è che mediamente i libri che parlano di gravidanza, soprattutto quelli più famosi, sono molto teorici e ritraggono la “dolce attesa” in maniera tale che le donne, se non si sentono corrispondere al testo, si sentono in colpa. Invece questo saggio della Clayhill racconta quanto faccia schivo la gravidanza, quanto sia sgradevole e racconta veri aneddoti imbarazzanti che possono capitare a qualsiasi donna incinta. Questo è l’aspetto del libro che dovrebbe assicurargli più vendite rispetto ai già tanti libri similari, e magari anche qualche tecnica di vendita spregiudicata, tipo chiamare amici a fingere di essere estranei che leggono il “libro del momento” in libreria.

La commedia è leggera e divertente, spensierata il giusto e fila via velocemente, che è il miglior pregio di un film del genere. Impreziosito poi da uno  pseudobiblion a tema gravidanza: non credo ne esistano molti, in questa categoria.

L.

– Ultimi “libri falsi”:

 
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Pubblicato da su aprile 29, 2022 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] The In Between (2022)

Si può raccontare una storia di morte, fantasmi e Aldilà senza un ghiotto “libro falso” a condire il tutto? No che non si può, e gli pseudobiblia non conoscono confini di genere ed età, così nel film drammatico per giovani “The In Between – Non ti perderò” (2022) di Arie Posin, targato Netflix, anche se solo di sfuggita troviamo un bel libro inventato a guidarci.

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Pubblicato da su aprile 22, 2022 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Stargate: Continuum (2008)

Grazie a Prime Video mi sono rivisto tutta la serie “Stargate“, che mancava al mio recupero pandemico di fanta-serie d’annata, e soprattutto mi sono visto i due film televisivi girati dopo la chiusura della serie madre: nel secondo, “Stargate: Continuum“, ci scappa pure un ghiotto pseudobiblion.

Come si può facilmente capire dal titolo, i nostri eroi finiscono di nuovo in un universo parallelo da cui sarà problematico uscirne, e mentre aspettano di capire come fare sono costretti ad una vita “normale”: una tortura, per degli esploratori dell’universo.

Un giorno per caso il dottor Daniel Jackson (Michael Shanks) entra in libreria e scopre un suo libro che non conosceva, semplicemente perché è stato scritto dal dottor Daniel Jackson “alternativo”.

L’essere scontato del 70% non mi sembra dignitoso, ma è chiaro che l’argomento trattato faccia pensare a un libro non proprio scientifico: il titolo “The Truth About the Pyramids” non aiuta di certo.

Il nostro Jackson è divertito che il Jackson alternativo abbia capito la verità ma nessuno gli creda. Con quella faccia poi…

La serie è piena di scritti degli Antichi e iscrizioni varie, ma questo è il primo vero pseudobiblion propriamente detto che ci viene mostrato, e proprio nell’ultimissima avventura dell’SG-1.

Dopo dieci stagioni, due serie figlie (una da cinque stagioni e una da due) e due film televisivi… come farò senza Stargate???

L.

– Ultimi “libri falsi”:

 
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Pubblicato da su aprile 15, 2022 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Brooklyn Nine-Nine 5×08 (2017)

Lla serie televisiva poliziesco-umoristica “Brooklyn Nine-Nine” (su Netflix): torna a regalarci un altro “libro falso”, nell’episodio 5×08 (28 novembre 2017), anche stavolta di genere fantasy.

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Pubblicato da su aprile 8, 2022 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Brooklyn Nine-Nine 4×08 (2016)

A tre anni dalla prima volta, torna un “libro falso” nella serie televisiva poliziesco-umoristica “Brooklyn Nine-Nine” (su Netflix): dopo il detective Peralta, anche il sergente Jeffords (Terry Crews) stavolta incontra uno scrittore che venera, nell’episodio 4×08 (29 novembre 2016).

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Pubblicato da su aprile 1, 2022 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Il Vangelo di Nosferatu (2012)

Questa settimana stiamo festeggiando i 100 anni di Nosferatu, quindi mi sembra il momento giusto per ripescare una recensione che ho scritto dieci anni fa per ThrillerMagazine.it, per un libro all’epoca appena uscito.

Purtroppo l’autore è stato parecchio furbacchione, e sebbene si parli di vampiri il termine “Nosferatu” è totalmente assente nella vicenda: è chiaramente un titolo “acchiappone”. Interviene poi la Newton Compton che in Italia trasforma scroll, “rotolo”, in “Vangelo”, creando un titolo italiano di sicuro impatto ma totalmente fuorviante. Comunque non la si può biasimare, visto che quei testi che noi chiamiamo Vangeli spesso in origine erano scritti su rotoli.

All’epoca curavo una rubrica sugli pseudobiblia, ma purtroppo la quota “libri falsi” di questo romanzo è straordinariamente bassa, tanto che da quella lettura di dieci anni fa non mi sono segnato neanche un titolo o uno pseudo-autore.

Ecco dunque la mia recensione de “Il Vangelo di Nosferatu” (The Nosferatu Scroll, 2011) di James Becker, portato in Italia nel 2012 da Newton Compton con traduzione di Maria Grazia Melchionda.

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Pubblicato da su marzo 17, 2022 in Pseudobiblia, Recensioni

 

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[Books in Movies] Ti odio, anzi no, ti amo! (2021)

Nuova commediola romantichella per Prime Video, che in questi giorni ha presentato la versione italiana di “Ti odio, anzi no, ti amo!” (The Hating Game, 2021) di Peter Hutchings.

Il film è tratto dal romanzo omonimo del 2016 con cui Sally Thorne ha esordito nella narrativa romantichella: HarperCollins porta il libro in Italia con lo stesso titolo del film e la traduzione di Silvia Arienti.

Sfruttando il più sfruttato degli asfittici stereotipi, il film racconta la storia di due colleghi che si odiano, e quando un uomo e una donna si detestano in un filmetto romantichello… be’, già lo sapete come andrà a finire, visto che è la trama di almeno un milione e mezzo di film identici.

Qui però i due lavorano per una casa editrice, il che è qualcosa di molto più raro: si parla solo di qualche migliaio di film identici.

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Pubblicato da su febbraio 18, 2022 in Books in Movies, Pseudobiblia

 

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