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[Books in Movies] Entity (1982)

Oggi Cassidy recensisce sulla sua Bara Volante il film “Entity” (The Entity), che festeggia i suoi quarant’anni dalle riprese: l’uscita in sala sarà invece problematica perché subito dopo girato questo film la casa di produzione fallisce e si dovrà aspettare il 1982 (in Italia) e il 1983 (in America). Peccato, perché quest’opera avrebbe bruciato sul tempo altre opere poi diventate di culto, come Poltergeist (1982).

Il film è tratto dal romanzo “L’entità” (The Entity, 1978) di Frank De Felitta, portato in Italia da Dall’Oglio nel 1980, mai più ristampato se non nell’edizione EuroClub dello stesso anno.

Edizione originale 1978, italiana 1980 ed Euroclub dello stesso anno

«Fu risucchiata in avanti. Presa nel vortice del desiderio. Una gravità, una legge dei cosmi, irresistibile, la trascinava a dissolversi nel suo abbraccio. Un migliaio di fuochi orgasmici, di punture di luce, di mandibole le mordicchiava i seni e le cosce. Lampi di luce scoppiarono dietro i suoi occhi mentre lei era penetrata, divaricata, riempita, dissolta come mai prima.»

De Felitta cavalca l’onda “paranormale sessuale” dell’epoca, che sfoggiava titoli come Incubus (1976) di Ray Russell, e ci racconta una storia falsamente vera o veramente falsa..

Assalita da un demone sporcaccione, che copula con lei tutte le notti, la protagonista in cerca d’aiuto entra nella libreria “Hunter’s Books“, che una scritta ci informa essere in California dal 1851.

All’epoca anche in Italia il paranormale in libreria era esploso a livelli epocali, con gli scaffali che si piegavano sotto il peso delle centinaia di libri di vario argomento sovrannaturale che le case editrici sfornavano a getto continuo.

La bella inquadratura in primo piano ci regala lo stato dell’arte all’epoca delle riprese (1981) della prolifica editoria americana dedicata al paranormale:

  • Prosperity Signs” (Dell Publishing, aprile 1981) di Lynne Palmer
  • Is it true what they say about Edgar Cayce?” (Berkley 1981) di Lytle W. Robinson
  • The Edgar Cayce Reader
  • Edgar Cayce: The Sleeping Prophet” (Bantam 1980) di Jess Stearn
  • Poltergeists” (Routledge & Kegan Paul 1979) di Alan Gauld e A.D. Cornell
  • Psychic Exploration. A Challenge for Science” (Putnam 1974) di Edgar D. Mitchell, edito in Italia dalla torinese MEB intorno al 1975 con il titolo “Esplorazioni psichiche in USA
  • The Geller Papers” (Houghton Mifflin 1976) a cura di Charles Panati, edito in Italia dalla milanese Armenia nel 1977 con il titolo “Dossier Geller
  • Poltergeists: An Annotated Bibliography” (Scarecrow Press 1979) di Michael Goss
  • The Probability of the Impossible” (Routledge & Kegan Paul 1976) di Thelma Moss
  • Handbook of Unusual Natural Phenomena” (Sourcebook Project 1977) di William R. Corliss, edito in Italia da Armenia nel 1984 con il titolo “Il libro dei misteri naturali“, tradotto da Enrica Viziale
  • Space-Time Transients and Unusual Events” (Rowman & Littlefield 1977) di Gyslaine F. Lafreniere e Michael A. Persinger

Come si può vedere, tre di questi libri sono arrivati anche in Italia: ecco le copertine:

Gli unici tre libri dello scaffale giunti anche in Italia

All’epoca non c’era internet quindi per informarsi su qualsiasi argomento, dalla politica al paranormale, ci si rivolgeva alle librerie, ecco perché l’editoria godeva di una salute che non avrebbe saputo mantenere una volta iniziata l’emorragia di lettori.

Ho una visione: un giorno tutto il paranormale sarà su internet!

Chiudo traducendo un passaggio dell’introduzione di “The Probability of the Impossible” (1976) di Thelma Moss

«È possibile che esistano ancora altre energie da scoprire? Ci sono energie biologiche negli animali e nell’uomo di cui non sappiamo ancora nulla? Solo dopo che l’uomo ha inventato il radar e il sonar abbiamo scoperto che il pipistrello e il delfino erano sempre stati dotati di quei sofisticati dispositivi di comunicazione. L’uomo, dopo migliaia di anni, ha sfruttato l’elettricità, ma l’anguilla l’aveva usata abilmente per migliaia di anni prima dell’uomo. Solo una sessantina di anni fa, quando Hans Berger annunciò che si potevano rilevare correnti elettriche fuoriuscire dalle teste degli uomini, era considerato pittoresco come lo era stato Pasteur quando annunciò che gli insetti invisibili nel latte portano malattie.
Ci sono energie che si irradiano dalle persone, le quali potrebbero così essere canali di comunicazione? Forse quelle radiazioni, come stanno cominciando a scoprire gli scienziati, esistono proprio nella cellula stessa. Ci sono sempre stati o si sono sviluppati di recente? L’evoluzione di Darwin dopotutto ci ha portato alle specie dell’uomo, ma Darwin non ha affermato che l’evoluzione, come il cervo di Harry Truman, si fermi qui. Ci stiamo evolvendo in un altro stato dell’essere?»

L.

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Pubblicato da su settembre 15, 2021 in Books in Movies

 

X-Files (6×07) Ecografie (X-Lucius)

La nostra amica Vasquez è leggerissimamente appassionata della serie TV “The X-Files” e, scherzando con lei, ho fatto un commento frizzante di troppo sulla celebre serie – che notoriamente non ho mai amato – e per pagare pegno ho accettato di vedere alcuni episodi particolarmente “pseudobiblici”, scoprendo tali e tante chicche che devo per forza lanciare la rubrica “The X-Lucius“!

Ecco, a puntate, i “casi X” che Vasquez mi ha sottoposto.

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Pubblicato da su settembre 13, 2021 in Uncategorized

 

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[Pseudobiblia] Mia moglie è un fantasma (2020)

Mi è capitato di vedere un film prodotto da SKY e distribuito in DVD da Eagle Pictures: “Mia moglie è un fantasma” (Blithe Spirit, 2020) di Edward Hall, una commedia molto leggera che voleva essere frizzante ma non credo ci sia riuscita molto.

In un certo qual modo la vicenda si riallaccia al mio speciale ghostwriting, ma solo di striscio. Siamo nei ruggenti inizi del Novecento e il britannico Charles Condomine (Dan Stevens) è un romanziere di successo che ha deciso di passare al cinema, ma la sceneggiatura che gli è stata richiesta dal genero, produttore di quel medium nascente, proprio non ne vuol sapere di venirgli in testa.

Partecipando per gioco ad una seduta spiritica con la medium pasticciona Arcati (Judi Dench), viene evocata la moglie morta di Charles, così entra in scena l’ectoplasmatica Elvira (Leslie Mann), pronta a sconvolgere la vita del protagonista.

Da Elvira scopriamo che il nostro scrittore di successo – di cui purtroppo non viene citato alcun titolo – in realtà non ha scritto nulla, o meglio: si è limitato a scrivere. Tutti e quindici i romanzi che hanno decretato il suo successo sono in realtà frutto della fantasia di Elvira, che li dettava a Charles: quindi tecnicamente lui è uno scrittore… anche se sarebbe meglio dire “stenografo”.

Disperato perché se non scriverà la sceneggiatura richiesta perderà il suo ricco stile di vita, Charles accetta di tornare ad instaurare con la moglie morta il vecchio sodalizio, e di limitarsi a scrivere ciò che lei inventa. Rendendo Elvira dunque una vera e propria ghostwriter.

Lo scrittore e l’ispirazione, sotto forma di donna fantasma: il succo del ghostwriting

Sarebbe bello se fosse questa la trama principale del film, invece è solo uno sfondo su cui i personaggi mettono insieme una non certo originale “commedia degli equivoci fantasmatici”, con il protagonista che deve tenere segreta la moglie fantasma alla moglie viva, ma il tutto ricorrendo a idee straordinariamente inflazionate e poco efficaci, oltre che leggerine.

In fondo il film è l’adattamento di uno spettacolo teatrale di Noël Coward del 1941, non proprio roba fresca.

C’era bisogno di espressioni così esagerate?

La parte che più interessa qui è nel finale, quindi avverto: ALLERTA SPOILER.

Il colpo di scena finale è che neanche Elvira è una scrittrice, tutte le idee che passava a Charles per i suoi romanzi erano in realtà copiate di netto da una serie di romanzi gialli messicani, inediti in lingua inglese. Quindi non c’è alcun ghostwriter, ma solo un semplice plagio!

FINE SPOILER.

Che peccato non abbiamo zoomato sugli imperdibili gialli messicani

L’idea finale è simpatica, ma purtroppo non salva un film davvero fiacco e spesso fastidioso, nel suo fingere di apparire come una commedia frizzante senza però fare nulla per esserlo sul serio, se non qualche faccia buffa e accenti forzati. Una bella occasione mancata.

L.

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Pubblicato da su settembre 10, 2021 in Pseudobiblia

 

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X-Files – Prometheus: il mistero dell’olio nero

«Tu lo chiami solo un vecchio sporco imbroglio / Ma è uno sbaglio, è petrolio» (Confusione, 1972)

A fine agosto 2021 è uscito l’atteso videogioco Aliens: Fireteam (2021), preceduto alcuni mesi prima dall’ottimo romanzo Aliens: Infiltrator (2021) di Weston Ochse che ne racconta l’antefatto, e nel frattempo si è concluso il primo capitolo della saga a fumetti targata Marvel dell’universo alieno, senza parlare dell’uscita nel frattempo del romanzo “in solitaria” Alien: Into Charybdis (2021) di Alex White e dell’ennesimo sfruttamento di roba vecchia e bollita, cioè Alien 3 by William Gibson (2021) di Pat Cadigan. Intanto, poco prima della pandemia, nel dicembre 2019 è nato il meraviglioso e vastissimo universo “da tavolo” contenuto in ALIEN: The Role Playing Game.

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Pubblicato da su settembre 8, 2021 in Uncategorized

 

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[Pseudobiblia] Sliver (1993)

Tom Berenger, scrittore di successo che non ce la racconta giusta

Sul mio blog “Il Zinefilo” ho parlato del film “Sliver” (1993) di Phillip Noyce, e qui ne approfitto per affrontare un elemento appena accennato nella vicenda: i “libri falsi”.

Uno dei due “sospettati” dell’omicidio che apre il pessimo film è Jack Landsford (Tom Berenger), che ci viene presentato come autore di «storie di poliziotti» (police procedurals), anche se sarebbe stato meglio dire semplicemente “polizieschi”: il “procedurale” è appunto un sotto-genere del poliziesco, quello cioè dove i tutori dell’ordine protagonisti seguono procedure di indagini più precise e rigorose rispetto a quelle vaghe del poliziesco generico. Vengono citati solamente due romanzi dell’autore, “Frammento di prova” (Shred of Evidence) e “Colpo al cuore” (Flesh and Blood), e il motivo è che non scrive più niente da cinque o sei anni. «Ma ha guadagnato talmente tanto con Un colpo al cuore che non ne ha bisogno». L’unica altra informazione su di lui è che ha un ranch nel Montana: erano gli anni in cui nell’immaginario collettivo bastava piazzare un romanzo di successo per diventare ricchissimi.

Il retro dello pseudobiblion “Frammento di prova”

La copertina di “Colpo al cuore”

Da notare come la copertina di Colpo al cuore sia palesemente copiata dalla locandina dello storico film “Ore 10: calma piatta” (Dead Calm, 1988).

Chissà, magari il grafico è lo stesso

Il film è tratto dal romanzo omonimo del 1991 del celebre Ira Levin, autore di culto qui purtroppo ormai del tutto rincoglionito, e nel libro i personaggi sono molti di più rispetto alla versione filmica, così conosciamo uno degli scrittori curati dalla redattrice protagonista, il barbuto Jack Mulligan, che sotto pseudonimo ha scritto ben sedici «thriller-rosa» (romantic thrillers), di cui la protagonista ha curato gli ultimi quattro, ovviamente tutti grandi successi editoriali.

«Mulligan aveva uno stile ridondante, giungle di prosa intricata e lussureggiante; lei apriva sentieri nel folto di metafore, potava viticci di proposizioni avverbiali, sfrondava grovigli di fogliame iridescente trasformandoli in masse di foglie verdi. Lui l’aveva seguita dalla Random alla Putnam e poi alla Diadem. Il lavoro editoriale somiglia un po’ al gioco della dama.»

Mulligan è diventato molto ambito dalle trasmissioni televisive perché sospettato di aver “colpito” una grande rivista che si era permessa di stroncare un suo romanzo, ingaggiando uno dei suoi figli genietti del computer perché entrasse negli archivi digitali della rivista e facesse danni. Mulligan ovviamente nega ma la puzza da colpevole ce l’ha. Anche solo per aver sfruttato la pubblicità dell’accusa, visto che il suo romanzo stroncato dalla rivista, “L’amante di Vanessa” (Vanessa’s Lover), ha decuplicato le vendite.

Ora il romanziere ha dato al suo editore una bozza di trama del suo nuovo libro dietro un anticipo molto sostanzioso, così conosciamo il libro che sta scrivendo: “Il patrigno di Marguerite” (Marguerite’s Stepfather).

C’è anche un altro scrittore, citato di sfuggita:

«Lesse l’edizione economica di “Il verme nella mela” (The Worm in the Apple) di Hubert Sheer, i primi quattro capitoli. Telefonò a Roxie. — E finora è fantastico. È un ottimo scrittore.»

L.

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Pubblicato da su settembre 6, 2021 in Pseudobiblia

 

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X-Files (8×18) Virus (X-Lucius)

La nostra amica Vasquez è leggerissimamente appassionata della serie TV “The X-Files” e, scherzando con lei, ho fatto un commento frizzante di troppo sulla celebre serie – che notoriamente non ho mai amato – e per pagare pegno ho accettato di vedere alcuni episodi particolarmente “pseudobiblici”, scoprendo tali e tante chicche che devo per forza lanciare la rubrica “The X-Lucius“!

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Pubblicato da su settembre 3, 2021 in Uncategorized

 

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[Books in Movies] Mamma, ho perso l’aereo (1990)

Uno dei miei tanti difetti è che faccio passare troppo tempo da quando un amico o un lettore mi segnala una chicca a quando la presento nel relativo blog, così purtroppo non ricordo più (né riesco a ritrovare nei messaggi) chi mi ha segnalato questa veloce citazione libraria dal film “Mamma, ho perso l’aereo” (Home Alone, 1990) di Chris Columbus (in DVD Fox): lo ringrazio in contumacia e spero si faccia sentire nei commenti, così che possa aggiornare il post e ringraziarlo meglio.

Poco prima di rendersi conto di essere partiti in volo dimenticandosi il figlio a casa, la famigliola papà Peter (John Heard) e mamma Kate (Catherine O’Hara) si rilassano durante il viaggio. Mentre la mamma sonnecchia, il papà legge “Nobody’s Angel” (1981) di Thomas McGuane: malgrado l’autore statunitense sia molto edito in Italia, questo suo titolo rimane a tutt’oggi inedito da noi.

La grafica di copertina è chiaramente quella della prima edizione Random House 1981, curioso però che dieci anni dopo non venga mostrata un’edizione più recente, forse è la copia personale del regista e ci teneva a mostrarla, anche se per pochissimi secondi.

Traduco la trama del romanzo:

«Patrick Fitzpatrick è un soldato a congedo, un cowboy di quarta generazione e un ubriacone. Suo nonno vuole andarsene a recitare nel cinema, sua sorella vuole smantellare la loro proprietà e il suo nuovo stallone è deciso ad ucciderlo: tutti loro hanno bisogno urgente della sua attenzione. Per Patrick sarà dura mantenere il controllo, in quella terra di amori infranti e possibilità perdute che è il Montana di Thomas McGuane.
In nessun altro romanzo McGuane ha mappato quel territorio in modo più preciso – o con una follia così amorevole – che in Nobody’s Angel, un titolo che fa genere a parte.»

Per il doppiaggio del film di Columbus vi rimando alla recensione di Evit.

L.

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Pubblicato da su settembre 1, 2021 in Books in Movies

 

X-Files (4×08) Tunguska (X-Lucius)

La nostra amica Vasquez è leggerissimamente appassionata della serie TV “The X-Files” e, scherzando con lei, ho fatto un commento frizzante di troppo sulla celebre serie – che notoriamente non ho mai amato – e per pagare pegno ho accettato di vedere alcuni episodi particolarmente “pseudobiblici”, scoprendo tali e tante chicche che devo per forza lanciare la rubrica “The X-Lucius“!

Ecco, a puntate, i “casi X” che Vasquez mi ha sottoposto.

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Pubblicato da su agosto 30, 2021 in Uncategorized

 

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[Pseudobiblia] Frozen – Stazione Erebus (1998)

Dopo averlo recensito sul Zinefilo, presento anche qui il film “Frozen – Stazione Erebus” (Sometimes They Come Back… for More, 1998) di Daniel Berk, comprato dalla RAI nel 2000 solo per farlo sparire per sempre, com’è sua abitudine.

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Pubblicato da su agosto 27, 2021 in Pseudobiblia

 

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X-Files (6×12) Due madri e un figlio (X-Lucius)

La nostra amica Vasquez è leggerissimamente appassionata della serie TV “The X-Files” e, scherzando con lei, ho fatto un commento frizzante di troppo sulla celebre serie – che notoriamente non ho mai amato – e per pagare pegno ho accettato di vedere alcuni episodi particolarmente “pseudobiblici”, scoprendo tali e tante chicche che devo per forza lanciare la rubrica “The X-Lucius“!

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Pubblicato da su agosto 25, 2021 in Uncategorized

 

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