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Pseudobiblia di “The Rookie” (2018-2021)

Mi è piaciuta davvero tanto la serie televisiva poliziesca “The Rookie“, prodotta e interpretata dal famoso Nathan Fillion, ma chiaramente arrivati alla terza stagione qualcosa è cambiato, l’ispirazione è evaporata e la frizzantezza dell’inizio non l’ho più trovata. Su Netflix ci sono solo le prime tre stagioni, mentre la serie continua ancora, ma non sento il bisogno di procedere oltre nella visione.

Ne approfitto quindi per presentare un po’ di libri falsi che hanno fatto capolino in queste prime tre stagioni.

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Pubblicato da su giugno 1, 2023 in Pseudobiblia

 

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[Archeo Edicola] Desideri (1989)

Ho già recensito “Desideri” (1989), il vuoto che avvolge niente diretto da Bruno Mattei, ma meritava di essere citata questa bella edicola veneziana d’annata.

Oggi è il compleanno di un amico veneziano del blog, quindi ne approfitto per questo film nato unicamente per esaltare Venezia!

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Pubblicato da su Maggio 29, 2023 in Archeo Edicola

 

[Books in Movies] Streghe (1989)

Lo scorso 14 maggio 2023, all’alba (quando cioè vanno in onda le uniche cose interessanti in TV), IRIS ha riesumato dagli archivi segreti Mediaset, dove da decenni sono murati vivi legioni di film, “Streghe” (1989) di Alessandro Capone, uno dei tipici horroracci italiani finto-americani dell’epoca, in quei famigerati ultimi anni Ottanta in cui la distribuzione cinematografica nostrana ha gridato “e mo’ basta!” spazzando via un’intera generazione di cineasti che erano passati all’horror per sopravvivere. Fallendo.

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Pubblicato da su Maggio 26, 2023 in Books in Movies

 

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Le avventure “startrecche” di John Grimes

Classe 1912, britannico, uomo di mare in ogni cellula del suo corpo, A. Bertram Chandler superata la svolta dei trent’anni (1944) comincia a scrivere racconti per le riviste di narrativa fantastica finché sul finire degli anni Cinquanta fa il gran salto e diventa romanziere. Perché passare dal racconto breve al romanzo? È stata un’esigenza artistica? Temo di no, visto che nel suo Nelle immense profondità spaziali (1964) il suo protagonista sta scrivendo un romanzo perché «le riviste sono morte, strangolate dai libri a buon mercato. Ragion per cui, se non puoi battere il nemico, mettiti dalla sua parte». Siamo autorizzati a pensare che sia stato questo il motivo che ha spinto Chandler al gran salto.

Per lo più le sue storie sono a tema marinaresco ma non in senso classico, perché i suoi “uomini di mare” vivono tutti nello spazio, trasportando lì la nomenclatura marinara e tutto il resto. Anche se sono “astro-“, sempre navi rimangono. Quindi Chandler è l’autore “startrecco” per eccellenza, visto che anticipa di almeno dieci anni uno stile narrativo diventato famoso in TV con “Star Trek”.

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Pubblicato da su Maggio 23, 2023 in Recensioni

 

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[Pseudobiblia] Principessa cercasi (2022)

Ma le scrittrici romantiche usano la penna d’oca?

Tornano i romantichelli con protagoniste scrittrici di romantichelli, grazie a TV8 che lo scorso 16 maggio 2023 ha trasmesso in prima visione “Principessa cercasi” (A Match for the Prince, 2022) di Marni Banack.

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Pubblicato da su Maggio 19, 2023 in Pseudobiblia

 

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[Archeo Edicola] Air (2023)

Trovate già su Prime Video questa recentissima prima visione, “Air – La storia del grande salto” (Air, 2023) diretto e interpretato da Ben Affleck, dopo neanche due mesi di sala cinematografica, ed è già tanto.

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Pubblicato da su Maggio 16, 2023 in Archeo Edicola

 

[Archeo Edicola] Di che segno sei? (1975)

Il 30 aprile 2023 sono finalmente riuscito a beccare in alta risoluzione sul canale Cine34 (Mediaset) un film che inseguivo da anni, semplicemente perché… non ne conoscevo il titolo! Anni fa infatti avevo visto un film su Rete4 con un’edicola che mi ero ripromesso di “schedare”, ma non essendomi segnato il titolo mi sono subito dimenticato di cosa avessi visto, non riuscendo più a ritrovarlo. Alla fine ci sono riuscito e pure in HD!

Sto parlando della commedia ad episodi “Di che segno sei?” (1975) di Sergio Corbucci, la cui lavorazione dev’essere stata problematica. Infatti su “Europa” del 5 febbraio 1975 l’attore Giuliano Gemma racconta alla giornalista Adele Gallotti che vuole prendersi una pausa dai tanti western che sta girando, «Ultimamente ho partecipato a Delitto d’amore [1974, di Luigi Comencini]. Il prossimo sarà un film ad episodi di Sergio Corbucci Di che segno sei? che piacerà molto ai fanatici degli oroscopi». Visto che l’attore è assente nel film in questione, chissà cosa sarà successo per fargli mollare il progetto.

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Pubblicato da su Maggio 12, 2023 in Archeo Edicola

 

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Navi in guerra (Fanucci 2020)

Nell’ottica del mio viaggio nel genere fantascienza militare, alla ricerca di “romanzi startrecchi“, sono tornato a trovare Gareth L. Powell, scrittore statunitense autore di una saga il cui primo titolo mi è molto piaciuto: le sue tematiche sono molto vicine alla military sci-fi quindi perché non riprendere il discorso con questo secondo titolo della saga?

Questo “Navi in guerra” (Fleet of Knives, 2019) arriva nelle nostre librerie grazie a Fanucci, con la traduzione di Evelina Croce e riprende il discorso dalla fine del precedente romanzo, ma sin da subito appare chiaro il grave difetto che rovina il testo: l’autore non ha molto da dire che non abbia già detto bene nel precedente romanzo.

È naturale che una “seconda puntata” aiuti il lettore a ricordare ciò che è avvenuto nella prima, ma poi bisogna pensare a chi non ha letto il precedente e potrebbe non capire i personaggi coi loro trascorsi, quindi sezioni troppo ampie di questo libro sono dedicate a riassumere eventi del precedente titolo, il che non solo rende faticosa la lettura, spezzando il ritmo, ma è anche un allunga-brodo che rende chiaro l’intento dell’autore: tirare fuori un secondo romanzo senza avere nulla da dire.

Mentre il primo romanzo è ottimo perché ha una storia, dei personaggi e procede senza troppi “riempitivi”, qui è l’esatto opposto. A parte la gigantesca Armata risvegliata nel primo libro non ci sono elementi nuovi, e l’unica trama presente è che questa Armata ha il compito di impedire ogni guerra, decidendo che per farlo… deve spazzar via ogni arma dalla galassia. Perciò anche gli umani.

Riempire più di 300 pagine con uno spunto abbozzato, non potendo dire troppo perché poi ci sarà pure un terzo romanzo da tirar fuori, è troppo per me e il mio “blocco del lettore”. Tanto mi è piaciuto il primo romanzo quanto ho disprezzato questo secondo. E ovviamente ignorerò il terzo.

Vedere ottimi personaggi che passano il tempo parlottando, non avendo niente da fare in una non-trama, è davvero un gran peccato, ma è questo lo stato dell’arte della narrativa di ogni genere.

L.

– Ultimi titoli di fantascienza-militare:

 
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Pubblicato da su Maggio 9, 2023 in Recensioni

 

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[Pseudobiblia] The Originals 2×20 (2015)

Per una delle mie infinite ricerche, su Prime Video mi sono visto (con gran fatica) alcuni episodi della serie televisiva “The Originals“, ispirata ai personaggi della saga “Il diario del Vampiro” di Lisa Jane Smith, già diventata serie a sua volta.

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Pubblicato da su Maggio 5, 2023 in Pseudobiblia

 

Il ribelle dell’astronave (Urania 1961)

Copertina di Karel Thole

Come raccontato, è talmente raro trovare un “romanzo startrecco” – cioè che segua quella struttura narrativa resa celebre dalla serie TV “Star Trek” – che non si può essere troppo esigenti, ma certo è davvero dura mandar giù un’opera datatissima e onestamente un po’ rozza come questa.

Andando alla ricerca di questo sotto-sotto-genere praticamente ignoto ai più – facente cioè parte del grande genere della fantascienza e del sotto genere “fantascienza militare” (military sci-fi) – grazie a ricerche testuali nelle trame di “Urania” (Mondadori) ho stanato questo numero parecchio d’annata della celebre collana: “Il ribelle dell’astronave” (Meuterei im Weltraumschiff, 1957), uscito nelle nostre edicole il 21 maggio 1961 (n. 256), con la traduzione di Giacomo Fecarrota e le illustrazioni interne di Carlo Jacono.

Il romanzo originale è firmato dal prolifico autore tedesco W.D. Rohr (Wolf Detlef Rohr), invece l’edizione italiana vanta la firma di un fantomatico Wayne Cooder, cioè il suo pseudonimo con cui gli editori cercavano di proporlo al pubblico anglofono, fra cui ovviamente anche l’Italia.

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Pubblicato da su Maggio 2, 2023 in Recensioni

 

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