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[Pseudobiblia] I libri del dottor Loomis

31 Ott

Oggi è Halloween e quale modo migliore di festeggiare se non parlando degli pseudobiblia apparsi in uno dei tanti (inutili) rilanci della saga cinematografica omonima?

Com’è noto, il personaggio del dottor Loomis viene creato nel 1978 dal regista e sceneggiatore John Carpenter per il film Halloween, in pratica cucendolo addosso al suo amico Donald Pleasance, prolifico attore caratterista. Il personaggio appare più e più volte, sempre interpretato da Pleasance fino alla morte, avvenuta nel 1995: anno in cui anche la prima vita della saga giunge a termine. Rinata nel 1998 e morta subito, la saga rinasce nel 2007 con Halloween. The Beginning, film con cui il metallaro Rob Zombie vuole dimostrare al mondo di essere un pessimo artista esattamente come tutti quelli che l’hanno preceduto nella saga. Ci riesce.

Mentre lo considero un ottimo regista horror, Rob ha purtroppo un enorme difetto: crede di essere uno sceneggiatore. E non lo è. Comunque l’unico piccolo aspetto positivo delle due mostruosità che dirige è costituito dagli pseudobiblia. Quando un autore butta sul tavolo dei “libri falsi”, mi compra facilmente.

Così il dottor Samuel Loomis rinasce nel 2007 con il volto di un altro prolifico caratterista come Malcolm McDowell. Malgrado il suo ruolo sia una fotocopia sbiadita di quello di Pleasance del 1978, stavolta si aggiunge un po’ di pepe alla ricetta. Infatti lo psichiatra non si limita a “curare” il maniaco omicida Michael Myers per 15 anni – visto che non ottiene nulla per tutto quel tempo, direi che “curare” non è un verbo adatto! – ma alla fine ci scrive un libro. Un libro su cosa? Sul nulla, ovviamente, perché il paziente non ha detto una sola parola per 15 anni ed è rimasto esattamente psicopatico come il primo giorno in cui Loomis l’ha preso in cura. Diciamo che è un libro sul proprio personale fallimento su tutta la linea.

Il dottor Loomis che mostra l’edizione tascabile del suo saggio

In Halloween. The Beginning (2007) – che trovate misteriosamente in DVD e Blu-ray Lucky Red, quando di solito la casa si occupa di film di ben altra qualità! – il libro del dottor Loomis è appena citato e sappiamo che si intitola “The Devil’s Eyes. The Story of Michael Myers“. In copertina ci sono appunto gli inquietanti occhi del giovane psicopatico, interpretato magistralmente da Daeg Faerch.

Due occhi da assassino che giustificano il titolo del libro

A parte una fugace apparizione fra le mani dello sceriffo Brackett (Brad Dourif, altro titanico caratterista) non sembra esserci altro spazio per lo pseudobiblion del dottor Loomis, ma una pregevole svolta di sceneggiatura è dietro l’angolo.

Un’edizione pocket evidentemente molto letta

Nell’immancabile ed evitabile sequel Halloween II (2009) – DVD Fox Video – in cui Rob Zombie cerca di fare peggio e ci riesce, il dottor Loomis cambia e da accorato psichiatra alla disperata ricerca di guarire quello che sembra essere il suo unico paziente diventa un cinico profittatore, e passa quasi l’intero film di evento mediatico in evento mediatico per vendere più copie possibile del suo nuovo libro.

Ma… ne ha scritto un altro?

Nel frattempo, infatti, il nostro “eroe” ha scritto un nuovo libro, “The Devil Walks Among Us” (Il diavolo cammina tra noi, specifica il doppiaggio italiano), e la data di uscita è decisamente scontata: il 31 ottobre, quell’Halloween in cui il suo unico paziente ha massacrato così tanta gente. E come se non bastasse, il libro rivela che la superstite Laurie Strode si chiama in realtà Angel Myers ed è l’unica sorella che Michael non ha massacrato quindici anni prima: che fine ha fatto il segreto professionale???

Un libro che svela troppo del passato

Si sa, i personaggi pubblici attirano un sacco di matti così mentre è intento a firmare copie il nostro Loomis si ritrova a dedicare un suo libro ad un certo Chett Johns (interpretato da un altro noto caratterista ancora, Silas Weir Mitchell) che poi ci ripensa e chiede questa dedica: «A Chet, il dispensatore di morte» (Chett, the bringer of death). Non stupisce che il libro in cui uno psichiatra descrive uno psicopatico… attiri altri della stessa specie!

Se non sono matti non comprano il libro…

Se l’anima del commercio è la pubblicità, positiva o negativa, di sicuro il dottor Loomis ottiene ciò che vuole: tutto il Paese parla del suo libro ma solo per criticarlo. Visto che egli non ha fatto nulla per fermare un pericoloso psicopatico omicida, che poi ha massacrato non si sa più quanta gente, possibile che il dottore non si senta in colpa per la propria incapacità? Non sappiamo se queste polemiche aiutano a vendere il libro ma di sicuro mettono in imbarazzo Loomis nelle presentazioni, e lo spingono alla fine ad affrontare Michael Myers, in un finale fiacco e deludente che uccide per la terza volta la saga. (Tranquilli, è appena rinata grazie a nuovi produttori: speriamo muoia subito di nuovo…)

La presentazione del secondo libro di Loomis

Salutiamo il dottor Loomis e auguriamoci che nessun psichiatra sia come lui, che ha lavorato 15 anni su un solo paziente pericoloso ottenendo zero assoluto come risultato.

L.

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4 commenti

Pubblicato da su ottobre 31, 2018 in Pseudobiblia

 

Tag:

4 risposte a “[Pseudobiblia] I libri del dottor Loomis

  1. Cassidy

    ottobre 31, 2018 at 7:42 am

    Segreti professionali spiattellati (e usati come svolte per la trama del film) per un paziente che è stato 15 anni zitto e muto a fissare il vuoto, ci credo che poi i suoi lettori vogliono ucciderlo alle presentazioni dei libri 😉 Scherzi a parte, il libro falso di Loomis è l’unica cosa simpatica del film. Cheers!

    Piace a 2 people

     
    • Lucius Etruscus

      ottobre 31, 2018 at 7:44 am

      Sarei curiosissimo di leggere i libri del dottor Loomis, per scoprire come giustifica un’intera carriera basata sul nulla più assoluto! 😀

      Piace a 1 persona

       

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