RSS

[Books in Movies] Agents of SHIELD (2016)

17 Feb

Nei giorni scorsi su Rai4 è andata in onda la replica della quarta stagione della serie “Agents of S.H.I.E.L.D.” con cui la Marvel ha attuato un piano preciso e indiscutibile: stuzzicare il più alto numero di mie passioni! Lasciandomi però deluso su tutti i fronti…

Libri falsi, donne artificiali, citazioni filmiche anni Ottanta e l’unico Ghost Rider che mi sia mai piaciuto: Jed Whedon e la moglie Maurissa Tancharoen hanno buttato in pentola tanti argomenti che smuovono il mio interesse, sbagliando solo ad usare il Backgammon al posto degli scacchi. Comunque dal fratello di Joss Whedon non mi aspettavo di meno: tocca solo capire in famiglia chi sia il Whedon giusto…

Già ho parlato sul Zinefilo di All-New Ghost Rider, breve saga a fumetti resa davvero maluccio in TV, qui invece la quarta stagione della serie “Agents of S.H.I.E.L.D.” va ad arricchire la rubrica delle citazioni librarie intriganti.

L’abbiamo visto con la serie “Orange is the New Black“: in prigione si legge, e parecchio. Almeno nella fiction americana. Quindi appena gli Agenti dello SCUDO devono andare a trovare qualcuno in carcere, come lo si ritrae? Se fosse un giovane criminale starebbe a fare pesi, ma trattandosi di adulti… li si mostra a leggere.

Leggere Asimov in un angolo

Quando nell’episodio 4×04 (2 novembre 2016) il detenuto Eli Morrow (José Zúñiga) viene chiamato per una colloquio, lo scopriamo ingobbito in un angolo della sua cella, in ombra, chino su un libro come Quasimodo chino su uno dei mostri di pietra di Notre Dame: possibile non ci fosse un modo più “comodo” di presentare il personaggio intento nella lettura? Per fortuna l’attore si volta in modo da farci scorgere il titolo del libro che sta leggendo, cioè The Positronic Man (1992), uno dei gli ultimi scritti di Isaac Asimov, per l’occasione insieme a Robert Silverberg, da cui poi il film drammone L’uomo bicentenario (1999), uno dei tanti one man show di Robin Williams.

Edizione Doubleday, dicembre 1993

Ricordo ancora quel novembre 1992 quando mio padre tornò a casa dall’edicola del quartiere con in mano una copia di Robot NDR-113, edizione Bompiani del romanzo con la traduzione di Gino Scatasta. Per motivi ignoti la Bompiani non ha mai più ristampato quel libro, che oggi risulta in italiano in quell’unica edizione: per fortuna mio padre la conserva ancora, insieme a tutti gli Asimov che comprò all’epoca.

Ecco, questo è un modo comodo di leggere

Possiamo immaginare come il sistema carcerario americano non si impegni più di tanto nel rimediare romanzi più “moderni” per i propri detenuti, quindi ci può stare un’edizione del 1993 di un romanzo che in patria è stato ristampato almeno fino al 2004, ma poi passiamo all’episodio 4×05 (9 novembre 2016) e troviamo un altro detenuto lettore: Santino Noguera (Rolando Molina).

Ma che libro sta leggendo?

Per motivi che non ho capito molto, né mi interessava capire, il personaggio di Ghost Rider ce l’ha con questo Santino e lo va a prendere in cella.

Scusa, mi fai vedere bene il titolo di quel romanzo di King?

Santino legge in modo più comodo rispetto ad Eli, bello sdraiato a letto e con la luce della finestra che va sulle pagine. Dalla penombra si legge il nome Stephen King sul suo libro… ma che romanzo è?

E dài, fate un po’ di luce?

Niente, da quest’episodio non ho capito che libro legge il tizio, devo aspettare che Ghost Rider lo uccida bruciandolo… perché facciano delle foto al luogo del delitto…

Ecco, ora va meglio

Dopo averci sbattuto un po’ la testa sono riuscito a capire che il titolo del romanzo non è in inglese: il personaggio latino stava leggendo l’edizione spagnola di Pet Sematary (1983), cioè Cementerio de animales, edito dalla casa editrice di Barcellona Plaza & Janés nel 1996 e 1999: o almeno queste sono le uniche due date certe trovate su AbeBooks.

Diciamo che quella prigione non si impegna molto per fornire edizioni più “recenti” ai propri detenuti.

L.

– Ultimi post simili:

 
8 commenti

Pubblicato da su febbraio 17, 2020 in Books in Movies

 

Tag:

8 risposte a “[Books in Movies] Agents of SHIELD (2016)

  1. Kukuviza

    febbraio 17, 2020 at 3:55 pm

    tanto per ribadire il concetto che gli spagnoli la loro lingua la usano.
    Ma jose zuniga è il fratello di daphne zuniga? e rolando molina di alfred?

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      febbraio 17, 2020 at 4:56 pm

      Uh, dici che è una puntata di “fratelli famosi”? 😛

      "Mi piace"

       
    • Lucius Etruscus

      febbraio 17, 2020 at 4:58 pm

      P.S.
      Quei rarissimi casi in cui in Italia sono stati tradotti i titoli di King si sono attirati critiche a pioggia, e alla fine meglio non tradurre mai niente. Perché i fan solerti non si leggono i romanzi in lingua originale, invece di fare i puzzosi sui titoli??? 😀

      "Mi piace"

       
      • Kukuviza

        febbraio 17, 2020 at 5:21 pm

        Oddio, come rari casi? Non me ne intendo molto di libri suoi, ma mi pare che la maggior parte dei titoli siano stati tradotti. O almeno quelli che ho letto.

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        febbraio 17, 2020 at 5:26 pm

        Ricordo quando all’epoca conoscevo altri lettori di King, e giù a prendere in giro “Una splendida festa di morte”: ti pare che sia un titolo adatto per “Shining”? Infatti la casa editrice l’ha subito spazzato via.
        “L’ombra dello scorpione”? “L’uomo in fuga”? Ma scherziamo? Ti credo che poi le case lasciavano Cujo, Misery, Christine, Dolores Claiborne e via dicendo 😛
        Si è salvato “L’incendiaria” (Firestarter) perché il film era decisamente peggio: “Fenomeni paranormali incontrollabili”. E giù pernacchie. Poi dice che le case smettono di tradurre… 😀

        "Mi piace"

         
  2. luigi milani

    febbraio 21, 2020 at 7:13 pm

    Sempre sfiziosi i tuoi post, quasi diabolici per il livello d’attenzione alle citazioni più o meno occulte! btw, a me Agents of S. non dispiace, sai? È tra le migliori secondo me della “Marble”… Alla prossima, man!

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      febbraio 21, 2020 at 7:15 pm

      Grazie e spero di riuscire ad essere sempre “diabolico” 😛
      Non sono fan della “Marble”, soprattutto del suo stile narrativo, quindi non seguo la serie: è stato un caso aver trovato così tante chicche in così pochi episodi 😉

      Piace a 1 persona

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: