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Archivi categoria: Books in Movies

[Books in Movies] X-Files 7×10 (2000)

Da tempo ormai non trovo chicche da citare negli episodi di “X-Files“, ma per fortuna a sorpresa salta fuori almeno una citazione libraria.

Nell’episodio 7×10 (6 febbraio 2000), L’esistenza del tempo (prima parte), trasmesso in Italia il 14 maggio 2000, la donna che Mulder e Scully vanno ad interrogare in prigione li accoglie con un libro in mano: Strangers Among Us (1979) di Ruth Montgomery (1912-2001), in quella che mi sembra proprio essere la prima edizione Coward, McCann & Geoghegan (New York) del 1979.

Pioniera del giornalismo al femminile, in anni difficili di predominio maschile, la Montgomery una volta chiusa la carriera “seria” di corrispondente da Washington – scriverà un libro dove racconterà le sue esperienze nel seguire ben sei presidenti americani – si tuffa nel paranormale spinto, con storie di reincarnazione e quant’altro (come racconta la relativa pagina Wikipedia) dunque credo che sia un’autrice molto nelle corde di Fox Mulder.

Ecco la trama del libro, inedito in italia come qualsiasi altro dell’autrice:

«Ci sono esseri che camminano su questo pianeta, decine di migliaia di loro: esseri illuminati che, dopo aver completato con successo numerose incarnazioni, hanno raggiunto una sufficiente consapevolezza del significato della vita da poter rinunciare al lungo processo della nascita e dell’infanzia, tornando direttamente al corpo adulto.»

Visto che la puntata parla proprio di bambini che scompaiono, per rimanere a vivere una sorta di vita errante e incorporea, direi che chiunque abbia scelto di infilare quel libro nell’inquadratura l’abbia fatto a ragion veduta. Prima o poi qualcuno confesserà e sapremo chi è che nella serie si occupava delle “citazioni librarie”.

L.

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Pubblicato da su gennaio 21, 2022 in Books in Movies

 

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[Books in Movies] L’ammiratore segreto (1985)

Grazie all’amica Vasquez ho ri-scoperto un film che avevo completamente cancellato dalla mia memoria: “L’ammiratore segreto” (Secret Admirer, 1985) di David Greenwalt, inedito in DVD italiano.

Tutto è nato da un equivoco, cioè dal film “Ammiratore segreto” (Christmas Love Letter, 2019), romantichello natalizio di cui ho pubblicato una citazione scacchistica. Vasquez appena letto il titolo pensava mi riferissi al film del 1985, e così parlandone ho scoperto che mi mancava, così ho provveduto subito.

Da ragazzino per me C. Thomas Howell era il tizio di The Hitcher (1986), quello è stato il primo indimenticabile film in cui l’ho visto e per me sarà sempre quello che ha scoperto come non bisogna mai dare passaggi in auto. Poi sì, grazie agli approfondimenti di Anna Pradeiro nella trasmissione “CIAK” scoprii che il giovane attore era già stato ne I ragazzi della 56ª strada (1983), anche se TUTTI erano stati in quel film!

Prima del tostissimo film con Rutger Hauer, Howell ha recitato quello che inizia come una terribile commediola studentesca tipica degli anni Ottanta ma poi si trasforma in una commedia degli equivoci di squisita fattura. Tutto nasce dal giovane protagonista che scrive una lettera diretta alla ragazza che ama: questa lettera comincia a fare il giro di tutti i personaggi e ognuno è convinto sia diretta a lui, creando situazioni divertenti a raffica. Compreso un furioso Fred Ward nel ruolo del poliziotto che nessuno vorrebbe avere vicino.

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Pubblicato da su gennaio 19, 2022 in Books in Movies

 

[Pseudobiblia] Pagine d’amore a Natale (2018)

Quale modo migliore di chiudere l’anno se non con citazioni librarie, cine-scrittori, “libri falsi” e tanto ammmòre?

Lo scorso Natale, 25 dicembre 2021, Rai2 ha mandato in onda un romantichello natalizio che sarebbe stato perfetto per TV8, ma si sa che le due emittenti si litigano i filmetti dozzinali, in una gara in cui perdono tutti.

Si tratta di “Pagine d’amore a Natale” (Hope at Christmas, 2018) di Alex Wright, il solito copia-e-incolla privo di anima che ripete quanto già detto da qualsiasi altro filmetto romantichello senza aggiungere niente.

La protagonista X deve prendere una decisione importante nella propria vita, si scontra con il belloccio X, lo odia così poi lo potrà amare, ma lui ha un trauma da cui si sta riprendendo, ammmòre a raffica, personaggi di contorno che dicono cose inutili e fine.

Malgrado ogni fotogramma di questo inutile filmetto sia ricopiato di netto da ogni altro filmetto romantichello esistente, i crediti ci informano che addirittura è tratto da un romanzo: possibile esista un libro così inutile e vuoto da non avere alcuna differenza con un romantichello? Purtroppo sì, per quel poco che mi è capitato di leggerne, sono romanzi scritti pensando ai filmucoli in TV, rivolgendosi infatti allo stesso pubblico.

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Pubblicato da su dicembre 31, 2021 in Books in Movies, Pseudobiblia

 

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[Books in Movies] Alien Siege (2018)

Perché mettere lì quel libro, per poi inquadrarlo solo per due fotogrammi?

Sull’altro mio blog, “Il Zinefilo“, ho parlato l’altro giorno del filmaccio Asylum “Alien Siege” (2018), ma qui va citata una scena davvero curiosa: quando i nostri eroi vanno ad afferrare le armi per combattere l’invasione aliena più pezzente della storia… per motivi misteriosi sul tavolo c’è bene in mostra un libro, inquadrato solo per un paio di veloci fotogrammi.

Si tratta di “Majestic Universe: Views from Here to Infinity” (1999) edizione inglese (tradotta da Storm Dunlop) dell’originale francese L’Univers (1998) di Serge Brunier: non ho trovato edizioni italiane.

Ecco la traduzione della quarta di copertina:

«Assisti alla nascita delle stelle; scansiona il cielo alla ricerca di pianeti extrasolari; avventurarsi vicino ai buchi neri; viaggiare nel regno delle galassie e degli ammassi di galassie; intravedere i limiti ultimi dello spazio grazie all’Hubble Deep Field; misurare la vastità dello spazio con Hipparcos; e infine interrogarsi sulla storia e il futuro del nostro misterioso universo.

Questo libro di grande formato ci porta in un’esplorazione della vasta distesa dell’universo mediante la magia di più di 200 incredibili fotografie, scattate dal telescopio spaziale Hubble e dai più grandi telescopi del mondo. Dopo aver illustrato le grandi teorie della struttura del cosmo, Brunier descrive gli ultimi progressi della cosmologia in termini accessibili a tutti. Sondando sempre più a fondo nello spazio, scava sempre più indietro nel tempo cercando la risposta alla domanda sull’origine dell’universo, dello spazio e del tempo.»

Visto che si tratta di un film di fantascienza immagino che quel libro non sia lì per caso, ma certo inquadrarlo per soli due o tre fotogrammi è stato davvero uno spreco.

L.

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Pubblicato da su dicembre 10, 2021 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Terrore dallo spazio profondo (1978)

Questa schermata del celebre film “Terrore dallo spazio profondo” (Invasion of the Body Snatchers, 1978) di Philip Kaufman, ispirato al romanzo “L’invasione degli ultracorpi” (The Body Snatchers, 1954) di Jack Finney, ci regala una brevissima citazione libraria.

Il libro letto nella vasca di fango è “Worlds in Collision” (1950) di Immanuel Velikovsky, psicologo e sociologo sovietico che racconta di come un passaggio di Venere troppo vicino alla Terra, in epoche passate, abbia generato quelle catastrofi e stravolgimenti globali di cui troviamo echi e rimandi nelle mitologie e leggende popolari.

L’edizione mostrata dall’attore è la Pocket Books 1977.

La Garzanti lo porta in Italia già nel 1955 con il titolo “Mondi in collisione“, e la romana Mondo ignoto lo riporta in libreria nel 2003, con la traduzione di Armando Silvestri, come primo numero della collana “La biblioteca di Archeologia Proibita”, a cura di Luigi Cozzi.

«Innumerevoli documenti storici attestano che tra il 1900 e il 600 prima di Cristo una lunga serie di cataclismi devastarono il nostro pianeta provocando la fine repentina di fiorenti civiltà.Lo studioso IMMANUEL VELIKOVSKY ha raccolto in questo libro tutti quei documenti ricostruendo il quadro generale di quell’antica apocalisse, arrivando così finalmente a spiegare perché le acque del Mar Rosso si aprirono davanti agli Ebrei in fuga, perché per tutti i popoli delle origini Marte era il dio della distruzione e come mai tanti miti arcaici raccontano della “nascita” di Venere.Da tutto questo emerge la sbalorditiva constatazione che in quei tempi il nostro Sistema Solare non aveva ancora assunto il suo assetto stabile attuale mentre l’inclinazione dell’asse terrestre era diversa…Con un commento del professor EMILIO SPEDICATO del Dipartimento di Matematica dell’Università di Bergamo.Edizione italiana a cura di LUIGI COZZI»

L.

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Pubblicato da su novembre 22, 2021 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Sleepers (1996)

L’altro giorno ho colmato una mia lacuna cinematografica, vedendomi su MediasetPlay un film che non mi era mai capitato prima: “Sleepers” (1996) di Barry Levinson.

Tratto dal libro omonimo del 1995 del newyorkese Lorenzo Carcaterra (Rizzoli 1996), il film si presenta come finzione ma è chiaro sia tutto vero: è la storia di un carcere minorile dove gli “ospiti” vengono picchiati, torturati e stuprati dalle guardie in continuazione. Non c’è bisogno di prove per sapere che è una terribile storia vera, come ne esistono in tutti i carceri minorili senza che però ci facciano sempre un film al riguardo.

I quattro giovani che per miracolo riescono a sopravvivere al carcere minorile decidono di non parlarne più, come se potessero dimenticare quell’inferno, ma dopo dieci anni due di loro per puro caso incontrano una delle guardie che li torturava: lo uccidono a sangue freddo, e in effetti sembra anche poco, in confronto a tutto ciò che lui aveva fatto loro.

La pubblica accusa che processa i due è il terzo del gruppo, aiutato dal quarto: nessuno sa che quei quattro sono tutti vittime delle varie guardie del penitenziario, che per vari motivi stanno morendo una dopo l’altra, e nessuno sa che stanno pilotando il processo, fingendo di accusare i due uomini quando invece stanno organizzando la loro assoluzione.

Uno dei ragazzi in carcere legge “Il conte di Montecristo” (Le Comte de Monte-Cristo, 1844) di Alexandre Dumas, apprezzando molto il fatto che il protagonista del romanzo subisca tutto in attesa un giorno di poter rifarsi dei propri aguzzini, e in fondo è in qualche modo la trama del film.

Il libro viene mostrato due volte, quando il personaggio è giovane in carcere, intorno al 1969, e poi dieci anni dopo durante il processo. purtroppo non sono riuscito a risalire all’edizione mostrata: l’illustrazione appartiene a una ristampa Bantam Books del 1976 ma quel colore viola intorno non l’ho ritrovato in altre edizioni.

L.

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Pubblicato da su novembre 17, 2021 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Jumpin’ Jack Flash (1986)

Sabato scorso abbiamo festeggiato i 66 anni di Whoopi Goldberg, parlando di “Affittasi ladra” su questo blog e di “Jumpin’ Jack Flash” su “Il Zinefilo”: riprendo un attimo il discorso per mostrare i libri intravisti in quest’ultimo film.

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Pubblicato da su novembre 15, 2021 in Books in Movies

 

Burglar (1987) La libraia ladra!

Oggi compie 66 anni Whoopi Goldberg, e visto che sono stato testimone oculare della sua nascita artistica mi sembra giusto raccontare di quando Whoopi non era ancora la barista dell’Enterprise, bensì una comica che non faceva ridere.

Sull’altro mio blog, “Il Zinefilo“, oggi stesso vi racconto di come l’ho conosciuta e del primo film sbagliato che ha fatto dopo il grande successo de Il colore viola. Qui, un blog bibliofilo, vi parlo del secondo madornale errore di carriera di Whoopi, quando ha interpretato il ruolo di una ladra bibliofila.

Passate pure da Sam Simon, che partecipa ai festeggiamenti recensendo Il colore viola.

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Pubblicato da su novembre 13, 2021 in Books in Movies

 

[Books in Movies] X-Files 3×12 (1996)

Altra puntata di “X-Files” (3×12, Scarafaggi, 5 gennaio 1996) in cui vengono mostrati libri, attività che doveva piacere assai a papà Chris Carter.

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Pubblicato da su novembre 8, 2021 in Books in Movies

 

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[Books in Movies] X-Files 3×05 (1995)

Altra puntata di “X-Files” (3×05, La lista, 20 ottobre 1995) in cui una brevissima scena, giusto un paio di secondi, ci mostra in primo piano uno scaffale pieno di libri: come già per i libri di Mulder, non sappiamo se la scelta dei titoli dei libri sia studiata o se invece si siano buttati lì i primi libri trovati sotto mano, o magari provengono dalla casa di qualcuno della troupe. Magari proprio dalla biblioteca casalinga di Ken Hawryliw, lo storico prop master (responsabile degli oggetti di scena) della serie.

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Pubblicato da su novembre 3, 2021 in Books in Movies

 

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