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Archivi categoria: Books in Movies

[Books in Movies] Jason vive (1986)

La tremenda saga filmica di Venerdì 13 – che ho completamente recensito nell’altro mio blog, Il Zinefilo – è stata sin dall’inizio una vetrina pubblicitaria per alcuni prodotti della sua epoca. Per esempio le vittime del secondo film giocano distrattamente con un videogioco appena uscito…

Le vittime di Jason giocano con la Milton Bradley Microvision

… così come l’insopportabile ragazzino del quarto film si mette un mascherone per giocare al computer.

Una versione di Zaxxon

Non mancano le riviste, di cui il terzo film è ricco. Abbiamo riviste e fumetti (come “Shang-Chi Master of Kung Fu”)…

Una rivista e fumetti vari

… ma anche “Fangoria“, la mitica rivista specializzata che è stata molto importante per il successo della saga.

La “vittima” legge un numero non meglio identificato di “Fangoria”

Omaggio a Tom Savini, il vero “padre” di Venerdì 13 (da “Fangoria” n. 1, agosto 1979)

E mettiamoci pure Godzilla! (sempre da “Fangoria” n. 1, agosto 1979)

Un delizioso gioco in cui il film mostra la rivista che maggiormente ha parlato del film stesso.

Arriviamo al sesto film, “Venerdì 13: parte VI – Jason vive” (Jason Lives, 1986) e si scatena la potenza libraria! Le vittime cominciano ad usare i libri per cercare di capire qualcosa dell’occulto che sembra animare l’assassino protagonista, così abbiamo un vero… corso rapido di paranormale!

Fra i morti con Wickland

Carl August Wickland (1861-1945) è stato uno psichiatra svedese noto per essere assiduo frequentatore del mondo degli spiriti: la cosa preoccupante è che gli spiriti gli rispondevano! Il libro in questione, Thirty Years Among the Dead (1924), è inedito in Italia.

I morti sono vivi, parola di Jason!

Harold Morrow Sherman (1898-1987) è stato a lungo scrittore e sceneggiatore, per riviste e TV, ma nel suo cuore è sempre stato parapsicologo o altra roba varia: quale modo migliore di chiudere carriera e vita se non con il saggio The Dead Are Alive! (1981)? Questo testo è inedito, in Italia è arrivato un solo suo libro: “Vivrai dopo la morte” (You Live After Death, 1949), ristampato dal 1979 ad oggi!

E vai col manualone

Non mancano divertiti rimandi come la bambina che dorme con “A porte chiuse” (Huis clos, 1944) di Jean-Paul Sartre.

Dormire con Sartre sul petto può risultare “pesante”…

E, per finire, rilassiamoci con una rivista “disinibita”.

A quanto scopro dovrebbe essere una rivista pornografica per donne

L.

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Pubblicato da su ottobre 15, 2018 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Un mercoledì da leoni (1978)

Mi arriva una graditissima segnalazione da Catia in Cucina riguardo ben due citazioni librarie da “Un mercoledì da leoni” (Big Wednesday, 1978), il film di culto di John Milius acquistabile a “prezzo amico” in DVD Warner.

Per la recensione del film non posso che intimarvi con la forza di andare a leggere la meravigliosa recensione di Cassidy, unica e imprescindibile!

La mitica Barbara Hale

Nella prima e più importante vediamo la signora Barlow cercare di leggere “Comma 22” (Catch-22, 1961; in Italia dal 1963 grazie a Bompiani) dello scrittore statunitense Joseph Heller durante un rumoroso festino organizzato dal figlio Jack. Non so se tutti colgono il delizioso gioco in atto, ma qui l’attrice Barbara Hale – che per decenni ha interpretato in TV Della Street, la mitica segretaria di Perry Mason – è davvero la madre dell’attore che interpreta suo figlio, William Katt, che qualche anno dopo diventerà famoso per la frizzante serie TV Ralph supermaxieroe.

Com’è noto, il citato romanzo di Heller ha generato quel Paradosso del Comma 22 che fra le altre cose è stato protagonista di una serie di strisce delle Sturmtruppen di Bonvi.

Ehi, ma tu non sei la segretaria di Perry Mason?

La seconda citazione è davvero meritevole del Premio Segugio Librario! Io non riesco a capire la copertina, ma Catia mi suggerisce “Un reietto delle isole” (An Outcast of the Islands, 1896) di Joseph Conrad. Non saprei dire, lascio ad occhi migliori la decisione.

Bear (Sam Melville) che regge un libro senza leggerlo

L.

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Pubblicato da su settembre 7, 2018 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Auguri per la tua morte (2017)

L’infermiera Deena (Donna Duplantier) impegnata nella lettura

Spero che in questo afoso Ferragosto stiate tutti leggendo sulla spiaggia, anche se fosse un romanzetto rosa senza impegno come quello che sta leggendo l’infermiera Deena (Donna Duplantier).
Scherzo, so che non state leggendo, sulla spiaggia non si usa più, ma era un modo per augurarvi buon Ferragosto con una piccola citazione tratta dal bel film horror “Auguri per la tua morte” (Happy Death Day, 2017, in DVD Universal dal marzo 2018), una delle recenti dimostrazioni che la casa Blumhouse ha capito che non vanno spesi tanti soldi al cinema: vanno spesi bene.

Per la recensione dell’ottimo film rimando al blog La Bara Volante, qui mi preme far notare la citazione del romanzo “A SEAL At Heart” (2012) della statunitense Anne Elizabeth (inedita in Italia), primo episodio di una saga di sei romanzi che l’autrice ha dedicato ai West Coast Navy SEALs: a giudicare dalla copertina – come non si dovrebbe mai fare – temo che non siamo romanzi d’azione ma molto, molto rosa.

Traduzione esclusiva della trama:

Essere un Navy SEAL significa tutto per John “Red Jack” Roaker, ma una missione andata male gli ha ucciso un amico, gli ha leso la memoria e tutto il suo mondo è andato all’aria. La sua carriera nei Navy SEAL è in serio pericolo finché la terapia non convenzionale della dottoressa Laurie Smith finalmente riesce ad aiutarlo
Il padre di Laurie era stato un SEAL e lei sa esattamente cosa questo voglia dire per un uomo. Non resiste a provare di tutto per aiutare il suo uomo, e non solo perché lo trova dannatamente sexy.
Man mano che la resistenza di Jack si scioglie, lui e Laurie riescono a far emergere segreti nascosti nelle profondità dei loro cuori.

Peccato sia inedito in Italia…

L.

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Pubblicato da su agosto 15, 2018 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Orange is the New Black (2018)

Anche questa estate mi sono ingurgitato l’intera nuova stagione di “Orange is the New Black“, grazie al fatto che Neftlix la presenta tutta intera. Come è ormai usanza, dopo questo post e quest’altro, la serie la più bibliofila della TV merita uno sguardo ai tanti libri citati. E per fortuna quest’anno si torna a livelli molto alti, sebbene – al contrario delle edizioni passate – si tratta di quasi tutti libri inediti in Italia.

Mi spiace dover notare che la serie sta andando avanti con il pilota automatico, che ormai non sembra aver molto da dire e non fa che ripetere dinamiche già viste. Delle quasi 13 ore totali ben poche possono considerarsi “importanti” ai fini della trama e gli allunga-brodo sono ormai la regola. Continuo a vederla solo perché sono affezionato ai personaggi, ma davvero è il fantasma della serie di cui mi sono invaghito.

Episodio 6×02: Reunited (2013) di Hilary Weisman Graham, inedito in Italia

Episodio 6×03: Carne viva (Love Me Back, 2014) di Merritt Tierce (SUR 2015)

Episodio 6×04: Red (Kate Mulgrew) si copre con un libro che non sono riuscito ad identificare

Episodio 6×05: Alex (la mia amata Laura Prepon) legge
Einstein and the Rabbi: Searching for the Soul (2017) di Naomi Levy , inedito in Italia

Episodio 6×06: la schizzata Nicky (Natasha Lyonne) sta leggendo
un non meglio identificato The Science of Lightning, che non so se sia un romanzo o un saggio

Episodio 6×07: l’ex direttore Caputo (Nick Sandow) legge in auto
Just Fly Away (2017), l’autobiografia del noto attore Andrew McCarthy, inedita in Italia

Episodio 6×08: di nuovo Red (Kate Mulgrew) che si nasconde dietro le pagine di
Elizabeth Street (2006) di Laurie Fabiano, nella ristampa Lake Union 2010, inedito in Italia

Episodio 6×09: la perfida FIg (Alysia Reiner) si ammorbidisce ed agita in aria un
Siddhartha (id., 1922) di Hermann Hesse nell’edizione Bantam 1982

Episodio 6×09: nel carrello dei libri scorgiamo
Hacker Mom (2012) di Austen Rachlis, inedito in Italia

Episodio 6×10: Díaz (Dascha Polanco) legge nervosamente
un non meglio identificato The Road di Arizona Newsum

Episodio 6×11: torna la schizzata Nicky (Natasha Lyonne) e stavolta si difende dietro
L’arte di conquistar gli amici e il dominio sugli altri (How to Win Friends & Influence People, 1936)
di Dale Carnegie (Bompiani 1938), disponibile oggi anche in eBook

Episodio 6×13: sempre Nicky (Natasha Lyonne) con stavolta in mano
il classico I racconti dell’Ohio (Winesburg, Ohio, 1919) di Sherwood Anderson (Slavia 1931), disponibile oggi anche in eBook

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Se siete curiosi, ecco le anteprime dei libri citati che hanno conosciuto una distribuzione italiana:


L.

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Pubblicato da su agosto 3, 2018 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Total Recall (2012)

Il 18 aprile 2018 il canale TV8 ha trasmesso Total Recall – Atto di forza (2012) Len Wiseman, finto remake del mitico Atto di forza (Total Recall, 1990) ispirato ai romanzi di Philip K. Dick. In realtà questo film moderno è un semplice sfoggio di effetti speciali ed ottime scene d’azione: non ha trama e non fa neanche finta di rifarsi al vecchio film, è un semplice flusso di potenza visiva. Curiosamente ha ricevuto molte critiche da chi invece di solito esalta il cinema superficiale: è diretto dallo stesso creatore di Underworld (2003) che è un film di rara bruttezza e stupidità, eppure riscuote grande credito fra il pubblico…

Sul Zinefilo ho presentato i rari titoli di testa italiani di Total Recall, ma ora è il momento di una simpatica chicca libraria.

Trasporto moderno, lettura antica

Durante il suo viaggio quotidiano in uno speciale macchinario, che lo porta dall’altra parte del pianeta, il protagonista Douglas Quaid (Colin Farrell) ne approfitta per leggere. Ovviamente è una simpatica scena in cui si strizza l’occhio al fatto che in un futuro super-tecnologico il protagonista legga quanto di più “vecchio” si possa pensare in un film del genere: un libro cartaceo.

Visto che il protagonista si ritroverà a vivere una specie di spy story, è una trovata divertente fargli leggere “La spia che mi amava” (The Spy Who Loved Me, 1962), da cui il film omonimo del 1977 con Roger Moore. È apparso in Italia nel 1966 nei “Romanzi” Garzanti con il titolo La spia che mi amò finché nel 1991 la Mondadori non l’ha ripresentato nei suoi Oscar con il titolo del film.
Per un attimo però mi è sembrato che la copertina indicasse un altro romanzo: You Only Live Twice, e per un personaggio che in realtà vive due vite… “si vive solo due volte” sarebbe stato un titolo perfetto!

Una spia inconsapevole che si “tiene aggiornato”

La particolarità dell’edizione mostrata è che fa parte della splendida collana che nel 2002 la Penguin Books americana ha dedicato ai romanzi con James Bond: una ristampa completa con splendide copertine disegnate da Richie Fahey.
Il blog The Book Bond ci informa che per la prima volta tutti i romanzi di Ian Fleming vengono presentati ai lettori americani, i quali tramite quelle copertine “scoprono” che le storie di James Bond sono ambientate negli anni Cinquanta/Sessanta: in precedenza gli editori americani avevano sempre usato copertine molto moderne, di più forte richiamo.

Ecco di seguito la copertina del romanzo usato nel film e di seguito le splendide altre copertine, prese dal blog citato: cliccate per ingrandire.

Penguin Books, settembre 2003

 

L.

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Pubblicato da su maggio 28, 2018 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Last Man on Earth 4 (2018)

Fred Armisen: un cannibale informato

È ricominciata da poco la serie più noiosa della TV, “Last Man on Earth“: la detesto perché dopo uno spettacolare inizio si è totalmente persa per strada, arrivando alla quarta stagione esclusivamente a forza di vuoto chiacchiericcio e idee stupide. Non mancano però ghiotte citazioni librarie.

Per esempio nella puntata 4×10 (14 gennaio 2018) scopriamo che il cannibale Karl Cowperthwaite (Fred Armisen) sta cercando di smettere questa sua pratica alimentare, informandosi bene: cioè leggendo “The Eat This, Not That!” (2011) di David Zinczenko e Matt Goulding, un saggio di educazione alimentare che negli Stati Uniti è diventato un fenomeno di costume, guadagnando cifre stratosferiche.

Un manuale di educazione alimentare essenziale, mica solo per cannibali!

Se un cannibale che legge un libro di cucina può essere un’idea divertente, molto più ermetico e incomprensibile è il motivo che spinge Gail (Mary Steenburgen) a leggere un libro misterioso…

Cosa starà leggendo Gail?

Purtroppo questo Robert Brownell risulta aver scritto un solo libro e non è quello ritratto, la cui immagine di copertina semplicemente non sembra esistere in Google: sarà un libro inventato per la serie TV? Ma nel caso, perché inquadrarlo per un solo fotogramma? (È stata una faticata catturare la schermata qui sotto.)

L’autore è chiaro, ma il titolo meno

Se qualcuno scopre di che libro si tratta, gliene sarei grato se me lo facesse sapere.

L.

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Pubblicato da su maggio 4, 2018 in Books in Movies

 

[Books in Movies] Hellraiser 8 (2005)

Katheryn Winnick si rilassa con Peter Benchley

Ho già parlato di questo ottavo episodio della terrificante saga di Hellraiser, qui mi preme citare la breve scena i cui la protagonista Chelsea (Katheryn Winnick) viene presentata intenta nella lettura dell’edizione paperback 1990 del romanzo “Rummies” (1989) di Peter Benchley, inedito in Italia.

La confusionaria trama di questo romanzo, già ampiamente dimenticato visto che le critiche dell’epoca non furono positive, non sembra avere nulla a che vedere con il film, quindi risulta davvero la curiosa presenza del libro in scena. Magari è un semplice oggetto di scena finito nel campionario dello scenografo o addirittura la copia personale di qualcuno del cast.

L.

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Pubblicato da su marzo 21, 2018 in Books in Movies

 
 
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