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[Estate 2019] Intervista a Stefano Di Marino

09 Ago

Illustrazione da “The Child’s World” di Brown, Tate e Withers

Per l’iniziativa “Estate 2019: Leggiamo italiano” ho incontrato Stefano Di Marino, prolifico scrittore d’azione che questa estate fa il pieno di emozioni in edicola, libreria e bookstore.


È ancora disponibile in edicola “Matrioska“, il Segretissimo di luglio con la nuova avventura del Professionista, sempre “sul pezzo”, visto che si parla di Medio Oriente e Balcani in fiamme.

Matrioska è una spy story europea di stampo tradizionale. O meglio, nella tradizione dei classici del Professionista. Si parla anche della Libia con una buona (spero) ambientazione a Bengasi, poi ci trasferiamo a Sofia e in Serbia per una storia dove il tradecraft delle spie si sposa a una serie di azioni delle forze speciali che culmineranno con un recupero sul fondo di un lago in Kosovo.

Questo agosto c’è una sorpresa, sempre in edicola, visto che esce subito un’altra avventura di Chance Renard: “Io sono El Gringo“. Cosa puoi anticiparci?

Io sono El Gringo invece è un’avventura tutta… americana, dai due lati del confine. Partiamo da New York per trasferirci a San Francisco, mentre Chance dovrà agire sotto copertura in Messico contro Benicio Waldemar Guzman, un “narco” che rimarrà nella vostra memoria. Una operazione complessa che dimostra quanto il traffico di coca possa influire sulla politica internazionale.

Ci sono alcune presenze note che spero gradirete e… una vera sorpresa finale, che anticipa il romanzo che leggerete questo inverno. Ma su questo preferisco non dirvi nulla… e lasciarvi il gusto della lettura.

Intanto non dimentichiamo che si trova ancora il volume di giugno del “Professionista Story“, con due avventure imperdibili: “L’inferno dei vivi” e l’inedito “Battesimo del fuoco”. Cosa ricordi di quella mitica avventura del Professionista in Corea del Nord?

L’inferno dei vivi fu un episodio particolare. Chance era sotto l’influsso di una droga potentissima e ci metterà un poco a riprendersi. Nel contempo iniziava la sua collaborazione con la Divisione Sicurezza Europea e con Bruno Genovese.

In questo volume e nel successivo che esce a ottobre saranno chiarite un po’ di cose che erano state lasciate in sospeso, e credo il lettore vorrà apprendere con piacere.

Intanto Odoya, per la quale hai già scritto sul “Cinema Noir” e “Cinema di arti marziali“, pubblica il tuo “Apache. Una leggenda americana“. Dopo tanti anni a scrivere narrativa western, cosa si prova ad affrontare un saggio sull’argomento?

Una grande soddisfazione, per due motivi. Prima di tutto perché dimostra che, anche in Italia, la voglia di West non è certamente sparita, e poi con questo libro sono riuscito a riunire anni di ricerche che mi sono servite per creare lo sfondo delle serie pubblicate con Delos e con dbooks.it.

Rimanendo in tema, vorrei ricordare “Gunfighter. Uomini violenti“, pubblicato qualche mese fa da dbooks.it Malgrado venga sempre dato per estinto, il genere western ha sempre una sua vita palpitante…

Il West è vivo. Ho già scritto un secondo episodio con Hogan, il pistolero protagonista di Uomini violenti, che poi è una sorta di Professionista nel West.

A questo proposito ricordo a chiunque fosse interessato che il 29 settembre sarò presente alla manifestazione Cineamarcord organizzata dai miei amici di Bloodbuster a Milano. Nel corso di un incontro parlerò con il collega Silvio Giobbio, autore di un bel dizionario sul western all’italiana. Discuteremo di cinema western americano e italiano e le rispettive influenze. Sarà con noi Enzo G. Castellari con la sua impagabile raccolta di aneddoti ed esperienze. Un grande onore.

A giugno De Vecchi ha rispolverato un tuo “Corso di Karate“, scritto con Roberto Ghetti. Cosa ricordi di quell’esperienza?

Un libro di una collana di quasi vent’anni fa. Il karate moderno, interstile, adatto a tutti e a tutti gli stili. Corso fotografico realizzato con il giovane Riccardo Ragno che eseguiva le tecniche. Il libro lo dedicammo allora e oggi a suo padre Nicola che ci lasciò in quegli anni e fu uno dei migliori karateka italiani.

Infine una domanda multipla per dare un consiglio estivo ai nostri lettori: un posto da visitare in vacanza, un film da vedere (o rivedere) e un libro da leggere, oltre ovviamente ai tuoi.

Nell’augurarvi buone vacanze vi suggerisco una vacanza in Thailandia per restare in tema, la visione Hobbs and Shaw (2019), lo spin off di Fast and Furious, e la lettura de “Il confine” (The Border, 2019), l’ultimo romanzo di Don Wislow che conclude la trilogia del narcotraffico.


Chiudo ringraziando Stefano Di Marino per la disponibilità e ricordo la sua pagina Amazon Autore.

L.

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1 Commento

Pubblicato da su agosto 9, 2019 in Interviste

 

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