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Libri di formazione

02 Ott
Stacks of books

Stacks of books

Dopo aver letto questo post del blog The Obsidian Mirror, ho riflettuto: sarei in grado anch’io di presentare i 100 libri che mi hanno “formato”? Non solo che mi sono piaciuti, ma che hanno contribuito alla formazione del mio essere.

Butto giù i titoli come mi vengono in mente, lasciando il flusso mentale della memoria vagare libero. Superata la ventina non nascondo che mi sono alzato e sono andato a spulciare la mia biblioteca…
Non ce l’ho fatta a rispettare i 100 titoli richiesti, mi sono dunque limitato a 50 titoli di letteratura e 30 di saggistica.

Sicuramente ho dimenticato tantissimi titoli fondamentali, ma diciamo che questi sono quelli che sono riuscito a ricordare in breve tempo…

Ecco il mio elenco, prima di Letteratura poi di Saggistica.

Letteratura

1. Fëdor M. Dostoevskij, tutta l’opera ma in particolare “I Demoni”
2. Albert Camus, tutta l’opera ma in particolare “La Peste”
3. Samuel Beckett, “Aspettando Godot” e “Finale di partita” ex aequo
4. Victor Hugo, “Notre Dame de Paris”
5. Erich Maria Remarque, tutta l’opera ma in particolare “Tre camerati”
6. Anatole France, “Taide”
7. Heinrich Böll, “Il pane dei verdi anni”
8. George Orwell, “1984”
9. Dino Buzzati, “Il deserto dei tartari”
10. Goethe, “I dolori del giovane Werther”
11. Jorge Luis Borges, tutta l’opera (e intendo tutta davvero!)
12. Arturo Pérez-Reverte, “La tavola fiamminga” e “Il Club Dumas” ex aequo
13. Ferenc Molnár, “I ragazzi della via Paal”
14. Jules Verne, tutta l’opera ma in particolare “L’isola misteriosa”
15. Florence Montgomery, “Incompreso”
16. Robert Musil, “Il giovane Törless”
17. Ambrose Bierce, “Incidente ad Owl Creek”
18. Stephen King, tutta l’opera fino al 1993
19. Voltaire, “Il Candido”
20. Émile Zola, “Germinal”
21. Diego Fabbri, “Processo a Gesù”
22. Thomas Mann, “I Buddenbrook”
23. Rudy Rucker, “Software”
24. Eando Binder, “Io Robot”
25. Isaac Asimov, il ciclo della Fondazione e quello dei Robot, che poi è lo stesso ciclo
26. Oscar Wilde, “Il principe felice”
27. Woody Allen, “Citarsi addosso”
28. Anne Tayler, “Turista per caso”
29. Stefan Zweig, “Novella degli scacchi”
30. Sofocle, “Edipo Re”
31. Joseph Conrad, “Cuore di tenebra”
32. Manuel Puig, “Il bacio della Donna Ragno”
33. William Golding, “Il Signore delle Mosche”
34. Frances Hodgson Burnett, “Il piccolo lord”
35. Marguerite Yourcenar, “Il Tempo, grande scultore”
36. Mary Shelley, “Frankenstein”
37. Robert Louis Stevenson, “L’isola del tesoro”, “Il dottor Jekyll e Mr. Hyde” e “Il Club dei Suicidi”: non possono scegliere tra questi tre…
38. Arkadij e Boris Strugatsky, “È difficile essere un dio”
39. Ian McEwan, “Il giardino di cemento”
40. Gianni Rodari, “Filastrocche in cielo e in terra”
41. Martin Cruz Smith, “Gorky Park”
42. Richard Matheson, “Io sono leggenda” e “Io sono Helen Driscoll” ex aequo
43. Elsa Morante, “L’isola di Arturo”
44. John Wainwright, “Lavaggio del cervello”
45. Amélie Nothomb, “Libri da ardere”
46. Kazuo Ishiguro, “Quel che resta del giorno”
47. Lev N. Tolstoj, “La morte di Ivan Il’ic”
48. John Steinbeck, “Uomini e topi” e “La valle dell’Eden” ex aequo
49. Ingmar Bergman, tutta l’opera ma in particolare “Come in un uno specchio”
50. Christopher Marlowe, “Il dottor Faust”

Saggistica

1. Richard Dawkins, tutta l’opera ma in particolare “Il gene egoista”
2. Stephen Jay Gould, “Il pollice del panda”
3. Mirko Grmek, “Storia del pensiero medico occidentale”
4. Stanford, “Scimmie cacciatrici”
5. Desmond Morris, “La scimmia nuda”
6. Danilo Mainardi, “L’animale culturale”
7. Stephen Hawking, “Dal Big Bang ai Buchi Neri”
8. Henri Laborit, “Elogio della fuga”
9. Furtwangler, “L’essenza della religione”
10. Maurizio Ferraris, “Anima e iPad”
11. Alessandro Barbero, “9 agosto 378. Il giorno dei barbari”
12. Simon Winchester, “L’assassino più colto del mondo”
13. Adam Phillips, “I lombrichi di Darwin e la morte di Freud”
14. David P. Barash, “La lepre e la tartaruga. L’evoluzione culturale e l’evoluzione biologica”
15. Jared Diamond, “Armi acciaio e malattie”
16. Francesco Ianneo, “Meme. Genetica e virologia di idee, credenze e mode”
17. Carl Sagan, “Il mondo infestato dai demoni. La scienza e il nuovo oscurantismo”
18. Carlo M. Cipolla, “Cristofano e la peste”
19. Alan Walker, “Il ragazzo del Turkana”
20. Alberto Salza, “L’anello mancato”
21. John Wilford, “L’enigma dei dinosauri”
22. Federico Di Trocchio, “Le bugie della scienza”
23. Piergiorgio Odifreddi, “Le menzogne di Ulisse”
24. Henri Pirenne, “Le città nel Medioevo”
25. Huizinga, “L’autunno del Medioevo”
26. Robert F. Moss, “Karloff & Co. I film dell’orrore”
27. Sergio Trasatti, “Ingmar Bergman”
28. Bruno Abietti, “Ninjutsu: l’arte dell’invisibilità”
29. Alex Ben Block, “Bruce Lee: la sua vita, la sua leggenda”
30. Paul Davies, “I misteri del tempo”

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18 commenti

Pubblicato da su ottobre 2, 2015 in Note

 

18 risposte a “Libri di formazione

  1. Cassidy

    ottobre 2, 2015 at 6:12 am

    Sei troppo avanti, penso di averne letti si e no il 20% però mi hai citato il mio Richard Matheson, giù il cappello 😉 Cheers!

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  2. Silvia

    ottobre 2, 2015 at 6:27 am

    Immancabile “la scimmia nuda”! Mi potresti dire qualcosa su “l’animale culturale” di Mainardi? Mi interessa

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    • Lucius Etruscus

      ottobre 2, 2015 at 7:00 am

      Amo Mainardi sin da bambino, quando seguivo con passione la sua partecipazione alle varie trasmissioni di Piero Angela, e ho letto con piacere i suoi saggi, che nella maggior parte dei casi sono raccolte di articoli brevi (apparsi su riviste) a sfondo animale.
      Invece nell’88 o giù di lì trovai in una libreria questo libretto, “L’animale culturale”, che era sì una raccolta di articoli brevi ma tutti legati al rapporto tra comportamento animale ed umano: credo fu la prima volta che un autore mi illustrò una verità che in millenni non è mai stata veramente accettata. Cioè che l’uomo non è né superiore né nobile, è solo uno degli animali che abitano il pianeta, e fa le stesse identiche cose che fanno tutti gli animali della sua specie. Non è che Mainardi l’ha detto così apertamente, ma è quello che ho sentito io ^_^

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      • Silvia

        ottobre 2, 2015 at 7:35 am

        Interessantissimo! Mi piacerebbe leggerlo. Chissá se questo libretto lo si trova ancora in giro. Grazie

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      • Lucius Etruscus

        ottobre 2, 2015 at 7:43 am

        L’edizione BUR la trovi anche su eBay a prezzi modici (qualcuno spara pure 15 euro ma non ne vale la pena) Però considera che è un saggio del 1975, credo addirittura non fossero stati ancora scoperti i Bonobo o che gli scimpanzé integrano la dieta con carne di scimmia, cacciando in gruppo e uccidendo proprio come degli esseri umani. (Tutte scoperte degli anni Settanta)
        Ti consiglio Frans de Waal, studioso olandese di etologia che scrive libri molto belli. Studia in modo speciale i primati identificando ciò che ci accomuna al loro comportamento: il suo “Far la pace tra le scimmie” è spettacolare. Essendo impossibile studiare come gli uomini fanno pace, de Waal ha osservato come la fanno le scimmie: in pratica… negli stessi nostri modi! (offerte di cibo, offerte di sesso, pacche sulle spalle…)

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      • Silvia

        ottobre 2, 2015 at 8:07 am

        Lo terró presente. Sei sempre gentilissimo!

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      • Lucius Etruscus

        ottobre 2, 2015 at 8:09 am

        Ci mancherebbe, sono tutte cose che mi appassionano e parlarne mi fa piacere ^_^

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  3. Infinity Sciocco

    ottobre 2, 2015 at 7:44 am

    Parlando di narrativa, una trentina ne condivido appieno, molti altri neanche li conosco. Da un po’ di tempo, però, penso che i primi dieci posti di una mia ipotetica classifica sarebbero occupati tutti insieme da Anna Karenina 😀

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    • Lucius Etruscus

      ottobre 2, 2015 at 7:48 am

      Quello è uno dei grandi classici, e dei grandi russi, che mi è sempre mancato il coraggio di iniziare. Durante la mia “febbre russa” ero troppo preso dai dilemmi morali a sfondo religioso per trovare l’energia giusta di affrontare la grande Anna. All’epoca non mi spaventavano certo i tomoni, tra Miserabili, Fratelli Karamazov e Demoni facevano a gara a chi era più lungo, ma la Karenina proprio non ho trovato la scintilla giusta per iniziarla.

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  4. theobsidianmirror

    ottobre 2, 2015 at 9:55 am

    Grandiosa la scelta di pescare metà dei titoli nel mondo della saggistica. E pensare che c’è molta gente non considera i saggi nemmeno lontanamente.. come se non fossero nemmeno libri….

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    • Lucius Etruscus

      ottobre 2, 2015 at 10:14 am

      Purtroppo hai ragione da vendere, e in pratica la saggistica in Italia è roba da ghetto: giusto i “guarisci con…” e i “cucina con…” vendono, qualsiasi altro saggio rimane roba per pochi intimi.
      Invece i bravi saggisti sono maestri che regalano emozioni che porterai nel cuore per sempre. Molti sono rimasti scioccati a scuola e pensano che la saggistica sia roba “pesante”, semplicemente perché non è mai capitato loro di leggere “quella buona” ^_^
      Io stesso, nel mio piccolo, ho notato che tra i miei ebook vende meglio il più semplice dei miei racconti rispetto al più elaborato dei miei saggi… Non dico di far casistica, sono un signor nessuno, ma temo sia questo l’andazzo: il peggior romanzetto venderà sempre di più del miglior saggio.

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  5. Ivano Landi

    ottobre 2, 2015 at 5:43 pm

    Lista molto interessante. Mi chiedevo quando sarebbe comparso Musil ^_^
    Sono arrivato qui attraverso The Obsidian Mirror. Come forse sai il meme è partito dal mio blog e per questo sto tenendo un post di aggiornamento con tutti i partecipanti.
    Questo: http://ivanolandi.blogspot.it/2015/09/il-meme-sullautobiobibliografia-post-di.html
    Posso aggiungerti alla lista?

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    • Lucius Etruscus

      ottobre 2, 2015 at 5:47 pm

      Non ho mai trovato il coraggio per il suo Uomo senza qualità, ma Musil è davvero un autore indimenticabile.
      Sarebbe un onore per me finire in “memoteca” ^_^

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  6. Ivano Landi

    ottobre 2, 2015 at 5:52 pm

    E’ un piacere anche per me! Allora ti aggiungo…

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  7. Antiga Palavra

    ottobre 9, 2015 at 8:46 am

    Abbiamo diverse letture in comune, fantastici Heinrich Böll e Stefan Zweig!

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