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[Pseudobiblia] Pagine d’amore a Natale (2018)

Quale modo migliore di chiudere l’anno se non con citazioni librarie, cine-scrittori, “libri falsi” e tanto ammmòre?

Lo scorso Natale, 25 dicembre 2021, Rai2 ha mandato in onda un romantichello natalizio che sarebbe stato perfetto per TV8, ma si sa che le due emittenti si litigano i filmetti dozzinali, in una gara in cui perdono tutti.

Si tratta di “Pagine d’amore a Natale” (Hope at Christmas, 2018) di Alex Wright, il solito copia-e-incolla privo di anima che ripete quanto già detto da qualsiasi altro filmetto romantichello senza aggiungere niente.

La protagonista X deve prendere una decisione importante nella propria vita, si scontra con il belloccio X, lo odia così poi lo potrà amare, ma lui ha un trauma da cui si sta riprendendo, ammmòre a raffica, personaggi di contorno che dicono cose inutili e fine.

Malgrado ogni fotogramma di questo inutile filmetto sia ricopiato di netto da ogni altro filmetto romantichello esistente, i crediti ci informano che addirittura è tratto da un romanzo: possibile esista un libro così inutile e vuoto da non avere alcuna differenza con un romantichello? Purtroppo sì, per quel poco che mi è capitato di leggerne, sono romanzi scritti pensando ai filmucoli in TV, rivolgendosi infatti allo stesso pubblico.

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Pubblicato da su dicembre 31, 2021 in Books in Movies, Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Un finale natalizio da favola (2020)

Buona vigilia di Natale a tutti, da festeggiare con altri amici blogger:

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Pubblicato da su dicembre 24, 2021 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Un Natale di ricordi (2019)

Due anni fa – sembrava molto di più! – vi ho parlato di A Gift to Remember, un romanzo del 2013 di Melissa Hill (in Italia: “All’improvviso a New York“) trasformato poi in film televisivo romantichello-natalizio nel 2017 (in Italia: “Ricordati di te“).

La storia della giovane libraia che investe il bel ricco, procurandogli un’amnesia, non poteva rimanere senza un seguito: lo zuccheroso finale da fiaba dozzinale meritava un prolungamento di narrazione.
Ci pensa Topher Payne (già sceneggiatore del primo) e l’attrice Peyton McDavitt: entrambi con scarsa esperienza nella sceneggiatura, quindi perfetti come sceneggiatori di un romantichello natalizio.

Con la regia di Kevin Fair, ecco “Cherished Memories: A Gift to Remember 2“, trasmesso in patria nel novembre 2019 e arrivato sull’inesorabile TV8 il 14 dicembre 2021, con il titolo “Un Natale di ricordi“.

È di nuovo Natale, ma in realtà è sempre Natale nei romantichelli, film che raccontano di una infernale realtà parallela dove tutti sono condannati a vivere un eterno periodo natalizio, infestato di addobbi, neve e sentimenti zuccherosi.

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Pubblicato da su dicembre 22, 2021 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Purple Violets (2007)

Ho visto su Prime Video il film “Purple Violets” (2007) scritto e diretto da Edward Burns (in DVD Blue Swan), a sorpresa una storia di cine-scrittori con ottimi  pseudobiblia.

La storia è molto “woodyalleniana”, visto che parla dell’amore contrastato di due coppie a New York. Una sera per caso due amiche incontrano in un ristorante due amici, e visto che tempo prima i quattro stavano insieme, a due a due, la situazione è un po’ imbarazzante.

Visto che tutti e quattro stanno vivendo momenti particolari della propria vita nasce la curiosità di riallacciare quei vecchi rapporti, e potete stare sicuri che questo avrà conseguenze sul resto delle loro vite.

La coppia che ci interessa è quella formata da Patti Petalson (Selma Blair) e Brian Callahan (Patrick Wilson), due cine-scrittori con relativi pseudobiblia al seguito.

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Pubblicato da su agosto 16, 2021 in Pseudobiblia

 

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[Books in Movies] Cedar Cove (2015)

Una serie TV tratta dai romanzi dell’autrice nella foto in basso a sinistra!

Dopo aver schedato la serie di romanzi “Virgin Riger” di Robyn Carr mi è venuta voglia di provare a vedere la serie TV Netflix che ne è stata tratta: carina, personaggi deliziosi ma purtroppo l’eccessivo romanticismo di grana grossa e il “rosa” spinto la rovinano, a lungo andare.

Per curiosità ho visto anche la prima stagione di un’altra serie tratta da romanzi, stavolta firmati da Debbie Macomber, che ho schedato per i miei  Archivi di Uruk, La serie è “Cedar Cove” (2015), recuperabile su RaiPlay ma, per ragioni misteriose, solo la seconda e terza stagione. Rendere disponibile anche la prima sarebbe stato un buon servizio della RAI e non è certo questo il suo scopo.

Nell’episodio 1×10 (Conflicts of Interest) assistiamo a un delizioso cortocircuito metanarrativo, perché vediamo la bibliotecaria (Teryl Rothery) sistemare dei libri in bella mostra… dei libri di Debbie Macomber!

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Pubblicato da su luglio 30, 2021 in Books in Movies

 

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[Pseudobiblia] Il ragazzo dei miei sogni (2019)

Nuovo appuntamento con i filmetti romantichelli di TV8 a sfondo pseudobiblico: oggi parliamo de “Il ragazzo dei miei sogni” (The Dating List, 2019) di David I. Strasser, in prima visione su TV8 il 31 maggio 2021.

L’entusiasta Abby Morel (Natalie Dreyfuss) arriva dritta da Toledo per fare il salto di qualità in carriera, così fa un colloquio di lavoro con Susan Danvers (Carmel Amit) per un posto da co-redattrice per la casa editrice Belle & Howe, «la più grande del nord-ovest del Pacifico» (?), nota principalmente per i romanzi di Dexter Hayes.

La prima edizione del primo romanzo dell’autore misterioso

Questo misterioso autore – che ha esordito con “Below the Red Umbrella” – nessuno l’ha mai visto di persona e da due anni non pubblica più niente, eppure è il fiore all’occhiello della casa, con i suoi grandi successi come “The Painter’s Dilemma“, “The Runaway Priest“, “The High Road” e “Past Broken Promises“. «Nella sua prosa ha una sorta di liricismo poetico», qualsiasi cosa questo voglia dire.

Libri di Hayes su ogni parete

Anche di lato

L’autore più letto in città

Prima del colloquio Abby si ferma ad un bar e non rispetta la fila, così la sua ordinazione si “fonde” con quella di Dan (Andrew Dunbar): mi sembra ovvio che abbiamo già conosciuto il vero volto di Dexter Hayes!
Nello scontro i due si scambiano distrattamente le borse e la donna si ritrova in mano un manoscritto molto interessante: è l’inizio di una collaborazione a reciproca insaputa.

Sento puzza di bestseller

Quello che Abby ha letto, sottraendolo a Dan, è il manoscritto di “All the Way to the Sky“, un romanzo di Greg Cooper che è un amico di Dan e uno dei pochi a sapere la sua vera identità. Visto che Abby cerca qualche nuovo autore per fare colpo sulla spietata Susan, ecco che spinge per presentare questo Cooper.
Assistiamo alla nascita della copertina del suo libro, che da un progetto molto sobrio…

… passa a qualcosa decisamente più variopinto.

Alla fine verrà stampata una terza versione ancora.

Intanto Abby e Dan iniziano a frequentarsi come amici (si inizia sempre così) e lui le mostra la sua libreria preferita: “Book N Bean“. Libro e fagiolo? Ma che nome è? Forse è un modo di dire americano.

Un titolo strano, per una libreria

Qui ci vengono mostrati dei libri di cui non ho trovato tracce, quindi probabilmente sono stati creati per l’occasione.

Ucci ucci, sento odor di falsi librucci…

Tipo questo? Letter Number Four di Theodore Khow

O tipo questo? Dinosaurs di Cosmo S. Wallace

Dan rivela ad Abby di star lavorando ad un romanzo, “Se fossi te“, ma non le dice ancora di essere un noto scrittore: anche perché una sorta di “blocco” gli impedisce di essere all’altezza della propria fama, e ci voleva l’ammmòre per sbloccarlo. Non sappiamo però altro di questo suo nuovo titolo, così come non sappiamo il destino di “Nome in codice: Grace“, romanzo affidato ad Abby e poi scomparso nel nulla.

State tranquilli che l’ammmòre trionferà e i problemi editoriali verranno tutti risolti tra baci e abbracci. Perché gli autori di questi filmetti vogliono bene a tutti… tranne ai lettori di fantascienza!

Il mondo dei filmetti romantichelli odia la fantascienza

Va infatti sempre ricordato che parliamo di un mondo al femminile, dove la fantascienza è considerata la peggiore spazzatura della galassia, quindi nella vicenda ci viene raccontato che la casa editrice per vil denaro pubblica un romanzaccio dozzinale, “Spaceman Jack and the Pirate Princess” di Craig Spratt, roba illeggibile ma che quei beoti dei fan della fantascienza comprano a valanga e quindi sono incassi a cui non si può voltare le spalle.

Perché un film di buoni sentimenti alla fine deve riversare così tanto disprezzo su un genere letterario? Non credo che sia invidia, visto che il romance è in assoluto il genere più venduto di sempre e per sempre: misteri dell’ammmòre.

L.

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Pubblicato da su giugno 14, 2021 in Pseudobiblia

 

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Matrimonio in Toscana (2014) L’Italia danese

L’Italia finta che i danesi si raccontano fra loro

Quando uno vede la splendida campagna toscana sente subito nel cuore le note di un mandolino che intona una tarantella…

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Pubblicato da su Maggio 19, 2021 in Recensioni

 

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[Pseudobiblia] L’uomo dei miei sogni (2014)

L’ammmmòre tra i “libri falsi”

Ecco tornare l’appuntamento con l’ammmmmòre tra i libri falsi, con il film “L’uomo dei miei sogni” (Looking for Mr. Right, 2014) di Kevin Connor, regista storico (classe 1937!) che ha diretto uno dei grandi film della mia adolescenza: La terra dimenticata dal tempo (1974). Scoprire che è finito a girare filmttini televisivi mi mette tanta tristezza.

La scrittrice Annie Butler (Sarah Lancaster) è disperata perché non riesce a trovare una casa editrice interessata al suo manoscritto, poi un giorno si lascia convincere dalla pubblicità televisiva di un nuovo libro motivazionale: “Le tre E” (Three E’s) di Rowena St. Cloud (Ruth Williamson).

Tre “E” che cambieranno la vostra vita, e vi faranno dire “Eeeh”!

Grazie a questo libro la nostra Annie trova l’energia di fare le cose più ovvie, quelle che già avrebbe dovuto fare prima ma a quanto pare senza i libri motivazionali nessuno muove un dito.

Così fa mente locale su come descrivere il suo personaggio, qualcosa che evidentemente non aveva fatto prima, e si mette a creare George Burns, l’uomo perfetto, un po’ micio un po’ macho, atletico ma anche riflessivo, cuoco ma anche ascetico, alto ma anche basso, moro ma anche biondo, e non sembra esserci altra trama. Il titolo del romanzo è ovvio: “Il mio George” (My George). E che ci vuole?

Il primo libro al mondo senza trama né sviluppo: descrive solo l’uomo ideale e basta

Detto fatto, c’è una casa editrice convinta sarà il successo dell’anno, ma è anche vero che a dirigerla c’è Della Anderson (Vivica A. Fox, eroina della Z romantichella) il cui entusiasmo è decisamente abnorme:

«In questo settore non ci lasciamo trasportare, ma siamo tutte pronte a scommettere che dalle adolescenti brufolose alle mamme casalinghe, là fuori ci sarà la gara per comprare il tuo libro.»

E questo perché non si lasciano trasportare…

Una che c’ha naso per i romanzetti rosa da due soldi

Il libro viene stampato, viene inviato ai blogger per farlo recensire – specificando che è tutta pubblicità a gratis – in pochi secondi è già il fenomeno più discusso in città e tutti adorano George, il marito di Annie. Al che finalmente la scrittrice capisce lo strano equivoco: il libro è stato stampato a sua insaputa come biografia, non come romanzo.

Ora la dinamica editrice vuole che Annie si presenti ai vari lanci del romanzo con al fianco il suo George, l’uomo perfetto di cui tutte le lettrici d’America sono invaghite: e ora dove lo si va a trovare?

Ecco la pubblicità sull’autorevole quotidiano “The City Beacon”

Una venditrice spregiudicata come Della non ha problemi a trovare un George qualunque da portare a spasso per presentazioni librarie e trasmissioni televisive, noleggiandolo da un’agenzia di modelli. Cioè… quello sarebbe un modello?

Non c’erano proprio altri candidati per fare l’uomo perfetto?

Intanto però la nostra Annie guarda caso ha trovato un “vero” George, un agente immobiliare di successo che sembra corrispondere a molti dei requisiti del libro: sarà mica arrivato il vero amore? Ovvio che no: è biondo e ricco, quindi è innamorato solo di se stesso.

Un “vero” George ma non quel George

Sempre guarda caso Annie ritrova un amico d’infanzia, moro e muscoloso, che porta avanti la sua azienda di giardiniere, quindi fa un lavoro “di mano” perciò onesto e proletario: mi sembra ovvio che è lui il vero amore, vista la qualità della sceneggiatura, anche se non si chiama George.

Un lavoratore infaticabile, che infatti non s’affatica e legge i romanzetti rosa

Alla fine dunque cade la maschera, tutta ’sta pagliacciata per raccontare la solita storia di una protagonista ambita da due uomini che incarnano i due canoni standard: capelli chiari e algido, capelli scuri e passionale. Che profondità, che spessore, che chicchi ricchi!

Ben quattro pseudo-autori con i loro pseudobiblia alle pareti: purtroppo solo uno viene presentato

L’espediente dello pseudobiblion, il “libro falso”, è servito solo a fare da sfondo ad una banalissima storiellina canonica, e rimane il mistero di cosa parli Il mio George: tutti i personaggi l’hanno letto, tutti lo considerano un capolavoro, nessuno che però ci faccia sapere di cosa parli. Dalle descrizioni iniziali sembra l’elenco dei pregi di George: sarà un’apologia giorgiaria? Forse George si sente il re della foresta ma non ne fa una giusta, come recita una vecchia sigla che mi sembra più interessante di questo film.

L.

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Pubblicato da su Maggio 7, 2021 in Pseudobiblia

 

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[Pseudobiblia] Le pagine dell’amore (2017)

Il 5 marzo 2021 è andato in onda su TV8 uno dei consueti filmetti romantichelli dell’emittente, “Le pagine dell’amore” (Happily Never After, 2017) di David S. Cass sr., ma stavolta credo sia un divertente sguardo su un aspetto sociale forse poco dibattuto: lo “scambio dei sessi”.

Protagonisti sono infatti due scrittori di successo, ma già nei titoli di testa ci vengono presentati con caratteri contrapposti e ben lontani dagli stereotipi vecchio stampo: diciamo che sono scrittori “moderni”.

Abbiamo <b (Danielle Savre) che si allena tirando di boxe ed è un’apprezzata autrice di «romanzi criminali» (così almeno rende il doppiaggio italiano), come per esempio “King of Crime“, di cui vediamo la copertina trasformata in poster nella casa dell’autrice.

Dall’altra parte c’è Josh (Rick Cosnett), tenerone puffoloso che si allena con i videogiochi puffolosi e scrive romanzi orsacchiottosi secernendo coniglietti da ogni poro: le avventure del suo Jimmy Calzino di Spugna (Jimmy Sweatsock) sono al primo posto delle vendite. Di quali vendite? Credo degli psicofarmaci.

I due scrittori condividono un burrascoso passato in comune, ma condividono anche l’agente Gene (il bravo Ted McGinley, volto televisivo dalla carriera sterminata) della Roxbury Publishing, agente che ora si ritrova a fare da elemento catalizzatore fra i due caratteri contrapposti.

Quando Josh e Kate stavano insieme avevano scritto a quattro mani un romanzo di grande successo, “La cantina magina” (Magic Cellar), ma poi con la separazione ognuno ha intrapreso generi diversi.

Ora l’editore vuole assolutamente un seguito di quel romanzo, quindi l’agente Gene spinge i suoi due autori a tornare a collaborare. Come potrà la seria e concreta Kate accettare nel suo austero studio di scrittrice quel bambinone giocoso di Josh?

La trama procede con i due ex amanti che fingono di stuzzicarsi a vicenda ma l’abbiamo capito tutti che entrambi covano l’ammmmòre, mentre Kate viene raggelata dal rifiuto della casa editrice del suo nuovo romanzo: nasce il serio dubbio che la donna funzioni come scrittrice solo quando è in coppia con Josh, e quindi è una colpo terribile all’autostima indipendente della donna forte che Kate rappresenta.

Tranquilli, tutto si risolverà per il meglio, ma seguendo curiosamente un razzistico stereotipo paternalistico: è solo quando l’uomo dice di avere fiducia in lei, la donna prende coraggio. Ma come, il film è tutto improntato sull’indipendenza psicologico-lavorativa della donna e poi ha bisogno che l’uomo creda in lei per farcela? In che tempi confusi viviamo…

In mezzo ad altre due storielle parallele che non c’entrano una mazza e sembrano prese da un altro film – probabilmente un’allungatura perché la storia principale è così minuscola che non si arrivava ai canonici ottanta minuti – Josh e Kate decidono di scrivere due libri in contemporanea: “Return to Magic Cellar” per far contenti i lettori, e “Mob Money“, uno studio su un boss mafioso appena arrestato che Kate voleva tanto scrivere. Ovviamente entrambi ai primi posti delle classifiche di vendita.

Guardate questa foto in alto, i due personaggi sono in posa mentre un loro amico scatta loro una foto. Poi viene mostrata la foto… ed è diversa! Come a dire che la finzione di questo film va così oltre da essere doppia!

La totale superficialità del filmetto supera anche il cattivo di gusto a cui TV8 ci ha abituato, ma almeno la parte letteraria è stata divertente.

Chiudo con una curiosità deliziosa. Ad un certo punto Kate va in una libreria e nel reparto dell’usato trova il suo libro al fianco di due volumi firmati da Tom Stanfield: An Open Heart e The Diary… cioè il falso autore e i falsi libri protagonisti del film “Cercasi Michael disperatamente” (2014), anch’esso della Larry Levinson Productions!

Come negli anni Trenta amici scrittori (Lovecraft, Bloch, e altri) si scambiavano pseudobiblia, citando l’uno i “libri falsi” inventati dall’altro, così oggi succede nei filmetti romantichelli, che in fondo sono il perfetto corrispettivo di “Weird Tales”: intrattenimento a basso costo per lettori di bocca buona.

L.

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Pubblicato da su aprile 26, 2021 in Pseudobiblia

 

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Il fidanzato della mia ragazza (2010)

A forza di guardare l’abisso si diventa l’abisso, ma è anche vero che a forza di guardare filmacci con libri falsi e falsi scrittori si finisce per trovare l’oro!

In questo blog di cinescrittori, cioè di filmetti romantichelli con protagonisti romanzieri, ne sono passati tanti ed è stata tutta una preparazione al capolavoro, finalmente incontrato: “Il fidanzato della mia ragazza” (My Girlfriend’s Boyfriend, 2010) scritto e diretto da Daryn Tufts.

È disponibile in DVD Minerva Pictures 2013 ma io l’ho visto sulla piattaforma Prime Video.

Sto parlando di un tipico filmetto d’amore da TV8, e infatti questo titolo è passato su quella emittente dal 2016 al 2018, dopo aver bazzicato per anni su RaiMovie.

È una storiellina d’amore cucita addosso ad Alyssa Milano, diva del romantichello, eppure… è uno dei migliori divertissement cine-letterari incontrati negli ultimi anni.

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Pubblicato da su aprile 19, 2021 in Pseudobiblia

 

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