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[45 giri] Fiabe sonore – Biancaneve

La mia collega Ivana, sapendo la mia patologica passione per collezionare ogni tipo di roba gratuita si trovi in giro (quindi più un “accumulatore seriale” che un collezionista!), si è presentata un giorno con una busta piena di copertine di vecchi 45 giri: i vinili sono andati persi, sono rimaste solo le copertine. Tutto materiale privo di valore, quindi, ma irresistibile: perché non presentare qualche chicca anche qui? Sarà come fare insieme una visita in un mercatino dell’usato…

Purtroppo non ha datazione questo disco a 45 giri dei Fratelli Fabbri Editori, a quanto sembra di capire allegato ad un’uscita da edicola con lo stesso nome, “Fiabe sonore“, ma mi ricorda di quando da piccolo ascoltavo con piacere dischi come questo.

Mentre vado a ricercare nell’Archivio Etrusco i 45 giri della mia infanzia – che credo siano ancora lì, da qualche parte – ne approfitto per ricordare che le fiabe dei fratelli Grimm erano molto più “sanguigne”, e per l’occasione segnalo la “fiaba fan fiction” (non so se si dica così) Cappuccetto rosso di DeniseCecilia, la cui forza secondo me sta nella ricercatezza nel linguaggio e nel creare immagini.

L.

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Pubblicato da su novembre 25, 2019 in Uncategorized

 

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[45 giri] Soldato Blu (1971)

La mia collega Ivana, sapendo la mia patologica passione per collezionare ogni tipo di roba gratuita si trovi in giro (quindi più un “accumulatore seriale” che un collezionista!), si è presentata un giorno con una busta piena di copertine di vecchi 45 giri: i vinili sono andati persi, sono rimaste solo le copertine. Tutto materiale privo di valore, quindi, ma irresistibile: perché non presentare qualche chicca anche qui? Sarà come fare insieme una visita in un mercatino dell’usato…

Quanti ricordi legati a questa locandina. Da ragazzino la trovai su una rivista e mi rimase sempre la curiosità di vedere questo film: davvero ci sarebbe stata una scena con l’indiana legata nuda?

Non credo sia stato molto replicato, negli anni Ottanta, perché finalmente ho potuto vedere “Soldato Blu” (Soldier Blu, 1970) solamente quando è uscito in VHS allegato al quotidiano “l’Unità”, rimanendone particolarmente deluso. Mi era sempre stato detto che era un film noto per la crudezza delle scene («Il film più violento della storia», gridava un manifesto d’epoca), che denunciava il massacro degli indiani da parte dei “soldati blu”, appunto, ma boh… Dopo averlo visto – e immediatamente dimenticato – ho riciclato la cassetta registrandoci sopra…

Però quella locandina mi è sempre rimasta impressa, evidentemente molto più del film.

Il brano Until It’s Time For You to Go è cantato dall’indiana canadese Buffy Sainte-Marie, con una voce stridula che davvero non riesco a sopportare.

L.

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Pubblicato da su ottobre 22, 2019 in Uncategorized

 

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[45 giri] The Eddy Duchin Story

La mia collega Ivana, sapendo la mia patologica passione per collezionare ogni tipo di roba gratuita si trovi in giro (quindi più un “accumulatore seriale” che un collezionista!), si è presentata un giorno con una busta piena di copertine di vecchi 45 giri: i vinili sono andati persi, sono rimaste solo le copertine. Tutto materiale privo di valore, quindi, ma irresistibile: perché non presentare qualche chicca anche qui? Sarà come fare insieme una visita in un mercatino dell’usato…

Questo disco mi sa che non è un’edizione italiana: non c’è una sola parola nella nostra lingua, né data di copyright. Comunque è tratto dalla colonna sonora del film “Incantesimo” (The Eddy Duchin Story, 1956) di George Sidney, con Tyrone Power e Kim Novak, e questo mi riporta alla mente un ricordo lontano.

Ero bambino quando i miei guardarono questo film in TV, e ovviamente un drammone hollywoodiano era la cosa più noiosa della storia del mondo, per un ragazzino. (Oddio, pure da adulto non è che mi diverte gran che!) Credo di essermi lamentato per la fissità totale delle immagini e la noia di questi attoroni che non facevano niente per tutto il tempo – malgrado teoricamente parli del pianista americano Eddie Duchin, in realtà si parla solo di storie d’ammore in salsa hollywoodiana – al che mia madre ha cercato di “pepare” un po’ la storia, per cercare di coinvolgermi.

Dunque mi disse di resistere alla noia perché il protagonista sarebbe morto suonando il piano. Non so se le mamme di oggi direbbero una cosa del genere al figlio, ma con me funzionò, e l’immagine tragica di un pianista che muore suonando mi conquistò subito, spingendomi a resistere alla mortale noia del film.
Purtroppo non andò come sperato, e la morte truculenta che aspettavo non venne: semplicemente nel fotogramma finale del film l’attore scompare, e quello simboleggia la sua morte. Tanta attesa per niente…

L.

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Pubblicato da su ottobre 14, 2019 in Uncategorized

 

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[45 giri] Avengers

La mia collega Ivana, sapendo la mia patologica passione per collezionare ogni tipo di roba gratuita si trovi in giro (quindi più un “accumulatore seriale” che un collezionista!), si è presentata un giorno con una busta piena di copertine di vecchi 45 giri: i vinili sono andati persi, sono rimaste solo le copertine. Tutto materiale privo di valore, quindi, ma irresistibile: perché non presentare qualche chicca anche qui? Sarà come fare insieme una visita in un mercatino dell’usato…

Purtroppo sulla copertina di questo disco non è riportato alcun copyright, quindi non saprei a quale anno appartenga: visto che la serie in questione ha girato per anni in Italia, con una distribuzione parecchio altalenante, mi risulta difficile risalire all’anno. Il codice “Bluebell BB 03138” si rifà ad un disco del 1965 che non è questo, quindi il mistero continua…

Ero troppo piccolo per ricordare la serie televisiva “Agente speciale“, cioè Avengers prima che questo nome fosse legato a personaggi dei fumetti. Ai miei genitori piaceva John Steed (Patrick Macnee) ma credo vedessero “Sempre tre, sempre infallibili” (nota anche come “Gli infallibili tre”), che è il seguito della precedente.

Ricordo anni fa di aver letto una rinascita a fumetti dei personaggi di John Steed e Mrs Peel ma non la ritrovo più: mi sa che l’ho recensita su facebook, all’epoca.

La sigla non mi dice niente, ma trovo affascinante un’epoca in cui in Italia si vendevano 45 giri con le sigle televisive! Quelle dei cartoni animati me le facevo comprare a quintali, ma non sapevo ne facessero anche per i telefilm.

L.

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Pubblicato da su settembre 30, 2019 in Uncategorized

 

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[45 giri] Megaloman / I-Zenborg (1980)

La mia collega Ivana, sapendo la mia patologica passione per collezionare ogni tipo di roba gratuita si trovi in giro (quindi più un “accumulatore seriale” che un collezionista!), si è presentata un giorno con una busta piena di copertine di vecchi 45 giri: i vinili sono andati persi, sono rimaste solo le copertine. Tutto materiale privo di valore, quindi, ma irresistibile: perché non presentare qualche chicca anche qui? Sarà come fare insieme una visita in un mercatino dell’usato…

© Tsubaraya Productions, Tokyo per concessione ITB 1980

Me-me-ga-ga-lo-lo-men… Megalomen…

Mi spiace per chi non ha passato l’infanzia negli anni Ottanta, perché si è perso i telefilm giapponesi coi mostroni di gomma e gli esagitati protagonisti gesticolanti, ma soprattutto i doppiaggi italiani dei medesimi nonché i cantanti nostrani che si facevano in quattro per coprire il fiume di prodotti d’importazione.

Scopro che il nome Megalosingers riportato sulla copertina del disco dovrebbe riferirsi in realtà ai Superobots, storico gruppo artefice di spettacolari sigle. Tanto caruccia Cristina d’Avena, ma qui parliamo di sonorità molto più intriganti.

Me-me-ga-ga-lo-lo-men… Megalomen…

Come si poteva rimanere in silenzio davanti la sigla? Come si poteva resistere a passare il resto della giornata ad emettere sillabe che formavano il nome del parruccone robotico? Il biondo eroe gesticolante lo beccavo su piccoli canali locali ed era difficile vederlo in modo regolare, quindi ho ricordi molto vaghi del telefilm in sé, ma la sigla è indimenticabile.

© Tsubaraya Productions, Tokyo per concessione ITB 1980

Discorso diverso per il lato B, con la sigla di I-Zenborg, serie di cui onestamente non ho alcun ricordo sebbene quelle con le miniature le adorassi. Il problema è che beccavo queste serie solo su emittenti che non eccellevano certo per regolarità nella trasmissione, quindi magari girando canale beccavi mezza puntata e il giorno dopo già la serie non c’era più. Sicuramente avrò visto qualcosa, ma né la serie né la sigla mi evocano ricordi.

L.

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Pubblicato da su settembre 27, 2019 in Uncategorized

 

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[45 giri] Bim Bum Bam (1986)

La mia collega Ivana, sapendo la mia patologica passione per collezionare ogni tipo di roba gratuita si trovi in giro (quindi più un “accumulatore seriale” che un collezionista!), si è presentata un giorno con una busta piena di copertine di vecchi 45 giri: i vinili sono andati persi, sono rimaste solo le copertine. Tutto materiale privo di valore, quindi, ma irresistibile: perché non presentare qualche chicca anche qui? Sarà come fare insieme una visita in un mercatino dell’usato…

© 1986 Five Record

Credo di essere forse uno degli unici italiani cresciuto negli anni Ottanta che non vedeva mai “Bim Bum Bam“: finalmente ho fatto coming out!

Sì, qualche volta ci sarò finito, su Italia1 a quell’ora, ho delle vaghe memorie del giovane Paolo Bonolis – che in realtà ho conosciuto con “Urka!” (1991) che adoravo – ma non seguivo assolutamente quella trasmissione-contenitore: tutta la mia infanzia l’ho votata a Four!

© 1986 Five Record

Non ricordo che cartoni animati mandasse “Ciao Ciao“, né per quanti anni l’abbia seguito, ma di sicuro mi piaceva molto di più il suo pupazzo rispetto a Uan. Eppure a risentire la sua sigla su YouTube… boh, non mi dice assolutamente niente! Non credo di averla mai sentita prima: forse quando la vedevo io, la trasmissione ne aveva un’altra.

Visto che per tutti gli anni Ottanta sono stato un cane da tartufi del cartone animato, e giravo tutto il telecomando alla ricerca di qualsiasi cosa fosse animata, probabilmente avrò visto anche i cartoni animati trasmessi da “Bim Bum Bam” come li vedevo su tutti i canali – dalla mitica TVR Voxson a TeleStudio a TeleTevere fino all’ultimo pezzente canale locale – eppure ricordo solo Four…

L.

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Pubblicato da su settembre 16, 2019 in Uncategorized

 

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[45 giri] Sarà perché ti amo (1981)

La mia collega Ivana, sapendo la mia patologica passione per collezionare ogni tipo di roba gratuita si trovi in giro (quindi più un “accumulatore seriale” che un collezionista!), si è presentata un giorno con una busta piena di copertine di vecchi 45 giri: i vinili sono andati persi, sono rimaste solo le copertine. Tutto materiale privo di valore, quindi, ma irresistibile: perché non presentare qualche chicca anche qui? Sarà come fare insieme una visita in un mercatino dell’usato…

1981 Baby Records Milano

Grande classico dei classici dei Ricchi & Poveri, nella formazione a tre con la “brunetta”: l’unica formazione che ho conosciuto nella mia infanzia. Solamente in anni recenti ho scoperto che invece il gruppo originariamente aveva anche una biondina, in piena Formazione ABBA.

Curiosamente sulla copertina del disco non c’è alcun riferimento al “lato B”: possibile ci fosse un’unica canzone, incisa su entrambi i lati? Da una foto trovata su eBay – dove scopro che questo 45 giri vale due spicci! – vedo che il lato B del disco riporta il titolo Bello l’amore.

Da notare poi che la foto in copertina dev’essere stata scattata durante la trasmissione riportata nel primo video che riporto qui sotto, un falsissimo playback non ho capito di quale festival.

La canzone non ha bisogno di presentazioni, è una colonna portante della musica pop italiana dell’epoca e forse è pure troppo famosa…

L.

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Pubblicato da su settembre 9, 2019 in Uncategorized

 

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