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L’alba dei nuovi dèi (Audible 2022)

Continua il mio annoso viaggio alla ricerca di altri studiosi, oltre a Farinelli e Ferraris, che abbiano della realtà digitale un’immagine diversa dagli spauracchi degli anni Sessanta, invece niente, siamo ancora fermi lì, in pianta stabile.

Lo stesso la mia curiosità «salpa nell’ignoto per cercare e trovare» (come dice Whitman), e appena scopro questo audiolibro mi ci fiondo. Si tratta de “L’alba dei nuovi dèi: Da Platone ai big data” della “coppia filosofa” Andrea Colamedici e Maura Gancitano, portato da “Strade Blu” Mondadori in libreria nell’ottobre del 2021. Quattro ore dove gli stessi autori leggono la propria opera, dimostrando una sorprendente bravura attoriale.

Purtroppo quel “big data” risulta essere di nuovo e immancabilmente un “trappolone”, ma ormai ci sono abituato, visto il mio desiderio di saperne di più sull’argomento sempre tradito dai saggi che vi accennano: forse fra mille anni qualcuno riuscirà ad analizzare questa nostra realtà digitale, ma di sicuro non lo faranno i saggi che lo promettono nel titolo..

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Pubblicato da su agosto 15, 2022 in Recensioni

 

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Elogio del politeismo (Audible 2021)

Ho conosciuto il classicista Maurizio Bettini una ventina d’anni fa, quando la mitologica (è il caso di dirlo) trasmissione “Alle 8 della sera” (Radio2) sfoggiava il meglio dei saggisti italiani: con in cuffia conferenze come I sussurri di Hermes o Io sono l’altro, che la RAI faceva scaricare liberamente in mp3 dal proprio sito, ho imparato ad amare lo stile di Bettini e a lasciarmi incantare dai suoi voli a cavallo della classicità.

Appena ho scoperto la versione audio di questo suo “Elogio del politeismo“, portato in libreria nel 2014 da Il Mulino, non ho saputo resistere alla tentazione del mondo antico, affrontando stavolta un argomento che difficilmente trovo in giro: eppure nelle trasmissioni televisive e in generale in ambiti totalmente impropri si parla spesso di più culture, più religioni, più usanze… perché non allora più dèi?

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Pubblicato da su agosto 8, 2022 in Recensioni

 

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Satanica (Acheron Books 2022)

Illustrazione di Alessandro Amoruso

Era una vita che non leggevo un’antologia di racconti horror, malgrado in gioventù sia stato un formato che adoravo e di cui mi sono “nutrito” a lungo, così appena scoperto di questa iniziatica della Acheron Books, che nel maggio di quest’anno ha presentato “Satanica” (Zora n. 32), mi ci sono tuffato.

La cura di Christian Sartirana mi ha fatto subito capire che ero “in famiglia”: l’elenco degli autori me ne dà conferma. Bene o male sono tutte persone che ho conosciuto o incrociato in un modo o nell’altro: alcuni ai tempi in cui ero attivo su facebook, altri li ho intervistati per ThrillerMagazine altri per questo blog, altri ancora li ho recensiti in giro per la Rete: uno me lo sono persino ritrovato su un fumetto di “Zagor” che ho adorato (e recensito in modo entusiastico).

Dopo tanti anni ho riscoperto il gusto dell’antologia, quell’esplosione di gusti e colori, di stili e sapori che ti lascia sazio e felice. Racconti foschi e racconti frizzanti, seri e faceti, disturbanti e dissacranti, c’è di tutto e il suo contrario, con un gruppo affiatato di narratori d’esperienza che sanno bene dove e come colpire per ottenere il massimo dal minor numero di pagine.

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Pubblicato da su agosto 5, 2022 in Recensioni

 

L’Italia dei barbari (Audible 2022)

Potevo resistere a un audiolibro fresco di stampa (5 luglio 2022) di una casa editrice a cui sono affezionato da sempre, il Mulino, e che affronta un tema intrigante come l’“invasione” dei sedicenti barbari nella nostra Penisola alla caduta dell’Impero romano d’Occidente?

A raccontarmi questo spicchio di storia troppo spesso confusionario, e a volte rimaneggiato in cattiva fede, c’è Claudio Azzara, professore ordinario di storia medievale all’Università di Salerno, con questo suo agile e snello – poco più di cinque ore di durata, con la voce perfetta di Alessandro Zurla – “L’Italia dei barbari“, già portato in cartaceo da il Mulino nel lontano 2002. In pratica ascoltando l’audiolibro ho festeggiato il ventennale dell’opera!

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Pubblicato da su agosto 1, 2022 in Recensioni

 

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La spedizione Donner (Audible 2021)

Non ho mai letto nulla del dinamico duo Douglas Preston e Lincoln Child, malgrado i loro libri mi siano passati per le mani da almeno un ventennio. Sapendo che scrivevano del solito personaggio ricorrente nasce sempre l’annosa domanda: tocca partire per forza dalla prima avventura o si va a casaccio rischiando di bruciarsi colpi di scena?
Per fortuna Rizzoli mi ha tolto dall’impaccio portando in libreria nel 2020 questo “La spedizione Donner” (Old Bones, 2019), prima avventura di un nuovo personaggio: l’archeologa Nora Kelly.

La versione audiolibro del 2021 mi permette così di affrontare un personaggio che non abbia già mille romanzi pregressi

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Pubblicato da su luglio 25, 2022 in Recensioni

 

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La vita di Pino Insegno (Audible 2022)

Dopo tante delusioni, ci voleva un audiolibro che tornasse ad appassionarmi. Ed è strano perché non ho mai seguito la Premiata Ditta in TV e in pratica non ho mai visto niente di Pino Insegno, né a teatro, né al cinema né in televisione, sapevo solo che era un doppiatore quindi il biografico “La vita non è un film” che Giunti ha presentato in libreria a gennaio 2022 doveva risultarmi del tutto indifferente, invece sono state sei ore appassionante, con la voce di Insegno stesso a guidarmi in una carriera fuori dal comune, che è poi l’occasione di raccontare il mondo teatral-televisivo visto dall’interno.

Tanti aneddoti, tanti ritratti di persone più o meno note, addirittura sbuca fuori l’attore che faceva il saggio indiano nei telefilm di “Walker Texas Ranger”: pure di lui Pino era amico, essendo la persona più socievole del mondo e che ha incontrato la qualunque lungo la sua strada.

Mentirei se non dicessi di essermi aspettato molti più aneddoti sul doppiaggio, magari raccontando con più precisione gli attori a cui Insegno ha dato la voce: il mondo del doppiaggio è peggio dei carbonari e dei Templari, nessuno sa niente di preciso, esistono solo voci (ovviamente) che rimbalzano qua e là senza alcuna sostanza. Magari un doppiatore così noto che scrive una biografia avrebbe potuto regalarci qualche certezza, ma è un rimpianto “specialistico”, che nulla toglie all’opera in sé.

Come dicevo, ero la persona meno indicata per questo libro, ero proprio l’anti-spettatore di Insegno per eccellenza, non avendolo mai seguito dagli anni Ottanta ad oggi – non è per cattiveria, è che non vedendo gli spettacoli televisivi e non andando a teatro non ho avuto modo di seguirlo – eppure il libro mi ha inchiodato, mi ha divertito, mi ha fatto compagnia e mi ha fatto conoscere tanti retroscena su un ambiente a me ignoto. Cosa posso chiedergli di più?

Spero di trovare altre biografie similari, mentre intanto cerco di recuperare qualche passato lavoro di Insegno.

L.

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Pubblicato da su luglio 18, 2022 in Recensioni

 

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Richard Matheson – Tutti i racconti 1

Sono da sempre estimatore di Richard Matheson, anche se lui come autore l’ho conosciuto molto tardi: semplicemente è sin dall’infanzia che apprezzo sue opere senza sapere che fossero sue. Fra “L’ora di Hitchcock”, “Ai confini della realtà”, “Star Trek” e via dicendo, era facile beccare qualche storia di Matheson senza saperlo, e negli anni mi è capitato spesso di recuperare sue antologie, adorandolo sempre. Non accenno nemmeno al romanzo Io sono Leggenda (1954), un capolavoro mai reso bene dai quattro adattamenti filmici.

Scoperto che esiste in versione audiolibro la raccolta completa dei suoi racconti, mi ci sono avventato e l’ho usato come “intermezzo” fra un audiolibro e l’altro, perché tutti i racconti insieme sarebbe stata un’overdose. Così ho scoperto una fatale verità: Matheson… è un pessimo scrittore!

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Pubblicato da su luglio 4, 2022 in Recensioni

 

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Dante di Barbero (Audible 2021)

Sono vicino a festeggiare i vent’anni di appassionato ascolto (e ri-ascolto) delle conferenze e lectio di Alessandro Barbero, quando ancora non si chiamavano podcast: l’ho conosciuto grazie a Radio2 che faceva scaricare in mp3 gli audio-documentari della serie “Alle 8 della sera” e dove Barbero ci ha regalato suoi grandi cavalli di battaglia, da Carlo Magno ed Adrianopoli. Da allora sono sempre a caccia di suoi audio.

Purtroppo il Barbero “sentito” non mi dà le stesse emozioni del Barbero “letto”: appena scoperto questo autore mi sono fiondato in biblioteca a saccheggiare ogni opera avesse il suo nome scritto sopra, scoprendo con rammarico che le sue grandi qualità di oratore non si replicano su carta, dove per forza di cose dev’essere più preciso e “storico” – perché in fondo è il suo mestiere – e questo va a discapito della narrazione.

Ecco perché sono un fedele e appassionato ascoltatore di Barbero ma non suo lettore.

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Pubblicato da su giugno 27, 2022 in Recensioni

 

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Pojana e i suoi fratelli (Audible 2021)

In più occasioni mi è capitato di vedere Andrea Pennacchi, in film, serie televisive e in spettacoli teatrali, ma non lo avevo mai focalizzato prima della nascita del suo personaggio di più grande richiamo: il Pojana.
All’epoca in cui seguivo lo spettacolo di La7 “Propaganda Live” gli interventi del Pojana erano un momento molto atteso della trasmissione, e forse Pennacchi interveniva anche da altre parti, non saprei, comunque quei monologhi taglienti, cattivissimi, sbagliati e quindi ben rappresentativi della realtà sono stati poi raccolti nel 2020 da People in un libro delizioso: “Pojana e i suoi fratelli“, con prefazione di Natalino Balasso.
All’uscita del relativo audiolibro, lo scorso maggio 2022, non ho resistito ad ascoltare il più cattivo rappresentante del norditaliano medio.

L’audiolibro è diviso in due parti: nella prima ci sono i monologhi del Pojana, graffianti e cattivi, nella seconda è proposto integralmente uno spettacolo teatrale di Pennacchi, con la partecipazione anche di altri attori. Per quanto anch’esso rappresentativo di una certa epoca, di una certa disillusione, addirittura di un noir veneto, spietato e disincantato, lo stesso l’ho trovato meno incisivo dei monologhi, forse perché questi sono veloci ed esplosivi, vanno subito al succo e ci vanno giù duro, mentre lo spettacolo si prende i suoi tempi e alla fine l’acredine ne risulta annacquata. (Almeno a sentirlo in cuffia: sicuramente a teatro fa tutt’altro effetto.)

È tanto che non vedo “Propaganda Live” quindi non so se i monologhi inseriti in quest’opera sono tratti dalle ultime edizioni, ma ne dubito: il libro è uscito originariamente nel 2020 quando ancora seguivo il Pojana su La7 e non mi sembra che l’operazione sia quella solita, cioè la mera trascrizione su carta di spettacoli parlati. Forse sono scritti pubblicati altrove, ma al di là di tutto sentire Pennacchi interpretare il Pojana è sempre divertente, e i suoi monologhi sono folgoranti e pieni di una cattiveria che non si può risolvere sbrigativamente con “sarcasmo”: sarebbe bello dire che Pennacchi esagera un sentimento latente per mostrarne la fallacità. La cattiveria che ci portiamo dentro è tante cose, ma temo che non sia affatto latente.

Quando il Pojana ci parla di piccoli imprenditori veneti che in realtà assomigliano di più a schiavisti ottocenteschi, quando ci parla di un razzismo talmente radicato da diventare “positivo” (tipo fare complimenti a una “razza” perché ha qualità che altre razze non hanno!), quando mette a nudo i difetti dell’Italia contemporanea fornendo soluzioni drastiche (che però risultano innocue in confronto alle vere soluzioni disastrose attuate dai politici), Pennacchi non sta esagerando, non sta “caricando” il personaggio fino a farne macchietta: fingendo di fare del sarcasmo, fingendo di fingere, sta dicendo quello che tutti pensano. E quindi bisogna ridere, fingendo di aver capito il sarcasmo. Quando invece vorremmo tutti dire “Hai ragione, è proprio così!” ma ce ne vergogniamo troppo.

Un audiolibro velocissimo, cattivissimo e divertentissimo, ma che vi farà sentire in colpa, perché risveglierà il Pojana che è in tutti noi.

L.

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Pubblicato da su giugno 20, 2022 in Recensioni

 

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Oltre ogni ragionevole dubbio (Audible 2021)

A mia memoria è il primo romanzo legal thriller che leggo/ascolsto “in salsa italiana”, finora questo genere che adoro l’ho gustato solo in film, telefilm e romanzi di autori americani: fa piacere conoscere la versione italiana della legge, molto meno famosa di quella americana da fiction.

Lo spunto di questo romanzo è palesemente il leggendario Twelve Angry Men (1954), il testo che avrebbe fatto furore una volta arrivato al cinema con La parola ai giurati (1957) – di cui hanno parlato anche gli amici Cassidy e Raffa – ma Francesco Caringella non si limita a farne una sorta di reinterpretazione usando la legge italiana al posto di quella americana, con “Oltre ogni ragionevole dubbio” (Mondadori 2019 / Audible 2021) amplia il discorso e ne approfitta per fustigare qualche vizio tutto nostrano.

Mi preme subito sottolineare l’eccezionale bravura di Giancarlo Cattaneo, narratore si sobbarca l’enorme difficoltà di un elevato numero di personaggi parlanti, riuscendo ogni volta a caratterizzarli in modo che come ascoltatore non ho mai avuto alcun problema: davvero complimenti.

Come dicevo, lo spunto è noto: è avvenuto un omicidio che non ci viene mostrato e la storia parte subito con gli otto giurati in camera di consiglio, coordinati e guidati dalla presidente della Corte, la dottoressa Virginia Della Valle: a lei il compito non solo di istruire i giurati ma anche di dirimere questioni e portare tutti al verdetto finale. Un compito che, scopriremo ben presto, è particolarmente gravoso per la donna e il suo passato.

Se fossimo in America questo caso non esisterebbe, perché il corpo di Michele De Benedictis non è mai stato ritrovato, e dai film americani sappiamo che “niente cadavere, niente caso”. In Italia è diverso, la morte si può dichiarare in altri modi e quindi i due “amanti” criminali vengono portati davanti al tribunale: Antonella, moglie della vittima, e il di lei amante spiantato Giulio hanno ucciso De Benedictis per entrare in possesso delle di lui ricchezze. I due sono stati persino intercettati, quindi è tutto chiaro. No, per nulla: d’un tratto i due accusati iniziano a cambiare dichiarazione, ad incolparsi a vicenda, poi ad auto-incolparsi, e a via a cambiare dichiarazione, chiaramente per offuscare il giudizio e rendere in pratica inutili le prove.

Gli otto giurati hanno caratteri ed esperienze diverse quindi ognuno trae conclusioni diverse dalle prove non certo schiaccianti del caso, quindi per la dottoressa Della Valle sarà una faticaccia guidarli ad un verdetto. E se non bastasse tutto questo, un giornalista scandalistico ha appena annunciato che sarà in grado di dare in esclusiva televisiva il verdetto… prima che questo venga emesso. Una squallida trovata di sciacallaggio televisivo… o c’è qualcosa che la dottoressa Della Valle ignora?

Non c’è bisogno di essere appassionati di legal thriller per gustarsi una narrazione gustosissima e intensa, con personaggi che rappresentano molte storture della nostra contemporaneità e personaggi ritratti con pochissimi schizzi perché quello che conta sono le loro reazioni di fronte al caso in questione. Cinque ore di ascolto che sono volate in un attimo.

L.

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Pubblicato da su giugno 13, 2022 in Recensioni

 

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