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Di rosso e di luce (2022)

19 Set

Ormai il formato audiolibro ha preso così piede che non solo ne fanno pubblicità in TV, dove le pubblicità librarie in generale sono rarissime, ma addirittura esce in contemporanea con il relativo cartaceo: Rizzoli infatti a fine agosto 2022 presenta il delizioso giallo “Di rosso e di luce” di Valeria Corciolani direttamente in un triplice formato: cartaceo, eBook ed audiolibro, segno che forse non dicevo stupidaggini, quando più di dieci anni fa auspicavo la possibilità per i lettori di scegliere il formato che più preferissero, invece di venir loro imposto il formato che preferisce la casa editrice.

Per “Nero Rizzoli” la romanziera ligure (ecco il suo sito) ci racconta una nuova “indagine” della critica d’arte Edna Silvera, dopo Con l’arte e con l’inganno (2021), che in realtà “indagine” non è: nessuno potrebbe mai costringere la burbera e inarrestabile Silvera nei limiti di un’indagine regolare!

Edna SIlvera ha mollato tutto, si è ritirata a gestire le sue galline, a parlare loro – in modo alquanto brusco, oserei dire – e a far loro sentire grandi classici della musica pop, ma poi una sera cede alla possibilità di osservare dal vivo un lavoro di Bosch in una villa nobiliare, e questa sua debolezza le costerà cara: si ritroverà nell’occhio del ciclone quando uscirà fuori che in quella casa c’è stato un furto d’arte. Lei è un’esperta e quindi si ritrova incastrata suo malgrado.

I guai però non arrivano mai da soli, perché l’assicurazione manda un perito a studiare il caso che peggiora parecchio la situazione: si tratta di Lara Bonfiglio, esile fuscello di donna retto esclusivamente da una indomita determinazione, ancora traumatizzata dall’aver avuto come professoressa d’arte un’arpia di proporzioni bibliche. Un mostro disumano chiamato Edna Silvera. Quando le due donne si ritrovano sul “luogo del delitto”, l’ex professoressa e l’ex allieva, l’ex aguzzina e l’ex vittima, l’attuale arpia e l’attuale fuscello, non possiamo che metterci comodi, perché il bello sta per arrivare.

I richiami alla storia dell’arte sono ghiotti, le trovate molto azzeccate – aguzzate la vista sulla copertina: secondo voi quello in vetrina vi sembra un antico guerriero di giada cinese? – il “caso” è stuzzicante ma è inutile, non ce la faccio a considerare questo romanzo un “giallo”: per me il piacere principale della lettura… pardon, dell’ascolto è stata l’accoppiata vincente delle due protagoniste, due tipi di donna totalmente agli antipodi da sfidare i classici film di “strambi sbirri”, quelli con i due poliziotti diversi costretti a collaborare insieme. Riggs e Murtaugh di Arma letale (1987) sono dilettanti, in confronto all’azione congiunta di Silvera e Bonfiglio!

Edna è una donna forte, decisa, prevaricatrice, disincantata e oserei dire delusa dalla vita: ama l’arte ma non le ha portato che delusioni professionali. Lara è una ragazza minuta, che si può spezzare con un grissino, vittima sacrificale per caratteri forti come quello di Edna ma attenzione a non sottovalutarla: Lara è indomita e farà di tutto per non dare soddisfazione a chi dice che dovrebbe smetterla di “giocare a fare la perita” e pensare alle cose serie, tipo fare la moglie succube.

Edna e Lara si compensano alla perfezione, in quei pochi momenti in cui non si urtano i nervi a vicenda, e vederle indagare in questo “mistero artistico” è un grandissimo piacere, perché riusciranno ad arrivare a destinazione solo mediante le strade più scomode, e non prima di aver imparato a stimarsi un pochino. Non dico che ora Edna trovi Lara più piacevole delle proprie galline, questo mai, ma almeno la prende in considerazione come essere umano, il che è un grande risultato.

Infine, applausi a scena aperta per Betta Cucci, attrice che per quasi 13 ore di durata riesce in maniera magistrale a rendere perfettamente i due caratteri contrapposti delle protagoniste: c’è qualcosa di misterioso e magico in come la lettrice cambi totalmente timbro, voce e carattere passando dalla arpia Edna alla fragile Lara, un qualcosa che ho molto apprezzato e ha dato un valore aggiunto al romanzo.

L.

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2 commenti

Pubblicato da su settembre 19, 2022 in Recensioni

 

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2 risposte a “Di rosso e di luce (2022)

  1. Kukuviza

    settembre 19, 2022 at 10:00 am

    Ecco, infatti, ogni tanto mi chiedevo come fanno i narratori per i dialoghi. C’è proprio una recitazione delle battute? In questo caso mi pare di sì, ma è così anche per gli altri audio libri che hai sentito?

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      settembre 19, 2022 at 10:02 am

      Finora sì, magari mi ha detto bene, ma tutti i narratori sono bravissimi nel dare intonazioni diverse a ogni personaggio, e considera che narratori donne devono fare anche personaggi maschi e viceversa. Davvero sono di una bravura spaventosa, ma se ti dice male e becchi il doppiatore sbagliato è la fine.

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