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Kate Rudolph – Stagione di caccia (2021)

05 Set

Una serie di cocenti delusioni mi rendono impreparato alla consueta rubrica del lunedì dedicata all’audiolibro, quindi ne approfitto per recensire un libro letto “in cartaceo” (per modo di dire, visto che il mio astigmatismo mi impedisce ormai qualsiasi lettura su carta).
Se a luglio mi è scoppiata una voglia di fumetti (come racconto nel mio blog tematico), ad agosto si è un po’ diradato il mio storico “blocco del lettore” e sono riuscito a leggere più del solito, incuriosito dalla narrativa di genere dedicata al paranormale di grana grossa.

Mentre andavo alla ricerca di romanzi sulle cacciatrici paranormali mi sono imbattuto “Stagione di caccia” (Hunting Season, 2021) di Kate Rudolph che è “fuori tema” ma la trama era troppo divertente per non provare a leggerlo.

Il titolo è il primo episodio di uno dei tanti cicli creati dalla prolifica autrice auto-pubblicata, in questo caso “Lo sguardo del lupo“, resa italiana di Guarded by the Shifter.

Un gruppo di soldati americani di stanza in Germania viene trasformato in lupo, in modi su cui loro stessi hanno capito ben poco e immagino sarà uno sviluppo narrativo che l’autrice si è tenuta per approfondirlo romanzo dopo romanzo. Cosa fai se sei un soldato licantropo? È difficile bilanciare la nuova vita con quella militare, così i soldati lasciano l’esercito e si mettono in proprio, formando un’agenzia di guardie del corpo. Chi meglio di un lupo sa proteggere un membro del proprio branco?

Quando al lupacchiotto protagonista Owen viene affidato l’incarico di fare da guardia del corpo alla splendida Stasia, figlia di un super-mega-ricchissimo di New York, tutto ciò che succederà direi che è più che ovvio, ma il romanzo va comunque lodato perché almeno è scritto in modo dignitoso, non con robe buttate a caso come purtroppo può capitare nella narrativa di genere. E mica solo in quella auto-pubblicata!

L’autrice sforna libri a secchiate, non ha tempo e temo neanche voglia di stare a creare approfondimenti dei propri personaggi, quindi qui non sappiamo niente dei due protagonisti, o di tutti quelli che entrano in scena, ogni particolare viene cancellato nella dinamica di un romanzo che deve andare “dritto al sodo”, cioè alla copula. Quella che sembrava una divertente storia di un licantropo-bodyguard alle prese con una ricca viziata si trasforma subito nella solita sequenza di riempitivi fra un coito e l’altro.

Più leggo romanzi scritti da donne plausibilmente per “sole donne” più scopro che c’è sempre stata “parità di genere”: in questi romanzi i personaggi maschili sono assenti, stanno lì solo per essere zerbini adoranti su cui le protagoniste possono pulirsi i piedi. Quindi non capisco le accuse a trattamenti similari nei romanzi “per maschi”, con le bonazze inutili che servono solo a far bollire gli ormoni. Evidentemente una narrativa “inclusiva”, dove ci siano personaggi e non cartonati, esula dai desideri di chi scrive titoli veloci per letture ancora più veloci.

La parte iniziale del romanzo è onestamente divertente, col povero lupacchiotto alle prese con la ricca arcigna, purtroppo però poi inizia la ginnastica da letto e ogni trama scompare.

L.

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1 Commento

Pubblicato da su settembre 5, 2022 in Recensioni

 

Tag:

Una risposta a “Kate Rudolph – Stagione di caccia (2021)

  1. Austin Dove

    settembre 6, 2022 at 11:34 am

    Twilight va rivalutato xD

    Piace a 1 persona

     

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