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[Pseudobiblia] Ferragosto in bikini (1960)

20 Mag

Da quasi due anni conservavo in archivio questa foto, catturata durante la prima estate pandemica (luglio 2020), quando come ogni sera bazzicavo i più minuscoli canali locali a caccia di film chiccosi. Una sera su Canale21 becco questo “Ferragosto in bikini” (1960) di Marino Girolami, uno dei tanti filmetti balneari italiani strapieni di attori famosi impegnati in siparietti comici corali.

Ad un certo punto vediamo Paola (Lauretta Masiero) impegnata nella più classica delle letture “da ombrellone”: il romanzetto di genere. Le edicole dell’epoca cominciavano a riempirsi anche di ghiottonerie horror, malgrado fossero considerate molto male dai giornalisti, quindi non stupisce che il personaggio stringa in mano “Succhiatore di sangue“, delizioso quanto esagerato titolo dello pseudobiblion in questione.

Se già non bastasse l’avere in copertina chiaramente Raimondo Vianello truccato da mostro – attore che nel film interpreta il piccolo ruolo del marito della lettrice, troppo impegnato a lavorare per gustarsi la spiaggia e con il sospetto che Paola abbia ben altre passioni che la lettura – ad indicare un “libro falso” c’è il fatto che la copertina è chiaramente “appiccicata” sopra un vero libro, forse perché la produzione non voleva spendere per creare un prodotto più verosimile. (Anche perché in fondo si vede solo per pochissimi istanti.)

Sui numeri de “Il Giallo Mondadori” dell’epoca era molto facile trovare pubblicità targate Kalmine, quello che credo fosse un analgesico in una forma che quando ancora ero bambino negli anni Ottanta si chiamava cachet, come si vede nella foto qui a sinistra, apparsa sul Giallo n. 597 del 10 luglio 1960, cioè il periodo in cui probabilmente è stato girato il film.
Quella pubblicità sulla quarta di copertina del Succhiatore di sangue mi fa pensare che il libro usato per mascherarlo da horror sia una pubblicazioni Mondadori.

Infine, lo sguardo della lettrice è più che indicativo del sentire comune, cioè che quei romanzacci fossero una lettura indigesta, anche se poi le altissime vendite indicavano che alla fin fine le emozioni di grana grossa piacevano, come sempre.

L.

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2 commenti

Pubblicato da su Maggio 20, 2022 in Pseudobiblia

 

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2 risposte a “[Pseudobiblia] Ferragosto in bikini (1960)

  1. Kukuviza

    Maggio 20, 2022 at 8:59 am

    ahahaha che pseudolibro ridicolo! Ma sai che credevo fosse Franco Franchi in copertina? 😀
    Ma la Masiero in effetti ha la faccia disgustata oppure terrorizzata dal succhiatore di sangue?

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      Maggio 20, 2022 at 12:15 PM

      Se Franchi fosse stato nel film magari c’era da analizzare meglio la foto, ma essendoci invece Vianello, peraltro nel ruolo del marito geloso della lettrice, direi che quella sia proprio la sua faccia “imbruttita”.
      L’espressione della lettrice si presta a varie interpretazioni, e non ultimo magari una velata critica della produzione a quella moda di leggere romanzacci pieni di vampiri e morti viventi, tutta roba disprezzata dai benpensanti ma che riempiva le edicole. Se ti ricordi, in “Totò sulla Luna” c’era Tognazzi grande lettore di quei romanzi che il suo capo Totò chiamava “fantaschifezza” 😀

      "Mi piace"

       

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