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[MGE] “Paid in Full – Hoggiappagato” (1987)

13 Apr

La rubrica MGE (Musica per Giovani Etruschi) racconta della mia formazione musicale giovanile mediante i mitici videoclip dell’altrettanto mitico canale noto come Videomusic. I giovani alla lettura sono avvertiti: si parla dei veri anni Ottanta, quelli cari a noi stagionati!


Accanto ai tormentoni che sentivi anche nei bar e sulla spiaggia – che odiosa l’abitudine della radio a tutto volume da portarsi al mare, così che tutti potessero sentire la tua musica! – c’era anche tutt’altro tipo di tormentoni: quelli che nessuno sapeva canticchiare.

Mia madre è sempre stata un’appassionata di rap, dovrei ancora avere da qualche parte il disco in vinile di Rapper’s Delight, quel brano che decenni dopo un trio di cantanti spagnole trasformò in tormentone storpiandone l’incipit (ricordate aserejè?) Quando Videomusic cominciò a trasmettere videoclip rap questi entrarono immediatamente nelle VHS antologiche della nostra famiglia, a partire – se la memoria mi assiste – proprio dalla mitica “Paid in Full” di Eric B. & Rakim.

Per sapere tutto della stagione rap, sia in patria che in Italia, citofonare Frankie HI NRG, che nel suo meraviglioso saggio autobiografico – di cui ho già parlato – ha raccontato tutto. Il problema è che il mio profilo non c’entra nulla con l’ascoltatore tipo del rap, anzi: che c’entrava una musica “da strada”, di denuncia sociale e civile, un grido di rabbia dal ghetto… con un giovane Etrusco bianco che passava la sua normale adolescenza, fra videoclip e fumetti?

Mi piace pensare che se una canzone funziona non ha bisogno che l’ascoltatore abbia la stessa vita del cantante.

Per esempio non ho mai portato i collanoni a brilloni

Di lì a poco l’inizio del brano, con l’espressione «pump up the volume» (pronunciata popò de vàlium) sarebbe stata campionata per un altro videoclip che in Casa Etrusca andava tantissimo: Pump Up the Volume (1987) dei M.A.R.R.S., mentre a sua volta Paid in Full remixava il ritornello di Im Nin’Alu (1987) di Ofra Haza, cantante israeliana molto famosa all’epoca in Italia, anche se per poco.
Mentre Ofra Haza cantava «Io sono Nin’Alu» (e ’stica?) nel videoclip passavano immagini da “Metropolis” (1927) di Fritz Lang, anche se all’epoca ancora non lo sapevo: questo era il rap, un pasto completo di tutto, che impiegavi anni a gustare.

Scene di Fritz Lang virate al blu


L’aneddoto

Nell’estate del 1989 (all’incirca) un amico conosciuto al mare uscì fuori essere un grande appassionato di rap, malgrado anche lui non avesse niente nella propria vita che lo accostasse a quel genere musicale, e soprattutto affermava di sapere a memoria tutte le parole di Paid in Full. E non mentiva: ho ancora il video girato all’epoca con la telecamera di famiglia, in cui si vede la televisione che mandava il videoclip e quel mio amico che ripeteva alla perfezione le parole inglesi. Magari oggi lui stesso, ovunque sia finito, non ricorda quella ripresa: magari è un posato padre di famiglia che moralizza sui “giovani d’oggi” a cui farebbe bene ricordarsi di quando rappava su Paid in Full.

La prima domanda che gli ho posto, visto che conosceva tutte le parole, era la più ovvia. che cosa dice la canzone? La risposta fu alquanto deludente: tipo che deve comprare uno stereo ma non ha i soldi però poi si ricorda che ha già pagato. Con questo stesso livello di precisione e grammatica. Non ho indagato oltre perché era chiaro fosse un altro caso di canzone da ascoltare, non da capire, ma sarebbe bello reintitolare il brano alla Maccio Capatonda: “Paid in Full – Hoggiappagato“.

L.

– Ultimi ricordi musicali:

 
5 commenti

Pubblicato da su aprile 13, 2022 in Uncategorized

 

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5 risposte a “[MGE] “Paid in Full – Hoggiappagato” (1987)

  1. Vasquez

    aprile 13, 2022 at 2:59 PM

    Il libro di Frankie l’ho regalato qualche Natale fa a mio fratello, dopo un po’ me lo sono fatto prestare ed è ancora qui. Quando mi ridà “Il club Dumas” gli ritorno “Faccio la mia cosa”…
    Ammetto che confondo le due “popò de valium”, questa e quella dei MARRS, e i video inchiodavano entrambi 😉

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    • Lucius Etruscus

      aprile 13, 2022 at 3:01 PM

      In pratica siete in uno stallo alla messicana con i libri 😀
      La mia memoria non è certo affidabile, ma sono abbastanza sicuro che i due video di “popò de vàlium” andassero in contemporanea su VideoMusic, o almeno io li ricordo sempre insieme 😉

      Piace a 1 persona

       
      • Matteo

        aprile 14, 2022 at 1:00 am

        Ciao Lucius, forse perché c’è correlazione fra i due, infatti la parte vocale “Pump up the volume” nel brano dei MARRS appartiene proprio ad un brano di Erik B & Rakim intitolato I Know You Got Soul 😊

        A 27 secondi.

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        aprile 14, 2022 at 7:08 am

        Sì, infatti come detto i MARRS hanno campionato i due rapper.

        Piace a 1 persona

         
    • Matteo

      aprile 14, 2022 at 2:17 PM

      Parallelamente ai MARRS, stesso anno, fecero capolino i Bomb The Base di quel geniaccio di Tim Simenon con il “tormentone” Beat Dis, avanti tutta col copia e incolla…e chi se lo scorsa, tutta musica fatta in casa, da cui house music 😊

      Piace a 2 people

       

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