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[Books in Movies] Sleepers (1996)

17 Nov

L’altro giorno ho colmato una mia lacuna cinematografica, vedendomi su MediasetPlay un film che non mi era mai capitato prima: “Sleepers” (1996) di Barry Levinson.

Tratto dal libro omonimo del 1995 del newyorkese Lorenzo Carcaterra (Rizzoli 1996), il film si presenta come finzione ma è chiaro sia tutto vero: è la storia di un carcere minorile dove gli “ospiti” vengono picchiati, torturati e stuprati dalle guardie in continuazione. Non c’è bisogno di prove per sapere che è una terribile storia vera, come ne esistono in tutti i carceri minorili senza che però ci facciano sempre un film al riguardo.

I quattro giovani che per miracolo riescono a sopravvivere al carcere minorile decidono di non parlarne più, come se potessero dimenticare quell’inferno, ma dopo dieci anni due di loro per puro caso incontrano una delle guardie che li torturava: lo uccidono a sangue freddo, e in effetti sembra anche poco, in confronto a tutto ciò che lui aveva fatto loro.

La pubblica accusa che processa i due è il terzo del gruppo, aiutato dal quarto: nessuno sa che quei quattro sono tutti vittime delle varie guardie del penitenziario, che per vari motivi stanno morendo una dopo l’altra, e nessuno sa che stanno pilotando il processo, fingendo di accusare i due uomini quando invece stanno organizzando la loro assoluzione.

Uno dei ragazzi in carcere legge “Il conte di Montecristo” (Le Comte de Monte-Cristo, 1844) di Alexandre Dumas, apprezzando molto il fatto che il protagonista del romanzo subisca tutto in attesa un giorno di poter rifarsi dei propri aguzzini, e in fondo è in qualche modo la trama del film.

Il libro viene mostrato due volte, quando il personaggio è giovane in carcere, intorno al 1969, e poi dieci anni dopo durante il processo. purtroppo non sono riuscito a risalire all’edizione mostrata: l’illustrazione appartiene a una ristampa Bantam Books del 1976 ma quel colore viola intorno non l’ho ritrovato in altre edizioni.

L.

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10 commenti

Pubblicato da su novembre 17, 2021 in Books in Movies

 

10 risposte a “[Books in Movies] Sleepers (1996)

  1. Kukuviza

    novembre 18, 2021 at 8:57 am

    Ma così sottile il Conte di Montecristo? OK, sul mio lettore mi dava più di 2000 pagine ma posso capire che per via delle impostazioni, in digitale risultino di più, ma almeno una millata di pagine in cartaceo dovrebbero venire fuori, o no? Mi dà l’idea di un libro da 400-500 pagine, a vederlo così, nelle foto.
    Ma sai che pure io non ho mai visto Sleepers?

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    • Lucius Etruscus

      novembre 18, 2021 at 9:06 am

      Di sicuro sarà solo il primo volume, o peggio ancora una sorta di “riassuntone” contratto 😛
      Onestamente non è che mi sia perso tutto questo gran che, il film è bello ma se la tira troppo per quello che poi realmente è: poteva fare molto di più invece è talmente lineare che alla fine dici “Embe’?” Due ore e mezza per dire l’ovvio?
      Non so se consigliartelo, bravi gli attori, bello tutto, ma è davvero un compitino scolastico allungato all’inverosimile.

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      • Kukuviza

        novembre 18, 2021 at 9:23 am

        Il Reader’s digest del conte 😀
        Non so bene perché non l’ho mai visto, forse il tema pesante mi ha sempre scoraggiato.
        All’epoca aveva avuto belle critiche o sbaglio? Forse proprio per il tema, o per gli elementi che hai detto ma forse Levinson non ha avuto il coraggio di osare.

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      • Lucius Etruscus

        novembre 18, 2021 at 9:28 am

        Sarò cinico, ma temo che le critiche positive erano solo perché c’era Brad Pitt, anche se in un ruolo marginale. Nel 1996 era il più grande attore della storia del mondo, della trama del film non fregava niente a nessuno 😀

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      • Kukuviza

        novembre 18, 2021 at 9:34 am

        ahahaah ma quindi neanche per Hoffman e DeNiro? Erano già così snobbati? 😀

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      • Lucius Etruscus

        novembre 18, 2021 at 9:36 am

        Hoffman e DeNiro apparivano in tutti i film, non facevano testo 😀
        E poi entrami fanno una parte minuscola. E’ un film corale davvero particolare: ci sono tipo dieci attori di prima grandezza con poco spazio, poi una secchiata di caratteristi a riempire il resto. C’è pure Vittorio Gassman, che ovviamente fa il boss della mafia: cos’altro può fare un italiano? 😀

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      • Kukuviza

        novembre 18, 2021 at 9:54 am

        ahahaha ma veramente? ma allora è come il film di Dolph dell’altro giorno, con lui che campeggiava e giganteggiava in locandina, unico e solo e poi invece appariva per dieci minuti! Ma anche questo film è un film civetta, allora? 😀

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      • Lucius Etruscus

        novembre 18, 2021 at 10:07 am

        Un po’ sì. De Niro avrà forse cinque minuti totali in scena, stesso per Hoffman. Brad Pitt forse arriva a quindici, il resto è lasciato alla secchiata di altri attori e caratteristi.
        Paradossalmente si vede molto di più il cattivissimo secondino Kevin Bacon, che non sapevo neanche fosse nel film!

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  2. zoppaz (antonio zoppetti)

    novembre 22, 2021 at 8:37 PM

    Potrebbe essere un’edizione del 1956, quella del libro nel film? Questa ci somiglia parecchio: https://www.amazon.com/Count-Monte-Cristo-Lowell-Bair/dp/1849434832

    Il viola è più chiaro, ma potrebbe essere uno sbiadimento dell’esemplare…

    oppure una ristampa successiva con un viola più carico.

    Mi appassionano sempre queste ricerche. Il film l’ho trovato bello, il finale dove l’imputato confessa le nefandezze giovanili sono la parte più debole… nella realtà avrebbe semplicemente negato, chi lo obbligava a confessare?

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    • Lucius Etruscus

      novembre 22, 2021 at 8:40 PM

      Ti ringrazio, non ero riuscito a trovare quest’edizione così “viola” 😉 Sicuramente è quella, visto poi che la prima volta che mostrano il libro son gli anni Sessanta.
      Dopo due ore di vicenda, quel finale del processo è decisamente debole, diciamo che il film punta molto sulla denuncia dei terribili abusi e meno sul costruire una sceneggiatura efficace, con un processo un po’ più complesso.

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