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[Books in Movies] Jumpin’ Jack Flash (1986)

15 Nov

Sabato scorso abbiamo festeggiato i 66 anni di Whoopi Goldberg, parlando di “Affittasi ladra” su questo blog e di “Jumpin’ Jack Flash” su “Il Zinefilo”: riprendo un attimo il discorso per mostrare i libri intravisti in quest’ultimo film.

Durante i titoli di testa ci viene presentato il personaggio di Terry Doolittle (Whoopi Goldberg), un’operatrice informatica che lavora per una grande azienda finanziaria e – ci verrà detto in seguito – alla compagnia dei maschietti molesti preferisce quella dei libri. Infatti in camera sua vediamo dei romanzi buttati in giro.

Come si può vedere da questa foto, l’unico riconoscibile – e l’unico che non sembra un “romantichello” – è quello al centro: “The Night She Died” (1981) di Dorothy Simpson, il primo caso dell’ispettore Thanet. Quella inquadrata è una ristampa tascabile Bantam del 1985.

Il 21 novembre 1982 il romanzo arriva in Italia come numero 1764 della storica collana “Il Giallo Mondadori”, con il titolo “Quella sera del delitto“.

Ecco la trama da UraniaMania:

«Julie Holmes, giovane segretaria dell’agente immobiliare Parrish, viene trovata pugnalata. E la scoperta è compiuta dal giovane marito John, con cui non andava molto d’accordo. L’ispettore Luke Thanet ha a sua disposizione un sacco di indizi da seguire: una spilla d’oro smaltato, nuovissima, appena comprata, a forma di sirena; un disc-jokey perseguitato dall’infatuazione amorosa di Julie che poco prima della mote s’è spinta a minacciarlo con un coltello; quello stesso coltello da cui la vittima è stata trafitta al petto; un misterioso incubo notturno riguardante il vecchio assassinio di una bella pittrice… Thanet pensa, ripensa, ricollega i particolari, i dati, i fatti che sembrerebbero meno conciliabili, azzarda ipotesi e susseguenti indagini, arrovellandosi su quello che chiama “un maledetto caso”. È un essere umano soggetto ad errori e ad ottusità, ma animato da una cocciutaggine tutta inglese. Non si fermerà prima di conoscere la verità su quanto è successo la sera che Julie morì.»

L’unico altro libro inquadrato è quello che troviamo anche in mano alla protagonista, nella foto ad inizio post: “Passage to Murder” di Noel Behn… di cui non ho trovato alcuna notizia!

Esiste un Noel Behn, famoso autore di romanzi di successo portati al cinema, ma nella sua breve bibliografia non risulta nulla con questo titolo: possibile che se lo siano inventato per il film? Va bene che la Warner è spendacciona, ma valeva la pena creare un “libro falso” per una scena di pochi secondi invece di mostrarne uno qualsiasi, come ha fatto nella scena precedente?

L.

– Ultimi “libri nei film”:

 
2 commenti

Pubblicato da su novembre 15, 2021 in Books in Movies

 

2 risposte a “[Books in Movies] Jumpin’ Jack Flash (1986)

  1. Kukuviza

    novembre 16, 2021 at 8:39 am

    Queste cose mi fanno andare di matto! Perché questi libri inesistenti? com’è possibile? è un omaggio?

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 16, 2021 at 8:58 am

      Immagino che stampare un libro finto con una finta copertina non sia proprio economico, perché aggiungere questa inutile voce di bilancio, per poi inquadrarlo per due fotogrammi?
      E’ anche vero che la Warner ha una sua casa editrice, la Warner Books, quindi magari tirar fuori quel libro non gli è costato niente e ha fatto un omaggio ad un vero scrittore, però è davvero una cosa che non riesco a mandare giù.
      Magari invece è un libro talmente insignificante che è vero ma non ha lasciato alcuna traccia di sé 😛

      "Mi piace"

       

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