RSS

Burglar (1987) La libraia ladra!

13 Nov

Oggi compie 66 anni Whoopi Goldberg, e visto che sono stato testimone oculare della sua nascita artistica mi sembra giusto raccontare di quando Whoopi non era ancora la barista dell’Enterprise, bensì una comica che non faceva ridere.

Sull’altro mio blog, “Il Zinefilo“, oggi stesso vi racconto di come l’ho conosciuta e del primo film sbagliato che ha fatto dopo il grande successo de Il colore viola. Qui, un blog bibliofilo, vi parlo del secondo madornale errore di carriera di Whoopi, quando ha interpretato il ruolo di una ladra bibliofila.

Passate pure da Sam Simon, che partecipa ai festeggiamenti recensendo Il colore viola.


I libri del ladro libraio

Da quando nel 2010 mi sono appassionato alla narrativa in qualsiasi modo legata ai libri, con giochi letterari, “libri falsi” e via dicendo, ho avuto il desiderio di leggere uno dei tanti libri che il prolifico Lawrence Block ha dedicato a un personaggio particolare: Bernie Rhodenbarr, libraio di giorno, ladro di notte.

Dal 1977 al 1983 Block ha dedicato alcuni dei tantissimi libri che scrive a un personaggio diverso dall’agente segreto o investigatore privato che di solito trattava, con cinque romanzi che devono essersi fatti notare, visto che la Warner Bros li ha opzionati per il cinema. Il risultato, cioè il film con Whoopi, è stato così orribilmente brutto che il personaggio è morto sul colpo, e Block solo dopo dieci anni ha potuto riportarlo in vita, scrivendone altri sette romanzi: l’ultimo è uscito addirittura nel 2020!

Quando in Italia esistevano lettori potevate trovare questi romanzi in edicola. La storica collana “Il Giallo Mondadori” infatti ha iniziato a presentare le avventure di Bernie Rhodenbarr nel 1979, con “Il ladro nel sacco“: la seconda avventura del personaggio. Quando mai si inizia dalla prima?

Nel 1985, dopo “Il ladro che dipingeva come Mondrian” (quinta avventura), la Mondadori spegne la spina al personaggio, recuperato da Hobby & Work nel 1999 (Il ladro che credeva di essere Bogart, settima avventura) e nel 2000 (Il ladro che rubava figurine, sesta avventura). Fine della vita italiana del libraio ladro.

La cosa assurda è che la Mondadori, come ogni altra casa, è sempre stata attenta alle uscite al cinema legate ai propri romanzi, invece in quel 1987 in cui è arrivato in Italia il film dichiaratamente tratto da quei romanzi… il silenzio mondadoriano ha squarciato le edicole.


La (non) distribuzione

Burglar esce in patria il 20 marzo 1987 e riceve il visto della censura italiana il 7 agosto successivo (solo sei mesi dopo Jumpin’ Jack Flash): l’unica prova che sia mai stato proiettato in una sala italiana è “l’Unità” del 21 ottobre 1987, che lo attesta al Fiamma di Roma, e “La Stampa” del 18 dicembre successivo che lo recensisce alla sua uscita torinese, con parole abbastanza positive da parte del consueto Piero Perona.

La vita in sala è a malapena avvertibile, e nel luglio 1988 la Warner presenta la VHS che sancisce la morte del film: da quella data infatti Affittasi ladra scompare (giustamente) nel nulla, a parte qualche passaggio televisivo nei primi anni Novanta.

Il titolo italiano di uno dei rarissimi passaggi del film in TV

Fininvest dedica solo indifferenza al film, infatti decide di trasmetterlo in prima visione alle 22,35 di venerdì 19 aprile 1991 su Rete4: diciamo che non trasmetterlo sarebbe stato più dignitoso. Quando è replicato nel 1992 in prima serata su Canale5, ecco la meravigliosa trametta:

«Comedy-thriller per la nera Whoopi Goldbgerg, di giorno onesta libraia, di notte ladruncola.»

C’era bisogno di specificare il colore della pelle dell’attrice?

Anni Ottanta, quando bisognava specificare l’etnia degli attori

Ovviamente, come per la maggior parte dei film del catalogo Warner Bros, non esiste il DVD italiano.


Whoopi a Scuola di Beverly Hills Cop

Nel 1987 alla Warner non frega una mazza di Lawrence Block, dei suoi romanzi e del suo personaggio di Bernie Rhodenbarr: a comandare al cinema c’è Beverly Hills Cop (1984) e Scuola di polizia (1984). Il primo è della Paramount e non si può scopiazzare troppo, però si può usare lo stile musicale e lo stile di comportamento del protagonista. Il secondo è una saga della Warner quindi si possono prendere addirittura attori interi da buttare qui, a fare nient’altro se non caratteristi stupidi.

Un po’ libraia, un po’ ladra, un po’ Axel Foley

La Whoopi di Affittasi ladra è Axel Foley con i dreadlocks e un compositore che scopiazza lo stile di Harold Faltermeyer, ma quel che peggio è che è circondata dai buffoni della Scuola di Polizia, come Bobcat Goldthwait, arrivato alla Scuola dal terzo episodio (1986)…

Un giorno qualcuno dovrà chiedere scusa per aver lanciato Bobcat Goldthwait nel cinema

… e l’immancabile G.W. Bailey, il tenente “cattivo” della Scuola di Polizia.

Si è fatto crescere un po’ di barba per non farsi riconoscere…

C’è pure un minuscolo ruolo per John Goodman.

Non si sa cosa ci faccia Goodman qui

Infine, mi piace citare Thom Bray, il mitico informatico Roz della serie TV “Riptide“, con cui sono cresciuto. L’attore è protagonista dell’unica scena del film girata nella libreria di Whoopi, ed è una scena totalmente priva di significato, girata male e scritta peggio. Serviva per mettere subito in chiaro che questo sarebbe stato un pessimo film sin dall’inizio.

Ehi, ma tu non sei il secchione occhialuto di “Riptide”?

La trama non merita di essere citata: c’è un francobollo da rubare, ma poi c’è un serial killer che uccide con strumenti da dentista, robe strane scritte con il deretano e tanta stupidità. È un film giustamente dimenticato che non sarebbe mai dovuto nascere.

Il vero “giallo” della vicenda è perché portare al cinema il personaggio di un libraio ladro se poi l’aspetto “libraio” non c’entra una mazza di niente con la vicenda. All’inizio vediamo Whoopi entrare in una libreria, dalla roboante insegna “LIBRI” (ammazza che fantasia!), non sappiamo se sia una cliente o la proprietaria, poi sta alla cassa, poi mette un libro su uno scaffale e poi fine. L’aspetto librario non tornerà MAI più nella vicenda. Che cacchio è stato scelto a fare?

Tutto qua il personaggio della “libraia ladra”

Perché una libraia gira vestita da Terminator? Perché ruba? Niente viene spiegato, perché il personaggio è palesemente Axel Foley e si comporta esattamente come Axel Foley, solo che a nessuno è venuto in mente che un poliziotto di Beverly Hills e una libraia ladra non sono proprio la stessa figura: qualche parola di spiegazione sarebbe stata necessaria.

All’epoca il doppiaggio italiano volava per conto suo e si inventava le peggio cose, soprattutto quando voleva rendere una qualche parlata dialettale americana, ma qui tutti parlano normalmente: che bisogno c’era di inventarsi una “lingua della mala”?

«Sbolognare il maltolto» (get the job done, “fare il lavoro”)

«Non pretendere da me smarronate» (I’m not gonna do something that’s stupid, “non farò qualcosa di così stupido”)

Non c’era minimamente bisogno di far parlare i personaggi come criminali da barzelletta, ma in compenso poi la situazione peggiora, quando a Whoopi fanno parlare broccolino e mille altre stranezze verbali che ti vien voglia di dare fuoco al film. Temo che all’epoca in America la comicità dell’attrice sul palco non avesse lo stesso impatto su grande schermo, visto il crollo immediato della sua carriera come attrice comica da cinema.

Riuscirò mai a leggere almeno un libro di Lawrence Block con protagonista il suo libraio ladro? Certo, dopo aver visto questo filmaccio assurdo mi sento ancora più bloccato, ma la speranza rimane sempre.

Buon compleanno, Whoopi, e per fortuna non fai più robaccia immonda come Affittasi ladra.

L.

 
14 commenti

Pubblicato da su novembre 13, 2021 in Books in Movies

 

14 risposte a “Burglar (1987) La libraia ladra!

  1. Sam Simon

    novembre 13, 2021 at 10:32 am

    Auguri Whoopi! Pure questo film è decisamente nel dimenticatoio della storia del cinema, e a quanto pare con buona ragione. E pensare che quando Whoopi chiese di entrare in The Next Generation (1988? Forse un po’ prima?) era ancora una star da compensi impensabili per una serie TV (e infatti accettò di lavorare per relativamente poco pur di essere dentro la serie)!

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 13, 2021 at 10:37 am

      Era un’attrice che lavorava per Warner Bros e Fox, a quei tempi non c’era bisogno d’altro per essere considerata di serie A. Oggi gli attori lavorano in serie A e Z senza problemi, basta che uno agiti due o tre dollari in aria e arrivano tutti, ma all’epoca una volta messo piede in una grande major non si tornava indietro.
      L’ha raccontato l’anno scorso anche Cynthia Rothrock, che – intervistata da Scott Adkins – ha rivelato di essere stata “bruciata” da quel sistema. Quando infatti nei primi Novanta i suoi film stranieri si fecero notare in America, venne chiamata per fare la co-protagonista in un film di Stallone, e da quel momento salì di livello: prese un agente di alto profilo che le vietava qualsiasi filmetto marziale. Il progetto con Stallone andò in fumo e l’attrice si trovò di “alto profilo” senza esserlo, visto che tutti i suoi fan la volevano diva marziale in film di basso livello. Dopo anni a vivacchiare è tornata alla Z, bruciata dalla finta serie A.

      "Mi piace"

       
  2. Conte Gracula

    novembre 13, 2021 at 10:32 am

    Questo non ricordo di averlo mai visto.
    Lo spunto del libraio ladro potrebbe essere carino, ma forse la sua collocazione potrebbe stare più nella TV che nel cinema, soprattutto se ci sono tanti libri sul personaggio: Paramount dovrebbe opzionare l’intera serie, tra investigatrici dilettanti “svuotacantine” (Garage sale mystery non è proprio così, ma rende l’idea) e investigatrici dilettanti bibliotecarie come Aurora Teagarden, il libraio dalle manine appiccicose ci starebbe bene 😛

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 13, 2021 at 10:38 am

      Tempo fa c’era la serie “La libreria dei misteri”, con la libraia investigatrice: sì, decisamente la TV sarebbe stato il posto ideale per il personaggio 😉

      Piace a 1 persona

       
      • Conte Gracula

        novembre 13, 2021 at 10:40 am

        Sì, me lo ricordo 🙂 non era malefico, certo, qualità televisiva, ma guardabile.

        Piace a 1 persona

         
  3. Cassidy

    novembre 13, 2021 at 11:12 am

    Penso di averlo visto una volta, contorcendomi nella noia attratta dalle facce di contorno più che dalla protagonista, grazie per avermi ricordato perché ne conservava un pessimo ricordo 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 13, 2021 at 11:18 am

      In questi casi non è un male che le grandi case abbiano fatto sparire sotto il tappeto i loro film, perché non c’è davvero niente da rivalutare. Incredibile che la protagonista di questo film sia un’attrice in seguito da premio Oscar!

      "Mi piace"

       
  4. Austin Dove

    novembre 13, 2021 at 3:08 PM

    auguri whoopi, non conoscevo il film e per una volta facevo bene xD

    Piace a 2 people

     
  5. Kukuviza

    novembre 13, 2021 at 6:26 PM

    In effetti non l’ho mai visto, o forse attirata da whopi ho guardato l’inizio e poi mi sono addormentata.
    Negli anni ’90 però Whoopi si era un po’ ripresa con Sister Act anche se poi non mi sembra che Made in America con il suo partner di allora, Ted Danson, avesse avuto successonissimo.
    Ah, ma allora non ce l’hai fatta a leggere almeno un libro di Block 😀

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 13, 2021 at 6:38 PM

      Finora Block è lì che mi guarda, dallo scaffale della mia biblioteca dedicato ai “gialli che parlano di libri”: sono così tanti anni che mi dico di volerlo leggere che ormai non lo noto neanche più, sullo scaffale!
      Il Premio Oscar per “Ghost” è stato un ri-lancio che ha lavato la carriera dell’attrice: scordiamoci chi sei stata, e pensiamo a chi sarai. Da allora sono stati alti e bassi ma ha fatto film decisamente migliori di questi primi, inguardabili.
      A me è piaciuta molto in “A proposito di donne” (1995), pensa che l’ho visto pure al cinema: c’erano tutte le mie attrici preferite dell’epoca, sembrava avessero fatto il film per me 😀 Per un’attrice legata alla comicità più sempliciotta calarsi in un ruolo drammatico di lesbica in una storia di AIDS è stata una mossa molto coraggiosa, però ha dimostrato che sapeva anche fare l’attrice vera, non solo la comica. La preferisco di gran lunga in ruoli seri, ma capisco di essere in minoranza, visto che si ostinano a proporle ruoli comici.
      In un’intervista recente si è lamentata, tra il serio e il faceto, che in gioventù nessuno le ha mai proposto di interpretare scene di nudo: neanche nei porcelloni anni Ottanta. Che sia un velato messaggio dei produttori??? 😛

      "Mi piace"

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: