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[Books in Movies] X-Files 3×05 (1995)

03 Nov

Altra puntata di “X-Files” (3×05, La lista, 20 ottobre 1995) in cui una brevissima scena, giusto un paio di secondi, ci mostra in primo piano uno scaffale pieno di libri: come già per i libri di Mulder, non sappiamo se la scelta dei titoli dei libri sia studiata o se invece si siano buttati lì i primi libri trovati sotto mano, o magari provengono dalla casa di qualcuno della troupe. Magari proprio dalla biblioteca casalinga di Ken Hawryliw, lo storico prop master (responsabile degli oggetti di scena) della serie.

Se i libri che troviamo sulla scrivania di Fox Mulder non c’entravano nulla né con il personaggio nè con il suo lavoro, stavolta la biblioteca di un carcerato che è appena risorto… be’, è più rappresentativa delle sue ricerche sull’Aldilà.

Ho ruotato in entrambe i sensi l’immagine così da poter leggere le coste a seconda del loro verso.

Mysteries of the Afterlife” (1978) di Roy Stemman, inedito in Italia. L’edizione cartonata mostrata sicuramente è l’Aldus Books del 1978.

La gaia scienza” (Die fröhliche Wissenschaft, 1882) di Friedrich Nietzsche (disponibile in italiano per Aldephi). L’edizione mostrata è quella Random House del 1974 con il commento di Walter Kaufmann.

Roads to Freedom” (1918) di Bertrand Russell, in Italia dal 1946 per Longanesi con il titolo “Socialismo, anarchismo, sindacalismo“: a quanto pare si è smesso di ristamparlo nel 1981.

Walden ovvero Vita nei boschi” (Walden; or, Life in the Woods, 1854) di Henry David Thoreau, arrivato in Italia nel 1920 per Battistelli, oggi disponibile per varie case, come Einaudi. In realtà il libro mostrato raccoglie anche “Disobbedienza civile” (Civil Disobedience, 1848): sin dal 1948 ci sono edizioni in lingua inglese che contengono entrambe le opere.

Reunions. Visionary Encounters with Departed Loved Ones” (1993) di Raymond Moody e Paul Perry, che Mondadori porta in Italia nel 1995, con il titolo “Ricongiungersi. Incontri con l’aldilà“. All’apparenza l’edizione mostrata è quasi sicuramente la ristampa Random House del 1994.

La Repubblica” di Platone, risalente al IV secolo a.C., disponibile oggi per UTET. L’edizione mostrata, “The Republic“, ha ben visibile il logo della Penguin, quindi è una delle ristampe tascabili che la casa produce dal 1965.

The Essential Koran” di Thomas F. Cleary, edito da HarperCollins nel 1993 e probabilmente è l’edizione mostrata. È inedito in Italia.

The Unobstructed Universe” (1940) di Stewart Edward White, inedito in Italia. Vista la costa bianca, è facile sia un’edizione canadese Dell del 1970.

Kantian Thing-in-Itself or The Creative Mind” di Oscar W. Miller, non più ristampato dopo l’edizione Philosophical Library del 1956, cioè quella mostata. È inedito in Italia.

L’essere e il nulla” (L’Être et le Néant, 1943) di Jean-Paul Sartre, portato in Italia da Mondadori nel 1958 e oggi disponibile per Il Saggiatore. L’edizione mostrata, “Being and Nothingness“, sembra essere l’edizione che Washington Square Press ristampa dal 1983 fino al 1993.

L’inquadratura continua ma lo scaffale ormai si è svuotato, e a parte una Bibbia e un libro su Descartes (Cartesio) troviamo:

The Tibetan Book of the Dead” (1927) a cura di W.Y. Evans-Wentz, che la Newton Compton porta in Italia nel 1975 con il titolo “Il libro tibetano della Grande Liberazione“. Dalla foto sembra la ristmapa Oxford University Press del 1972.

Sartre” (1962) di Edith Kern, inedito in Italia. A giudicare dalla foto sembra la Englewood Cliffs del 1962.

Francis Bacon. The Temper of a Man” (1963) di Catherine Drinker Bowen, inedito in Italia. Dalla costa sembra proprio la prima edizione Little, Brown & Co. del 1963.

Filosofia, religione, scienza, occulto, non c’è che dire: è molto più intrigante questo scaffale che i libri sulla scrivania di Fox Mulder, deludentemente generici.

Visto che l’episodio parla anche di defunti che tornano a farsi “vedere”, mi piace chiudere con l’incipit di uno dei libri posseduti dal “defunto” protagonista, in particolare un estratto dall’introduzione del saggio Ricongiungersi (1993), dalla prima edizione Mondadori (settembre 1995) con la traduzione di Maria Paola Dèttore.


Uno dei desideri più profondi e radicati dell’uomo è quello di ricongiungersi con le persone care che la morte si è portate via: un assillo che tormenta e affligge con infiniti «Se fosse possibile», «magari si potesse», e dolorosi struggimenti per un contatto anche solo di qualche minuto.

A volte questo desiderio viene esaudito da visioni o apparizioni delle persone scomparse: esperienze che risultano nettamente diverse dal sogno. Sono momenti di veglia durante i quali si percepisce, viva e inequivocabile, la presenza di un defunto. Le manifestazioni di questi fenomeni sono tali da convincere profondamente della loro veridicità chi li ha vissuti e da imprimere in loro la certezza dell’esistenza di una vita ultraterrena.

L’universalità di tali apparizioni è riscontrabile nel linguaggio e nel folclore di tutte le culture del mondo fin dai tempi che precedono di molto l’inizio della storia scritta; anche ai giorni nostri simili incontri con i defunti sono notevolmente diffusi. Numerosi studi presentati su riviste mediche e altre pubblicazioni specializzate rivelano che un’alta percentuale di soggetti colpiti da un lutto ha visioni dello scomparso. Alcune ricerche stanno a indicare che, addirittura, nel 66 per cento delle vedove si verificano casi di apparizione del marito scomparso.

Uno dei soggetti della nostra indagine è costituito dalle vedove per la semplice ragione che le donne, in media, vivono più a lungo degli uomini: essendo in numero maggiore, le vedove offrono quindi un campo di ricerca più ampio. Alcuni studi scientifici rivelano che le apparizioni dei defunti sono diffuse anche tra altri gruppi di persone che hanno subìto un lutto: figli, genitori, parenti e amici degli scomparsi. Addirittura il 75 per cento dei genitori che perdono un figlio ne hanno un’apparizione entro un anno dalla morte. Nella maggior parte dei casi tale esperienza costituisce un sollievo che mitiga molto il dolore.

Fenomeni di apparizione sono diffusi tra coloro che hanno avuto esperienze di pre-morte. Questi soggetti raccontano di essere entrati in un mondo di luce, dove sono stati accolti dagli spiriti di parenti e amici scomparsi. Tali esperienze spesso modificano profondamente, e in modo molto positivo, chi le ha avute.

Potendo quindi riprodurre l’esperienza della pre-morte in persone in buona salute, si potrebbero ottenere risultati preziosi nella psicoterapia del dolore. Il fascino che quest’idea esercita sul pubblico è dimostrato dal successo del film Linea mortale, in cui alcuni studenti di medicina si provocano a vicenda un arresto cardiaco al fine di giungere alla pre-morte. Per un film è un’idea interessante, ma nessuna persona sensata si sottoporrebbe a una prova del genere.

Comunque, ero interessato a verificare la possibilità di riprodurre l’esperienza della pre-morte, soprattutto la fase in cui il soggetto rivede i cari estinti. Sebbene questo aspetto ne rappresentasse solo una componente, ero convinto che, provocando le apparizioni, avrei appreso qualcosa di più circa l’intero fenomeno. Tuttavia non sapevo ancora come arrivarci.

Poi un giorno mi imbattei, letteralmente, nella soluzione.


L.

P.S.
Vi segnalo la recensione di Sam Simon di questo episodio.

– Ultimi “libri nei film”:

 
8 commenti

Pubblicato da su novembre 3, 2021 in Books in Movies

 

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8 risposte a “[Books in Movies] X-Files 3×05 (1995)

  1. Sam Simon

    novembre 3, 2021 at 7:20 am

    Bella questa ricerca! Qui hanno evidentemente fatto molta più attenzione ai libri da inserire nell’episodio, anche perché se non sbaglio c’è anche un dialogo che sottolinea come il personaggio proprietario di quei libri si fosse appassionato alle religioni e all’aldilà. Stavolta quindi tutti i titoli che appaiono (seppur brevemente) nell’episodio sono collegati alla trama! :–)

    Come sempre, grazie mille per il link, sei gentilissimo!

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 3, 2021 at 7:43 am

      Figurati, fra noi X-(quasi)fan è un piacere linkarci ^_^
      Se pensi che i libri sono inquadrati per pochi fotogrammi, è lodevole l’attenzione messa nella scelta dei titoli, ed è un peccato che i saggi sull’argomento non studino la cosa.

      Piace a 1 persona

       
      • Sam Simon

        novembre 3, 2021 at 5:02 PM

        Assolutamente sì, quando c’è tutta questa attenzione per i dettagli è un buon segno, si nota che le cose erano curate e, per quanto mi riguarda (ma io sono sicuramente fan senza il quasi), i risultati si vedono! :–D

        Piace a 1 persona

         
  2. Kukuviza

    novembre 3, 2021 at 9:46 am

    Molto filosofeggiante questa libreria, finalmente qualcosa che difficilmente si vede altrove! Caro Volpe, prendi ispirazione…

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 3, 2021 at 11:41 am

      Infatti questa sì che ha l’aspetto di una “biblioteca del mistero” di un personaggio di “X-Files”!

      "Mi piace"

       
  3. Vasquez

    novembre 3, 2021 at 11:35 am

    Bella lista di libri, troppa cura forse, per pochi secondi di inquadratura, a fronte di un episodio che non ricordo particolarmente memorabile.
    Complimenti per averli beccati!

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 3, 2021 at 11:42 am

      Come sempre, i miei sensi di etrusco vibrano quando vengono inquadrati libri, così mi sono limitato a catturare la schermata per analizzarla dopo, scoprendo un mare di titoli da cercare. Temevo fosse roba messa a casaccio, invece è una ghiotta biblioteca filosofico-misterica: spero di beccarne altre, sempre più misteriose.

      Piace a 1 persona

       

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