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X-Files (2×24) Mucca Pazza! (X-Lucius)

25 Ott

La nostra amica Vasquez è leggerissimamente appassionata della serie TV “The X-Files” e, scherzando con lei, ho fatto un commento frizzante di troppo sulla celebre serie – che notoriamente non ho mai amato – e per pagare pegno ho accettato di vedere alcuni episodi particolarmente “pseudobiblici”, scoprendo tali e tante chicche che devo per forza lanciare la rubrica “The X-Lucius“!


“La nostra città”
(2×24, 12 maggio 1995
In Italia: 7 gennaio 1996)

Fermi tutti, qui la cosa è grossa: o lo sceneggiatore Frank Spotnitz prima di scrivere questo episodio si è consultato con alcuni Uomini in Nero, o la serie di Chris Carter è molto più in gamba dei Governi europei.

Sto continuando a vedere la serie in ordine cronologico e d’un tratto mi imbatto in questo episodio, che usa il pollame ma è chiaro che abbia imbastito una trama sulla nota sindrome chiamata volgarmente della “mucca pazza”. Aspetta… ma questo episodio è uscito nel 1995… come fa a sapere cose che noi scopriremo solo in seguito???

Quel giorno della messa in onda italiana, il 7 gennaio 1996, il recensore de “l’Unità” (come potete leggere in fondo al post) pensa che la malattia protagonista dell’episodio sia inventata dagli sceneggiatori: due mesi dopo sarà drammaticamente sbugiardato…

Dalla prima pagina de “La Stampa” del 23 marzo 1996

Erano i miei primi anni lavorativi, quelli in cui scoppiò la prima pandemia, anche se l’entità era drasticamente ridotta. L’AIDS non era mai “esploso” perché fino all’ultimo tutti erano convinti colpisse solo gli sporcaccioni, quindi nessuno pubblicamente si sentiva in pericolo. Invece la “mucca pazza” colpiva gli innocenti mangiatori di carne bovina, quindi a parte i vegetariani eravamo tutti in pericolo.

Stando al CDC (Centers for Disease Control and Prevention), nel gennaio 1993 in Gran Bretagna ci fu un picco di BSE epizootica, cioè quell’encefalopia bovina spongiforme che ribattezzarono “mucca pazza” (mad cow): i casi di bovini affetti dalla malattia neurologica si contavano a gruppi di mille per settimana. Visto però che le malattie del bestiame non godono di molto interesse nei giornali internazionali temo che l’enfasi sulla questione sia stata davvero poca. Stando alla ricostruzione storica del sito CBC News, nel dicembre 1993 sono stati registrati alcuni casi di mucca pazza in Canada, giusto per capire la velocità dello spostamento della malattia. E sappiamo tutti che il Canada è la patria di “X-Files”.

Dalla Gran Bretagna al Canada il passo è breve

La storia dell’episodio in questione vede Mulder e Scully investigare su strane morti avvenute in un paesino, avete presente il solito paesino di provincia protagonista delle storie horror? Dove tutti sono gentili pubblicamente ma poi nel privato il più onesto compie messe nere? Ecco, un paesino del genere, dove il fondatore dovrebbe avere più di novant’anni invece ne dimostra forse cinquanta.

L’intero paese ruota attorno all’industria del pollame, dall’allevamento alla produzione alimentare, ma tutto ciò che viene raccontato è chiaro si riferisca alle mucche. Per esempio viene detto che gli scarti dei polli non vengono gettati via, perché sarebbe uno spreco, così per ottimizzare i costi viene tutto trasformato in mangime per polli. Polli che mangiano resti di polli: nessun autore di “X-Files” poteva inventarsi qualcosa di peggio.

Sono nato e cresciuto in città, magari certe cose i “campagnoli” le conoscono, ma quando al TG ci spiegarono che alle mucche, erbivore, viene dato da mangiare un pappone fatto con la farina prodotta dai resti di altre mucche, la cosa ha fatto parecchio schifo. Ciò non mi ha fermato dal continuare a mangiare carne, però… e che chèzzo, come direbbe Banfi.

Se non fosse così buona la carne sarei già diventato vegetariano

Come dicevo, l’episodio parla di polli ma è chiaro che parla di mucche, infatti Scully analizza dei resti e sfoggia il nome della malattia che ha riscontrato negli animali locali: Creutzfeldt–Jakob. Oggi è un nome noto, ma prima del 1996 nessuno da noi l’aveva mai sentita. “X-Files” ne pronuncia il nome già dal 1995!

La “mucca pazza” era nota da anni, ma solo fra gli esperti. In Italia solo dal marzo 1996 è esplosa la fobia per la questione, con relativa grande crisi del mercato della carne. Ricordo al TG che andavano a intervistare a Firenze i locali che servivano la fiorentina – cioè un pezzo di carne semi-cruda, quindi ad altissimo rischio – che disperati giuravano che le loro carni erano sicurissime. In quei giorni è nata l’esigenza di vendere carne in una confezione che ne testimoniasse la provenienza: scritte come “carne da allevamenti italiani” è una scritta nata allora, perché tutti noi d’un tratto avevamo il terrore di mangiare carne proveniente dalla Gran Bretagna.

Il geniale Corrado Guzzanti ha colto lo spirito del suo tempo nel suo mitico brano-fiume Il Grande Raccordo Anulare:

All’uscita 29 c’è Acilia Casarpalocco,
dietro er bar de Enzo, c’è un centro commerciale,
dice Tiziana che nun ce sta ’a mucca pazza,
ce sta er cartello, vatte a fida’, so’ boni tutti
a mettece ’na scritta, sur cartello, so’ boni tutti.
So’ bono pure io, a mette ’na scritta, sur cartello.

Guzzanti canta il brano dal gennaio 2001 in cui inizia la trasmissione “L’ottavo nano“, giusto per far capire quanti anni sia durata la paura della mucca pazza. E quanto tutti noi ci fidassimo poco delle scritte sulle confezioni che ne testimoniavano l’assenza: so’ boni tutti, a mettece ’na scritta.

Va be’, Scully, Creuz-come-si-chiama e polli pazzi, ma che c’entrano gli scheletri?

Non solo questo episodio di “X-Files” è stato trasmesso in Italia due mesi prima dell’esplosione della pandemia “vera” – cioè la paura della pandemia già scoppiata – ma addirittura tratta argomenti che ci vorrà molto tempo perché appaiano nei dibattiti.

Nel 1997 la Sperling & Kupfer batte il ferro finché è caldo e pubblica “Kuru. Il morbo del nuovo millennio” di Edoardo Rosati, che ho letto più di vent’anni fa e purtroppo non ricordo con precisione: l’unica cosa che ricordo, oltre ad essere una splendida lettura, è il racconto di come i rituali cannibalici delle popolazioni primitive già avevano fatto sorgere quelle malattie degenerative che poi in Occidente avremmo chiamato “mucca pazza”. Rosati scrive un ottimo saggio… ma Dana Scully aveva già detto tutto due anni prima!

Scully sa troppo: la lobby della mucca pazza la deve mettere a tacere!

Nel 2004 ho letto con gran piacere “Malati di cibo. Storia della mucca pazza” (Histoire de la vache folle, 2001) di Pierre-Marie Lledo, edito da Raffaello Cortina Editore, ma purtroppo non ricordo una sola singola parola: che fregatura avere una memoria spongiforme…

Quello che invece ricordo è che tutto ciò che nel 1996 iniziò a girare, sotto forma di informazione schizofrenica – tra TG, trasmissioni di approfondimento, gossip e misteri misteriosi vari – c’era già tutto in questo episodio di “X-Files”: possibile che i Governi non abbiano preso appunti per evitare di commettere sbagli che Dana Scully aveva già perfettamente identificato?

Va be’, Dana, sei la prima della classe: però ora lo molli quel barile di alette di pollo pazzo?

Mettere in guardia non serve mai a niente, tutti sappiamo quali sono le cose giuste da fare, così da evitare di farle. E qui mi viene in soccorso “Rams” (2015), splendido film islandese che trovate su Prime Video e che è stato rifatto dagli australiani nel 2020, con Sam Neil: non ho visto questo remake ma sembra una commedia. E nel film non c’è proprio niente da ridere.

I due protagonisti sono due fratelli che si odiano come solo due fratelli sanno odiarsi. Sono entrambi allevatori di pecore ma uno vince sempre ogni premio e l’altro arriva sempre secondo. Subito dopo aver perso, il fratello perdente vede qualcosa sul muso di una pecora del fratello vincente: è il primo segno di una malattia che infesterà la valle, colpirà tutte le pecore e tutti gli allevatori finiranno per stracci.

Andiamo, come si può dar retta al fratello perdente? È perdente, ci sforma, parla solo per ripicca, così fa ancora più male quando esce fuori che invece ha ragione, ha visto ciò che tutti potevano vedere ma non volevano, ha capito ciò che tutti hanno capito ma non volevano capire, e così tutte le pecore devono essere macellate, altrimenti la malattia diverrà endemica nella valle.

E se invece il fratello perdente… conservasse qualche pecora a cui vuole più bene? È assurdo, così facendo conserverebbe anche la malattia e nessuna pecora sarà più al sicuro. Ma questo è ciò che dice la testa: il cuore non sente mai quella voce che viene dall’alto…

Era così impossibile capire che certi comportamenti avrebbero portato alla mucca pazza? Era così difficile da prevedere? Anche quando poi un episodio di “X-Files” ha spiegato, con incredibile dovizia di particolari all’epoca inediti, tutto il processo sbagliato che avrebbe portato di lì al poco a una pandemia. Va be’, tanto poi è arrivata l’Ebola e tutti si sono scordati della mucca pazza…

Date ascolto a Dana Scully: i suoi autori sono pappa e ciccia con gli Uomini in Nero!

L.

P.S.
E ora, tutti a leggere la recensione di Sam Simon.

da “l’Unità” del 7 gennaio 1996

da “l’Unità” del 7 gennaio 1996

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12 commenti

Pubblicato da su ottobre 25, 2021 in Uncategorized

 

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12 risposte a “X-Files (2×24) Mucca Pazza! (X-Lucius)

  1. Madame Verdurin

    ottobre 25, 2021 at 9:02 am

    Come i Men in Black cercano notizie sugli alieni immigrati nei magazine scandalistici, così la verità sulla situazione sanitaria mondiale dovremmo cercarla in X-Files!

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      ottobre 25, 2021 at 9:42 am

      Tutto quello che all’epoca ci è stato spacciato come “scoperta recente”, in realtà Dana Scully lo sapeva benissimo un anno prima! Era dunque impossibile evitare il casino della mucca pazza, visto che già avevano capito tutto per tempo? Misteri degli Uomini in Nero…

      "Mi piace"

       
  2. Evit

    ottobre 25, 2021 at 9:39 am

    Non cielo dikono!

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  3. Sam Simon

    ottobre 25, 2021 at 10:04 am

    Grazie mille per il link! Io a questo episodio volgio bene, come a tutti quelli in cui si trattano temi alti come il rispetto degli animali, pur nei limiti di uno show della Fox TV.

    Comunque mi sa che non lo sano in tanti, ma alle mucche e ai suini e ai polli negli allevamenti industriali continuiamo bellamente a dare farine animali (ovvero resti di altre mucche, o altri animali, incluso pesci).

    A volte questa cosa fa capolino nelle notizie (vedi questo link a adn kronos) ma più spesso viene ignorata:
    https://www.adnkronos.com/pesce-sprecato-non-finisce-in-tavola-ma-negli-allevamenti_3ozNllWOQvlvKvoFMXM1jZ

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    • Lucius Etruscus

      ottobre 25, 2021 at 10:15 am

      Mi sento in colpa, in quanto carnivoro convinto, e mi chiedo quando arriverà la prossima epidemia animale se cadranno tutti dalle nuvole…
      Comunque è incredibile, Dana Scully era molto più informata degli esperti italiani che un anno dopo questo episodio andranno in TV a spiegarci cosa stava succedendo.

      Piace a 1 persona

       
      • Sam Simon

        ottobre 25, 2021 at 10:30 am

        Totalmente, Scully sempre sul pezzo!

        Io cominciai il mio vegetarianesimo (che dura tuttora) proprio leggendo libri che nascevano dalla crisi della mucca pazza, pensa te…

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      • Lucius Etruscus

        ottobre 25, 2021 at 11:11 am

        Anch’io ho letto libri sulla mucca pazza… ma la carne mi piace troppo! 😀

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  4. Vasquez

    ottobre 25, 2021 at 11:10 am

    È da quelle primissime puntate trasmesse in Italia negli anni novanta che non faccio che dire in X-Files c’è tutto, bisogna solo saper vedere e voler credere.
    No-vax, scie chimiche, chip del 5G, no big pharma…tutti dilettanti, e no che non cielo dikono!!1!1!!!
    Per capire quanto davvero stavano avanti gli sceneggiatori della serie bisogna vedere la prima puntata della serie dedicata ai Lone Gunmen e scoprire in cosa consiste lo scenario 12 D.
    Vedere per credere!

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    • Lucius Etruscus

      ottobre 25, 2021 at 11:13 am

      In questo periodo di piattaforme calde, potrebbero pensare a riproporre i Tre Sparatori Solitari su Netflix o Prime o che altro, stavolta magari avrebbero successo. Anche perché ormai siamo pieni di teorie complottiste che loro avevano già analizzato, quindi anzi ci potrebbero aiutare a fare chiarezza ^_^

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      • Vasquez

        ottobre 25, 2021 at 11:36 am

        Magari! Ma dovrebbero doppiarli, prima…chissà se se la sentono…

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      • Lucius Etruscus

        ottobre 25, 2021 at 11:41 am

        Doppiano di tutto, le peggio cose, possibile non ci scappi fuori Frohike e i suoi compari? 😛

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      • Vasquez

        ottobre 25, 2021 at 11:48 am

        I poteri forti lo impediscono!!1!!1
        😛

        Piace a 1 persona

         

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