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X-Files (6×12) Due madri e un figlio (X-Lucius)

25 Ago

La nostra amica Vasquez è leggerissimamente appassionata della serie TV “The X-Files” e, scherzando con lei, ho fatto un commento frizzante di troppo sulla celebre serie – che notoriamente non ho mai amato – e per pagare pegno ho accettato di vedere alcuni episodi particolarmente “pseudobiblici”, scoprendo tali e tante chicche che devo per forza lanciare la rubrica “The X-Lucius“!

Ecco, a puntate, i “casi X” che Vasquez mi ha sottoposto.


“Due padri”
(6×12, 7 febbraio 1999
In Italia: 5 marzo 2000)

Come abbiamo visto, la storica attrice Veronica Cartwright è stata voluta da Chris Carter nella serie perché l’ha adorata in Terrore dallo spazio profondo (1978), e l’esperienza è andata meglio del previsto. Ma poi succede qualcosa, passa all’incirca un anno e squilla il telefono di casa Cartwright. Veronica risponde e Chris Carter, con tono cospiratorio, le dice… be’, non ho idea di cosa le abbia detto, ma mi diverte pensare che sia stato qualcosa del tipo: «Ti va di vendicarti della figlia di papà?»

Facciamo un salto indietro, in quella Los Angeles del 1978 in cui Veronica si presenta a fare i provini per Alien, anche davanti al giovane Ridley Scott, e la sua recitazione piace. In fondo è una reginetta della TV, con tanto di Emmy in tasca e una carriera ventennale all’attivo. Poi fa altri provini in Inghilterra, sempre per lo stesso ruolo, e al suo ritorno a casa viene informata che è stata scelta: la parte di Ripley è sua. Quando si presenta per la prova costume e le passano gli abiti di Lambert nasce un sospetto che poi diventa certezza: l’attrice nottetepmo è stata degradata a personaggio secondario, la tipa che non fa altro che frignare per tutto il film (parole di Veronica!), e per tenerla buona le dicono che incarnerà il punto di vista dello spettatore impaurito.

Visto che sin dall’inizio era suo il ruolo di Ripley, chissà quale attrice ancora più premiata e ancora più d’esperienza le ha fregato il posto. Arriva Sigourney Weaver, con un paio di comparsate invisibili al cinema e in pratica esordiente totale, ma con un padre pezzo da Novanta della televisione americana. Veronica lo dirà solo vent’anni dopo, e sarà l’unica a farlo, ma a quanto pare scalciarla dal suo ruolo per darlo alla Weaver non era una scelta artistica. Non stupisce che durante la scena dello schiaffone tra Lambert e Ripley le due attrici fecero molto poco finta di darsele.

L’ostilità tra Ripley e Lambert non era recitazione…

Gli anni passano e la carriera va avanti, a sorpresa Veronica rientra nel genere fanta-horror che vent’anni prima aveva giurato di evitare e scopre che le piace. Ma in contemporanea vede dappertutto Sigourney Weaver in Alien Resurrection (1997), che fa la panterona di pelle vestita con tanto di celebre Helmut Newton che la fotografa sul set. Le due attrici sono coetanee, entrambe del 1949, ma mentre Siggy si atteggia a cougar che fa girare la testa a tutti, e si lancia pure in scene lesbo-chic, Veronica è chiamata in “X-Files” a fare la paraplegica che vede gli UFI nel cielo.

Quello che fa Veronica…

… mentre Sigourney fa questo

Mi piace immaginare una sera in cui Chris Carter la chiama. «Metti su Rai4» le dice. Sì, nella mia immaginazione pure in America c’è Rai4! Veronica si sintonizza e scopre che stanno facendo una replica di Alien Resurrection, non vuole vederla ma Chris insiste. Inizia la scena dove degli scienziati intabarrati eseguono un parto cesario su una donna frutto di un esperimento… una donna ibrido… chiamata Numero 8. «Che ne dici se faccio di te una donna-ibrido alieno?» sussurra Chris alle orecchie di Veronica. «Ma non la Numero 8, a te… ti faccio Numero 1»

Come inizia Alien Resurrection (1997)…

… e come inizia “X-Files” 6×12 (1999)

E Prometheus (2012) dietro a copiare

L’attrice fissa rapita lo schermo, e ricorda quel giorno del 1979 in cui ha partecipato alla prima di Alien, dove su grande schermo scopre che il suo inutile personaggio ha subìto un’ulteriore umiliazione: la scena della sua morte è stata cancellata, al suo posto ci sono i fotogrammi tagliati della morte di Brett. Possibile nessuno si accorga che il suo personaggio scompare nel nulla, mentre vengono inquadrate le gambe maschili di un personaggio morto già prima? Quell’umiliazione le torna alla gola, con il pensiero che doveva essere lei Ripley sin dall’inizio, lo sapevano tutti quelli che non diranno niente in seguito. Alla proposta di Carter Veronica distorce il volto in un ghigno, ed emette una risata satanica: «Buhaaahahhahah!»

Cassandra è la numero 1…

… e Ripley 8 muta!

Ovviamente è solo una mia ipotesi, ma le basi sono tutte vere. Quattro mesi dopo l’andata in onda di questo episodio l’attrice si sfoga alla rivista “Femme Fatales” (giugno 1999):

«Sono state prese un sacco di decisioni politiche, durante la lavorazione di quel film [Alien]. Era il primo lavoro di Sigourney ma suo padre era un pezzo grosso e lei ha goduto di molti favori

Nessuno ha mai sollevato la questione, né l’attrice sembra aver ripetuto queste parole nel 2003 per le interviste del cofanetto “Alien Quadrilogy”: o se l’ha fatto, l’hanno tagliata.

Sigourney… avrò la tua pelle aliena!

Torna dunque Cassandra Spender, dopo il doppio episodio 5×13-14 (marzo 1998), in un episodio che è in pratica un unico lungo spiegone, dove scopriamo che bla bla bla e anche bla. Mentre il Fumatore spiega la storia della resa umana agli alieni – che si sono ammansiti dietro regalo di una bandiera americana: ammazza che alieni, ma dove li hanno trovati? – la mia attenzione è tutta per l’«human/alien hybrid», la prima donna che porta in sé una fusione di DNA umano ed alieno. «I am the one», dice Cassandra di sé, «Io sono la numero uno»: e Ripley invece è solo la numero 8. Tie’!

«Un ibrido umano-alieno in grado di resistere all’olocausto [viral apocalypse], in grado di garantire la sopravvivenza.»

A parte la mia scherzosa ricostruzione immaginaria degli eventi, a “Cinefantastique” (ottobre 1999) l’attrice ha raccontato che Chris Carter tiene molto alla segretezza dei propri copioni, e inoltre ha rivelato il nome del Custode del Canone: Bill Davis. Cioè William B. Davis, l’attore che interpreta il Fumatore e che all’occorrenza va a tirare le orecchie a Chris Carter se sbaglia la sua stessa “mitologia”!

da “Cinefantastique” (ottobre 1999)

«Per fare un esempio, nelle scene di flashback non sapevamo se dovessimo indossare o meno le fedi nuziali, è arrivato Bill e ha detto: “Be’, [nostro figlio] Jeffrey era già nato a quest’epoca, quindi dovremmo avere le fedi al dito”, e Chris ha detto, “Oh, è vero, hai assolutamente ragione”! (ride) Ve lo garantisco, Bill sa tutto, sa più di tutti. E in fondo è giusto: è il Fumatore!»

L’attrice in quel 1999 si sta gustando l’essere fermata per strada da gente che le chiede se è viva o morta, riferendosi al personaggio di Cassandra, e al giornalista dice di avere una certa sensazione: per me Cassandra tornerà nella serie, è troppo importante per non farla tornare. Infatti non tornerà più…

Mentre viene snocciolata in video la Chris Carter Mythology, roba da mani in faccia – altro che cucirsi occhi e bocca come gli alieni ribelli: a un certo punto volevo cucirmi le orecchie! – torna in scena il grande protagonista di “X-Files”: la guazza nera.

«Un liquido nero che chiamano “il purificatore“»

È Cassandra stessa a rivelarci un nome nuovo di zecca: Purity. «È la loro linfa vitale, il composto base.» Quest’ultima espressione non rende bene l’originale «It’s what they’re made of»: è ciò di cui sono fatti. Se per Shakespeare noi umani siamo fatti della materia di cui sono fatti i sogni (La tempesta, atto IV, scena prima), e per Moby siamo fatti di stelle, per Carter gli alieni sono fatti di guazza nera.

Da notare che a ogni episodio cambia la reazione umana a contatto con la guazza nera: qui vengono giusto gli occhi arrossati…

Il black oil qui dà gli stessi effetti del vaccino anti-COVID

Fox Mulder però è rimasto indietro, al corso di mitologia di Bill, e così se ne esce con: «Il virus, il cancro nero!» giusto per ricordare agli spettatori di cosa stanno parlando.

L’alienino del 1997…

… trattato uguale nel 1999

Va sempre ricordato che tanto l’universo alieno e che quello di “X-Files” sono di marca Fox, quindi Chris Carter avrebbe potuto benissimo inserire uno xenomorfo nell’episodio e non avrebbe avuto alcun problema, e mi piace pensare che in pratica la sua serie sia l’anello di congiunzione tra Alien e Prometheus.

Ringrazio Vasquez per il contagio memetico e ricordo che l’amico SamSimon sta recensendo tutti gli episodi di “X-Files”.

L.

da “l’Unità” del 5 marzo 2000

da “l’Unità” del 5 marzo 2000

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12 commenti

Pubblicato da su agosto 25, 2021 in Uncategorized

 

Tag:

12 risposte a “X-Files (6×12) Due madri e un figlio (X-Lucius)

  1. Cassidy

    agosto 25, 2021 at 8:53 am

    Ecco dove mi sembrava di aver già visto quell’operazione chirurgica! 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

     
  2. zoon

    agosto 25, 2021 at 9:50 am

    le coincidenze/citazioni nel Cinema mi hanno sempre fatto impazzire…

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      agosto 25, 2021 at 10:01 am

      Non credo nelle coincidenze, in quel piccolo mondo di servette acide che è il Cinema, semplicemente nelle citazioni oneste e in quelle disoneste (cioè gli scopiazzi). Non ho ancora capito quale sia il rapporto tra l’universo alieno e X-Files, ma è più che sicuro che si copiano a vicenda, nelle legittimità di appartenere entrambi alla stessa casa.

      Piace a 1 persona

       
      • zoon

        agosto 25, 2021 at 10:12 am

        credo si chiami creazione di mondi, e ci sta eccome

        Piace a 1 persona

         
  3. Vasquez

    agosto 25, 2021 at 12:06 PM

    Quanto mi piace quando spernacchi quel ricopione di Prometheus 😛 che, a titolo informativo, ho visto una sola volta e fortunatamente ricordo pochissimo (giusto il cesareo della Rapace, e l’inseminazione dell’Antico da parte di quell’enorme piovra).

    Chissà, forse cambiando nome dell’olio nero in “Purificatore” volevano richiamare il “Controllo della purezza” (Purity Control) visto nell’episodio 1×24 “Nuove creature”, che però a me non sembra avere niente a che fare co’ ‘sto mappazzone nero 😛
    Ma se il detentore del canone è Bill Davis chi siami noi per contestare tutto ciò? Uno che non ha mai fumato in vita sua che interpreta un personaggio soprannominato “Il Fumatore” (benissimo tra l’altro, uno dei migliori cattivi visti sul piccolo schermo).
    No, il riassunto definitivo della faccenda è quella dell’Etrusco: bla bla bla, e anche bla 😀

    Povera Veronica, chissà se magari fosse previsto un suo ritorno nella serie, e invece poi con quella dichiarazione sulla Weaver si è ritrovata estromessa…
    “La verità era dentro lei… ma è stata fatta fuori” 😜

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    • Lucius Etruscus

      agosto 25, 2021 at 1:35 PM

      Ah, non avevo pensato che in effetti una dichiarazione così tagliente, in quell’ambiente di suscettibili comari che è Hollywood, avrebbe potuto lasciare conseguenze, come per esempio il non ritorno di Cassandra. Che malgrado il suo nome non aveva avuto vista lunga come il suo corrispettivo nella mitologia greca.
      I finti complimenti che gli attori si fanno a vicenda è proprio per garantirsi lavori futuri, ma è troppo bello vedere quando poi calano le difese come si massacrano a vicenda 😛

      Chiamare ancora “mitologia” il mappazzone di robe a caso mi fa ridere, ma è come per ogni mitologia: gli autori sparano alla cieca e poi i fan sono convinti esista un Canone 😀
      Come mai qui l’olio nero non controlla la tipa infetta? E come mai alla prima apparizione le vittime non avevano gli occhi rossi? Ma sono solo all’inizio della scoperta della guazza nera di X-Files.

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