RSS

X-Files (5×08) L’ideogramma Kitsunegari (X-Lucius)

23 Lug

La nostra amica Vasquez è leggerissimamente appassionata della serie TV “The X-Files” e, scherzando con lei, ho fatto un commento frizzante di troppo sulla celebre serie – che notoriamente non ho mai amato – e per pagare pegno ho accettato di vedere alcuni episodi particolarmente “pseudobiblici”, scoprendo tali e tante chicche che devo per forza lanciare la rubrica “The X-Lucius“!

Ecco, a puntate, i “casi X” che Vasquez mi ha sottoposto.


“L’ideogramma”
(5×08, 4 gennaio 1998
In Italia: 24 maggio 1998)

«Aspetta, shhh… Ecco, arriva la mano!»
Ci afferrammo entrambi per le braccia, paralizzati. Ci fu un’inquadratura di tre secondi di Scully che tiene la mano di Mulder dopo il confronto finale mozzafiato con il Persuasore. Hanno un “momento”. Io e Lula avevamo smesso di respirare. Alla fine, Lula emise un suono, qualcosa a metà fra un sospiro e uno squittio. Di solito non era mai così emotiva, ma “The X-Files” aveva questo effetto su di lei.
«Dio, è stato così intenso! Ora ho davvero bisogno di una doccia fredda», disse lei.
«Io invece prendo una decisione drastica: Kitsunegari. È il seguito dell’episodio del Persuasore, ma guardarlo significa saltare in avanti e, bruciando la cronologia, ritrovarci nella quinta stagione.»
«Non se ne parla, dobbiamo aspettare. E poi i seguiti non sono mai buoni come gli originali.»

(dal romanzo Weird Girl and What’s his name, di Meagan Brothers, Three Rooms Press 2015, traduzione etrusca in esclusiva)

Al contrario della protagonista di questo romanzo, che con il co-protagonista condivide una cocente passione per “X-Files”, non sto seguendo alcuna cronologia ma se Vasquez mi consiglia questo seguito, non posso che eseguire: quando una Colonial Marine mi chiede di saltare, io domando «Fino a che episodio, signora?»

Mi ritrovo così nel seguito del Persuasore (3×17) ed è subito chiaro che qualcosa non va: i collegamenti sono tutti sballati e le trovate (compresa la spiegazione finale) ridicole, come fa ad essere della stessa mano del precedente?

A spiegarmi il fattaccio arriva Andy Meisler, che nel suo “Resist or Serve. The Official Guide to The X-Files” (HarperCollins 1999) riporta il racconto di Tim Minear sulla nascita di questo episodio, anche se non è chiara l’origine delle sue parole: è un’intervista rilasciata all’autore? Sono parole di altre interviste convogliate nel saggio? Boh.

All’epoca Tim Minear è appena entrato nella squadra di autori di “X-Files” e sta covando una sceneggiatura in attesa di poterla piazzare. Il soggetto verte su un detenuto ateo che un bel giorno sente la voce di Dio imporgli di uccidere un tizio che sta portando il male nel mondo; ritrovatosi all’esterno, l’ateo procede nella sua missione mentre tutte le forze di polizia cercano di fermarlo, ma Mulder ha capito che non è l’ateo il cattivo, anzi sta operando per il bene. Sarà molto peggio se gli verrà impedito di fermare il vero cattivo.

«La sceneggiatura era pronta e stavo per metterla in lavorazione quando ci trovammo in un periodo di crisi, cioè in quel momento dell’anno in cui si aveva disperatamente bisogno di un copione al volo. È stato [il produttore] Frank Spotnitz a suggerire che il protagonista della mia sceneggiatura dovesse essere Modell, di ritorno dall’episodio Pusher

Richiamato Vince “Breaking Bad” Gilligan, lo sceneggiatore di quel passato episodio, insieme a lui Minear adatta la propria sceneggiatura per trasformarla nel ritorno del Persuasore, ma onestamente il lavoro è pessimo: semplicemente perché il personaggio è calato a forza in una storia non pensata per lui. A peggiorare tutto, stavolta Modell non è solo: c’è sua moglie…

Qui il casino raggiunge livelli epici, perché in realtà la donna è quel “male superiore” che nella fiacca sceneggiatura di Minear doveva essere combattuto dal protagonista, ma mentre Tim parla di Male e Bene come se stesse scrivendo un film parrocchiale – o un altro episodio dei Rimasti indietro – Gilligan deve far uscire la storia dal cortile della Chiesa per renderla concreta… e onestamente non ci riesce. La signora Modell è un madornale errore di sceneggiatura: credo andrebbe studiata nelle scuole di scrittura creativa…

Entrata in scena in uno dei tanti errori e pigrizie della sceneggiatura – con Mulder che ottiene informazioni sensibili senza neanche presentarsi come FBI, e gli orari degli appuntamenti che non corrispondono – la signora Modell mi colpisce subito: quell’espressione mi è familiare. Boh, non ho mai visto questo episodio e non conosco l’attrice. Passano i minuti, passa mezz’ora, e continuo ad arrovellarmi: ma io questa tizia la conosco! Quell’espressione di sofferenza che scaturisce dagli occhi mi è troppo familiare, eppure non ho idea di dove mai…

Aspetta, ma sì: è la novizia di cui si innamora Norman Bates in Psycho III (1986)!!! Dopo più di dieci anni ho rivisto quel film un paio di giorni prima di “X-Files” e becco la stessa attrice! Che curiosa coincidenza… oppure no?

Dopo aver visto questo episodio di “X-Files”, quella stessa sera su Prime Video mi vedo il dramma d’annata Tre vite allo specchio (1996) – tre donne in tre epoche americane diverse (1952, 1974 e 1996) alle prese con l’aborto – in cui l’episodio finale è diretto e interpretato dalla cantante Cher… quella che avrebbe dovuto partecipare all’episodio di “X-Files” scritto per lei. E chi altri c’è nel cast di quell’episodio? Esatto, di nuovo Diana Scarwid, l’anno prima di recitare in “X-Files”. Un’attrice mai vista prima che negli stessi giorni becco tre volte… La verità là fuori comincia a premere su di me…

Come dice una celebre frase di Agatha Christie, che Agatha Christie non ha mai detto ed è solo una falsa leggenda della Rete, tre coincidenze fanno una prova: Diana Scarwid è quindi un’entità che usa cinema e TV per farsi conoscere dal mondo!

Presentando Modell agli altri, Scully specifica che l’uomo «è un adepto del Budo, l’arte giapponese della guerra». Forse “adepto” non è il verbo giusto, comunque purtroppo anche in originale viene data quella pessima definizione di un termine denso e profondo come budô, che solo un Paese guerrafondaio può considerare “arte della guerra”, visto che anzi semmai è la via per la cessazione di ogni gerra. Comunque questo è solo un imbarazzante mezzuccio per riallacciarsi all’episodio precedente e giustificare la (pessima) trovata di questo episodio: a Modell piace la cultura giapponese e per ragioni ignote a qualsiasi logica usa termini in quella lingua come “tracce” da lasciare per Mulder.

Usando un barattolo di vernice blu cerulea – spero ricordiate che “ceruleo” era una delle parole a contagio memetico usate dal Persuasore per spingere al gente a fare cose – Modell tappezza una stanza di ideogrammi giapponesi, che gli agenti dell’FBI credono formino un qualche messaggio (manifesto è il termine usato in lingua originale) e invece la traduttrice chiamata sul posto informa essere un unico ideogramma ripetuto.

Anche il vostro Etrusco ha un traduttore giapponese da chiamare, quindi vado subito a bussare da Lorenzo, il ninja del Zinefilo: come al solito, sta guardando vecchi filmacci d’azione trasmessi su Odeon TV!

«Sì, le scritte sul muro sono tutte uguali… naturalmente, se le scrivi a mano qualche lieve differenza ci sarà, ma i kanji sono sempre quelli.»

Lorenzo dunque conferma il responso della traduttrice dell’episodio, ed è il momento di passare allora al significato di quell’unico ideogramma ripetuto: «kitsunegari», “caccia alla volpe” (fox hunt) capito che sottilissimo e impercettibile richiamo a Fox Mulder? Si vede che dietro c’è uno sceneggiatore arguto per niente pigro…

Il citato Meisler racconta nel suo saggio (non specificando dove abbia preso queste informazioni) che per l’episodio in questione sono stati chiamati due traduttori giapponesi («uno da Vancouver e l’altro da Los Angeles») per lavorare alla creazione dell’ideogramma con cui pitturare le pareti, e addirittura i due «a volte discordavano vigorosamente l’uno dall’altro». Il motivo della discordia litigiosa era il fatto che dovessero trasformare un’espressione tipica inglese, “caccia alla volpe”, in una lingua che non ha mai contemplato questa pratica.

In verità sono davvero tanti i Paesi in cui nessuno va a caccia di volpi, eppure l’espressione la si può creare in altre lingue: visto che non si sa dove Meisler abbia preso questa informazione – subito inserita in tutti gli X-database della Rete – mi permetto di dubitare della sua consistenza: nessun italiano è mai andato a caccia di dinosauri, ma io posso dire “caccia ai dinosauri” senza problemi!

«Il termine 狩り (kari) significa “caccia” o “raccolta di (prevalentemente frutta)”. Aggiungendo un sostantivo prima di kari puoi formare la parola “caccia a…” o “raccolta di…”. In questo caso, il sostantivo è (kitsune, “volpe”).

Quindi, combinando le due parole insieme, diventa “caccia alla volpe” (la “K” di kari diventa “G”, di solito ci sono sempre modifiche di pronuncia in caso di unione).»

C’era bisogno di ingaggiare due traduttori e farli volare per l’America per una “creazione lessicale” che Lorenzo ha fatto a gratis? Visto che nell’episodio questa trovata ha un peso pressoché inesistente, direi che ci ho dedicato fin troppo tempo.

Avevamo lasciato Modell morente, con un tumore che gli ha provocato superpoteri mentali… e già quella era una trovata parecchio difficile da mandar giù, ma va be’: in fondo è una serie fantastica, bisogna accettare degli strappi alla plausibilità. Ora però Modell è guarito e sta benissimo, anche se sta morendo (?) e sua moglie ha i suoi stessi poteri.

Aspetta, ma quindi quel tumore-genera-poteri è venuto a due persone diverse nello stesso momento? E con gli stessi identici effetti? Alla fine della sceneggiatura Minear e Gilligan si guardano, con l’espressione tipica che significa «Avemo fatto ’na cazzata», ma non c’è tempo per riscrivere tutto, quindi… facciamo che quel tumore-genera-poteri è sì venuto due volte nello stesso momento e con gli stessi effetti… ma perché è genetico. E così nell’ultimo secondo dell’episodio scopriamo che la signora Modell è in realtà la sorella di Modell. Si vede proprio che la sceneggiatura è curata e per niente raffazzonata…

Thomas Deja di “Fangoria” (n. 176, settembre 1998) non ci va tenero nel recensire questo episodio, notando come questo riporti in scena «un grande cattivo solo per sprecarlo in una storia sciocca e stereotipata, un tentativo di inserire una storia singola nella mitologia della serie». Di tutt’altro parere è papà Chris Carter, che intervistato da “Starlog” (n. 252, luglio 1998) qualche mese prima aveva addirittura inserito Kitsunegari tra i migliori episodi della quinta stagione, insieme al Prometeo post-moderno che aveva diretto lui e a Redux II («un episodio splendido»).

Onestamente i troppi difetti di una sceneggiatura scritta al volo (e male) mi hanno reso parecchio antipatico l’episodio, sebbene la trovata di Modell creduto il cattivo della vicenda mentre invece era il buono – come prevedeva la fiacca idea iniziale di Minear – è carina, magari in mano a dei veri sceneggiatori sarebbe venuto fuori qualcosa di buono.

Ringrazio Vasquez per il contagio memetico e ricordo che l’amico SamSimon sta recensendo tutti gli episodi di “X-Files”.

L.

da “l’Unità” del 24 maggio 1998

– Ultimi post simili:

 
5 commenti

Pubblicato da su luglio 23, 2021 in Uncategorized

 

Tag:

5 risposte a “X-Files (5×08) L’ideogramma Kitsunegari (X-Lucius)

  1. Vasquez

    luglio 23, 2021 at 9:08 am

    Dissacrante, impietoso, inesorabile come un rullo compressore: questo è Lucius vs. X-Files, eppure escono articoli uno meglio dell’altro!
    Si indaga nei retroscena, si scomodano esperti di lingue orientali (grazie Lorenzo!).
    Mi dispiace solo che Prime abbia tolto la serie dal catalogo, altrimenti chissà… l’Etrusco avrebbe anche potuto cedere e guardarsi tutte le stagioni dall’inizio, magari raggiungere Sam Simon nelle recensioni, e avremmo avuto doppi post in accoppiata per ogni episodio, sarebbe stato mi-ti-co!

    E pensare che invece questo è uno dei miei episodi preferiti, proprio perché le sceneggiature a orologeria non sono mai state il punto forte della serie, che infatti ispirò anche una canzone dei Catatonia “Mulder and Scully”.
    E a proposito: come accidenti l’hai scovato quel libro?!? Spettacolare!
    Ah! Maledette piattaforme digitali!
    E va be’ dai, sempre “meglio così che blu”, o no? 😛

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      luglio 23, 2021 at 9:19 am

      La tua ultima frase mi ha fatto venire una gran voglia di uccidere il Persuasore! 😀
      Scherzi a parte, la quantità di tempo che mi portano via questi post mi impedirebbe di farne di simili per ogni episodio della serie, quindi semmai iniziassi a vederla in ordine mi limiterei ad un commento personale… che dubito fortemente sarebbe lusinghiero 😀
      Se te la cavi con l’inglese, anche scolastico, è pieno di libri su X-Files, manuali e guide recuperati dall’oblio e presenti in digitale su Archive.org. Certo, alcuni sono “pittoreschi” e poco attendibili, ma questo che ho citato è una guida ufficiale con tanto di benedizione di Chris Carter.
      Prosegue l’avventura di chi, come me, non vuole credere! ^_^

      Piace a 1 persona

       
  2. Vasquez

    luglio 23, 2021 at 9:40 am

    Nelle guide ufficiali parlano anche di “Weird Girl and What’s his name”? Allora passo grazie, ne ho fatto a meno finora, proseguo così 😛

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      luglio 23, 2021 at 9:47 am

      ahaha, no quelle sono chicche che solo l’Etrusco tira fuori ^_^
      A me è piaciuta la descrizione di una visione del Persuasore, da parte dei protagonisti del romanzo, serve anche a far capire quando la serie sia entrata nella cultura popolare.

      Piace a 1 persona

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: