RSS

[Archeo Edicola] W la foca (1982)

21 Lug

Stavolta la segnalazione mi arriva dalla più insperata delle fonti: Kukuviza del blog “Cinecivetta“. Per puro caso ha visto l’inizio di un film che non avrebbe mai scelto di propria spontanea volontà, ma questa coincidenza ci regala deliziose citazioni.

Il film in questione è molto caro a quelli che adorano il termine “trash”, visto che praticamente è il prodotto simbolo del genere: “W la foca” (1982) di Nando Cicero (in DVD Federal Video 2005), con la giovane stella nascente Lory Del Santo, che di lì a poco diventerà cassiera fissa del “Drive In”.

Com’era usanza della sguaiata commedia all’italiana dell’epoca, non esiste sceneggiatura ma solo una raccolta di “barzellette in video”, cioè scenette slegate da qualsiasi filo logico e accomunate da una battuta finale, proprio come se fossero tante barzellette raccontate a raffica. In fondo è lo stile di Pierino (1981), Pierina (1982) e degni compagni di merende.

W la foca riceve il visto della censura italiana il 4 marzo 1982, quindi probabilmente è stato girato alla fine dell’anno precedente: ce lo conferma subito Lory Del Santo stessa, con il fumetto che legge all’inizio della vicenda.

Tra Moana e Lori, Paperino non c’azzecca proprio…

Durante il viaggio in treno che apre il film vediamo l’attrice tenere in mano una copia del “Super Almanacco Paperino” (Mondadori) datato dicembre 1981: per conoscere le otto storie contenute nel volume, fra le quali un classico del 1961 di Carl Barks, rimando al database InDucks.

La produzione si è tenuta ben stretto quel numero a fumetti, perché lo ritroviamo sul comodino del figlio di Bombolo, più avanti nel film.

Chi di noi non ha mai avuto un albo Disney sul comodino?

Una curiosità: il numero di ottobre 1981 dell’Almanacco Paperino si intravedeva nel film Ad Ovest di Paperino (1981).

Ma… chi c’è sulla copertina di quella rivista?

Torniamo a W la foca. Durante il viaggio in treno, in compagnia della giovane Moana Pozzi, scompare Paperino e tra le mani di Lory appare un numero della rivista “Il Fotografo” (Mondadori), n. 57 del gennaio 1982: come mai questo cambiamento? Semplice, perché in copertina c’è la stessa Lory Del Santo, in un delizioso gioco di richiami incrociati.

L’attrice che stringeva una rivista con se stessa in copertina…

La rivista mondadoriana viene inquadrata da altre angolazioni:

Abbiamo la quarta di copertina…

… e un titolo di un articolo interno

Più avanti, anche Bombolo è intento alla lettura ma non è chiaro se di una rivista o di un fumetto.

Cosa starà mai leggendo Bombolo con tanto interesse?

Per finire, è immancabile una capatina al cinema a luci rosse, grande tormentone dell’epoca, e non escluderei si tratti di nuovo del “Blue Moon” capitolino, già apparso prima in Zucchero, miele e peperoncino (1980) e poi in Acapulco, prima spiaggia a sinistra (1983).

Sarà mica l’immancabile “Blue Moon” di Roma?

Purtroppo non riesco a leggere i titoli sullo sfondo, mentre il film in primo piano rappresenta un “mistero misterioso”.

Qualcuno ha notizie di questo film?

Malgrado venga inquadrato in piano piano, risulta misterioso il film “Veronique una moglie porno“, se non che sia diretto da Amanda Barton e interpretato da Kim Pope, come si legge sulla locandina: il problema è che al di là della locandina italiana, non si hanno altre informazioni sul film.

Di sicuro ha ottenuto il visto della censura italiana il 21 ottobre 1981 e la prima notizia certi di proiezione in sala risale al 24 dicembre successivo – che Vigilia di Natale alternativa, quella da passare in un cinema a luci rosse! – ma per il resto non ho trovato altra notizia legata al titolo.

Ringrazio Kukuviza per questa ghiotta segnalazione, e invito tutti ad aguzzare la vista: le citazioni di libri, fumetti e riviste sono ovunque!

L.

– Ultimi post simili:

 
15 commenti

Pubblicato da su luglio 21, 2021 in Archeo Edicola

 

Tag:

15 risposte a “[Archeo Edicola] W la foca (1982)

  1. Madame Verdurin

    luglio 21, 2021 at 8:39 am

    C’è una puntata di How I met your mother in cui Ted, per il suo lavoro di architetto, è finito sulla copertina di una rivista, così inizia a passare il suo tempo davanti all’edicola nel tentativo di rimorchiare le ragazze con la frase “Sì, sono proprio io quello in copertina…” Però non credo che Lory avesse problemi a rimorchiare XD

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      luglio 21, 2021 at 8:43 am

      ahhhh è vero, ricordo quella puntata! In effetti è una pseudo-rivista quindi merita un approfondimento ^_^
      Grazie per avermela ricordata.

      "Mi piace"

       
  2. GianniD

    luglio 21, 2021 at 8:58 am

    In quegli anni, felice possessore della mia prima reflex, acquistavo regolarmente tutte le riviste italiane di fotografia che trovavo in edicola, compreso quel periodico Mondadori. Ora non ho più il numero con le immagini di Lory Del Santo, ma ricordo che l’autrice delle medesime era nientepopodimeno che Gina Lollobrigida 🙂

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      luglio 21, 2021 at 9:00 am

      Ma dài!! Gina che fotografa Lory? Incredibile 😀
      Grazie per il ricordo 😉

      Piace a 1 persona

       
      • GianniD

        luglio 21, 2021 at 9:07 am

        Di nulla 🙂
        La Lollo era famosa per i suoi ritratti di attori (raccolti in più volumi) eseguiti con la sua inseparabile Nikon. Io sono sempre stato un “canonista”: forse saprai che tra seguaci di Nikon e fedeli di Canon non corre buon sangue… 😀

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        luglio 21, 2021 at 9:09 am

        ahahah non lo sapevo, ma non mi stupisce: difficile trovare armonia in un qualsiasi ambito umano 😀

        Piace a 2 people

         
      • GianniD

        luglio 21, 2021 at 9:25 am

        Sia chiaro che non ho mai litigato con un nikoniano, benché mi sia occasionalmente capitato di essere trattato con supponenza e alterigia da alcuni di loro 🙂
        Quando iniziai a lavorare decisi di passare dal formato 24x36mm al 4,5x6cm, investendo ben tre mesi di stipendio nell’acquisto di una Zenza Bronica, e così mi lasciai alle spalle tutte quelle vane polemiche 😊
        Con la fotografia digitale sono tornato all’ovile, Canon mi dà maggior affidamento.
        A proposito: nei film le marche delle fotocamere visibili in scena sono spesso nascoste, ma un esperto dovrebbe essere in grado di identificare ogni modello. In Blow-Up David Hemmings usa Nikon e Hasselblad, e se non ricordo male le marche sono sempre ben visibili.

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        luglio 21, 2021 at 9:36 am

        Per fortuna la mia giovanile passione per la fotografia non ha superato la mia naturale propensione al “braccino corto”, perché purtroppo è un hobby dispendioso, se si vogliono tirar fuori belle foto. Per un mio compleanno (credo 20 anni, o giù di lì) ho ricevuto in regalo una Minolta usata e me la sono fatta bastare per sempre: ce l’ho ancora, per ricordo, ma da quando sono spariti i rullini è giusto un oggetto d’antiquariato.

        Da appassionato di universi narrativi, scopro che gli appassionati trovano sempre mille scuse per questionare e litigare, trovandosi quasi mai d’accordo su qualcosa, per questo mi ha fatto sorridere scoprire che anche in ambito fotografico ci sono “faide” interne. Sembra che la passione spinga più all’attrito con altri appassionati che alla voglia di condividere la propria passione 😛

        Piace a 2 people

         
      • GianniD

        luglio 21, 2021 at 9:46 am

        Sì, è proprio così.
        Fra parentesi, passai alla Canon per necessità: la mia primissima reflex fu una Miranda (presa di seconda mano): era una macchina davvero superba, ma dovetti abbandonarla per via dell’impossibilità di trovare ricambi dal momento che la Casa madre era fallita. Della Miranda ho sempre sentito dire solo bene da tutti — ovvio, dirai tu: dei defunti non si parla mai male 🙂

        Piace a 1 persona

         
  3. Kukuviza

    luglio 21, 2021 at 9:48 am

    Grazie a te per esserti sorbito sto filmaccio e averci poi fatto uno dei tuoi deliziosi post!
    Ma alla fine, sta foca c’è sul serio o è solo un gioco di parole del titolo?
    Non mi ero mica accorta che c’era la Lory in copertina, avevo visto che aveva abbandonato il super almanacco ma non mi ero accorta dell’autocitazione!
    Quello che legge Bombolo è piuttosto bizzarro, in effetti, non si capisce niente.
    Per quanto riguarda il pornazzo, uno di quei due in fondo potrebbe essere “La calda vita di piacere”? La calda vita mi pare di leggerlo, è l’ultima parola che non capisco cosa sia.

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      luglio 21, 2021 at 9:55 am

      Nei film che vedo “per studio” spengo il cervello e lascio attivi solo gli occhi, pronti a cogliere particolari utili 😛
      Sì, purtroppo la foca c’è, manca solo un motivo nella sceneggiatura perché sia in casa di Bombolo, e l’animale era vistosamente infelice di essere lì, dato che cercava continuamente di mordere gli attori: non credo sia valsa la pena, per un becero giochetto di parole per cui bastava la locandina.

      Complimenti per la vista! Provo a indagare su quel titolo di film.

      "Mi piace"

       
      • Kukuviza

        luglio 22, 2021 at 7:37 PM

        Ma a proposito: esistevano già all’epoca registe donne nell’ambito del porno? O è tutto finto, dunque anche la regista?

        Inoltre, come mai pubbljzzare il super almanacco proprio in un film di questo genere? Non credo che il target dei lettori paperinici fosse lo stesso degli spettatori, senon in misura minima.

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        luglio 22, 2021 at 10:03 PM

        Rispondo solo ora perché oggi WordPress non notifica i messaggi!
        All’epoca la narrativa (di qualsiasi genere) era un ghetto con il filo spinato, quindi anche nel caso ipotetico e fantasioso che una qualsiasi regista volesse dirigere una commedia all’italiana, temo non avrebbe trovato produttori ben disposti, perché probabilmente avrebbero pensato che in quanto donna non avrebbe reso la “libidine” su schermo, essendo prodotti pensati esclusivamente per un pubblico maschile.
        Se ci pensi, gli Harmony avevano il divieto di ingaggiare traduttori italiani maschi, nella folle idea che una traduttrice fosse più rispettosa di un romanzo d’amore…
        I ghetti sono brutti, di qualsiasi forma.

        "Mi piace"

         
      • Kukuviza

        luglio 22, 2021 at 11:51 PM

        E dunque da dove esce questa Amanda Barton regista di questo forse ipotetico film hard? È esistita o è una finzione?

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        luglio 23, 2021 at 7:10 am

        Non ne ho idea, del film non ho trovato traccia.
        Considera però che i nomi scritti sui cartelloni italiani sono come l’IVA: bisogna crederci al 20% 😀

        "Mi piace"

         

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: