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[Archeo Edicola] Le chiamo tutte anima mia (1974)

02 Lug

Su Prime Video ho visto l’inutile filmettino “Brigitte, Laura, Ursula, Monica, Raquel, Litz, Florinda, Barbara, Claudia, e Sofia le chiamo tutte… anima mia” (1974), dal titolo chilometrico come si usava un tempo. Il film di Mauro Ivaldi risulta inedito in DVD.

La trama non esiste, la scusa di parlare di uno sciupafemmine che si sposa, e quindi fa infuriare le sue centinaia di amanti da tutto il mondo, è una pietosa scusa per mostrare donnine nude che era poi l’unico interesse del cinema italiano. Oltre a fare le marchette ai prodotti commerciali.

Per fortuna alla fine di questo pessimo filmetto appare a sorpresa una splendida edicola, dove il protagonista Franco Donati (Orazio Orlando) e il suo amico (un giovane Alessandro Haber curiosamente doppiato da Oreste Lionello!) si recano per controllare se i quotidiani abbiano pubblicato l’annuncio di nozze.

Oltre ad avere il marchio FIAT ben inquadrato sulla sinistra, queste inquadrature – cliccare sulle foto per ingrandirle – ci regalano uno scorcio di una ricca edicola del 1974.

In realtà il film finisce sul tavolo della censura italiana il 1° dicembre 1973, e visto che gli attori sono vestiti leggeri c’è da ipotizzare un’estate 1973 come data delle riprese.

Franco dunque piomba in edicola e questo ci permette di dare un’occhiata a tante testate colorate, anche se purtroppo sono ben poche quelle riconoscibili.

Nella foto con cui ho aperto il posto vedo testate storiche come “Oggi” (RCS), “Gente” (Rusconi), “Epoca” (Mondadori). Qui sopra invece oltre alla pubblicità del settimanale “Grazia” (Mondadori), al centro in basso vedo “Annabella” (Rizzoli), che dieci anni dopo diventerà solo “Anna”. Vedo le mitiche riviste a fumetti “Linus” (appena passato a Rizzoli) ed “Eureka” (Editoriale Corno), vedo le capoccette di “Stanlio & Ollio“, i cui fumetti in quel 1973 erano a cura del compianto Antonio Bellomi, vedo la testata di “Tarzan“, probabilmente della Cenisio. Purtroppo non sono questi fumetti ad interessare i primi piani…

Il lettore GianniD mi fa notare come il gestore dell’edicola sia Joe D’Amato – scoperto su Wikipedia e confermato da IMDb – direttore della fotografia di questo film che dev’essersi divertito a fare una comparsata di pochi fotogrammi.

Al momento dunque di inquadrare il gestore dell’edicola, ti pare che ci facciamo scappare l’occasione di pubblicizzare altre donnine nude, come se non bastassero le decine che riempiono il film? Ecco così “Playboy” bene inquadrato, ed essendo il numero dell’agosto 1973 ci conferma la data delle riprese.

Finalmente passiamo alla sezione mondadoriana, sempre ricca, così una serie di primi piani sui due attori ci consentono di spulciare qualche vecchio numero della collana “Segretissimo” (Mondadori) per l’occasione rispolverati dai depositi.

In questa inquadratura vediamo, da sinistra:

  • n. 384 (8 aprile 1971), “Operazione Lesnic 5” (Walk at a Steady Pace, 1970) di Norman Fisher
  • n. 481 (15 febbraio 1973), “Traditore di fiducia” (The Gilt-Edged Traitor, 1972) di Matthew Eden

Quando si sposta la testa del protagonista vediamo:

  • n. 412 (21 ottobre 1971), “Dove volano i Falchi” (Flight of Hawks, 1969) di Matthew Eden
  • n. 385 (15 aprile 1971), “Ritratto di spia” (Effigy of a Spy, 1971) di Carl Richardson

Un’altra inquadratura ancora e sulla sinistra vediamo:

  • n. 459 (14 settembre 1972), “Uomo di disonore” (One Minute to Eternity, 1969) di Robert Weverka
  • n. 493 (10 maggio 1973), “Trust a quota libera” (Some Put Their Trust in Chariots, 1973) di Anthony Grey

Ecco ricreato quello scorcio di edicola dell’agosto 1973, anche se probabilmente è stata creata apposta per le riprese:

Rimaniamo nella sezione Mondadori ma passiamo ai gialli.

Peccato per la capoccia di Haber che ci copre le copertine, comunque da questa inquadratura e da quella precedente vedo alcuni numeri della collana quattordicinale “I Classici del Giallo Mondadori”, all’epoca contrassegnati dalla “striscia nero-rossa” e con la dicitura “Serie Oro”:

  • n. 170 (31 luglio 1973), “L’assassino ha lasciato la firma” (Cop Hater, 1956) di Ed McBain, altro episodio della saga del suo 87° Distretto
  • n. 167 (19 giugno 1973), “La traccia del serpente” (Fer-de-lance, 1934) di Rex Stout, un’indagine di Nero Wolfe
  • n.. 169 (17 luglio 1973), “I quattro giusti” (The Four Just Men, 1905) di Edgar Wallace

Alla destra del testone di Haber si vede l’unico numero riconoscibile de “Il Giallo Mondadori”:

n. 1265 (29 aprile 1973), “Rabbia in corpo” (One Angry Man, 1971) di Norman A. Daniels

Ecco la trama da UraniaMania:

Tossicomani e mafia… droga e morte… e un uomo con la rabbia in corpo, deciso a smascherare i corruttori, a ripulire la città, almeno da quel tipo di peste.

L’uomo è Kelly Carvel. Aveva il grado di capitano, quando apparteneva alla polizia, ma è stato radiato per oltraggio alla magistratura…

Aguzzate la vista, perché le edicole sono dappertutto, con i loro scrigni di testate cartacee d’annata.

L.

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9 commenti

Pubblicato da su luglio 2, 2021 in Archeo Edicola

 

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9 risposte a “[Archeo Edicola] Le chiamo tutte anima mia (1974)

  1. GianniD

    luglio 2, 2021 at 8:21 am

    Leggo su Wikipedia che l’edicolante è interpretato nientepopodimeno che da Joe D’Amato alias Aristide Massaccesi, passato alla storia come regista del primo film porno della storia del cinema italiano (Sesso nero, 1980) e autore di una pletora di altri film erotici, commedie, spaghetti western, thriller e horror ricchi di scene scioccanti. Non si finisce mai di imparare 🙂

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      luglio 2, 2021 at 8:23 am

      Addirittura Joe D’Amato si è prestato a questa comparsata? Forse era amico del regista, boh!
      Grazie della dritta 😉

      Piace a 1 persona

       
      • GianniD

        luglio 2, 2021 at 8:34 am

        Di certo si conoscevano bene: D’Amato/Massaccesi curò la fotografia di questo film – che fra l’altro vinse il Premio Totò quale migliore commedia dell’anno…

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        luglio 2, 2021 at 8:38 am

        Quell’anno allora doveva essere l’unico film in concorso, perché definirlo “commedia” è davvero improprio 😀

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        luglio 2, 2021 at 8:40 am

        Ho aggiornato il pezzo, grazie ancora della dritta 😉

        Piace a 1 persona

         
      • GianniD

        luglio 2, 2021 at 8:47 am

        Di nulla 🙂

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  2. Madame Verdurin

    luglio 2, 2021 at 9:11 am

    Mica come adesso che in edicola ci sono solo Baby Shark e Peppa Pig… 🙂

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  3. zoppaz (antonio zoppetti)

    luglio 5, 2021 at 4:13 PM

    Ho trovato “Sorry” se ti può interessare: https://www.picclickimg.com/d/l400/pict/353224420422_/SORRY-la-rivista-doppia-dei-fumetti-1973.jpg
    Anno 2, n. 8, lire 500

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