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[Pseudobiblia] Il ragazzo dei miei sogni (2019)

14 Giu

Nuovo appuntamento con i filmetti romantichelli di TV8 a sfondo pseudobiblico: oggi parliamo de “Il ragazzo dei miei sogni” (The Dating List, 2019) di David I. Strasser, in prima visione su TV8 il 31 maggio 2021.

L’entusiasta Abby Morel (Natalie Dreyfuss) arriva dritta da Toledo per fare il salto di qualità in carriera, così fa un colloquio di lavoro con Susan Danvers (Carmel Amit) per un posto da co-redattrice per la casa editrice Belle & Howe, «la più grande del nord-ovest del Pacifico» (?), nota principalmente per i romanzi di Dexter Hayes.

La prima edizione del primo romanzo dell’autore misterioso

Questo misterioso autore – che ha esordito con “Below the Red Umbrella” – nessuno l’ha mai visto di persona e da due anni non pubblica più niente, eppure è il fiore all’occhiello della casa, con i suoi grandi successi come “The Painter’s Dilemma“, “The Runaway Priest“, “The High Road” e “Past Broken Promises“. «Nella sua prosa ha una sorta di liricismo poetico», qualsiasi cosa questo voglia dire.

Libri di Hayes su ogni parete

Anche di lato

L’autore più letto in città

Prima del colloquio Abby si ferma ad un bar e non rispetta la fila, così la sua ordinazione si “fonde” con quella di Dan (Andrew Dunbar): mi sembra ovvio che abbiamo già conosciuto il vero volto di Dexter Hayes!
Nello scontro i due si scambiano distrattamente le borse e la donna si ritrova in mano un manoscritto molto interessante: è l’inizio di una collaborazione a reciproca insaputa.

Sento puzza di bestseller

Quello che Abby ha letto, sottraendolo a Dan, è il manoscritto di “All the Way to the Sky“, un romanzo di Greg Cooper che è un amico di Dan e uno dei pochi a sapere la sua vera identità. Visto che Abby cerca qualche nuovo autore per fare colpo sulla spietata Susan, ecco che spinge per presentare questo Cooper.
Assistiamo alla nascita della copertina del suo libro, che da un progetto molto sobrio…

… passa a qualcosa decisamente più variopinto.

Alla fine verrà stampata una terza versione ancora.

Intanto Abby e Dan iniziano a frequentarsi come amici (si inizia sempre così) e lui le mostra la sua libreria preferita: “Book N Bean“. Libro e fagiolo? Ma che nome è? Forse è un modo di dire americano.

Un titolo strano, per una libreria

Qui ci vengono mostrati dei libri di cui non ho trovato tracce, quindi probabilmente sono stati creati per l’occasione.

Ucci ucci, sento odor di falsi librucci…

Tipo questo? Letter Number Four di Theodore Khow

O tipo questo? Dinosaurs di Cosmo S. Wallace

Dan rivela ad Abby di star lavorando ad un romanzo, “Se fossi te“, ma non le dice ancora di essere un noto scrittore: anche perché una sorta di “blocco” gli impedisce di essere all’altezza della propria fama, e ci voleva l’ammmòre per sbloccarlo. Non sappiamo però altro di questo suo nuovo titolo, così come non sappiamo il destino di “Nome in codice: Grace“, romanzo affidato ad Abby e poi scomparso nel nulla.

State tranquilli che l’ammmòre trionferà e i problemi editoriali verranno tutti risolti tra baci e abbracci. Perché gli autori di questi filmetti vogliono bene a tutti… tranne ai lettori di fantascienza!

Il mondo dei filmetti romantichelli odia la fantascienza

Va infatti sempre ricordato che parliamo di un mondo al femminile, dove la fantascienza è considerata la peggiore spazzatura della galassia, quindi nella vicenda ci viene raccontato che la casa editrice per vil denaro pubblica un romanzaccio dozzinale, “Spaceman Jack and the Pirate Princess” di Craig Spratt, roba illeggibile ma che quei beoti dei fan della fantascienza comprano a valanga e quindi sono incassi a cui non si può voltare le spalle.

Perché un film di buoni sentimenti alla fine deve riversare così tanto disprezzo su un genere letterario? Non credo che sia invidia, visto che il romance è in assoluto il genere più venduto di sempre e per sempre: misteri dell’ammmòre.

L.

– Ultimi cine-scrittori:

 
12 commenti

Pubblicato da su giugno 14, 2021 in Pseudobiblia

 

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12 risposte a “[Pseudobiblia] Il ragazzo dei miei sogni (2019)

  1. zoon

    giugno 14, 2021 at 7:12 am

    Libri e fagioli perché è ‘na…

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  2. Kukuviza

    giugno 14, 2021 at 1:28 PM

    La fantascienza è troppo poco romantica, quindi via, nell’abisso dei senza cuore!
    A proposito della copertina del primo libro, con una persona di spalle sotto l’ombrello… ma quante copertine ci sono ultimamente con l’ennesima ragazza di spalle che si dirige verso chissà dove? Le sto trovando continuamente, che siano gialli, romantici o che cavolo ne so, c’è sempre sta tipa di spalle!
    La seconda copertina di All the way to the sky è veramente oscena!
    Ma l’amico di Dan scriveva libri pure lui? non è che dan glieli sottraeva abusivamente e li spacciava per suoi? 😀

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    • Lucius Etruscus

      giugno 14, 2021 at 1:38 PM

      Sarebbe stato un interessante sviluppo di trama, ma qui si viaggia con storie molto più lineari e meno interessanti: semplicemente in questi filmetti sui cine-scrittori TUTTI scrivono 😀
      Il ripetersi dei soggetti delle copertine è una piaga che andrebbe studiata, anche perché l’affidarsi quasi sempre a gallerie fotografiche (dove di solito le foto buone e utili sono pochissime) fa sì che la possibilità di beccare gli stessi soggetti se non addirittura la stessa foto sia altina. Per esempio dopo tanti anni ancora nessuno ha saputo creare photo gallery per il genere “weird western”, malgrado sia molto sfruttato, così capita che la stessa foto in stock sia usata da una decina di romanzi nel giro di pochi anni! (Ti consiglio questo post di Moreno!)
      Anni fa, quando pubblicavo ebook, sfogliavo continuamente e ossessivamente gallerie come Pixabay o un’altra che non ricordo, trovando drammaticamente inutile il 99% delle foto presenti: ma perché inserire roba palesemente inutile per qualsiasi utilizzo? Il desiderio di fare foto generiche le rende tutte inutili: metti lì un investigatore con la sigaretta in bocca, un cowboy o un astronauta, e venderai quelle foto a palate! 😛

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      • Kukuviza

        giugno 14, 2021 at 5:08 PM

        ho letto il post di Moreno, ammazza, ma che è? un record pazzesco: quanti libri con la stessa immagine? ahah, sarebbe da studiare le motivazioni che spingono certi a fare foto assurde e a metterle su quei siti!

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      • Lucius Etruscus

        giugno 14, 2021 at 5:18 PM

        La narrativa di genere è molto vispa ma è difficile trovare una foto generica per una storia specifica, mentre i siti di foto hanno SOLO foto generiche, quindi totalmente inutili. Alla fine vedi in libreria decine di libri con foto che sembrano tutte uguali 😛

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  3. Conte Gracula

    giugno 14, 2021 at 6:45 PM

    Mi chiedo se Book and Bean non sia qualche gioco di parole per richiamare Pork and Bean (magari la libreria ha anche una caffetteria e macina chicchi di caffè – coffee bean – e intende riferirsi a due cose che stiano bene insieme)

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  4. Conte Gracula

    giugno 14, 2021 at 7:14 PM

    Mi chiedo se Book and Bean non sia qualche gioco di parole per richiamare Pork and Beans (magari la libreria ha anche una caffetteria e macina chicchi di caffè – coffee bean – e intende riferirsi a due cose che stiano bene insieme) ma anche nel caso che la mia ipotesi fantascientifica sia valida, il gioco di parole non fa ridere. 😛
    A proposito di fantascienza, credo che l’odio per questo genere nei romancetti a tema bibliofilo abbia due possibili spiegazioni.

    Prima ipotesi: la fantascienza contiene la parola scienza, dunque fredda perfezione meccanica, in contrasto con il luddismo di questi romanticherelli da libreria, in cui gli scrittori stendono le loro opere con la macchina da scrivere o, al massimo della tolleranza, con un 386 del 1996, ma usato nel 2018.
    La fantascienza diventa il nemico perché nasconde, sotto metallo e plastica, la calda anima umana, la vera essenza della nostra specie, il lovvo.
    In un mondo privo di problemi mondani veri, come bollette da pagare o neonati che si sporcano di cacca e vanno puliti, dove quasi nessuno si ammala o, se si ammala, basta che si sottoponga al rito sciamanico “entra in sala operatoria, escine guarito in qualche modo dopo un cambio di inquadratura”, la scienza non serve e il lovvo è l’unico campo unificato di cui l’umanità ha bisogno e non va scoperto o dimostrato, ce l’hai.
    Ma non leggere fantascienza o il tuo lovvo morirà. 😛
    Cosa te ne fai di “sconfiggi gli errori e vola verso la grandezza” quando sei già così grande da guardare un romantichello bibliofilo in cui nessuno legge per davvero e l’amore fa girare un mondo quasi privo di problemi?

    Seconda ipotesi: la fantascienza è priva di valore letterario, mentre la Vera Letteratura parla di lovvo proprio come questi romancetti, perché è ovvio che questo libro ha a che fare strettamente con la Austen o le sorelle Bronte o Shakespeare.
    Così, i romancetti sanciscono la loro sacra alleanza con la Vera Letteratura, rifiutando la fantascienza violenta con i suoi raggi laser che fanno “più più” e le sue astronavi a cosi-troni… anche se solo la fantascienza potrebbe spiegare come possa esistere una pulitissima e asettica casa di Barbie che sembra respingere lo sporco, come se il pavimento e i mobili fossero magnetici (stessa polarità della polvere e delle sostanze che macchiano) e solo una fantasiosa interpretazione della correlazione quantistica potrebbe spiegare come facciano le persone a incontrarsi continuamente, per coincidenza, in una città così grande che Roma, in confronto, sembra Gaeta (posto davvero grazioso, en passant). 😛

    Un giorno, gli autori dei romancetti scopriranno che il loro pubblico di riferimento guarda anche le robe con gli elfi e i vampiri e le astronavi che sparano i raggi che fanno “più più” e questi film si apriranno a derive ancora più surreali! ^^

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    • Lucius Etruscus

      giugno 14, 2021 at 7:39 PM

      Temo che gli autori di questi filmettini non riflettano su tutte queste idee, me li vedo più gente semplice – anche perché sfornano centinaia di film tutti completamente identici e interscambiabili – quindi si limitano a usare le tabelle di gradimento per il loro pubblico.
      Nell’universo alternativo del romance tutti gli uomini sono attenti, sensibili, emotivi, si vestono color pastello e hanno pettinature che nessun etero accetterebbe mai: secondo te potrebbero mai avere quella vitalità minima che serve per immaginare una qualsiasi trama fantascientifica? No, scrivono solo storie d’amore, parlano esclusivamente dell’amore eterno, quello vero, quello sincero, e odiano tutto ciò che non è lineare, come le protagoniste di queste storie, così bidimensionali da essere semplici macchiette.
      Neanche nel più sdolcinato film rosa cinematografico si permetterebbero mai di usare questo stile, è spazzatura narrativa che funziona solo in TV e se continuano a farla evidentemente al pubblico americano piace. Anche perché sono film girati con due dollari, sarebbe impossibile andarci in perdita.

      Così come in TUTTI questi film c’è l’amica-collega-conoscente-parente stronza che è invidiosa della protagonista, così si va per stereotipi e archetipi di grana grossa, fra cui l’odio per la fantascienza che è “roba da maschi”, quindi assolutamente bandita da questi film pensati esclusivamente per un pubblico femminile di bocca buona, cioè lo stesso che fa incassare miliardi alle case editrici che sfornano immondizia rosa. Che è immondizia non perché sia rosa, ma perché scritta malissimo.
      Chissà se un giorno gli uomini torneranno a “votare” per qualsiasi cosa, così da abbassare il livello di feromoni della TV 😛

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