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[Pseudobiblia] L’uomo dei miei sogni (2014)

07 Mag

L’ammmmòre tra i “libri falsi”

Ecco tornare l’appuntamento con l’ammmmmòre tra i libri falsi, con il film “L’uomo dei miei sogni” (Looking for Mr. Right, 2014) di Kevin Connor, regista storico (classe 1937!) che ha diretto uno dei grandi film della mia adolescenza: La terra dimenticata dal tempo (1974). Scoprire che è finito a girare filmttini televisivi mi mette tanta tristezza.

La scrittrice Annie Butler (Sarah Lancaster) è disperata perché non riesce a trovare una casa editrice interessata al suo manoscritto, poi un giorno si lascia convincere dalla pubblicità televisiva di un nuovo libro motivazionale: “Le tre E” (Three E’s) di Rowena St. Cloud (Ruth Williamson).

Tre “E” che cambieranno la vostra vita, e vi faranno dire “Eeeh”!

Grazie a questo libro la nostra Annie trova l’energia di fare le cose più ovvie, quelle che già avrebbe dovuto fare prima ma a quanto pare senza i libri motivazionali nessuno muove un dito.

Così fa mente locale su come descrivere il suo personaggio, qualcosa che evidentemente non aveva fatto prima, e si mette a creare George Burns, l’uomo perfetto, un po’ micio un po’ macho, atletico ma anche riflessivo, cuoco ma anche ascetico, alto ma anche basso, moro ma anche biondo, e non sembra esserci altra trama. Il titolo del romanzo è ovvio: “Il mio George” (My George). E che ci vuole?

Il primo libro al mondo senza trama né sviluppo: descrive solo l’uomo ideale e basta

Detto fatto, c’è una casa editrice convinta sarà il successo dell’anno, ma è anche vero che a dirigerla c’è Della Anderson (Vivica A. Fox, eroina della Z romantichella) il cui entusiasmo è decisamente abnorme:

«In questo settore non ci lasciamo trasportare, ma siamo tutte pronte a scommettere che dalle adolescenti brufolose alle mamme casalinghe, là fuori ci sarà la gara per comprare il tuo libro.»

E questo perché non si lasciano trasportare…

Una che c’ha naso per i romanzetti rosa da due soldi

Il libro viene stampato, viene inviato ai blogger per farlo recensire – specificando che è tutta pubblicità a gratis – in pochi secondi è già il fenomeno più discusso in città e tutti adorano George, il marito di Annie. Al che finalmente la scrittrice capisce lo strano equivoco: il libro è stato stampato a sua insaputa come biografia, non come romanzo.

Ora la dinamica editrice vuole che Annie si presenti ai vari lanci del romanzo con al fianco il suo George, l’uomo perfetto di cui tutte le lettrici d’America sono invaghite: e ora dove lo si va a trovare?

Ecco la pubblicità sull’autorevole quotidiano “The City Beacon”

Una venditrice spregiudicata come Della non ha problemi a trovare un George qualunque da portare a spasso per presentazioni librarie e trasmissioni televisive, noleggiandolo da un’agenzia di modelli. Cioè… quello sarebbe un modello?

Non c’erano proprio altri candidati per fare l’uomo perfetto?

Intanto però la nostra Annie guarda caso ha trovato un “vero” George, un agente immobiliare di successo che sembra corrispondere a molti dei requisiti del libro: sarà mica arrivato il vero amore? Ovvio che no: è biondo e ricco, quindi è innamorato solo di se stesso.

Un “vero” George ma non quel George

Sempre guarda caso Annie ritrova un amico d’infanzia, moro e muscoloso, che porta avanti la sua azienda di giardiniere, quindi fa un lavoro “di mano” perciò onesto e proletario: mi sembra ovvio che è lui il vero amore, vista la qualità della sceneggiatura, anche se non si chiama George.

Un lavoratore infaticabile, che infatti non s’affatica e legge i romanzetti rosa

Alla fine dunque cade la maschera, tutta ’sta pagliacciata per raccontare la solita storia di una protagonista ambita da due uomini che incarnano i due canoni standard: capelli chiari e algido, capelli scuri e passionale. Che profondità, che spessore, che chicchi ricchi!

Ben quattro pseudo-autori con i loro pseudobiblia alle pareti: purtroppo solo uno viene presentato

L’espediente dello pseudobiblion, il “libro falso”, è servito solo a fare da sfondo ad una banalissima storiellina canonica, e rimane il mistero di cosa parli Il mio George: tutti i personaggi l’hanno letto, tutti lo considerano un capolavoro, nessuno che però ci faccia sapere di cosa parli. Dalle descrizioni iniziali sembra l’elenco dei pregi di George: sarà un’apologia giorgiaria? Forse George si sente il re della foresta ma non ne fa una giusta, come recita una vecchia sigla che mi sembra più interessante di questo film.

L.

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11 commenti

Pubblicato da su maggio 7, 2021 in Pseudobiblia

 

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11 risposte a “[Pseudobiblia] L’uomo dei miei sogni (2014)

  1. cinziablackgore

    maggio 7, 2021 at 8:18 am

    Che filmone… Da perderselo tutto d’un fiato! ( salvo la pseudubiblica parte ovviamente…) 😁👍

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    • Lucius Etruscus

      maggio 7, 2021 at 8:20 am

      Ahahah hai detto bene: è da perdere con attenzione 😛
      È incredibile l’immagine che questi filmetti danno dei romanzieri: basta descrivere un uomo ideale per creare un bestseller??? 😀

      Piace a 2 people

       
  2. cinziablackgore

    maggio 7, 2021 at 8:32 am

    Penso che gli sceneggiatori di questo genere di film si sentano tutti degli scrittori di successo mancati, cosa che lo spettatore del film potrà notare senz’altro dalla qualità della fitta trama intessuta…😅😁

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      maggio 7, 2021 at 8:37 am

      Non so se gli autori sanno che i loro spettatori sono di bocca buona oppure lo pensano solo, sbagliando. Mi piacerebbe pensare che a nessuno piacciano questi filmettini stupidini, ma se ne sfornano mille l’anno – e TV8 ne trasmette uno nuovo ogni giorno – temo che il genere piaccia più del dovuto…

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  3. cinziablackgore

    maggio 7, 2021 at 8:47 am

    È un timore più che fondato penso…

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  4. Madame Verdurin

    maggio 7, 2021 at 9:05 am

    Ma quali sono le tre E? Sulla copertina ho letto “Exoskeleton, Experience, Excalibur” ma non mi suona giusto… L’Importanza di Chiamarsi George: occhio Lucius che se continui così invieranno i romanzetti da recensire anche a te!

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    • Lucius Etruscus

      maggio 7, 2021 at 9:11 am

      Sulle tre E non viene sprecata una sola parola, sappiamo solo che basta leggere un libro motivazionale per ottenere il successo 😀
      Nel 2012 ho raggiunto l’apice della mia attività di recensore, e il ricevere libri gratis si è rivelato un incubo, perché erano tutti mortalmente illeggibili!!! Da allora soffro del “blocco del lettore”, per cui mi è molto difficile leggere narrativa dopo essermi bruciato con un’attività troppo intensa 😉

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  5. Conte Gracula

    maggio 8, 2021 at 3:05 am

    È bello vedere che ci sono così tanti film utopici – nella realtà col cavolo che chi scrive ottiene successo così facilmente!
    Più seriamente, se questa storia fosse banale, sarebbe già qualcosa. Povera la Lancaster, il suo classico uomo ideale avrebbe dovuto trafugarlo dal set di Chuck (i rispettivi personaggi erano sposati insieme 😛 ).

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    • Lucius Etruscus

      maggio 8, 2021 at 6:02 am

      Nella narrativa americana basta pubblicare il più inutile libretto per avere un successo enorme: credo che questa immagine degli scrittori stia travalicando ogni confine del buon senso 😀

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  6. Kukuviza

    maggio 13, 2021 at 5:22 PM

    Oddio che ridere sto post giorgettico! Al modello e relativa didascalia mi sono schiantata.
    Anche io volevo sapere quali erano le tre E. Non l’hanno proprio detto? Non ci volevano motivare pure a noi?

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