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[Pseudobiblia] Rapita – Kept Woman (2015)

24 Mar

Per “colpa” del mio amico Willy l’Orbo, con cui condivido una cocente e irresistibile passione per la serie Z, sto cominciando ad apprezzare i piccoli thriller che i distributori italiani riversano a secchiate in TV e sulle piattaforme, e la cosa non mi fa stare tranquillo: temo che il mio gusto si stia sempre più disfacendo, tanto che ho visto dei titoli che oserei definire “piacevoli”. Parlando di serie Z, vuol dire che ormai sono del tutto perso…

Su Prime Video mi è capitato di vedere – e, ahimè, di apprezzare – il canadese “Rapita” (Kept Woman, 2015) di Michel Poulette, uno dei tanti inediti in home video presenti sulla piattaforma e solo qui visibili in lingua italiana. Non mi stupisce che il film sia apparso già dal 2017 su TV8, visto che è proprio in linea con lo stile del canale.

Come dicevo, il film mi è piaciuto e non vale la pena parlarne sul mio blog di cinema, “il Zinefilo”, ma vale la pena citare qui l’aspetto pseudobiblico della vicenda.

La protagonista Jessica Crowder (Courtney Ford) è un’aspirante scrittrice di libri molto apprezzati, soprattutto negli Stati Uniti: quei titoli che credo chiamino true crime, cioè saggi che ricostruiscono terribili fatti di cronaca nera. Jessica ha una passione sfrenata per le donne rapite e tenute ostaggio, tanto da essere sempre distratta nel suo lavoro per continuare le ricerche che un giorno la porteranno a scrivere un libro sull’argomento, ma in realtà finora non ha scritto ancora nulla.

Un brutto giorno il suo viscido vicino di casa Simon (Shaun Benson), che sembra tutto perfettino, la tramortisce, la rapisce e la infila nella propria cantina, adibita a vero e proprio appartamentino anni Cinquanta, dove la donna dovrà passare il resto della vita, insieme ad un’altra rapita, Robin (Rachel Wilson).

Benvenuta nella tua nuova vita, nella mia cantina

Jessica si ribella e cerca un modo per fuggire che però non sembra esistere, visto che Simon ha installato una porta la cui combinazione conosce solo lui: quand’anche aggredissero l’uomo o addirittura lo uccidessero, le due donne rimarrebbero murate vive nella cantina. Come se non bastasse, gli anni di reclusione hanno vistosamente minato la psiche di Robin, che si rivela essere una compagna di prigionia non proprio collaborativa.

Non possiamo accusare Simon di non curare le donne che ama, infatti a Jessica regala una macchina per scrivere: ora finalmente ha il tempo necessario per il suo libro!

Conclusa la vicenda (non vi dico come: dovete vedervi il film!), scatta lo schema tipico che abbiamo già trovato in tutti i thrillerini a sfondo librario: la vicenda finisce sempre in uno pseudobiblion con lo stesso titolo del film.

Malgrado il plurale, la regola “libro con il titolo del film” è rispettata

Sfuggita al suo rapitore, Jessica ha trovato finalmente il materiale perfetto per il libro che da anni sognava di scrivere: non c’è bisogno di fare ricerche o intervistare i protagonisti… visto che è lei stessa protagonista e documentarista dell’intera vicenda.

Oh, mi raccomando: sbrigati a uscire che dobbiamo scrivere il seguito

La donna va a trovare in galera Simon per sbattergli in faccia il suo libro, che dona all’uomo con tanto di dedica, in cui gli ripete una frase che durante la cattività era lui a dirle: «Questo è il tuo destino: accettalo».

Il destino di ogni fatto di cronaca è di finire in un libro

La storia non si sforza di farci capire i sentimenti di Simon: chissà cosa provano i criminali una volta che si scoprono protagonisti di un libro true crime.

Non è da tutti essere il “cattivo” di un libro

Il destino delle vicende da thrillerino di TV8 è di finire tutte in un libro, vista la quantità di pseudobiblia che sforna questo genere di produzioni televisive.

La finzione che rincorre la cronaca nera

Da una parte sono contento di come l’“oggetto libro” sia ancora così venerato da essere un elemento fondamentale ed insostituibile della narrazione popolare, dall’altra mi dico che se li leggessero, invece di venerarli come oggetti, sarebbe meglio, ma non si può avere tutto…

L.

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Pubblicato da su marzo 24, 2021 in Pseudobiblia

 

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