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[Archeo Videoteca] I Love Movies (2007)

04 Mar

La mia amica Kukuviza del blog CineCivetta prende subito a ben volere questa nuova rubrica e mi segnala una super-chicca: il film “I Love Movies” (Watching the Detectives, 2007) scritto e diretto da Paul Soter, disponibile in DVD Rai Cinema.

In vari punti del film ho avuto un intenso effetto di déjà vu, sono abbastanza sicuro di averlo già visto all’epoca anche se non potrei giurarlo. Forse l’eventuale cancellazione della memoria potrei spiegarla con l’affrontare un tema che ha infiammato la mia giovane fantasia romantica prima di diventarmi odioso: temo sia un segno di vecchiaia morale il trovare disdicevole qualcosa che ci affascinava da giovani.

I Love Movies si rifà a quel genere narrativo esploso nel 1985 di Tutto in una notte (febbraio) di John Landis e Fuori orario (settembre) di Martin Scorsese con, rispettivamente, le bionde Michelle Pfeiffer e Rosanna Arquette a far impazzire l’impettito protagonista, travolgendo la sua grigia e ripetitiva quotidianità con un ciclone di avventura infinita. La tematica è molto anni Ottanta, perché prevede una certa alta dose di emancipazione femminile che trasformi un tema negativo in positivo. Storicamente il noir classico si basa proprio su una donna che trascina il protagonista in azioni che lui, spontaneamente, non farebbe mai, ma appunto la femme fatale è un personaggio negativo: la sua versione anni Ottanta invece è positiva, perché l’indipendenza femminile attira il maschio che d’un tratto soffre della propria omologazione e vuol essere libero anch’egli.

Il tema tornerà più e più volte, non solo nel cinema, ma nel frattempo sono invecchiato e non lo trovo più interessante, quindi onestamente la parte “romantica” di questo film non l’ho apprezzata. Il gestore di videoteca Neil (Cillian Murphy) non è proprio un grigio impiegato, piuttosto un imprenditore sull’orlo del fallimento – visto che le poche videoteche rimaste aperte sono ormai spacciate – comunque si lascia trascinare dal ciclone Violet (Lucy Liu), donna libera e senza legami che trasforma tutto in gioco, in scherzo e vive senza regole né legami. A me sembra una sociopatica, ma probabilmente è la mia vecchiezza a parlare.

Accantonando la storia d’amore, ciò che interessa qui è appunto il lavoro di Neil: il “videotecaro”.

Il gestore della vostra videoteca preferita

Avrei gioco facile a far notare dietro la sua testa la locandina de La notte dei morti viventi (1968), invece vi indico quella alla sua destra, cioè “Kingdom of the Spiders” (1977), con William Shatner: per motivi misteriosi il film è inedito in Italia, mentre è arrivato il relativo romanzo – L’attacco delle tarantole, “Urania” n. 792 (luglio 1979) – davvero ottimo, assolutamente consigliato.

La videoteca per chi ama il cinema

La videoteca “Gumshoe Video” è la vostra piccola videoteca di quartiere, quella dove puoi trovare classici, film d’autore, filmacci Z e tutto il resto. Per i filmoni del momento vi basta la nota grande catena di videoteche più simili a supermercati, per tutto il resto e per chi ama il cinema c’è la videoteca artigianale. Quella che ha sullo sfondo la locandina di “Giovani delinquenti” (Hot Rod Girl, 1956).
C’è anche un cartonato di gorilla, perché – ci rivela il proprietario – stanotte per i clienti ci sarà la proiezione di un classico del 1949: “Lei è un gorilla” (She-Gorilla), credo un film inventato per l’occasione.

Certo, se ogni tanto noleggiaste anche una videocassetta, oltre che parlare…

Nella mia lunga carriera di frequentatore di videoteche mi sono sempre servito esclusivamente da quelle “di quartiere”: solamente una volta ho messo piede in un Blockbuster e ne sono scappato via indignato. Preferivo quelle piccole ma di cuore, con in catalogo roba che le grandi catene non toccano neanche con un bastone.

Ah, il fascino caldo delle piccole videoteche confusionarie

Nel film non si cita Blockbuster ma si usa un generico titolo “Mega Giant”, che il nostro Neil ovviamente detesta. Per lui i film sono la vita, il cuore, e per i suoi clienti organizza offerte tematiche in cui si veste per l’occasione. Offerta sui film carcerari? E Neil gira come l’evaso di Chaplin.

Idea perfetta per un completino serale

Offerta sui western, e Neil gira come lo straniero senza nome di Clint Eastwood.

Questa videoteca è troppo piccola per tutti e due

Tutto cambia quando arriva in negozio Lucy Liu, e parte la storia d’amore di cui parlavo.

Un ciclone asiatico in videoteca

I due vanno a stuzzicare un negozio di “Mega Giant” con una domanda per testare la qualità della loro offerta. Neil si finge cliente e chiede al commesso quale gli consigli, fra Invasione degli ultracorpi (1956) e Terrore dallo spazio profondo (1978)… e perché non cita Ultracorpi (1993) di Abel Ferrara? Quindi pure Neil è razzista, a modo suo.

Un freddo negozio di Blockbuster

I freddi negozi Mega Giant sono asettici, loro mica ce l’hanno alla parete la locandina di “Blonde Goddess” con Susanna Britton…

… o “La creatura del mare fantasma” (Creature fromt he Haunted Sea, 1961) di Roger Corman…

… o “Seduzione mortale” (Angel Face, 1953), scritto in italiano, e “Teen-Age Jailbait“…

… o “L’assalto dei granchi giganti” (Attack of the Crab Monsters, 1957) di Roger Corman…

… e nel proprio ufficio buio, cosa c’è di meglio di “Noir City“?

Un paio di curiosità.

«Potresti insegnarmi la differenza tra un film poliziesco e uno dell’orrore.»

Questa frase di Violet non si capisce in italiano, visto che i due generi cinematografici sono molto ben definiti dai rispettivi nomi, invece in originale parla di «thrillers and chillers», termini molto più sfumati: riferiti al cinema, potremmo tradurre “tensione e brivido“, per rendere il grado di confusione originale.

Uno è teso, l’altro ha i brividi

Tutti, Neil compreso, sanno che le videoteche stanno morendo e lo ripetono per l’intera vicenda, invece di stupirsi come mai siano ancora vive, ma Neil è un sognatore e non vuole darsi per vinto, nutrendo ancora speranza. C’è però un evento che secondo lui sarà il segnale che tutto è finito, che davvero un’epoca si è conclusa. Ecco questo evento, ipotizzato nel 2007:

«Fra qualche anno, quando la gente potrà comprare qualsiasi film dal televisore, lì allora sarò fottuto

Con parecchi anni d’anticipo, è stato previsto l’avvento delle smart TV e delle piattaforme da cui acquistare film direttamente sul televisore. Ci è voluto più del previsto, ma il vaticino di Neil si è avverato.

L.

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14 commenti

Pubblicato da su marzo 4, 2021 in Uncategorized

 

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14 risposte a “[Archeo Videoteca] I Love Movies (2007)

  1. Cassidy

    marzo 4, 2021 at 8:43 am

    Troppa bella roba tutta insieme, mi toccherà recuperare questo film per forza 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      marzo 4, 2021 at 8:56 am

      Vista la quantità di videocassette presenti nel locale del protagonista sembra di essere negli anni Novanta, invece che nel 2007!
      Comunque è un film che trasuda amore per le videoteche, quindi è uno di noi ^_^

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  2. Madame Verdurin

    marzo 4, 2021 at 9:16 am

    Lucy Liu e Cillian Murphy? Che coppia! Anche io ho sempre evitato i Blockbuster, preferivo infastidire solo il mio negoziante di quartiere domandando: “Ce l’ha qualche film di Kurosawa?” e poi mostrandomi indignata per la risposta negativa.

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    • Lucius Etruscus

      marzo 4, 2021 at 9:26 am

      Allora adoreresti questo film, infatti il protagonista ama il cinema d’autore e tutti quei film che i grandi videonoleggi neanche prendono in considerazione.
      Nelle piccole videoteche potevi trovare film incredibili, di ogni tipo e ogni provenienza, ma quasi subito rinunciai all’idea di interagire con il gestore, che di solito non sapeva nulla. Mi affidavo alla ricerca autonoma e allo studio del retro delle locandine 😛

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  3. Conte Gracula

    marzo 4, 2021 at 10:46 am

    Qui a Cagliari mi sa che Blockbuster è stata una delle ultime a morire (forse la penultima). Comunque il catalogo era ben fornito, ricordo che un amico ci affittò sia Mystery Men che Taxxi 2 ^^

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    • Lucius Etruscus

      marzo 4, 2021 at 10:56 am

      Be’, all’epoca erano film ben distribuiti. Se cercavi filmacci marziali anni Settanta distribuiti da AVO Film o Antoniana già le cose si facevano più difficili 😛

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  4. Sam Simon

    marzo 4, 2021 at 1:25 PM

    Bellissimo anche il poster di Phantom of the Paradise accanto a quello di Night of the Living Dead!

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  5. Kukuviza

    marzo 4, 2021 at 3:33 PM

    Lucius tu sai valorizzare coi tuoi post qualsiasi film. E anche io sono rimasta insoddisfatta dalla parte romantica. Il personaggio di lei l’ho trovato fastidioso. All’inizio ok, divertente, ma poi il troppo stroppia. L’avrei presa a schiaffoni lei e i suoi scherzoni che facevano divertire solo lei e innervosire gli altri. Va bene combattere il grigiume quotidiano, ma aver a che fare con una persona così è come farsi di lsd dalla mattina alla sera. E va bene che un film non deve necessariamente essere realistico, ma qui andiamo troppo oltre, per i miei gusti. Non riesco a trovare la connessione.
    Il resto del film, legato alla videoteca e ai film, invece molto più gradevole.
    Seduzione mortale in italiano! È una cosa strana! E chi è questa Samantha Britton? I granchi giganti lo voglio vedere!

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    • Kukuviza

      marzo 4, 2021 at 3:39 PM

      Anzi susanna britton. Non so perché mi è venuta in mente Samantha Fox. Cmq tu hai capito quando è ambientato il film? Pensi fosse contemporaneo al film stesso? Mi venivano i dubbi che fosse di qualche anno più indietro, forse anche per la mancanza di dvd. O questa mancanza potrebbe essere in linea con la filosofia del negozio?

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      • Lucius Etruscus

        marzo 4, 2021 at 3:52 PM

        Guarda, onestamente anch’io ho il sospetto che il 2007 sia troppo tardi per la storia raccontata, perché all’epoca ormai le videoteche erano belle che spacciate, anche le grandi catene. Qui i DVD ci sono, in un paio di scene si vedono, ma la prevalenza di VHS, formato ormai bello che estinto a quella data, è troppo esagerata: o il film è stato girato molto prima dell’effettiva distribuzione, oppure è ambientato diversi anni prima: ce lo vedrei molto bene fra ’99 e 2000.

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    • Lucius Etruscus

      marzo 4, 2021 at 3:50 PM

      Avrei voluto che il film finisse con lui che la uccide, disperato dalla quantità abnome e improponibile di scherzi e “mattitudine”, purtroppo invece qui la schizofrenia viene vista come soluzione al grigiore della vita quotidiana: boh… 😛
      Ti ringrazio ancora per avermi fatto conoscere il titolo (che forse avevo già visto ma che comunque mai avrei ricordato) e contento di averti divertito con il post.
      Non ho trovato notizie su Samantha Britton, o se la sono inventata o era un’attrice talmente Z che non ha lasciato tracce di sé 😀
      Da grande amante dei granchi, che vorrei come animali da compagnia, vorrei vedere anch’io quel film ^_^

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      • Kukuviza

        marzo 4, 2021 at 5:32 PM

        Ma sì veramente, lei completamente pazza come soluzione al grigiume è improponibile. Sarebbe stato da vedere come avrebbe reagito lei a certi scherzoni.
        Anche secondo me, il film è più realisticamente databile a cavallo dei millenni. Mi sa che i film con Cillian Murphy hanno delle strane distribuzioni. So che ha fatto un film con Sienna miller dove loro due interpretano degli hippy. Il film è stato girato diversi anni fa ma poi non è più stato distribuito, non si capisce bene perché.

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      • Lucius Etruscus

        marzo 4, 2021 at 5:45 PM

        Non tratterrò il fiato in attesa di quel film 😀
        Mi è capitato diverse volte di trovarmi davanti al mito della “vida loca” contro il grigiore quotidiano: temo sia una trovata narrativa parecchio appannata, avrei preferito avessero puntato molto di più sulla videoteca 😛

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      • Kukuviza

        marzo 4, 2021 at 5:57 PM

        La vida loca mi sa che è facile da descrivere: basta mettere minchiate a go go.
        Sarebbe stato meglio: meno vida loca e più videoteca!

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