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[Books in Movies] Oblivion (2013)

03 Feb

Grazie all’alta definizione offerta da Prime Video, mi è capitato di rivedere “Oblivion” (2013) di Joseph Kosinski, disponibile in DVD e Blu-ray Universal 2013.

Servono tutti quei bicipiti per tenere sollevato un libro?

Nel futuro post-apocalittico il nostro eroe Tom Cruise trova le rovine di una biblioteca, da cui salva un solo libro: “Lays of Ancient Rome” (1842), antologia poetica di Thomas Babington Macaulay (1800-1859) ispirata a varie epoche storiche. L’unica edizione italiana che ho trovato è una della torinese Paravia risalente al 1931, con il titolo originale perché sembra sia un testo per aiutare lo studio della lingua inglese.

Non sarò certo io a provare a tradurre in italiano i versi inquadrati, comunque secondo Wikipedia si tratta della prima poesia del testo – sebbene Tom apra il libro a metà! – e parla di come Orazio con due compagni tengano la posizione contro l’invasione etrusca, disposti a morire pur di non far attraversare un ponte del Tevere al nemico.

Ci viene incontro il protagonista del film, che ispirato dai versi di Macaulay recita l’ultima quartina al momento di emulare Orazio in un’impresa parimenti epocale.

Per un uomo quale fine migliore
Che affrontar rischi fatali,
Per le ceneri dei suoi padri,
E per i suoi dèi immortali.

Quando non legge Macaulay, il nostro eroe torna in un’oasi privata molto particolare, essendosi costruito un angolino di “vecchia Terra” nell’arida nuova Terra. In questa catapecchia sul lago, con tanto di corrente elettrice, Tom Cruise ha messo insieme vestigia del vecchio mondo fra cui libri e dischi in vinile.

Il rifugio di Tom Cruise nel mondo post-apocalittico

Grazie a varie inquadrature riusciamo ad intravedere qualche titolo sparso.

Per esempio un classico di lingua inglese immancabile in una qualsiasi opera di narrativa in questa lingua: “Racconto di due città” (A Tale of Two Cities, 1859) di Charles Dickens, autore che non ha scritto altro che meriti di essere citato dagli anglofoni.

Poi un rovinato “The Realms of Arthur” (1969) di Helen Hill Miller, a quanto ho capito un testo che parla delle isole britanniche che sono associate ai racconti arturiani. Risulta inedito in Italia.

Poi (posizionato al contrario) “Il segno rosso del coraggio” (The Red Badge of Courage, 1895) di Stephen Crane.

Su una costa leggo “Wild Bill” e sotto “Donovan”: chissà se è una corposa biografia dedicata al generale William Joseph Donovan detto Wild Bill.

Molto più variegata la scelta musicale costituita dagli LP in vinile di cui vediamo la copertina. Si parte con Next in Line (1968) di Conway Twitty.

Poi c’è Rio (1982) dei Duran Duran.

Some Enchanted Evening (1978) dei Blue Öyster Cult.

Exile on Main St. (1972) dei Rolling Stones: grazie a The Obsidian Mirror per la dritta.

The Wall (1979) dei Pink Floyd.

E infine Asia (1982) del gruppo omonimo.

Che ne pensate della scelta musicale per la Terra post-apocalittica?

L.

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4 commenti

Pubblicato da su febbraio 3, 2021 in Books in Movies

 

4 risposte a “[Books in Movies] Oblivion (2013)

  1. theobsidianmirror

    febbraio 3, 2021 at 1:56 PM

    L’album misterioso è Exile on Main Street degli Stones…

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      febbraio 3, 2021 at 2:26 PM

      Ah, sapevo che saresti corso in soccorso! ^_^
      Grazie, alla prima occasione aggiorno il post 😉

      "Mi piace"

       
  2. Madame Verdurin

    febbraio 4, 2021 at 8:30 am

    Se dovessi farlo per me questo museo privato di quel che di bello c’era sulla Terra, ci sarebbero soprattutto colonne sonore di musical. Come libri inizierei dalla Guida Galattica e poi mi porterei Alla Ricerca del Tempo Perduto, che sembra anche appropriato 🙂 In ogni caso un bell’applauso a Tom Cruise che non ha portato i soliti Steven King o Jane Austen…

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      febbraio 4, 2021 at 8:40 am

      Infatti è stata una scelta coraggiosa, in un genere che davvero mostra sempre gli stessi autori.
      Ottima idea quella di Proust, in fondo nel mondo futuro post-atomico ci sarà bisogno di tornare indietro con la memoria 😉

      "Mi piace"

       

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