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[Archeo Edicola] Invasión (1969)

14 Gen

Continua il viaggio delle edicole nel mondo, grazie all’amico The Obsidian Mirror, del blog omonimo, che torna a mandarci una grande chicca: un’edicola proveniente dal film argentino “Invasión” (1969) scritto e diretto dal bonaerense Hugo Santiago.

IMDb riporta che la sceneggiatura è stata curata da Santiago niente meno che insieme a Jorge Luis Borges, basandosi su un soggetto di Borges e Casares. Mi rivolgo alla mia ricca collezione di opere del Maestro di Buenos Aires per saperne di più.

Nel suo “Abbozzo di biografia” apparso sul “The New Yorker” il 19 settembre 1970 (raccolto in Elogio dell’ombra, Einaudi 1971) il nostro racconta che:

«Recentemente, ho anche finito un soggetto cinematografico intitolato Los otros [Gli altri]. La trama è mia; la stesura è stata fatta in collaborazione con Adolfo Bioy-Casares e con il giovane regista argentino Hugo Santiago»

Borges non specifica se il regista trentenne poi abbia trasformato in film quel “soggetto cinematografico”, ma nel 1973, presentando Racconti brevi e straordinari, il curatore ed editore Franco Maria Ricci specifica che:

«Nel 1968 fu girato, dal regista Hugo Santiago, il lungometraggio Invasión, su una sceneggiatura originale di Borges e Bioy.»

Dunque Invasión è la versione filmica del racconto Los otros? Non è specificato. Nel 2002 Fernando Savater, nel suo “Borges” (Laterza), spiega la questione:

«Nessuno dei grandi registi cinematografici menzionati si è esplicitamente occupato, che io sappia, dell’opera di Borges. Invece lo hanno fatto altri: al Festival di Venezia del 1970 fu presentato il film La strategia del ragno, diretto da Bernardo Bertolucci e liberamente ispirato al racconto di Borges Tema del traditore e dell’eroe [in Finzioni], nonché un film di Alain Magrou basato sul racconto Emma Zunz [ne L’Aleph]. Un anno prima il cineasta argentino Hugo Santiago aveva realizzato Invasión, con un copione di Borges su un tema di Borges e Bioy Casares. Lo stesso regista realizzò, nel 1974, il film Gli altri, anch’esso tratto da un’idea di Borges e Bioy Casares.»

Dunque Santiago ha portato ben due volte Borges al cinema, prima con questo Invasión (1969) poi con Les autres (1974). Nel 1977 Robert Louit pubblica sulla rivista francese “Le Magazine Littéraire” una sua intervista con Borges (raccolta in Italia in Io, poeta di Buenos Aires, Datanews 2006), e gli chiede: «È stato più soddisfatto del lavoro con Hugo Santiago?»
Il Maestro risponde:

«Il primo film, non l’ho capito, l’ho scritto con lui, ma non ho mai capito la storia. Mentre per il secondo la storia era buona, non so cosa ne abbia fatto, non l’ho visto, si chiama Les Autres, è un po’ il tema di Jekyll ed Hide è il tema delle trasformazioni, della paura del doppio.»

Il rapporto di Borges con il cinema è sempre stato problematico, in quanto lo ha profondamente amato sin da ragazzo ma i problemi alla vista che ha avuto sin da giovane gli hanno presto precluso il piacere della sala. Senza dimenticare poi che per Borges il cinema “vero” è quello degli anni Venti: ha mal sopportato la produzione successiva.

Per chiudere, Santiago si assicura che un libro di Borges – “L’Artefice” (El hacedor, 1960) – faccia capolino da uno scaffale.

Passiamo dunque a questa splendida edicola bonaerense del 1969, la cui esplosione di colori è resa in un bianco e nero comunque d’effetto. A parte un “Life“, non mi sembra di riconoscere altre testate.

L.

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2 commenti

Pubblicato da su gennaio 14, 2021 in Archeo Edicola

 

Tag:

2 risposte a “[Archeo Edicola] Invasión (1969)

  1. theobsidianmirror

    gennaio 15, 2021 at 8:42 pm

    Peccato non aver visto questo film fino alla fine (per sopraggiunta noia mortale!), chissà che non ci fossero altri product placement di libri borgesiani. Mi consola il fatto che nemmeno Borges ci abbia capito un granché di quel soggetto (pur avendolo per metà scritto lui): ciò mi fa sentire meno ignorante. Complimentissimi, comunque, per la bella ricerca sul borges cinemtografico!
    P.S: Mi chiedevo che senza aveva una rivista scritta in tedesco in un’edicola argentina… forse per via dei tanti ex criminali nazisti in libera e impunita circolazione per Buenos Aires?

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      gennaio 15, 2021 at 8:46 pm

      Di sicuro Borges testimonia come in Argentina ci siano quasi più italiani che in Italia, per via dell’immigrazione: temo che per lo stesso motivo ci siano tanti tedeschi, anche se spero siano anche loro esuli lavorativi.

      "Mi piace"

       

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