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[Books in Movies] Stuck in Love (2012)

09 Dic

Una biblioteca formata da tre libri

La protagonista del film “Stuck in Love” (id., 2012), scritto e diretto da Josh Boone, disponibile in DVD Koch Media 2014, è una giovane collegiale che non ama perdere tempo così si ritrova velocemente nella camera da letto di un compagno un po’ imbranato: se aspetta che questi si decida a sedurla, non basterà l’anno scolastico. Prima di consumare, la ragazza nota la “biblioteca” della stanza, cioè tre libri buttati su un tavolo. Imbarazzato, il ragazzo si affretta a specificare che non sono suoi ma del suo compagno di stanza, davanti agli occhi schifati della tipa, che fa capire come non ami il genere.

La scena dura due o tre fotogrammi, in pratica le tre foto che presento sono i tre fotogrammi mostrati, ma visto che il film è disponibile su MediasetPlay le schermate sono ad alta risoluzione (cliccate per ingrandire).

Inutile cliccare qui, la trama non si legge…

Abbracciando vari generi, ecco la “biblioteca” in questione:

  • IT” (id., 1986) di Stephen King (in Italia per Sperling & Kupfer)
  • Jurassic Park” (id., 1990) di Michael Crichton (in Italia per Garzanti)
  • Il codice Da Vinci” (The Da Vinci Code, 2003) di Dan Brown (in Italia per Mondadori)

Possono piacere o meno, ma di sicuro sono tre grandi successi editoriali. Curioso che di King venga più spesso mostrato IT rispetto ad altri romanzi.

L.

– Ultime citazioni di King:

 
12 commenti

Pubblicato da su dicembre 9, 2020 in Books in Movies

 

Tag:

12 risposte a “[Books in Movies] Stuck in Love (2012)

  1. Conte Gracula

    dicembre 9, 2020 at 1:38 PM

    Se una donna venisse da me con certi piani e mi guardasse la libreria schifata, penso che le indicherei la strada più veloce per la persona più cafona che conosco XD

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  2. Austin Dove

    dicembre 9, 2020 at 2:32 PM

    cri*to che sfocata…
    it è un capolavoro anche se per me lui è leggermente troppo prolisso nelle descrizioni; poteva mettere carrie

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  3. Madame Verdurin

    dicembre 9, 2020 at 2:52 PM

    Mi immagino lo scenografo che, dopo aver confabulato col regista, dice al trovarobe: “Ragazzo, corri in libreria e prendi tre libri che facciano passare la voglia a una ragazza, corri!”

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    • Lucius Etruscus

      dicembre 9, 2020 at 2:59 PM

      Un po’ come nei filmetti romantichelli che vanno in onda tutti i giorni su TV8, dove tutte le protagoniste leggono un romanzo delle Brontë e il maschio gretto e rozzo della storia le giudica “secchione”. Non c’è molta fantasia con i libri, nei film 😛

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  4. Madame Verdurin

    dicembre 9, 2020 at 3:04 PM

    A volte nemmeno nei libri c’è molta fantasia con i libri: ricordo che in Twilight Bella era considerata da tutti una snob intellettuale perché leggeva, attenzione, Jane Austen… 🙂

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    • Lucius Etruscus

      dicembre 9, 2020 at 3:17 PM

      Strano, l’unica autrice nota a cinema e TV 😀
      Non so se tutti gli autori citano la Austen o al massimo le Brontë perché non hanno fantasia, perché in America il livello culturale consente solo due autrici, o perché hanno paura che il pubblico sia così di cultura bassa che se citassero qualsiasi altro autore non verrebbero capiti. E non so quale augurare di queste tre.

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  5. pirkaf76

    dicembre 9, 2020 at 4:36 PM

    Comunque sono tre classici, mi sembra comunque esagerato il fatto che il ragazzo dovesse giustificarne la provenienza.
    Immaginando per stereotipo a questo punto se fossero stati fumetti sarebbe andato in bianco. 😛

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    • Lucius Etruscus

      dicembre 9, 2020 at 4:41 PM

      Purtroppo la scena non è spiegata, si tratta davvero di tre fotogrammi buttati lì, quasi per caso.
      Visto che parliamo di tre grandissimi bestseller, oserei definirli tre classici contemporanei (al di là se piacciano o meno), è davvero strana la faccia schifata della ragazza. Capisco di più la reazione del tipo, che in quel momento ha tutto il sangue defluito in altre parti del corpo quindi darebbe pure fuoco a quei libri, se servisse allo “scopo” 😀

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  6. Kukuviza

    dicembre 9, 2020 at 8:09 PM

    che poi sono pure tre generi ben diversi. Chissà qual è lo scopo della scena. Forse la ragazza è schifata dai libri in sé, fanno troppo intellettuale?

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