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[Books in Movies] Le confessioni (2016)

29 Lug

Grazie a Celia del blog Le cose minime ho scoperto il film “Le confessioni” (2016) di Roberto Andò (in DVD 01 Distribution 2016).

La storia si svolge durante un convegno particolare a cui sono invitati personaggi internazionali di varia natura, fra cui lo spaesato religioso Roberto Salus (Toni Servillo), che non viaggia certo… “leggero.”

Una valigia con un “bagaglio” importante

Da una veloce inquadratura vediamo che nella valigia di Salus c’è il libro “L’essenza del cristianesimo“, del romano Ernesto Bonaiuti (1881-1946): credo si tratti un condensato della più corposa opera dell’autore, Storia del Cristianesimo, tre volumi del 1941.

Dalla quarta di copertina:

«La questione sull’Essenza del Cristianesimo nasce nell’ambito della modernità, ne è espressione e testimonianza. L’uomo, anche quello credente, ha visto fortificarsi la propria posizione; scopre sempre di più la sua autonomia e vive di conseguenza una crescente indipendenza da tutte le limitazioni estrinseche. Critica quindi la tradizione e altri momenti oggettivi che potrebbero togliere il fiato alla sua libertà. Così prende il largo, il soggettivismo nelle sue varie articolazioni. In quest’ottica viene analizzato il Cristianesimo. È considerato un fenomeno storico che conosce un suo sviluppo. La domanda cruciale è, se il percorrere dei secoli abbia conservato integri i suoi aspetti centrali o li abbia piuttosto soffocati.
Le riflessioni di Bonaiuti a tale riguardo propongono una purificazione che mira a far emergere come Essenza del Cristianesimo,soprattutto un’etica primitiva.»

Al convegno partecipa anche Claire Seth (Connie Nielsen), scrittrice che non è da meno, e nella sua valigia scorgiamo un altro “bagaglio” impegnativo.

Viaggiare “leggero con studi sul genocidio

Se già avere in valigia “The Genocide Studies Reader” (2009) di Samuel Totten e Paul R. Bartrop (inedito in Italia) fa capire i gusti del personaggio, l’autore si assicura di tornare a sottolinearli quando vediamo Claire prendere appunti.

Tutti libri “leggerini”

The Pinochet Effect. Transnational justice in the age of human rights” (2005) di Naomi Roht-Arriaza e “Letters from Nuremberg: My Father’s Narrative of a Quest for Justice” (2007) di Christopher J. Dodd e Lary Bloom (entrambi inediti in Italia) non sono proprio “letture da spiaggia”, e di nuovo ci aiutano a capire il personaggio.

Le impegnative letture di Claire Seth

Non dimentichiamo che Claire è una pseudo-autrice quindi abbiamo anche un suo pseudobiblion fresco fresco:

Un “libro falso” che sembra molto più “leggero” delle letture dell’autrice

Claire regala a Salus una copia del suo “The Wise Child” e questo avrà ripercussioni nella trama del film, quindi è rispettato il grande gioco dei “libri falsi”.

Un campione dello pseudobiblion

Anche il protagonista della vicenda, il nostro Roberto Salus, è autore di un libro, di cui purtroppo non si sa nulla se non che un passaggio è sospettosamente attinente ad uno sviluppo della storia. (Di cui non parlo per non svelare troppi retroscena di un film che consiglio.)

Il raro fotogramma in cui si intravede il titolo del libro

Del libro di Salus vediamo solo un fotogramma in cui si intuisce il titolo, “Memorial of Silence“: purtroppo non si sa altro: “nasce” solo per una trovata di sceneggiatura.

L.

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9 commenti

Pubblicato da su luglio 29, 2020 in Books in Movies, Pseudobiblia

 

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9 risposte a “[Books in Movies] Le confessioni (2016)

  1. zoon

    luglio 29, 2020 at 7:28 am

    La realtà è un fake. Ma funziona benissimo.

    Piace a 1 persona

     
  2. Celia

    luglio 29, 2020 at 7:54 am

    Sono lusingata, ma confesso che… io non ho mica mai visto Le confessioni!

    Piace a 1 persona

     
  3. Kukuviza

    luglio 30, 2020 at 1:18 PM

    Lo pseudolibro ha quel genere di copertina in ci sembra che ci siano delle ditate sopra. Oh, ma finalmente dunque un film in cui appare un libro che in qualche modo c’entra con la storia?

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      luglio 30, 2020 at 1:20 PM

      A forza di trattare piccoli filmetti romantici sembra che il grande gioco degli pseudobiblia sia una roba di poca importanza, ma è solo che i grandi titoli già li ho trattati anni fa, quindi rimangono le briciole che ogni tanto si trovano in giro 😛

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      • Kukuviza

        luglio 30, 2020 at 1:38 PM

        ma infatti era una critica a sti cazzari di cinematografari da quattro soldi che non sono in grado di inventarsi una cosa che sia una. Almeno che copino da chi sa fare invece di copiare le schifezze. 😀

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      • Lucius Etruscus

        luglio 30, 2020 at 1:41 PM

        Spero ti ascoltino! Quanto avremmo bisogno di una bella storia pseudobiblica. Chissà che la recente morte di Zafón non spinga a fare un film da “L’ombra del vento” e il suo gioco dei libri falsi…

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