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[Pseudobiblia] The Michaels (2014)

29 Mag

Nella mia quotidiana e instancabile “caccia ai titoli italiani”, il 20 maggio 2020 ho beccato su TV8 “Cercasi Michael disperatamente” (The Michaels, 2014) di Bradford May, uno dei miliardi di filmetti romantichelli trasmessi dal canale ogni giorno. Per pochi secondi ho perso il titolo, quindi la caccia è stata vana, ma poi dopo un po’ mi rendo conto che uno dei protagonisti è uno scrittore, e mi sono detto: vuoi vedere che ci scappa fuori qualche ghiotto pseudobiblion?

La storia verte su Katherine Bixby (Larisa Oleynik), rampante avvocatessa divorzista che non crede più nell’amore – deliziosi due suoi clienti particolarmente combattivi, Elliott Gould e Beverly D’Angelo in una divertente comparsata nel ruolo di due coniugi che si azzuffano durante il divorzio – finché la sua amica del cuore la trascina da una manicure che si dice abbia poteri medianici. La donna non ne ha, è subito specificato, ma sa che alle clienti piace credere alle profezie.
Katherine è una donna moderna, quindi dice di non credere alle maghe ma ovviamente ci crede con tutta se stessa. La maga-manicure fa un po’ di scena, poi le casca l’occhio su una rivista di gossip dove c’è un tizio di nome Michael e lancia la sua previsione: “Ti metterai con un uomo di nome Michael”.

Da qui parte la storia romantichella frizzante con Katherine che subisce l’azione della sua amica, che inizia a farla uscire con uomini discutibili ma che si chiamano Michael. Poi il registro cambia e si passa all’unica trama nota agli anglofoni: una donna che deve decidere fra due uomini, parimenti belli, parimenti affermati, e parimenti innamorati di lei. Ah, quanta originalità!
Dal passato arriva Michael, bello come il sole e avvocato per le giuste cause. Sembra l’uomo giusto, ma non sembra gradire le schizzate e irritanti serate che organizza Katherine per metterlo alla prova. No, l’uomo giusto si è capito dall’inizio del film: è Tom Stanfield (Brant Daugherty), che però si chiama appunto Tom. La nostra Katherine saprà andare contro la potente previsione della maga? Tranquilli, Tom ha un cane di nome Michael…

Scommettiamo che il Michael giusto… si chiama Tom?

Ciò che qui interessa è che Tom Stanfield ha appena pubblicato un libro dove ha riversato tutto il suo dolore per l’amata moglie morta, condividendo il suo dolore zuccheroso con frasi tali che farebbero perdere la pazienza pure a Buddha. Tom è di una bontà che ti vien voglia di picchiarlo.

«Posso dire quanto sia stato incredibilmente coraggioso averlo scritto? È già difficile dire a qualcuno quello che senti, figuriamoci al mondo intero.»
«Quando ami qualcuno così tanto, non è coraggioso: è necessario.»

Le lettrici fanno a botte per il “cuore aperto” di Tom

Dunque l’insopportabilmente buono Tom ha scritto “An Open Heart“, ha aperto il suo cuore scrivendo pura melassa, di quella che fa impazzire le lettrici. Una delle quali commenta ad una sua amica:

«Se dovessi sposarmi e poi morire tragicamente, vorrei che mio marito scrivesse un libro come tributo alla mia vita.»

Il primo vero successo di Tom come autore

Questo però è solo il secondo libro di Tom, perché il suo vero debutto è stato “Il diario” (The Diary): morta la moglie, ci spiega una lettrice, Tom è andato a leggersi il di lei diario scoprendo l’inaspettato.

«Si rese conto che di tutte le cose che credeva di aver sbagliato a lei non importava: quando lui lavorava troppo, litigavano perché ciò che davvero conta sono le piccole cose.»

Quale marito non leggerebbe il diario della moglie per capire dove lui ha sbagliato?

L’insopportabilmente buono Tom

Tom e Katherine sono i testimoni di nozze dei loro amici – che come ogni altro americano della storia vuole andare in viaggio di nozze a Parigi, non esistendo altre città in Francia – quindi dovranno stare a contatto per tutta la vicenda, finché la protagonista non capirà che il Michael della sua vita… si chiama Tom!

Un frizzante romantichello che va per la sua strada senza scossoni, e che almeno ci regala due ghiotti pseudobiblia che grondano amore zuccheroso da ogni pagina.

L.

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3 commenti

Pubblicato da su Maggio 29, 2020 in Pseudobiblia

 

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3 risposte a “[Pseudobiblia] The Michaels (2014)

  1. Kuku

    giugno 7, 2020 at 9:17 PM

    MA cosa fa la tizia nella locandina di The diary? Sembra stia guardando in un bidone della spazzatura. Avrebbero dovuto fare un film sulla maga-manicure, avrebbe avuto avventure più avvincenti.

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      giugno 7, 2020 at 9:27 PM

      In fondo c’era qualcosa di simile in Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (2010) di Woody Allen, e pure lì c’era un “libro falso”…

      "Mi piace"

       

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