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[Books in Movies] The Point Men (2001)

23 Gen

Un libro abbandonato sulla spiaggia

Già ho parlato su Il Zinefilo del film “The Point Man. Creato per uccidere” (The Point Men, 2001) di John Glen (in DVD MHE), mentre qui vale la pena citare una curiosa citazione libraria.

Un terrorista amante della narrativa americana

Il pericoloso terrorista Amar Kamil (Vincent Regan) sta uccidendo uno per uno gli uomini del servizio segreto israeliano che gli avevano dato la caccia. Ora è la volta di una delle colleghe del protagonista: per attaccare bottone Amar afferra il libro che la donna sta leggendo e dimostra di conoscerlo bene.

Il libro in questione è “Nightfall” (1947) di David Goodis, giunto in Italia nel 1956 con il titolo “Il buio nel cervello” (“I Libri Gialli” Mondadori n. 374, traduzione di Bruno Just Lazzari).
Nel 2006 la Fanucci lo ristampa come “Il vuoto nella mente“, con ritraduzione di Simona Fefè.

Dal romanzo è stato tratto il film “L’alibi sotto la neve” (Nightfall, 1956) di Jacques Tourneur, dal 2012 disponibile in DVD Sinister Film.

L’edizione del romanzo mostrata nel film risale proprio alla ristampa del 1956, legata probabilmente all’uscita del film.

Il film The Point Man è davvero una roba inguardabile, ma è curiosa questa citazione libraria: soprattutto perché siamo in Israele, e trovare edizioni anni Cinquanta di noir americani è quanto meno inaspettato.

L.

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10 commenti

Pubblicato da su gennaio 23, 2020 in Books in Movies

 

10 risposte a “[Books in Movies] The Point Men (2001)

  1. Conte Gracula

    gennaio 23, 2020 at 10:02 am

    I gombloddistih, direbbero che il libro è un’arma anti-Palestina!
    Comunque, uno non può essere cattivo, rozzo e ignorante in una storia: almeno una delle tre deve saltare e azzeccare un libro per coincidenza è più facile delle altre due, evidentemente 😛

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 23, 2020 at 10:16 am

      Ah, quindi potrebbe essere stato un vezzo di sceneggiatura che non ho colto! 😛
      Comunque rimorchiare riconoscendo un libro è un grande mito della narrativa: le volte che mi è capitato non ha dato alcun risultato…

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      • Conte Gracula

        gennaio 23, 2020 at 10:19 am

        Devi leggere i libri giusti. Nel dubbio, la regola è: devi leggere i libri che non leggi di solito 😛 oppure iniziare a cercare donne coi tuoi stessi gusti di lettura. Che in barba a quanto propinato dai film o dagli spot del McDonald, mi sa che non porta risultati lampo del genere 😛

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  2. Celia

    gennaio 23, 2020 at 10:57 am

    Il buio nel cervello pare una parodia cattivella…

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 23, 2020 at 11:20 am

      E’ un titolo ben strano, che mi sembra suoni davvero male, ma sia Mondadori che Fanucci l’hanno scelto. Per non parlare del film “La cérémonie” (1995) di Claude Chabrol che in italia diventa “Il buio nella mente”: ma perché? E’ tratto da un romanzo di Ruth Rendell dal titolo “La morte non sa leggere”: che c’entra il buio nella mente? 😛

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      • Celia

        gennaio 23, 2020 at 11:23 am

        Ora che mi i fai pensare, “Il buio nella mente” è un titolo che secondo me è stato usato un sacco e una sporta di volte, per film e libri.
        E’ talmente generico e suggestivo (certo, suggestione da quattro soldi) che lo riciclano a pie’ sospinto.
        Anzi, sai cosa? Marlowe potrebbe farci su un’indagine!

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      • Lucius Etruscus

        gennaio 23, 2020 at 1:15 pm

        Mica male come idea, me la segno 😛

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  3. Kuku

    gennaio 26, 2020 at 7:55 pm

    Oddio, dimostra di conoscerlo bene! Ma lo conosceva bene sul serio il libro? No, perché magari lei gli fa una domanda e dopo due secondi lo sgama….

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 26, 2020 at 10:33 pm

      Di solito infatti succede così, anche se ci sono due opzioni che dimostrano la crudeltà del Fato:
      1) ti avvicini a una tipa e dici di conoscere il libro che sta leggendo, facendo una figuraccia quando scopre che non è vero;
      2) conosci davvero il libro ma lei pensa comunque che ti stai inventando la cosa e ti ignora.
      Nei film invece basta dire di conoscere un libro e i due sono a letto nella scena successiva: pura fantascienza 😀

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