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[Pseudobiblia] Third Person (2013)

20 Gen

Ieri sera su IRIS è andato in onda “Third Person” (2013), film corale scritto e diretto da Paul Haggis (in DVD RaiCinema 2015) con un cast stellare: visto che una delle storie raccontate parla di uno scrittore in crisi e un romanzo che non riesce a “nascere”, mi sembra l’occasione giusta per parlarne. Visto che è dal 2015 che vorrei recensire il film ma dimenticandomene sempre!

Come dicevo il film è una parata di grandi nomi, sia americani che italiani. Malgrado infatti faccia finta di essere ambientato in varie capitali europee, tutti gli esterni sono palesemente girati nella Capitale. Il momento più “alto” è quando Riccardo Scamarcio fa il barista maleducato.

La storia che qui interessa è quella di Michael (Liam Neeson), un romanziere che a giudicare dallo stile di vita possiamo immaginare di successo: sappiamo che ha addirittura vinto un Premio Pulitzer. Sta vivendo in albergo dopo essersi separato dalla moglie Elaine (Kim Basinger) e qui è raggiunto dalla giovane amante Anna (Olivia Wilde). Se la narrativa ci ha insegnato qualcosa, è che più sono famosi i romanzieri più sono banalotti nelle loro storie personali: questa storia non teme rivali, in quanto a banalità.

Uno scrittore in crisi

Al di là della sua scontata crisi di mezza età che l’ha portato fra le braccia della urticante Anna, Michael sta faticosamente lavorando al suo nuovo romanzo ma c’è un problema: «Credo che faccia schifo» è il suo giudizio. Non la pensa così il suo agente letterario, ma comunque mette le mani avanti: non lo pubblicherà. Il settore editoriale è cambiato, non c’è spazio per il genere che scrive Michael. «Sto vendendo libri di cucina scritti da stelle dei reality», si lamenta l’agente. Da quest’ultimo abbiamo uno scorcio sulla carriera dell’autore:

«Il tuo primo libro era folgorante, era feroce e brutale, senza pietà né pudore. Dio, sudavo mentre correggevo le bozze per quanto eri stato audace. Il secondo libro un po’ meno. Il terzo, il quarto… Ora costruisci personaggi a caso soltanto per giustificare la tua vita.»

I fatti stanno così: Michael ha perso il suo tocco, la sua arte. Il suo nuovo romanzo viene definito «imbarazzante», quindi la storia è bella che finita. A meno che…
A meno che l’autore non ritrovi la spietatezza che gli ha dato la fama. Per esempio la spietatezza di scrivere il suo nuovo romanzo parlando della sua amante e dei suoi terribili e umilianti segreti, qualcosa che la esporrà al giudizio di tutti per vendere più libri. Basta, come spietatezza?

Uno scrittore spietato e la sua prima vittima: la sua ispirazione

Di cosa parla il romanzo che sta scrivendo Michael e che non ha titolo? «Parla di un uomo che prova emozioni solo attraverso i personaggi che crea», e questa semplice descrizione ci fa subito pensare che i tanti personaggi del film corale siano in realtà solo estensioni dell’ispirazione del romanziere. Infatti le varie storie che sembrano slegate e quel che peggio banalotte – con tanto di stereotipi grezzi – non appena Michael decide di essere spietato… diventano tutte storie spietate. I personaggi si fanno crudeli e cominciamo a vedere i collegamenti che uniscono le varie vicende. Che in fondo… potrebbero essere tutte la stessa vicenda.

Non svelo il finale, che potrebbe avere anche più d’una interpretazione, ma l’unica frase che conosciamo e che finirà di sicuro nel nuovo romanzo è «Bianco è il colore della menzogna». E Anna, la sua amante, è sempre vestita di bianco… Che questo film si rifaccia al genere ghostwriting?

L.

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6 commenti

Pubblicato da su gennaio 20, 2020 in Pseudobiblia

 

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6 risposte a “[Pseudobiblia] Third Person (2013)

  1. Kukuviza

    gennaio 20, 2020 at 9:58 am

    Sembra decente questo film! E sembra anche parlare di storie in una maniera interessante.

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      gennaio 20, 2020 at 10:11 am

      Guarda, la prima volta che l’ho visto non mi è piaciuto, le varie storie sono banali e inconcludenti, però poi rivisto ho apprezzato di più la figura dello scrittore a cui fanno capo tutte le altre storie. Diciamo che è un buon finale che non so se riesce a salvare tutto il film…

      "Mi piace"

       
  2. Celia

    gennaio 20, 2020 at 2:02 pm

    Haggis e Olivia Wilde: aggiudicato.

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      gennaio 20, 2020 at 3:03 pm

      Curioso poi di sapere che ne pensi 😉

      Piace a 1 persona

       
      • Celia

        gennaio 20, 2020 at 3:06 pm

        L’ho messo in lista prioritaria.
        Tu pensa che ieri, guardando cosa davano in tv, l’ho notato ma non avevo capito che roba fosse… così mi son vista Chi m’ha visto su Rai Uno. Ero curiosa, mi diceva bene, ma non è nulla più che caruccio. Si poteva far di più. Gassman, però, va detto che è stato particolarmente in parte.

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      • Lucius Etruscus

        gennaio 20, 2020 at 3:14 pm

        Sì, quel film lo ricordo carino, ma non ricordo altro 😛

        Piace a 1 persona

         

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