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Anche le Marmotte passano al digitale

15 Mar

Che il digitale abbia già vinto la fantomatica “guerra” con il cartaceo lo si può capire anche da piccoli ma sostanziosi cambiamenti della cultura popolare: cosa c’è di più storico, autorevole ed immarcescibile del Manuale delle Giovani Marmotte? Mi accompagna dalla più tenera età insieme al più grande dei suoi misteri: come fa una mole così titanica di informazioni ad essere contenuta da un libretto così piccolo?

1954: prima apparizione del Manuale, grazie a Carl Barks

Negli anni Ottanta della mia gioventù si potevano trovare in libreria varie versioni del Manuale, tutte ovviamente targate Disney, per un totale di pagine parecchio più elevato dell’agile manualetto che Qui, Quo e Qua per decenni hanno tirato fuori dalle loro tasche segrete, trovando in esso la soluzione per ogni più impensabile problema. Ora, tutto questo è cambiato…

Un Manuale così piccolo, informazioni così grandi…

Per puro caso mi è capitata sotto gli occhi la storia “Paperino e il Rally della Mesa“, primo episodio del ciclo “DuckWheels: motori paperi” apparso originariamente sul settimanale “Topolino” n. 2886 del 22 marzo 2011: proprio mentre io organizzavo una intervista cumulativa sull’editoria digitale, senza saperlo un caposaldo del cartaceo era crollato… perché ora il mitico Manuale delle Giovani Marmotte è un eBook!

Dopo quasi 60 anni, il Manuale diventa eBook delle Giovani Marmotte!

Lo sceneggiatore Stefano Ambrosio si fa carico della responsabilità di trasformare in digitale ciò che era cartaceo sin dal 1954 (da Zio Paperone e le sette città di Cibola di Carl Banks, stando a Wikipedia) e il disegnatore Alessandro Perina lo trasforma anche in un eBook ecologico alimentato ad energia solare.

Un eBook ecologico

Poteva mancare la possibilità di andare in Rete? Ovvio che no…

E ovviamente va anche on line

Insomma, dopo quasi sessant’anni di onesto cartaceo anche un’istituzione granitica come il Manuale delle Giovani Marmotte comprende gli innegabili vantaggi del digitale – soprattutto per uno pseudobiblion che in poche pagine conteneva l’intero scibile umano! – e mostra come anche un fumetto per l’infanzia possa parlare di editoria digitale senza demonizzazioni o luoghi comuni.

Potrei dire che siamo nell’alba di una nuova èra, se quest’alba non durasse ormai da vent’anni…

L.

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10 commenti

Pubblicato da su marzo 15, 2019 in TecnoLibri

 

Tag:

10 risposte a “Anche le Marmotte passano al digitale

  1. Emanuele

    marzo 15, 2019 at 5:39 am

    Con l’alimentatore solare ha un senso, altrimenti una volta esaurita la batteria, te lo puoi anche dare dritto in faccia.

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    • Lucius Etruscus

      marzo 15, 2019 at 5:58 am

      E’ sempre un’idea più plausibile di un piccolo libretto cartaceo che contenga l’intero scibile dell’universo 😀

      Piace a 1 persona

       
    • Kuku

      marzo 15, 2019 at 10:31 am

      Beh ma comunque le batterie dei lettori durano tanto anche perché di solito non ci si naviga in rete.
      Diciamo che adesso c’è l’effetto più realistico, forse prima c’era l’effetto comico dovuto proprio all’inverosimiglianza che qualsiasi cosa servisse in un dato momento, spuntasse fuori dal manuale sempre al momento opportuno. Mi sembra di ricordare in una storia che Paperino o Zio Paperone fossero anche un po’ scocciati dal sentire i saputelli nipotini che se ne uscivano con una informazione del manuale e facevano proprio riferimento al fatto che sembrava impossibile che in così poche pagine ci fossero tutte quelle notizie.

      Piace a 2 people

       
      • Lucius Etruscus

        marzo 15, 2019 at 10:35 am

        Visto che non è detto che si sia sempre dispersi nel deserto, una carica di un lettore ebook garantisce perfetta autonomia alle marmottine ed accesso all’intero scibile umano 😛
        Ricordo la delusione da bambino quando mi comprarono uno dei Manuali che la Mondadori aveva creato appositamente: sì, c’erano tante informazioni, ma in pratica non serviva a una mazza 😀

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      • Kuku

        marzo 15, 2019 at 10:43 am

        Sì, è che le informazioni erano messe lì come curiosità, non è che poi ci fosse tanto l’aspetto pratico.

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  2. Cassidy

    marzo 15, 2019 at 8:26 am

    Un po’ come quando hanno introdotto il telefono cellulare nella mani di Dylan Dog, ma sono sicuro che i giovani lettori avranno preso la novità meglio dei vecchi lettori dell’Indagatore dell’Incubo 😉 Cheers

    Piace a 2 people

     
  3. zoon

    marzo 15, 2019 at 10:58 am

    ahahah PaperMap….genio!!!

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  4. Vincenzo

    marzo 15, 2019 at 1:09 pm

    Ah ecco, alimentato ad energia solare… Anche perché diversamente la contraddizione in termini sarebbe stata evidente😉

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    • Lucius Etruscus

      marzo 15, 2019 at 1:18 pm

      E’ vero, è tanto che non leggo i fumetti Disney, ma non mi sembra che Qui, Quo e Qua si lanciassero in missioni “no limits” per cui rimanessero per giorni lontani da una fonte di energia 😀
      Comunque parliamo sempre di uno pseudobiblion, che è nato assurdo ed è sempre stato assurdo: il problema della carica non ha assolutamente rilevanza, ma è un simbolo. Il simbolo che ora sentiamo vicina questa nuova tecnologia libraria e quindi va demonizzata quando invece era esaltata finché si pensava lontana.
      Nessuno ha mai chiesto a Douglas Adams come si alimentasse la sua Guida Galattica, che chiunque nell’universo poteva aggiornare. Aveva dei server, come la sua trasformazione reale Wikipedia? O ogni terminale costituiva una parte del suo archivio? Adams non avrebbe mai saputo rispondere né avrebbe avuto senso, visto che – di nuovo – era un libro finto chiaramente paradossale.
      Il Manuale digitale ha lo stesso identico peso di quello cartaceo, con la differenza che per quanto immaginario comunque il cartaceo aveva un numero limitato di nozioni, per forza di cose, mentre il digitale non solo è virtualmente infinito – o comunque stratosfericamente più capiente del cartaceo – ma è aggiornato in tempo quasi reale.
      Non so quanti vantaggi debba ancora ottenere il digitale per vincere le resistenze anche nel mondo della fantasia 😀

      Piace a 1 persona

       

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