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Intervista alla lettrice Kukuviza

05 Nov

Continuano le mie interviste ai lettori, questi esseri mitologici in via d’estinzione. Sono particolarmente contento che abbia accettato di partecipare Kukuviza, la rapace curatrice del blog “CineCivetta” pieno di confronti tra libri e film.


Quando è cominciata in te questa insana passione per la pratica più in via d’estinzione d’Italia, cioè la lettura di libri?

L’insana passione è iniziata molto presto, avevo pochi anni – mi pare 4 o 5 – e ho avuto la fortuna di crescere in mezzo ai libri. Credo comunque di aver iniziato con fumetti e libretti della Disney. Non so esattamente quanti anni avessi quando ho letto il primo romanzo, ma tra i primi che ricordo ci sono “Pattini d’argento” (Hans Brinker, or the Silver Skates, 1865) di Mary Mapes Dodge e “Il mago di Oz” (The Wonderful Wizard of Oz, 1900) di L. Frank Baum. Ed ero alle elementari quando ho letto (o almeno, tentato di leggere) “La fattoria degli animali”, credendo che fosse per bambini, ma penso di averci capito ben poco!

Mi ritengo inoltre fortunata anche perché leggere mi piace, ma non è così per tutti, per molti è una tortura. Avranno altre passioni.

Cos’è che oggi ti fa dire “Sì, ora voglio leggere questo titolo”? Fai una scelta calcolata o ti lasci guidare dalle emozioni?

Ci sono dei momenti in cui mi ritrovo a non sapere cosa leggere, non ho idee e, quando sono in quello stato, spesso va a finire che pesco libri da cui poi non traggo soddisfazione. Quando invece decido “consapevolmente”, scelgo un autore che mi incuriosisce e di cui voglio vedere lo stile di scrittura e gli argomenti, oppure trovo un riferimento a un libro specifico che per qualche motivo cattura la mia immaginazione e allora inizio la lettura.

Adesso, per esempio, voglio leggere i libri (o almeno un libro) di Ursula K. Le Guin.

Una volta il “luogo della scelta” era principalmente la libreria, o la biblioteca: cosa usi oggi per lasciarti ispirare su cosa leggere?

Devo dire che ho usato ben poco le biblioteche, forse giusto per qualche sporadica lettura estiva, mentre una volta mi piaceva molto girellare in libreria. Adesso invece ci vado pochissimo perché vedo tutti quei libri e mi viene una sorta di ansia: “Oddio, e adesso cosa leggo? Devo leggere tutto!” e poi me ne esco senza aver comprato niente perché la scelta è troppo vasta. Sono una specie di asina di Buridana, in versione libresca!

Per cui ora acquisto in pratica quasi esclusivamente on line, sia cartaceo che digitale, di solito con le idee piuttosto chiare di quello che voglio leggere. (Però girellare per la libreria, se supero l’ansia, mi piace ancora!)

So che leggi anche in eBook: come hai accolto la recente “rivoluzione” dell’editoria digitale?

L’ho accolta molto bene: il fatto di poter acquistare in piena notte un libro e di potersi portare ovunque centinaia di libri – e senza rovinarli! – mi fa molto piacere. Inoltre, quando leggo in inglese, è comodo utilizzare i dizionari caricati nel lettore. Sicuramente il libro cartaceo mi piace in quanto oggetto fisico che permane e si tramanda nel tempo, ma a livello di lettura non faccio distinzione, leggo piacevolmente su entrambi i supporti.

So che usi il kobo: è stata una scelta voluta o semplicemente ti è capitato quello? E come ti trovi nel suo utilizzo?

Il lettore mi è stato regalato. Per la precisione, è il secondo Kobo che ho e devo dire che il primo che avevo, che dopo qualche anno di servizio mi si è rotto a causa di una caduta, mi sembrava leggermente più sensibile al tocco, comunque per il resto mi trovo bene.

Per le edizioni cartacee, come comodità preferisci i cartonati o i tascabili? O a decidere alla fin fine è il prezzo?

Il prezzo è sicuramente un elemento che tengo in considerazione anche se in genere preferisco i tascabili perché hanno spesso una grafica più bella e discreta, sono più maneggevoli e non hanno fastidiose sovracoperte che scivolano e si rovinano. Nel caso invece di libri particolari, ad esempio con molte fotografie o illustrazioni, allora l’edizione cartonata è d’obbligo.

Per il tuo blog “CineCivetta” spesso recensisci romanzi letti confrontandoli con i film che ne sono stati tratti: finora qual è il bilancio? È sempre meglio il libro o ci sono casi in cui il film ti ha conquistato di più?

Mi duole dire che spesso il cliché “meglio il libro” è il più delle volte rispettato. Non è facile trasferire concetti, atmosfere e sensazioni da un mezzo all’altro, perché i due mezzi hanno ritmi e caratteristiche assai diverse.

Ci sono ovviamente delle eccezioni ma credo che per fare un film che regga (e magari anche vinca) il confronto con il libro bisognerebbe avere il coraggio di staccarsi da quest’ultimo e trovare una chiave narrativa a sé stante. Sia con un libro che con un film si possono fare capolavori ma bisogna tenere presente le caratteristiche del mezzo che si usa e sfruttarle al massimo, senza farsi condizionare dall’altro mezzo. Ad esempio non sopporto quando un libro è scritto in modo da sembrare quasi una sceneggiatura (vedi ad esesmpio lo stile di Dan Brown).

Per fare altri esempi specifici, ho preferito il film “Due sotto il divano” (Hopscotch, 1980; in DVD Golem Video) di Ronald Neame piuttosto che il libro “Spionaggio d’autore” (Hopscotch, 1975) di Brian Garfield, da cui è tratto. Il tono, più frizzante del film, mi era più congeniale rispetto alla seriosità del libro. [Ecco il post in cui Kukuviza confronta i due, e qui vi racconto lo pseudobiblion protagonista della vicenda. Nota etrusca]

Un altro esempio potrebbe essere “Il Signore degli anelli“. Sono certa che i tolkeniani non sono d’accordo, ma secondo me i film funzionano bene. Io li metterei sullo stesso livello del libro. Se piace il genere, credo che i film siano un bello spettacolo, con una capacità narrativa e visiva molto buona.

Comunque mi rendo conto che quello che dico è molto soggettivo.

C’è qualche romanzo che hai letto questa estate che ti va di consigliare?

Questa domanda è insidiosa perché è difficile consigliare libri: quello che entusiasma un certo lettore, potrebbe risultare del tutto indifferente a un altro. Posso dire che quest’estate ho (ri)letto con molto piacere i divertenti ma pure commoventi libri di James Herriot, che nelle sue opere narra le sue avventure semi-autobiografiche ambientate nello Yorkshire, riuscendo a trasmettere una grande passione per la vita e la natura.

Questo suggerimento deve essere preso con le pinze, ho provato a far leggere uno di questi libri a delle persone specifiche che pensavo li avrebbero apprezzati e invece… penso li abbiano interrotti a metà! Non me lo spiego, ma ognuno ha i suoi gusti.

Per finire, una domanda deontologicamente scorretta. So che in tempi recenti hai letto il romanzo “Le mani di Madian” di un certo Lucius Etruscus: cosa ne pensi? Sentiti libera di dire che è un capolavoro…

Ecco, “Le mani di Madian” (2014), oltre a essere un libro dalla lettura piacevolissima, è uno di quei libri che contengono un mucchio di riferimenti ad altre opere e capaci quindi di aprire innumerevoli porte per andare, come Buzz Lightyear, all’infinito e oltre! E questo è un pregio non da poco!


Ringrazio Kukuviza per la sua simpatica disponibilità e per il commento positivo sul mio romanzo: giuro che l’avrei pubblicata anche se l’avesse stroncato! (Seeeeee come no!!).

L.

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12 commenti

Pubblicato da su novembre 5, 2018 in Interviste

 

12 risposte a “Intervista alla lettrice Kukuviza

  1. Kukuviza

    novembre 5, 2018 at 8:13 am

    Ringrazio Lucius per lo spazio che mi dedicato!

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 5, 2018 at 8:22 am

      E io ringrazio te per le belle risposte. Lettori e lettrici sono sempre più rari e bisogna spargere il Verbo ^_^

      "Mi piace"

       
  2. Cassidy

    novembre 5, 2018 at 8:19 am

    Bellissima intervista, ho ancora i dubbi sul nickname, di Kukuviza ma meglio così, qualunque fosse il significato originale della parola ora è associato ad una persona estremamente piacevole, quindi abbiamo vinto tutti 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

     
  3. Ivano Landi

    novembre 5, 2018 at 6:15 pm

    Un’intervista alla Kukuvuiza fruitrice di libri anziché di cinema non me l’aspettavo, ma è stata piacevole (e comunque il cinema c’è entrato lo stesso).
    “Pattini d’argento” è entrato presto anche nella mia vita, perché era l’unico libro con cui mia madre aveva contribuito alla formazione della biblioteca casalinga, avendolo traghettato dalla sua infanzia. “Il mago di oz” è invece arrivato molto più tardi, fuori età. Anche se poi è in realtà un libro dal valore universale, per grandi e piccini. E a proposito di film e libri, c’è una cosa che mi darà sempre un senso di vuoto nella lettura del libro di Baum rispetto alla sua traduzione cinematografica: l’assenza di Somewhere over the Rainbow” interpretata da Judy Garland. Non posso ascoltarla senza metter le ali ^__^

    P.S. Lucius, se Kukuviza è approdata oggi sul tuo blog, sappi che tu sei molto prossimo ad approdare nel mio ^__^

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 5, 2018 at 6:17 pm

      Contento di essere “imminente” e sappi che ormai anche tu ti stai avvicinando all’intervista da lettore ^_^

      "Mi piace"

       
      • Ivano Landi

        novembre 5, 2018 at 6:43 pm

        Caspita! Questa sì che è una sorpresa. Come è stata per me una sorpresa scoprire oggi che il tuo nonquelmarlowe è precipitato in fondo al mio blogroll, risultando aggiornato l’ultima volta tre anni fa. Te lo segnalo anche se spero che dipenda dal mio blog e non dal tuo e che la cosa riguardi solo me.

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      • Lucius Etruscus

        novembre 5, 2018 at 6:45 pm

        WordPress e Blogspot si odiano quindi ci sta che ogni tanto svalvola tutto, quando lavorano insieme. Per esempio a me per vendetta nei blogroll non appaiono le foto, se metto blog non WP…

        "Mi piace"

         
    • Kukuviza

      novembre 6, 2018 at 8:40 am

      Bello il tuo ricordo di “Pattini d’argento”. Credo che sia una specie di classico minore, negli anni non ne ho mai sentito troppo parlare.
      Beh, ma quando leggi il mago puoi sempre mettere in sottofondo la Judy che canta 😀
      (A proposito, belle le foto che ha messo Lucius).

      Piace a 1 persona

       
  4. Ivano Landi

    novembre 5, 2018 at 6:54 pm

    Non so davvero che dirti… gli altri blog in WP della mia lista sono al loro posto. Misteri della rete…

    Piace a 1 persona

     
  5. lpelo2000

    maggio 13, 2019 at 11:08 pm

    L’ha ribloggato su thebooksareinthehouse.

    Piace a 1 persona

     

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