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[Pseudobiblia] Il profumo della paura (2006)

29 Ago

Il canale CineSony (numero 55 del digitale terrestre) ha riempito questo agosto di film televisivi ricchi di pseudobiblia, storie gialle non certo memorabili che però hanno una particolarità che le rende affascinanti: hanno per protagonisti pseudo-scrittori con tanto di “libri falsi”.

Il 17 agosto 2018 è andato in onda “Il profumo della paura” (Thrill of the Kill, 2006) di Richard Roy, regista televisivo specializzato in “thriller pomeridiani”. Stavolta la casa di produzione non è la consueta Nasser Group ma rimaniamo sempre nell’ambito delle minuscole case canadesi che ormai dominano le TV italiane.

Un autore che si documenta bene, per scrivere di assassini

Graydon Jennings (Chris Potter) è un acclamato autore di romanzi a tinte forti, come il nuovo romanzo che sta promuovendo, “Thrill of Kill“, che ha per protagonista il serial killer Charlie Colton. «Un personaggio che si è annidato in un angolo della mia mente», rivela l’autore in un talk show, parlando del protagonista dei suoi romanzi scritti in prima persona: un personaggio davvero… “seriale”!

Una lettura che non si può smettere…

«La cosa che mi disturba è che in ogni suo libro c’è sempre uno spietato assassino molto più intelligente del malcapitato poliziotto», si lamenta la sceriffa Teri Boesch (Kathleen Fee), che legge i romanzi di Jennings solo per criticarli: ricoprendo lei un ruolo che in queste storie è sempre stereotipato, si sente un po’ tirata in causa.

«Nicole era splendida, con gli occhi sbarrati per il terrore. Non perse mai la speranza, lottò per rimanere in vita fino alla fine. E la fine non arrivò rapidamente.»

Kelly Holden (Shiri Appleby) inizia a leggere per caso il nuovo romanzo di Jennings e ne è letteralmente rapita, finendolo d’un sol fiato. È affascinata da un serial killer racconta in prima persona il proprio operato criminale? Non proprio: è allibita che la storia della Nicole del libro, adescata, legata al letto e torturata, presenti particolari fin troppo simili al triste destino di sua sorella Allison.

Non si può smettere…

L’ideona è automatica: perché non rivolgersi allo scrittore per risolvere il caso che la polizia ha già archiviato? Contattato, Jennings accetta subito di trasferirsi da solo nella grande casa nel Vermont in cui Kelly vive sola. Ma solo a me sembra un po’ forzato come avvio di trama?

Non si può smettere…

Quello che segue è un giallo di straordinaria insignificanza, con tanto di complotto politico perché fra le schiere di amanti che la Allison si portava a letto c’era pure un senatore, che ora manda il suo scagnozzo a fare il “duro”. Indagini banali portano a conclusioni banali: spero non sia una sorpresa per nessuno scoprire l’ovvio, cioè che il romanziere ha aiutato di passare le sue giornate ad aiutare Kelly solo perché è stato lui ad uccidere la sorella.
Uno scrittore be pigro, questo Jennings, visto che si limita a raccontare quello che fa sul serio: un cronista, molto più che un romanziere, quindi non deve inventarsi nulla ma limitarsi a descrivere il proprio operato.

Non si può smettere…

Un film noioso con un solo “libro falso”: rimaniamo in attesa di film pseudobiblici migliori.

L.

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2 commenti

Pubblicato da su agosto 29, 2018 in Pseudobiblia

 

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2 risposte a “[Pseudobiblia] Il profumo della paura (2006)

  1. Conte Gracula

    agosto 29, 2018 at 12:54 pm

    La mia testa mi ha fatto lo spoiler prima del tuo post 😛

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      agosto 29, 2018 at 2:00 pm

      Era una cosa talmente ovvia che speravo fosse lì il colpo di scena: tutti pensano la cosa più ovvia e invece… e invece è proprio quella! 😀

      Piace a 1 persona

       

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