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[Pseudobiblia] Presunto omicidio (2006)

20 Ago

Coma raccontavo in occasione di Pagine per un omicidio (2018), il canale digitale terrestre CineSony (numero 55 del decoder) negli ultimi mesi sta doppiando in esclusiva una folta messe di piccoli prodotti televisivi provenienti dal Canada e finora inediti in Italia. Non so come mai il Canada sia così straordinariamente produttivo e sforni minuscoli film TV a spron battuto, comunque stanno affollando il palinsesto di CineSony in questi mesi estivi.
E fra di loro, si annidano ricchi pseudobiblia.

Dopo il citato film “fresco fresco”, si passa ad un prodotto più stagionato ma altrettanto ricco di “libri falsi”: Presumed Dead (2006) di George Mendeluk, che CineSony ha trasmesso lo scorso 16 agosto 2018 con il titolo “Presunto omicidio“.
Anche qui abbiamo la formula “romanziere famoso + reali omicidi”, che sembra intrigare autori e spettatori: in questo caso, la sceneggiatura è firmata da Keith Shaw sotto lo pseudonimo di Lindsay James: per chi non lo sapesse, è uno scrittore professionista di filmacci di serie Z! Nel mio blog “Il Zinefilo” ho recensito alcuni suoi titoli come Sea Ghost (2004), Art of War 2 (2008) Sink Hole (2013) ed Avalanche Sharks (2014).

L’onore di un titolo tradotto in italiano!

«La cosa che più spaventa uno scrittore è affrontare la pagina vuota, doverla riempire, scriverci dentro. Ci sono paure con cui tutti noi dobbiamo fare i conti e altrettanto impegnative come il dover affrontare un lutto.»

Così sentiamo descrivere l’inizio del film e del romanzo da parte dell’autrice nonché protagonista della vicenda: poliziotta di giorno, romanziera (dilettante) di notte. Sto parlando della detective Mary Anne Cooper, interpretata dalla brava Sherilyn Fenn, che non ha avuto dal cinema lo stesso buon trattamento che invece ha avuto in TV.

La grintosa detective Mary Anne Cooper, interpretata dalla brava Sherilyn Fenn

Una notte Cooper viene chiamata ad indagare su un probabile omicidio a casa di un uomo ben noto per le sue violenze domestiche: il romanziere di successo Seth Harmon (Duncan Regehr), che ci viene presentato subito attraverso un suo libro: “L’omicidio delle beffe” (The Mockingglass Murder), poggiato davanti ad una foto di Hemingway, autore di cui il romanziere è grande estimatore.

Il romanziere di successo Seth Harmon (Duncan Regehr) con le sue opere

“L’omicidio delle beffe” davanti alla foto di Hemingway

L’uomo è sospettato dell’uccisione di Paige Stevenson (Rhonda Dent), che è stato visto inseguire con un coltellaccio, ora trovato insanguinato: non sembra che le prove diano adito a dubbi.
Dal risvolto di una sua copertina sappiamo di più sulla vita dell’autore:

«Formatosi all’Università di Oxford, Seth Harmon irrompe nella scena letteraria nel 1988 con il suo primo romanzo “L’agente imperfetto“. Successivamente vince il premio per la suspence con “Nato morto“, e nel 1994 ottiene il premio Shaw per la sua trilogia “Acciaio freddo“. Nel 2000 “L’omicidio delle beffe” domina la classifica dei bestseller per dodici settimane.»

Insomma, un classico romanziere americano di successo. Peccato che da anni Seth Harmon non abbia scritto più una sola riga, come fa notare crudele la detective.

L’aspirante romanziera Cooper non ha simpatia per il romanziere di successo

L’indagine di omicidio si arena, la detective Cooper l’ha presa troppo sul personale e le poche prove indiziarie che ha fornito non reggono in tribunale davanti all’auto-difesa di Harmon, che è anche avvocato. L’uomo è assolto e solo una volta dichiarato innocente arriva la bomba: sta per uscire in libreria un suo nuovo romanzo “Confessione cruda di morte” (Death Row Confession), il seguito di “Confessione di morte certa“. Guarda caso, proprio quando l’attenzione mediatica è tutta puntata su di lui…

Il nuovo romanzo, uscito proprio al momento giusto

Il nuovo romanzo, uscito proprio al momento giusto

E il relativo firma-copie

Cooper finisce per essere esonerata ma non demorde, soprattutto quando trova le prove che Harmon non ha scritto i romanzi che l’hanno reso famoso. Grazie ad una telefonata anonima risale ad un vecchio caso irrisolto: anche il quarto romanzo di Harmon, L’omicidio delle beffe, potrebbe essere stato scritto da un altro.

Paige Stevenson (Rhonda Dent), la vera autrice dei romanzi di Harmon

«Il detective aveva già sentito quelle parole, “guarire richiede tempo”, e di “mollare un po’ il lavoro”, ma lavorare era davvero per lei un modo per fuggire o una fonte di conforto che la faceva sentire più vicino al marito, a ciò che avevano condiviso e per cui avevano lottato quand’era vivo.»

La detective non smette di scrivere il suo romanzo, man mano che le indagini proseguono e tutto sembra remare contro di lei, finché non riuscirà finalmente a sbrogliare la matassa e a dimostrare la sua ragione.

Il romanziere di successo scrive alla macchina da scrivere di Hemingway

Mentre l’aspirante scrittrice usa un normalissimo portatile

«Il delitto perfetto è quello che non è mai avvenuto, ma per ironia della sorte l’assassino era in trappola: non per l’omicidio che non aveva commesso, ma per quello che aveva commesso.»

E mi pare anche ovvio…
Va be’ tutte queste pillole di saggezza finiscono come sempre in un romanzo, quello che alla fine la detective Cooper riesce a completare. Il titolo… be’, mi sembra ovvio: “Presumed Dead“.

Come sempre, tutto finisce in un romanzo…

Un film televisivo decisamente migliore rispetto al citato Pagine per un omicidio: il personaggio del romanziere ha un senso e tutta la trama si regge sui suoi libri, così come la soluzione del caso si annida fra le loro parole. Una visione simpatica per un prodotto di media qualità, che dimostra come l’idea del romanziere di successo che in realtà non ha scritto i propri libri sia troppo affascinante per non sfruttarla.

Un romanzo per cui uccidere o morire

Ricordo infine gli pseudobiblia di Seth Harmon:

  • L’agente imperfetto (The Defective Detective, 1988)
  • Nato morto (Stillborn)
  • Acciaio freddo (Cold Steel, 1994)
  • L’omicidio delle beffe (The Mockingglass Murder, 2000)
  • Confessione di morte certa
  • Confessione cruda di morte (Death Row Confession)

L.

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2 commenti

Pubblicato da su agosto 20, 2018 in Pseudobiblia

 

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2 risposte a “[Pseudobiblia] Presunto omicidio (2006)

  1. Conte Gracula

    agosto 20, 2018 at 7:23 am

    «La cosa che più spaventa uno scrittore è affrontare la pagina vuota, doverla riempire, scriverci dentro. ”

    La paura della pagina bianca non colpisce mai gli sceneggiatori della Z 😛

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      agosto 20, 2018 at 7:24 am

      ahahah vero, è un fenomeno che andrebbe studiato: anche perché si passano gli stessi film Z di anno in anno, quindi è davvero difficile rimanere senza idee 😛

      Piace a 1 persona

       

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