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[Pseudobiblia] Pagine per un omicidio (2018)

10 Ago

Il grande gioco degli pseudobiblia, dei “libri falsi”, si annida ovunque: anche in insospettabili piccoli film televisivi.

Dell’attività del canale CineSony (numero 55 del digitale terrestre) mi occupo già sul mio blog Il Zinefilo. Da alcuni mesi infatti questo canale ha iniziato a portare in esclusiva italiana alcuni film di case molto prolifiche, doppiando cioè in esclusiva dei prodotti che in Italia non potete trovare altrove se non su CineSony: niente DVD o Blu-ray, per questi prodotti.
Una delle case produttrici a cui il canale si affida è la Nasser Group, piccola casa canadese specializzata in prodotti di “medio genere”: espressione che uso per indicare come i film strizzino solamente l’occhio ad un genere senza mai “esagerare”, dato anche il taglio televisivo. Per esempio, CineSony ha doppiato in esclusiva alcuni film d’azione con l’ex wrestler Steve Austin, in cui il termine “azione” è assolutamente a sproposito: sono film noiosi dove la gente chiacchiera e al massimo volano due sberle, altrimenti il pubblico televisivo poi si agita…

Almeno da un paio di mesi ho scoperto che CineSony ha attinto ad un vasto e sconfinato archivio di gialli e thriller di “piccolo taglio”, di solito interpretati da una star del passato o dal curriculum appannato, che trasmette ogni mattina, replicando in abbondanza. Se dunque volete dei gialli televisivi doppiati in esclusiva e non reperibili altrove, vi consiglio di tenere d’occhio il palinsesto di CineSony.

Un’esclusiva per l’Italia

Per puro caso il pomeriggio del 2 agosto 2018 sono riuscito a registrare un film deliziosamente pseudobiblico: Killer Ending (2018), doppiato da CineSony con il titolo Pagine per un omicidio.

«Sylvia finì di lavare i piatti. Il suo uomo la chiamò dalla doccia. Il loro amore era ingenuo, non sapevano che il male era lì, in agguato. Non avevano idea di cosa li aspettasse. Nella stanza buia si udivano solo i sospiri profondi e affannosi di Sylvia. Le guance le si sarebbero rigate di lacrime se non fosse stato per la benda che le copriva gli occhi. D’un tratto un sussulto »

Il delitto romanzato prende vita reale

L’autrice che vediamo intenta a scrivere questo paragrafo è la protagonista del film: la celebre romanziera Agatha Sayers, interpretata dalla bella e brava canadese Emmanuelle Vaugier, volto noto di queste produzioni televisive.
Devo proprio farvi notare il nome dell’autrice? Agatha Sayers, fusione delle storiche “signore in giallo” Agatha Christie e Dorothy L Sayers? Diciamo che la sceneggiatrice e regista, la prolifica canadese Christie Will Wolf, non si è sforzata molto per inventarsi questo nome.

La celebre romanziera Agatha Sayers (Emmanuelle Vaugier) in piena scrittura

Della Sayers conosciamo subito un suo passato bestseller: “Omicidio a Calico” (Kalico’s Killing), uscito tre anni prima gli eventi narrati.

La pseudo-scrittrice con, alle sue spalle, i suoi pseudo-libri

Ora che la figlia va via di casa per il college, la romanziera ospita una giovane assistente per aiutarla nella stesura del suo ultimo romanzo. Così entra in scena, e in casa dell’autrice, Caroline Villos (Chelsea Hobbs), che ovviamente è una grande fan dei romanzi della Sayers: il suo preferito? “A Mothers Misery“. «L’ho letto quando ero nella casa di accoglienza: mi sembrò un capolavoro. Ricordo che mi resi conto per la prima volta che una donna è padrona del proprio destino. Che io ero padrona del mio destino.»

Caroline (pessimo personaggio ed una pessima attrice) con il suo libro preferito

«Ha ricevuto delle critiche discordanti», è l’unico commento dell’autrice, ma sappiamo che c’è di più sotto la cenere: nel passato della donna c’è un marito violento che scegliere di lasciare è stato un passo difficile ma fondamentale. Questa esperienza dolorosa unisce le due donne e proprio così si sono conosciute, quando la Sayers prestava servizio in una casa di assistenza per donne maltrattate.

Ma sono così ordinati gli studi dei romanzieri?

Conosciamo un altro romanzo della Sayers nel modo peggiore. Preoccupata perché la figlia non risponde al telefono, la romanziera manda Caroline a controllare e la ragazza trova prove evidenti di rapimento, con un cuore rovesciato e trafitto disegnato su uno specchio. Qualcuno ha appena messo in scena uno degli elementi del romanzo “La freccia di Apollo” (Apollo’s Arrow)., il libro del quale sta scrivendo il seguito.

Un libro che sta diventando pericoloso

«È il mio libro, Caroline. C’è qualcuno che sta copiando il mio libro! […] Chiunque abbia preso mia figlia ne sta copiando la trama: lui copia dal libri inedito, da quello che sto scrivendo in questo momento. Sta copiando dalle azioni che sto scrivendo adesso

Sul caso indaga il detective Roger Smith (Giles Panton), che Agatha ha conosciuto già in passato, quando il marito la maltrattava, e su cui ha costruito il personaggio del detective nel romanzo “Delitti di passione” (Crimes of Passion). Inizia un giallo che definire imbarazzante è davvero riduttivo: va bene il taglio televisivo, va bene ammorbidire i toni perché ci si sta rivolgendo ad un pubblico familiare, va bene tutto… ma nulla giustifica la cialtronaggine.

L’autrice e la base di uno dei suoi personaggi

Che Caroline sia la cattiva della storia è più che chiaro nella sua prima inquadratura. Già il personaggio è scritto malissimo, farlo poi interpretare ad un’attrice catatonica, incapace di qualsiasi movimento facciale, con indosso una ridicola parrucca bionda è davvero al di là di qualsiasi mediocrità. Per fortuna il resto del cast è talmente cialtrone che alla fin fine non stona. Ogni attore è scelto male e recita peggio, ma in compenso… la trama è ridicola.

Tutto finisce in un libro…

Ciò che rincuora è che, come vuole la sana tradizione pseudobiblica, tutta la vicenda alla fine finire in un libro, “Do or Die” di Caroline Villos, mentre dopo il trauma dell’esperienza vissuta la nostra Agatha Sayers passa alla narrativa rosa: basta assassini e delitti.
Molte ottime frecce al proprio arco, molte buone idee ma un’esecuzione terrificante che ammazza qualsiasi climax. Per fortuna ci rimangono tanti ghiotti pseudobiblia.

Collage da maniaci collezionisti, con tanto di libri della Sayers

L.

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6 commenti

Pubblicato da su agosto 10, 2018 in Pseudobiblia

 

Tag:

6 risposte a “[Pseudobiblia] Pagine per un omicidio (2018)

  1. Conte Gracula

    agosto 10, 2018 at 10:27 am

    “È il mio libro, Caroline. C’è qualcuno che sta copiando il mio libro!”

    E vabbè, lo sceneggiatore sta copiando da chiunque, con l’idea del killer che uccide seguendo la trama di un libro giallo! XD
    Non vedo perché sconvolgersi così… 😛

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      agosto 10, 2018 at 10:34 am

      Diciamo che è la versione light televisiva di mille altri thriller simili, ma il problema è che è fatto malissimo: attori pessimi e una sceneggiatura terrificante… Con gli stessi mezzi si poteva fare un gioiellino invece è un filmaccio e basta.

      Piace a 1 persona

       
  2. Catia in cucina

    agosto 10, 2018 at 10:39 am

    Grande. Quasi quasi… non lo guardo! 😀

    Piace a 1 persona

     
  3. theobsidianmirror

    agosto 10, 2018 at 7:12 pm

    “Per puro caso il pomeriggio del 2 agosto 2018 ….” beh, diciamo anche che il titolo “Pagine per un omicidio” ha un po’ aiutato il caso, no?

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      agosto 10, 2018 at 7:38 pm

      ahahah sì, è vero, diciamo che per caso mi è cascato l’occhio sulla guida TV proprio il giorno della trasmissione 😛

      Mi piace

       

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