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Pamela Anderson in libreria (2005)

26 Feb

Cosa c’entra un’attrice che ha costruito la propria carriera sull’abbondanza di petto con una libreria? Proprio questo strano accostamento di temi è alla base della sit-com “Una pupa in libreria” (Stacked), andata in onda in sole due stagioni fra il 2005 e il 2006.
Mi è tornata in mente perché giovedì scorso sul Zinefilo si parlava del film Barb Wire (1996) e di come abbia deluso tutti, visto che Pamela Anderson lì fa qualcosa di inaspettato: recita!

Pamela Anderson che recita in libreria…

La bionda attrice canadese ne ha fatta di gavetta e sebbene abbia saputo sfruttare la propria avvenenza non per questo ha rinunciato alla scuola di recitazione: se in un film non sembra molto a suo agio, in una serie TV è invece a casa sua e sa muoversi alla perfezione, così quando piomba in una libreria e diventa protagonista di una serie prodotta da lei stessa, ci si deve ricredere sul conto di Pamela. Che non solo ha i tempi giusti per lo schermo ma anche una grande carica auto-ironica.

Gavin Miller (Elon Gold) ha aperto una libreria dopo l’insuccesso del proprio romanzo, di cui va fiero ma che non ha riscontrato l’interesse del pubblico: “L’impeccabile Steve Charles Vanderkick di Strawberry Court“, o almeno così mi è sembrato di capire dal doppiaggio italiano.
L’insuccesso non gli impedisce di tenere ancora una enorme sagoma di cartone di se stesso ritratto con il proprio libro. «Non è un “mio” fallimento – dice – è un fallimento della società.»

Quanto ego ci vuole per tenere un proprio cartonato in negozio?

Suo fratello Stuart (Brian Scolaro), comproprietario della libreria, non perde occasione per divertirsi con il cartonato.

Il rispetto del proprio fratello

Sappiamo che il libro di Gavin non ha avuto alcuna promozione e l’unica copia nota, con tanto di autografo, l’ha comprata sua madre.

L’arrivo di un ciclone biondo

Un giorno piomba nell’attività Skyler Dayton (Pamela Anderson), una bionda stanca della propria vita turbolenta, fatta di feste e viaggi con divi del rock, e decide di trovare un bravo ragazzo e rifarsi una vita più calma. Per questo vuole acquistare “La tua anima gemella” (Soul Mate) di Danny Greenwald, professore di sociologia all’Università di Desert. La frase di lancio è “Se vuoi comprendere te stesso, guardati allo specchio”.

Gavin non sembra colpito da questo libro pieno di saggezza spicciola

Ecco un passo da questo pseudobiblion:

«Analizza la tua storia, scannerizzala ai Raggi X, esamina il tuo io, esprimi i tuoi bisogni, aspettati i comportamenti negativi».

Ecco qualcosa di decisamente più corposo

Gavin invece le consiglia “I confini della coscienza” (Boundaries of Consciousness) del dottore Edward Burlinger, brillante professore di psicologia clinica a Yale. «Le sue intuizioni sulla scia della scuola junghiana, del perché gli individui tendono a ripetere gli stessi errori, sono leggendarie».

Basta guardare la quarta di copertina per capire tutto

Ovviamente fra i due saggi Skyler sceglierà il primo perché la foto dell’autore è più “sorridente”.

Proprio la faccia di uno studioso del comportamento umano

Con questo screzio inizia un pilota in due puntate in cui Gavin non vuole la donna come commessa mentre suo fratello, subito invaghito, la vuole eccome. Con un divertente escamotage Skyler riuscirà a convincere i due fratelloni, ma in quel momento – quando cioè la serie inizia – la storia deraglia.
Purtroppo una sit-com dichiaratamente e fortemente ambientata fra i libri cambia subito argomento e diventa un susseguirsi di situazioni romantico-interpersonali fra i personaggi, tutti molto simpatici e tutti molto azzeccati ma penalizzati dall’assenza di un plot forte per la serie.

Un altro pseudobiblion fresco

Abbiamo solo altri due pseudobiblia della serie. Il primo è firmato da Susanne Wolfe (interpretata da Marin Mazzie) che durante le sue campagne pubblicitarie per lanciare il libro è solita scegliere un fan per spupazzarselo a letto: stavolta tocca a Gavin, che a tutti gli effetti si ritrova ad essere un groupie.

L’autrice-predatrice Susanne Wolfe (Marin Mazzie)

Un altro è quello scritto da “Pazzo Ray” (Scott Adsit), amico un po’ fuori di testa di Gavin che a sua insaputa ha scritto un bestseller ed ora non sa come gestire la celebrità.

È arrivato l’esordio letterario di “Pazzo” Ray

Gavin ovviamente ci sforma che un pazzo come il suo amico abbia scritto un libro di successo e lui invece no, ma alla fine farà i conti con la situazione.

Un libro impossibile da interrompere

Nella serie Pamela invita amici ed amiche, star del cinema e dello spettacolo che fanno capolino in situazioni molto divertenti, che però purtroppo con i libri non hanno nulla a che vedere. A meno che Carmen Electra circondata da libri fantasy, fra cui “Le cronache di Narnia“, non vogliamo chiamarla citazione letteraria.

Se guardate dietro Carmen Electra (se ci riuscite), ci sono le Cronache di Narnia

Perché allora ambientare una serie umoristica in una libreria, se un qualsiasi altro negozio sarebbe stato uguale? La Anderson non è una biondina svampita e, anche se per poco, ha saputo giocare bene le sue carte: ha fatto un accordo con la casa editrice HarperCollins per riempire il set di manifesti pubblicitari di suoi libri. Addirittura sul bancone centrale ad ogni episodio cambia il libro inquadrato in modo da lanciare le novità del periodo.

Per chiudere, ecco una panoramica su tutti i libri che sono riuscito a “tanare” nei 19 episodi della serie.


Citizen Vince” (2004) di Jess Walter nell’edizione Regan Books 2004, portato in Italia nel 2005 da Piemme con il titolo “Senza passato“.



The Known World” (2003), l’unico romanzo di Edward P. Jones, portato in Italia nel 2005 da Bompiani con il titolo “Il mondo conosciuto“.



Anansi Boys” (2005), secondo titolo della serie American Gods di Neil Gaiman nell’edizione HarperCollins 2005, portato in Italia nel 2007 da Mondadori con il titolo “I ragazzi di Anansi“.



To the Mountaintop: Martin Luther King Jr.’s Sacred Mission to Save America: 1955-1968” (2003) di Stewart Burns nell’edizione HarperOne 2003, inedito in Italia.



Symptoms of Withdrawal: A Memoir of Snapshots and Redemption” (2005) di Christopher Kennedy Lawford nell’edizione William Morrow (HarperCollins) 2005, inedito in Italia.



Troubleshooter” (2005), terza avventura del marshal Tim Rackley firmata da Gregg Hurwitz (autore anche di fumetti Marvel) nell’edizione William Morrow (HarperCollins) 2005, inedito in Italia.



Torpedo Juice” (2005) di Tim Dorsey nell’edizione William Morrow (HarperCollins) 2005, inedito in Italia.



The Game: Penetrating the Secret Society of Pickup Artists” (2005) di Neil Strauss nell’edizione William Morrow (HarperCollins) 2005, portato in Italia nel 2006 da Rizzoli con il titolo “The Game: la bibbia dell’artista del rimorchio“.



Diamonds Take Forever” (2005) di Jessica Jiji nell’edizione William Morrow (HarperCollins) 2005, portato in Italia nel 2012 da Newton Compton con il titolo “I diamanti sono i migliori amici delle donne“.



Double Shot” (2004), dodicesima avventura della Goldy Schulz di Diane Mott Davidson nell’edizione William Morrow (HarperCollins) 2004, inedito in Italia.



Metro Girl” (2004) di Janet Evanovich nell’edizione HarperCollins 2004, inedito in Italia.



An Empire of Wealth” (2004) di John Steele Gordon nell’edizione HarperCollins 2004, inedito in Italia.



The Essential Drucker” (2001) di Peter F. Drucker nell’edizione HarperCollins 2001, inedito in Italia.



You’re Hired” (2004) di Bill Rancic nell’edizione HarperCollins 2004, inedito in Italia.



Gone, But Not Forgotten” (1993) di Phillip Margolin nell’edizione HarperCollins 2005, portato in Italia nel 1994 da Sperling & Kupfer con il titolo “Non dimenticare mai“.



Devil’s Corner” (2005) di Lisa Scottoline nell’edizione HarperCollins 2005, portato in Italia nel 2007 da Sperling & Kupfer con il titolo “L’angolo del diavolo“.



How could you do that?!” (2004) di Laura Schlessinger nell’edizione HarperCollins 2005, portato in Italia nel 2000 da Sperling & Kupfer con il titolo “Scelte difficili“.



The Good Fight” (2004) di Ralph Nader nell’edizione HarperCollins 2004, inedito in Italia.



After the Rain” (2004), quarta avventura del Phil Broker di Chuck Logan nell’edizione HarperCollins 2005, inedito in Italia.



The Andromeda Strain” (1969) di Michael Crichton nell’edizione HarperCollins 2005, portato in Italia nel 1969 da Garzanti con il titolo “Andromeda“.



The Bad Behavior of Belle Cantrell” (2005) di Loraine Despres nell’edizione William Morrow (HarperCollins) 2005, inedito in Italia.


King of Foxes” (2003) di Raymond E. Feist nell’edizione William HarperCollins 2004, portato in Italia nel 2004 dalla Nord con il titolo “Il re delle volpi“.


L.

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15 commenti

Pubblicato da su febbraio 26, 2018 in Books in Movies, Pseudobiblia

 

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15 risposte a “Pamela Anderson in libreria (2005)

  1. Cassidy

    febbraio 26, 2018 at 7:56 am

    Mi è tornata alla mente questa serie solo ora che ho visto il tuo post, penso di aver visto forse due episodi se va bene. In ogni caso complimenti per il tuo lavorone di analisi libri per libro, addirittura “I figli di Anansi”, ancora più difficile da notare tra una Pamela e una Carmen Electra 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus

      febbraio 26, 2018 at 8:35 am

      Capisci che è stata un’impresa ardua mantenere gli occhi sui libro in sottofondo 😛

      Mi piace

       
  2. Conte Gracula

    febbraio 26, 2018 at 9:03 am

    Bella carrellata di libri! 🙂
    Come serie mi ha divertito, ricordo che il libraio intellettuale, in una puntata, viene rimorchiato da una studentessa oca che non riconosce come minorenne, e le fa pure i compiti XD

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    • Lucius Etruscus

      febbraio 26, 2018 at 9:19 am

      Sì, i personaggi sono simpatici e ben azzeccati. Peccato che sia durata solo due brevi stagioni.

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      • Conte Gracula

        febbraio 26, 2018 at 9:26 am

        Guarda, fosse durata due stagioni perché progettata così, nulla da dire… ma mi pare fosse pure finita col cliffhanger, coi due personaggi cicciotti che vanno a letto insieme. O magari ricordo male… mah.

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      • Lucius Etruscus

        febbraio 26, 2018 at 9:36 am

        No, poi ci sono altre due o tre puntate. Non lascia cliffhanger ma si vede che non si aspettavano di chiudere. Purtroppo i libri non c’entravano nulla e quindi era una serie fuori tema: magari con qualche ideuzza in più avrebbe potuto continuare.

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  3. zoppaz (antonio zoppetti)

    febbraio 26, 2018 at 11:39 am

    Accidenti che ricerca!!!! Comunque, anche se non ho mai visto questa serie, l’analogia con Malizia in cui Laura Antonelli saliva sulla scala in gonnellina a cercar libri per mostrar le gambe mi sembra forte! https://www.youtube.com/watch?v=VRw67YxzhMg

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    • Lucius Etruscus

      febbraio 26, 2018 at 11:50 am

      Dubito che la Anderson l’abbia fatto per citazione, penso semplicemente che una bella donna in gonna e una scala siano l’accoppiata vincente 😛

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  4. zoppaz (antonio zoppetti)

    febbraio 26, 2018 at 12:13 pm

    be sì, forse non è una citazione, ma semplicemente una scena scontata 🙂

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  5. theobsidianmirror

    febbraio 26, 2018 at 7:32 pm

    Mah.. se pensavano di vendere qualche libro in più con un po’ di “product placement” probabilmente hanno sbagliato il target di riferimento…

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    • Lucius Etruscus

      febbraio 26, 2018 at 7:36 pm

      Gli americani sono tanti e leggono tanto, per me qualche copia sono riusciti a piazzarla.
      In fondo è come quando la Garzanti negli anni ’70 faceva entrare Tomas Milian in libreria e girare gli scaffali così da inquadrare tutte le collane: gli spettatori di Milian mi sembrano lettori ancora più deboli di quelli di Pamelona, eppure la marchetta l’hanno fatta uguale 😛
      Spara dappertutto, che qualcosa colpirai: possibile sia un detto Zen? 😀

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  6. illettorecurioso

    febbraio 27, 2018 at 12:53 pm

    Non avevo mai sentito parlare di questa serie! Adesso mi hai incuriosita! ahaha 🙂

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    • Lucius Etruscus

      febbraio 27, 2018 at 12:59 pm

      Se ti capita, te la consiglio. Molto leggera e sbarazzina e anche ben recitata 😉

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  7. Cumbrugliume

    febbraio 27, 2018 at 6:09 pm

    Uhm questa non me la ricordo affatto… strano, perché sembrava avere tutto per piacermi. E con “tutto” intendo “Pamela Anderson”!

    Piace a 1 persona

     

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