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[Archeo Edicola] Mamma mia, che impressione! (1951)

19 Feb

Una delle belle edicole anni Cinquanta

Nel cinema italiano d’un tempo c’era sempre spazio per una edicola, come per esempio in questo “Mamma mia, che impressione!” (1951) di Roberto Savarese, con protagonista un giovane Alberto Sordi impegnato nel suo personaggio comico dell’epoca.

Il protagonista ogni mattina passa in edicola per leggere a sbafo il giornale e segnarsi su un taccuino notizie che possano essergli utili, scatenando quindi le comprensibili ire dell’edicolante.

Si vede bene “Epoca”?

Il quale però non si sottrae allo spirito della scena e rimane in posa plastica tenendo bene a favore di camera un numero di “Epoca“, settimanale che la Arnoldo Mondadori Editore ha fondato il 14 ottobre 1950, pochi mesi prima dell’uscita del film.

Citata in lavorazione già a febbraio, è nell’aprile 1951 che la pellicola arriva nei cinema, ma i legami con l’ottobre 1950 non finiscono qui.

Chi segue questa rubrica sa che la Mondadori investiva molto nelle “marchette filmiche”, quindi dallo stesso mese in cui è nato “Epoca” prende un numero della sua prestigiosa collana “Il Giallo Mondadori” e lo mette bene in primo piano (in basso a destra). Il titolo non riesco a leggerlo ma l’immagine di copertina mi sembra proprio quella del numero 99 (7 ottobre 1950), dal titolo “Di bene in meglio” (Gold comes in Bricks, 1940) di A.A. Fair (pseudonimo del celebre Erle Stanley Gardner).

Per finire, un bel primo piano de “La Domenica del Corriere” diretto da Eligio Possenti: all’epoca il settimanale più venduto d’Italia.

L.

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4 commenti

Pubblicato da su febbraio 19, 2018 in Archeo Edicola, Books in Movies

 

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4 risposte a “[Archeo Edicola] Mamma mia, che impressione! (1951)

  1. Conte Gracula

    febbraio 19, 2018 at 9:49 am

    Oggi sarebbe quasi anacronistico, mettere un’edicola in scena: non so altrove, ma a Cagliari stanno lentamente sparendo…

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      febbraio 19, 2018 at 9:53 am

      Purtroppo anche a Roma, ma già da decenni l’editoria non spende più in marchette: la Mondadori non spende un soldo per i libri, figuriamoci per pubblicizzarli nei film 😛

      Piace a 1 persona

       
  2. zoppaz (antonio zoppetti)

    febbraio 20, 2018 at 3:57 pm

    Oggi per leggere a sbafo ci sono i giornali digitali, le edicole si stanno lentamente riducendo, ma anche le tirature dei giornali si sono ridotte in modo disastroso, e anche le riviste storiche stanno chiudendo una dopo l’altra…

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      febbraio 20, 2018 at 4:08 pm

      In compenso con parecchi milioni delle nostre tasse continuiamo (senza volerlo) a finanziare giornali che nessuno compra: forse bisognerebbe prendere atto che non ci sono abbastanza lettori per tutte le infinite testate italiane (che solo in parte arrivavano in edicola) e risparmiare bei pacchi di soldi pubblici. Non sono più gli anni ’80, l’ha capito il mondo dei libri, che è morto, ora attendiamo che lo capiscano i giornali e tutti quelli che ci mangiano.
      Magari un giorno gli italiani alzeranno gli occhi da whatsapp, smetteranno per cinque minuti di litigare su facebook e di fotografarsi il culo su instagram e torneranno a comprare prodotti nelle edicole, e allora quello splendido mondo rinascerà.
      Io spendo parecchio in edicola, ma non è che posso fare tutto io 😛

      Piace a 1 persona

       

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