RSS

L’ignoto ignoto (2017)

12 Gen

Durante un viaggio a Londra l’editore Giuseppe Laterza scopre per caso un libricino che lo diverte e lo appassiona, così nell’aprile 2017 lo traduce e lo presenta in Italia: nasce così “L’ignoto ignoto. Le librerie e il piacere di non trovare quello che cercavi” (The Unknown Unknown. Bookshops and the delight of not getting what you wanted, 2014) di Mark Forsyth.
Il risultato cioè è un libretto più corto del suo titolo!

Forsyth è – ci spiega una nota – «tra i più noti linguisti e commentatori della lingua inglese, in Gran Bretagna», e quindi neanche lui riesce ad evitare il difetto che colpisce tutti i suoi colleghi: cita solo narrativa di lingua inglese, come se non esistesse altro né mai altro è esistito. Se c’è da fare un paragone, se c’è da andare agli albori, se c’è da parlare di schemi, viaggiamo nella narrativa inglese dall’Ottocento al Seicento: prima semplicemente non esisteva narrativa…
(Troviamo citato giusto Guerra e pace ma come esempio di libro da non leggere perché troppo grande!)

Forsyth parte da una frase di Donald Rumsfeld – il quasi paradosso che dà il titolo al saggio – per distinguere una terza categoria di libri. Abbiamo infatti 1) i libri che abbiamo letto, che cioè conosciamo e magari possediamo, 2) i libri che non abbiamo letto, e che non abbiamo intenzione di leggere, come appunto Guerra e pace, e poi – aggiunge l’autore – 3) I libri che non conosciamo e che non sappiamo di non conoscere.
Serve l’ingenua tracotanza tipicamente anglofona per scoprire, con fanciullesco stupore, che nel mondo esiste qualcosa anche al di là della propria percezione.

L’autore ha scoperto che esistono libri di cui lui non era informato, e la cosa lo ha colpito. Possibile che ci siano autori che quando pubblicano il proprio libro poi non vanno a bussare alla porta di casa Forsyth? «Oh, Mark, guarda che io ho scritto questo libro: interessa?» Sia che lo legga o meno, comunque l’autore vuole essere informato su tutto. L’importante è che ovviamente sia in lingua inglese, visto che non esistono altre lingue al mondo. (Un secondo saggio sarà scritto quando Forsyth scoprirà che esistono altre lingue al mondo, ma per ora giace felice nella sua morbida pananglofonia.)

Cosa propone dunque l’autore alle librerie? Semplice: che invece di mettere quei libracci modaioli in vetrina, si organizzino per vendere solo pochissimi titoli: tutti scelti fra quelli che Forsyth non conosce. La libreria in pratica è un posto per andare a scoprire chicche, è un chicchificio dove si possono trovare libri ignoti a Mark Forsyth: ogni giorno un incaricato sottopone i titoli all’autore e se questi li conosce vengono buttati via.

Per non sembrare un vecchio accademico, Forsyth specifica subito che lui i libri li ordina da Amazon e se li fa arrivare a casa, servizio indiscutibilmente comodo: quindi già ha fatto sapere che questa nuova filosofia delle librerie a lui non interessa sul serio, visto che non ci va. Gli mancano i tempi in cui aveva tempo per spiluccare libri in libreria, ma ora deve bere e deve fare passeggiate – sue esatte parole, non mi invento niente! – quindi non ha tempo e si sbriga con Amazon.
E qui ovviamente arriva il pistolotto immancabile: gli eBook non sono veri libri, solo i cartacei lo sono. Perché i libri cartacei li puoi sfogliare, i digitali no. (Fra le nozioni ignote all’autore c’è quella dell’uso del touchscreen, per cui scorrendo col dito si può sfogliare anche un eBook, ma non è certo mia intenzione svelare il mondo ad un Candido così innocente.)

Le librerie on line ti propongono solo cose che tu già conosci, non ti propongono le chicche – cioè l’ignoto – che a te potrebbe piacere. Ed in effetti è difficile che se compri un libro di astronomia Amazon ti proponga un saggio sull’allevamento di capre di montagna. Quindi cosa propone l’autore? Su Amazon non si esprime, lui invita i lettori ad andare in librerie chicchificie dove non trovano libri, trovano solo due o tre chicche. Una volta che le hai comprate, puoi anche non tornarci più. Lui intanto continua a comprare su Amazon e a sfogliare libri, che di leggerli non ne ha tempo.

Il discorso generale è condivisibile, a tutti piacerebbe conoscere qualche chicca sconosciuta che ci intrighi, esattamente come a me ha intrigato il titolo di questo opuscolo (30 pagine totali!): eppure io non l’ho trovato in un chicchificio, addirittura l’ho trovato nel tanto vituperato Amazon. Perché chi cerca qualcosa trova, se invece uno passa le serate a bere e le mattinate a passeggiare – attività ben specificate dall’autore – è difficile che trovi qualche libro particolare.

Un saggio che vi consiglio solo per farvi grasse risate in faccia a Mark Forsyth e alla sua devastante pananglofonia.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci
 
11 commenti

Pubblicato da su gennaio 12, 2018 in Recensioni

 

11 risposte a “L’ignoto ignoto (2017)

  1. Conte Gracula

    gennaio 12, 2018 at 8:41 am

    E poi dicono che passeggiare fa bene… XP

    Liked by 1 persona

     
  2. zoon

    gennaio 12, 2018 at 10:03 am

    Umberto Eco mi sa che l’ha temuto parecchio, a Forsyth, finché era in vita…

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      gennaio 12, 2018 at 10:04 am

      ahahah temeva che Forsyth non lo annoverasse fra le chicche a lui care? 😛

      Liked by 2 people

       
      • zoon

        gennaio 12, 2018 at 10:37 am

        anche, anche… immagino però temesse soprattutto la levatura accademica dell’Inglese 😀

        Liked by 1 persona

         
  3. Kukuviza

    gennaio 13, 2018 at 3:12 pm

    Ma chi è sto soggetto assurdo?? Io gli sguinzaglierei dietro Enzo Salvi col suo repertorio di Chicchi vari, così forse gli passano le manie chicchiche.
    Comunque il chicchificio fa decisamente ridere XD

    Liked by 1 persona

     

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: