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Il diaboliKo Miki Moz

01 Dic

Come già anticipato dal comunicato Astorina, oggi – 1° dicembre 2017 – esce in edicola il numero 850 di “Diabolik“, un’avventura speciale per festeggiare i 55 anni del personaggio.

La settimana scorsa ho rispolverato un’intervista d’annata al disegnatore Matteo Buffagni, oggi invece presento un’intervista diaboliKa fresca fresca ad un grandissimo lettore appassionato del personaggio: Miki Moz, del blog Moz O’Clock, «il blog nerd, geek, retro & pop».

Miki Moz e Diabolik


Moz O’Clock è il tempio del pop di ogni età: qual è il tuo rapporto con i fumetti?

Ho imparato a leggere, coi fumetti. Mi sono anche appassionato alle lingue straniere, coi fumetti. Direi che sono l’espressione artistica più importante della mia vita.

Compie 55 anni il Re del Terrore, l’unico fumetto nero sopravvissuto ad una “stagione selvaggia“: da quanto tempo lo leggi regolarmente?

Lo leggo regolarmente da quando avevo otto anni circa. Lo colleziono, però, dal giugno 1996. “Cento guerrieri d’oro” è l’albo con cui ho iniziato ufficialmente la collezione.

Secondo te qual è il segreto di Diabolik, l’elisir della sua lunga vita?

Il segreto è cambiare restando uguale e fedele a se stesso. Diabolik vive una sorta di eterno presente naïf. Funziona anche perché non è mai sfociato nella volgarità, né verbale né disegnata. Nemmeno suggerita.

Preferisci la “prima versione”, con il signore del male che uccide tutti, o la “versione moderna”, con un Diabolik attento a non fare del male?

Mi piace ogni sfumatura di Diabolik. Oggi trovo un po’ superata la fase di fine anni ’90, caratterizzata da un certo buonismo che era figlio di quel tempo. Ma era solo una fase, per fortuna.

Sapresti citarmi la storia che ti è piaciuta di più e quella che ti ha deluso di più?

Tra le delusioni, cito l’albo del quarantennale “Ritorno all’Isola di King“, perché sembrava dovesse raccontarci qualcosa – anche solo un piccolo accenno sul passato – e invece fu una sorta di bluff. La mia preferita è la doppia storia “La vittoria di Ginko / L’ultimo rifugio“, dove Eva muore, Ginko sequestra ogni rifugio e ricchezza ai due criminali, e Diabolik finisce sulla ghigliottina. Ovviamente, andrà a finire in tutt’altro modo…

Hai mai avuto la tentazione di scrivere un soggetto per Diabolik?

Certamente. La prima volta nel 1997, su due fogli protocollo scrissi una storia vera e propria ambientata in un paese sudamericano, con una piramide inca da esplorare. Ultimamente ho dato delle mie idee, ma pare non siano state prese in considerazione. In particolare, suggerivo di far apparire qualche membro della famiglia Kant, la banda di Walter Dorian, e un nuovo nemico che faccia da personaggio semi-fisso, rivale sia di Diabolik sia di Ginko. Avevo fornito anche un’idea su un bottino: essendo comparse già due Rose di Diamanti, pensavo sarebbe interessante dire che in tutto sono cinque, sparse in altrettanti continenti. Ogni tanto si poteva tirar fuori una nuova Rosa, mettendo in competizione con Diabolik anche altre bande o specialisti, in modo da aver un fil rouge continuativo sparso negli anni, con il nostro ladro intento a completare una “collezione” già annunciata.

Collezione diaboliKa di Miki Moz

Se un domani provassero di nuovo a fare un film su Diabolik, che attori vedresti nel suo ruolo? E in quello di Eva Kant?

Beh, stiamo aspettando la serie su Sky, anche se va per le lunghe (e pare essersi arenata, nonostante i nomi coinvolti…). In ogni caso, sceglierei attori misconosciuti, non credo ci siano oggi volti noti adatti ad interpretare – per somiglianza – i nostri due idoli, ma nemmeno Ginko.

Hai mai visto la serie animata tratta dal personaggio? Che ne pensi?

Ho visto la serie Saban (due giorni fa stavo pure per comprare il cofanetto DVD), non mi piace ma capisco la necessità televisiva di cambiare qualcosa. Interessante la figura di Dane, figlio di King. Per il resto, è una tipica serie occidentale per ragazzini, che di Diabolik porta solo il nome.

Per finire, hai già iniziato l’album delle figurine diaboliKe? E dove attaccherai tutti i doppioni?

Yes, comperato immediatamente e per fortuna – fino a ora – ho solo due doppioni! Non so cosa ne farò: li conservo, li scambio, li attacco su un secondo album?


Ringrazio Miki Moz per la disponibilità e, per finire, ecco alcune tavole di Matteo in anteprima del numero 850 (dicembre 2017).


L.

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22 commenti

Pubblicato da su dicembre 1, 2017 in Interviste

 

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22 risposte a “Il diaboliKo Miki Moz

  1. Cassidy

    dicembre 1, 2017 at 8:41 am

    Ora ho capito il vero significato della “K” in Miki 😉 Bellissima intervista! Cheers

    Piace a 3 people

     
  2. Conte Gracula

    dicembre 1, 2017 at 8:54 am

    Gli spunti di Miki per Diabolik sembrano interessanti 😦

    Piace a 2 people

     
  3. mikimoz

    dicembre 1, 2017 at 1:14 PM

    Eccomi qua, Luciol’etrusco:)
    Grazie mille per avermi ospitato, per aver ospitato le mie idee diabolike e la mia collezione, è stato bellissimo^^

    Moz-

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      dicembre 1, 2017 at 1:36 PM

      Un piacere diaboliKo ^_^
      Ora sono curioso di sapere se il numero di speciale di Diabolik in edicola ti piacerà 😉

      Piace a 1 persona

       
      • mikimoz

        dicembre 1, 2017 at 2:17 PM

        Mi è piaciuto tantissimo, ricco di azione e situazioni ad alta tensione.
        I disegni, poi, curatissimi e stupendi^^

        Moz-

        Piace a 1 persona

         
  4. Ivano Landi

    dicembre 1, 2017 at 6:19 PM

    Della storia doppia “La vittoria di Ginko / L’ultimo rifugio“ conservo vaghi ricordi provenienti direttamente da quegli anni lontani ^_^
    Aggiungo i miei complimenti a quelli di Cassidy per l’intervista e anche una variazione sul suo commento: e se il riferimento a Diabolik fosse invece quella K finale nel Moz’O’Clock? 😉

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    • Lucius Etruscus

      dicembre 1, 2017 at 6:28 PM

      Il blog di Miki è il tempio del pop, quindi c’è la M dei Masters, la L dei Lego, la K di Diabolik e la Z di ama il cinema di genere ^_^

      Piace a 1 persona

       
    • mikimoz

      dicembre 2, 2017 at 10:17 am

      @Ivano: penso che quella sia la doppiastoria più bella fra tutte le (rarissime) doppie in Diabolik^^
      La K sta per Ketchup :p

      @Lucius: ahaha, thanks 🙂

      Moz-

      Piace a 1 persona

       
  5. Michele Iudica

    dicembre 2, 2017 at 8:07 am

    Grande Moz, ormai non ti ferma più nessuno!!! 🙂
    P.S. Per quanto riguarda i tuoi spunti… invece di pensare a qualcosa che richiami la “continuity”, prova a pensare a qualcosa di più classico, con la classica struttura diabolika e la matrice autoconclusiva (colpo – colpo fallito – secondo colpo – inseguimento – fuga – soddisfazione – bacio finale), altrimenti è difficile (se non impossibile) che ti venga accettata una cosa di questo tipo (un po’ i gusti di Gomboli ho imparato a conoscerli 😛 e non sempre basta ).

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    • mikimoz

      dicembre 2, 2017 at 10:18 am

      Ciao Mikki! 🙂
      Eh, io ho il difetto di pensare sempre “in grande” nel senso che immagino cose che possono essere portate nel tempo… Però hai ragione, proverò a pensare una storia autoconclusiva… e una già la ho in mente 🙂

      Moz-

      Piace a 1 persona

       
  6. rikynova83

    dicembre 2, 2017 at 9:07 am

    “Diabolik funziona anche perché non è mai sfociato nella volgarità, né verbale né disegnata. Nemmeno suggerita”.

    Infatti l’esagerazione, la violenza verbale e fisica non sempre è la ricetta giusta, anzi…

    Bella intervista, complimenti ad entrambi

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    • mikimoz

      dicembre 2, 2017 at 10:19 am

      Vedi, in altri fumetti ci sta (e anzi, in certi ci DEVE stare), ma Diabolik è idealmente ancora nel 1962 per il garbo con cui viene scritto, e non ci si è mai discostati da quella linea lì, molto italica, molto classica. Un successo.

      Moz-

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      • Ivano Landi

        dicembre 2, 2017 at 4:30 PM

        Una curiosità,a questo proposito… è mai apparso il nudo in Diabolik?

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      • Lucius Etruscus

        dicembre 2, 2017 at 5:17 PM

        Sono passati anni da quanto ho letto le prime decine di numeri della serie – quelli anni ’60, più spregiudicati – ma credo proprio di no. Probabilmente è uno dei motivi per cui è sopravvissuto alla mattanza dei fumetti “cattivi”…

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      • mikimoz

        dicembre 2, 2017 at 6:09 PM

        Esattamente. Unici nudi sono nelle statue, ricordo un paio di tette solo in una polena di una nave.
        Ogni tanto Eva è un po’ più “erotica” ma sempre per educande.
        La non volgarità è l’arma vincente di Diabolik, più dei suoi pugnali^^

        Moz-

        Piace a 1 persona

         
  7. Emanuele

    dicembre 4, 2017 at 9:50 am

    Ringrazio anche io Miki perché grazie a lui sono riuscito a leggere un articolo di Lucius Logorroicus (si scherza, eh) in pochi minuti a differenza delle 2 ore che ci impiego per gli altri 😝

    È un peccato non siano state prese in considerazione le sue idee e i suoi soggetti!

    Incrociamo insieme le dita per la serie TV!

    Piace a 2 people

     

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