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[Books in Movies] Pensando a te (1969)

29 Set

Al Bano e Nino Taranto con un in mano un testo storico

È incredibile come uno dei dimenticabilissimi filmetti “canterini” di Al Bano e Romina possa ancora regalare spunti per post: già ho parlato della curiosa citazione scacchistica presente in “Pensando a te” (1969) di Aldo Grimaldi, ed ora tocca a quella libraria.

Nino Taranto torna bambino e fa cartoccetti da tirare con la penna-cerbottana

Nel film troviamo il cantante famoso Al Bani (interpretato indovinate un po? Bravi, da Al Bano) che viene spinto dal suo agente, amico ed ex professore di scuola Nino Taranto (davvero sprecato) ad imparare l’inglese così da andare in tournée all’estero. Va be’, non facciamoci troppe domande: serviva un trucchetto per far conoscere al protagonista maschile, sposato e padre di famiglia, una donnina belloccia – la prof di inglese interpretata da Helena Ronee, stellina sexy dell’epoca – perché anche un uomo retto come lui perda la testa: ah, la grande cinematografia italiana…
La cosa incredibile è che quando Romina scopre la tresca e caccia il marito di casa… passa lei per matta! Ah, la grande famiglia tradizionale italiana…

Calando un velo pietoso e misericordioso sulla trama di questo filmucolo, che serve solo a lanciare canzoni della celebre coppia canterina (“coppia” all’epoca), quello che conta è che quando Al Bano e Nino Taranto vanno a scuola serale di inglese mostrano di portarsi dietro un libro davvero storico: la “Nuova grammatica ragionata della lingua inglese” di Vincenzo Grasso e Ugo Bottalla, testo su cui penso abbiamo studiato tutti, in Italia…
In fondo è un’opera che unisce lo Stivale, visto che Grasso insegnava a Palermo e Bottalla a Venezia.

Le palermitane Edizioni Li Bassi hanno presentato il testo in prima edizione nel marzo 1958: vista la data del film e consultata la tabella delle ristampe, posso azzardare che quella mostrata nel film è la nona edizione (giugno 1966).

Come mi ricorda un mio appunto a matita all’interno della copia che conservo ancora (21ª edizione, settembre 1985), questo è stato il mio testo di inglese al liceo a partire dal 1990: se la memoria non mi inganna (e purtroppo spesso lo fa) ci ho studiato per due anni, durante il ginnasio.
Malgrado io abbia avuto la carriera scolastica funestata dai peggiori insegnanti mai apparsi su suolo italiano, per qualche misteriosa congiunzione astrale ho invece sempre avuto ottimi insegnanti di inglese sin dalle medie: era in pratica l’unica materia in cui riuscivo ad avere almeno una sufficienza sicura!

Purtroppo non ricordo il nome della professoressa di inglese che mi fece studiare sul Grasso-Bottalla, ma ricordo benissimo che era torinese, sebbene insegnasse a Roma.

Chiudo citando la bellissima cornice che fa da copertina al testo in ognuna delle ristampe, essendone in pratica il simbolo: dalla seconda di copertina scopro che è tratta dal De Gramatica di Marciano Capella (De septem artibus liberalibus, liber III, Venezia, Codice Marciano latino XIV, 335, del sec. XV, miniato da Attavante degli Attavanti).

L.

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10 commenti

Pubblicato da su settembre 29, 2017 in Books in Movies

 

10 risposte a “[Books in Movies] Pensando a te (1969)

  1. Conte Gracula

    settembre 29, 2017 at 12:54 PM

    Ahimè, ho studiato francese, al liceo, perciò non conosco questo libro 😛

    Piace a 1 persona

     
  2. zoppaz

    settembre 29, 2017 at 1:28 PM

    Una volta quando un libro di testo funzionava lo ristampavano per 20 o 30 anni… e diventava una base per più generazioni. Adesso la tendenza è stamparne sempre di nuovi con gli aggiornamenti annuali invece di puntare sul prodotto vincente…

    Piace a 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      settembre 29, 2017 at 1:33 PM

      E la cosa ancor più triste è che gli “aggiornamenti” il più delle volte sono totalmente inutili: una bieca scusa per scucire ogni anno nuovi soldi ai genitori degli alunni.

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      • zoppaz

        settembre 29, 2017 at 1:34 PM

        esatto in questo modo tagliano via il mercato dell’usato, molto più difficile vendere e comprare i vecchi libri

        Piace a 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        settembre 29, 2017 at 1:38 PM

        Ricordo che alla fin fine l’unico libro che si poteva comprare usato, o comunque sfruttare per più anni, era il dizionario! Avendo fatto il Classico, almeno la spesa per il dizionario di latino e greco si poteva fare una volta sola: per tutto il resto c’erano aggiornamenti annuali… anche se erano libri scritti negli anni Sessanta!

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  3. Ivano Landi

    settembre 29, 2017 at 4:22 PM

    Per Romina Power questo film arriva subito dopo uno splendido trittico: “Justine o le disavventure della virtù”, “Femmine insaziabili” e “I caldi amori di una minorenne”. Davvero un peccato che poi sia stata traviata da Al Bano 😉

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  4. theobsidianmirror

    ottobre 2, 2017 at 6:45 PM

    Sarà forse perché alle medie avevo fatto francese.. ma quel libro proprio non l’ho mai sentito nominare. Davvero è così famoso?

    Piace a 1 persona

     

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