RSS

[Pseudobiblia] Il Santo romanziere (1968)

21 Giu

Bisogna essere un santo per riuscire a gestire un romanziere misterioso, anzi… un Santo con la maiuscola!

Simon Templar detto il Santo, interpretato dal compianto Roger Moore

Il grande gioco dei “libri falsi” è stato adottato anche dal più inaspettato dei personaggi: il britannicissimo Simon Templar detto il Santo, l’eroe letterario nato dalla penna di Leslie Charteris e reso famoso in televisione grazie all’eleganza e alla simpatia del compianto Roger Moore.

Grazie alla trasmissione da parte di una piccola rete locale – la sempre prolifica 7 Gold – ho conosciuto il film “L’organizzazione ringrazia. Firmato, Il Santo“, complicato titolo italiano per il decisamente più frizzante The Fiction-Makers, che nasconde un gioco di parole multiplo, come vedremo.
Arriva in Italia un po’ di nascosto il 23 marzo 1974 e conosce un lancio decisamente migliore il 3 agosto successivo. Esce in VHS per AVO Film e Polygram, mentre in DVD è disponibile per Pulp Video.

Siamo agli sgoccioli della fortunata serie televisiva dedicata al personaggio, e così questo The Fiction Makers è un doppio episodio (6×11 e 6×12) andato in onda l’8 e il 15 dicembre 1968 e poi distribuito a livello internazionale come film a sé stante. La serie TV finirà due mesi dopo e si interromperanno i film del Santo al cinema: servirà una pausa di almeno dieci anni perché il personaggio torni in auge.
Va fatto notare che Charteris aveva in pratica smesso di scrivere i suoi romanzi del Santo nel 1963: Vendetta for The Saint (1964) è il primo libro firmato con un altro autore (il più che prolifico Harry Harrison). Sembra sia arrivato il momento di una pausa per Simon Templar… o più semplicemente per un ghostwriter!

Risulta curioso come dopo quarant’anni di storie – il primo romanzo del Santo è datato 1928! – Charteris diventi d’un tratto prolifico, proprio quando il successo televisivo lo richiede: sicuri che non ci sia un qualche “scrittore fantasma” nascosto da qualche parte?
In fondo, quest’ipotesi ce la racconta lo stesso Charteris!

Il film infatti – o, se vogliamo, il doppio episodio – si apre con Simon Templar che ad una première cinematografica viene avvicinato da un amico editore: Finlay-Hugoson (Peter Ashmore) il grande “scopritore” del romanziere più amato del momento, Amos Klein.
Questo autore ha firmato una lunga sequenza di bestseller ma in realtà ciò che fa impazzire stampa e lettori è il fatto che egli si sia sempre negato agli “onori” della cronaca: nessuno l’ha neanche mai visto, quindi carpire qualsiasi informazione sul misterioso Amos Klein sarebbe uno scoop da prima pagina.
L’editore dunque chiede un grande favore a Simon Templar: dovrà proteggere l’identità, ma anche l’incolumità, del suo romanziere.

Come il Santo scopre con grande delizia, il rude autore di tanti romanzi gialli, violenti e pieni di sangue, è in realtà una frizzante ragazza, interpretata da Sylvia Syms, attrice televisiva dal curriculum sterminato e che curiosamente è apparsa spesso nella serie TV del Santo… in vari ruoli diversi!
La bionda fanciulla dobbiamo chiamarla per forza Amos Klein perché non darà mai altro nome nella storia, ma tanto non ce ne sarebbe il tempo: lei e Simon vengono rapiti e inizia l’incubo.

La misteriosa romanziera Amos Klein (Sylvia Syms) e il Santo (Roger Moore)

Il Santo e la scrittrice si ritrovano nelle mani di Warlock (Kenneth J. Warren), cattivone pazzerello molto sopra le righe che dichiaratamente ha forgiato il proprio carattere e la propria vita sul cattivo omonimo dei romanzi di Amos Klein, signore dell’organizzazione S.W.O.R.D. (Organizzazione Segreta Mondiale per la Rapina e la Distruzione, versione italiana dell’originale Secret World Organization for Retribution & Destruction).
Gli altri uomini dell’organizzazione sono Bishop (Nicholas Smith), Frug (Philip Locke), Rip Savage (Frank Maher), Nero Jones (Roy Hanlon), Simeon Monk (Tom Clegg) e, per finire, la quota rosa: Galaxy Rose (Justine Lord). Sono tutti personaggi dei romanzi di Amos Klein che Warlock ha “creato” davvero.

Mi piace far notare che se Warlock ha dato vita alla S.W.O.R.D. letteraria di Amos Klein, i Fiction Makers (“creatori di finzione”) non finiscono qui, perché nel 2001 Xavier LeNormand (pseudonimo dell’italianissimo Stefano Di Marino) sulle pagine della collana “Segretissimo” presenta il suo nuovo personaggio Vlad e lo fa misurare con una spietata organizzazione segreta: la S.W.O.R.D.

Le lusinghe di Warlock e gli altri cattivi letterari, trasformati in realtà

Subodorando il tranello, Simon si è presentato come Amos Klein e la bionda scrittrice che deve proteggere l’ha presentata come sua segretaria: Joyce Tesoro (Joyce Darling). Delizioso il gioco per cui la prima volta che i due si sono visti lui l’ha chiamata “tesoro” (darling) e poi, al momento di inventarle un nome fittizio, l’ha mantenuto: senza saperlo ho adottato la stessa tecnica nel 2010, quando nel primo racconto il mio Marlowe incontra la libraia Dolcezza…
Purtroppo quando Charteris in persona metterà mano al romanzo tratto da questa storia – di cui parlerò più avanti – rovina tutto cancellando Joyce Darling e facendo presentare la donna come Amity Little: come distruggere il fascino di una romanziera senza nome…

Credendolo il celebre scrittore, Warlock vuole da Simon Templar un piano perfetto per svaligiare un grande deposito aureo, e questa è la parte noiosa della storia.
Erano i mitici anni Sessanta, quando cioè l’esplosione della narrativa “nera” faceva tremare i benpensanti: e se poi dei veri criminali mettono in atto i piani che leggono nei romanzi?
In Italia era caldissima la questione di “Diabolik”, e iniziano allora le fantomatiche e farlocche notizie di ladri che hanno rapinato negozi usando un piano letto sulla testata della Astorina.
In America sono gli anni di Richard Stark, pseudonimo con il quale il prolifico Donald E. Westlake raccontava storie nerissime di crimini e rapine.
Insomma, in questo periodo nessuno sa ordire piani criminali come gli scrittori di genere…

Inventarsi una trama romanzesca per organizzare una vera rapina

Purtroppo la sensazione è che la trama di un episodio medio di Simon Templar sia stata stiracchiata fino a due, perché le infinite lungaggini, le scene inutili e peggio ancora ripetute mettono a dura prova lo spettatore: è un peccato, perché il soggetto è delizioso e vedere Roger Moore che se la tira da grande romanziere è divertentissimo.
Alla fine del film lo sbadiglio è il nostro unico amico e ci si congeda dalla pellicola con un forte sapore di occasione mancata.

Ma cosa sappiamo, alla fine, degli pseudobiblia di Amos Klein? Oltre al fatto di avere come protagonista Charles Lake e come nemico sempre la S.W.O.R.D. guidata dal perfido Warlock, sappiamo anche qualche titolo.

  • Vulcano 7 (Volcano Seven), da cui deriva il nome di Galaxy Rose assunto dalla donna di Warlock
  • Amante dell’odio
  • Sprazzo di sole 5 (Sunburst Five), da cui è stato tratto il film che Simon Templar sta vedendo all’inizio di questa storia
  • Terremoto 4 (Earthquake Four), in cui Charles Lake fugge da un castello mediante una mongolfiera, tenuta arrotolata nel suo ombrello e gonfiata grazie al gas contenuto nel suo accendino speciale (!)
  • Tormenta 5

I titoli italiani sono presi dal film in questione, mentre quelli originali che cito fra parentesi li ho presi dal romanzo Saint and the Fiction Makers (inedito in Italia), firmato sempre da Leslie Charteris ma in realtà si tratta della novelization del doppio episodio/film firmata da Fleming Lee basandosi sulla sceneggiatura di John Kruse.
Nell’edizione del 1988 Charteris racconta di essere stato talmente intrigato dal soggetto da averlo voluto estendere, nella sua forma romanzata, fino a diventare un romanzo del Santo a tutti gli effetti, sebbene non scritto da lui. Visto che già la trama risultava esageratamente allungata fino a diventare ripetitiva e noiosa, temo non sia stata una scelta felice…

Salutiamo dunque i “creatori di finzione”, cioè Leslie Charteris, un romanziere che ormai non scrive più, che ha dato mandato ad altri di inventare il romanziere Amos Klein – che in realtà neanche esiste, visto che è una donna senza nome a scrivere i suoi libri – che ha inventato il personaggio di Warlock che poi ha preso vita e ha ricreato altri personaggi…
Questo è il grande gioco degli pseudobiblia un circolo letterario vizioso da cui non se ne esce più.

L.

– Ultimi post simili:

Annunci
 
Lascia un commento

Pubblicato da su giugno 21, 2017 in Pseudobiblia

 

Tag:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: