RSS

[Pulp] Lupin contro Holmes 6. Gli eredi

24 Mar

Ripresento le uscite originali di un mio speciale a cui tengo molto, che ho curato ben quattro anni fa su SherlockMagazine.it (come passa il tempo!)
Dietro il titolo ammiccante si nasconde una mia lunga ricerca nel nero francese di inizio ‘900, in quel periodo che chiamo la “Guerra del Nero” in cui i giornali facevano a gara a presentare signori del crimine sempre più efferati. Gli effetti di quel periodo narrativamente fertilissimo si sono avuti anche in Italia e durano ancora fino ai tempi nostri.
Preparatevi, perché sarà un viaggio strano: un étrange voyage!

Se non vi va di aspettare, ricordo che l’intero saggio è raccolto in un eBook gratuito liberamente scaricabile qui, sia in formato .mobi (per lettori Kindle), .ePub (per qualsiasi lettore) e .PDF (con immagini).

Lupin contro Holmes 6.
Gli eredi

(apparso su SherlockMagazine.it il 19 novembre 2013)

Nell’estate del 1908 tutta Europa segue da vicino il processo di un macellaio di nome Renard, accusato di aver ucciso un banchiere, e ovviamente tutta la stampa si impegna a scavare nella vita dell’uomo per dare al pubblico particolari sordidi e scabrosi. In questo periodo anche i quotidiani italiani danno risalto ad un particolare imperdibile: a casa dell’assassino vengono trovati romanzi di Sherlock Holmes, Nick Carter… e Lupin!

Il numero di ottobre 1908 di “Je sais tout” vede in copertina un primo piano di Maurice Leblanc: un grandissimo onore che denota il successo dei suoi racconti. «Le incredibili avventure di Arsène Lupin hanno appassionato il mondo intero» si legge sotto la foto di quell’autore che la rivista non esita a definire «le Conan Doyle français»: un traguardo davvero inaspettato, per uno scrittore che ha iniziato proprio divertendosi a parodiare lo stile dell’autore britannico.
.
Mentre però la rivista osanna il suo autore più amato dal pubblico, contemporaneamente Pierre Lafitte non se sta certo con le mani in mano: lo stesso anno la sua casa editrice (Pierre Lafitte et Cie) raccoglie in volume un romanzo a puntate di un giornalista de “Le Matin”, che è passato anche lui al giallo. Il romanzo è Il mistero della camera gialla (Le mystère de la chambre jaune) e il giornalista si chiama Gaston Leroux.
Non passa molto che Lafitte spinge l’autore a passare nel “lato oscuro” del poliziesco: invece di storie di indagatori buoni, perché non scrive anche lui di un perfido criminale proprio come ha fatto Leblanc? In attesa di essere pubblicato anch’esso per la Pierre Lafitte et Cie, il 23 settembre 1909 appare su “Le Gaulois” la prima puntata di un romanzo destinato a fama imperitura: Il fantasma dell’Opera (Le Fantôme de l’Opéra). «Le fantôme de l’Opéra a existé» esordisce Leroux, stuzzicando il lettore e facendogli credere che il suo oscuro Erik – non proprio un grande criminale ma di sicuro non un buono – è realmente esistito.

da “Le Gaulois”, 23 settembre 1909

Come si è visto, Leroux scrive per il quotidiano “Le Matin” ma i suoi racconti di maggior successo li pubblica altrove: il giornale, all’epoca il quarto più letto del Paese, decide di voler cavalcare anch’esso la moda dei “cattivi protagonisti”. Ma a questo punto non basta un ladro come Lupin o un “fantasma” come Erik, serve qualcosa di più: un signore del male!
Dal 7 dicembre 1909 iniziano le puntate settimanali de “Le Matin” in cui Léon Sazie racconta le nefandezze compiute da Zigomar, criminale mascherato che usa la Z per contrassegnare le sue malefatte. (Chissà se pensa a lui lo scrittore pulp Johnston McCulley quando il 6 agosto 1919 pubblica su “All-Story Weekly” la prima avventura del suo personaggio, che contraddistingueva con la Z le sue imprese di giustizia: la Z di Zorro.) Proprio come Lupin, anche il perfido Zigomar ha la sua nemesi personale, il poliziotto parigino Paulin Broquet, ma non disdegna affrontare un mito letterario anglofono come Nick Carter, proprio mentre è ancora forte l’eco di Lupin che affronta Sherlock Holmes.
.
La febbre del crimine sembra inarrestabile. Una cosa sono i precursori britannici come Raffles o gli “antenati” come Rocambole, autoctoni ma ottocenteschi: la mania del momento è raccontare di criminali moderni nella contemporaneità francese.
Questo concetto, ben chiaro a Pierre Lafitte, lo coglie anche un altro editore come Arthème Fayard, che agli inizi del Novecento eredita dal padre una casa editrice: il giovane è così coraggioso da puntare sul pulp e fondare la Modern Bibliothèque. In un momento in cui i libri costano 3 franchi e 50 centesimi, Fayard presenta opere complete e illustrate… a 95 centesimi!
.
Come se non bastasse questa innovazione, Fayard vuole pubblicare testi inediti e non, com’è antica usanza, raccogliere in volume testi già apparsi a puntate su altre riviste. (Quello che fa appunto la Pierre Lafitte et Cie.) Nell’aprile 1910, mentre Lupin, Erik le Fantôme e Zigomar intrigano il pubblico con i loro crimini, Fayard si incontra con un talentuoso giornalista sportivo, Pierre Souvestre, e il suo giovane collega, il venticinquenne Marcel Allain. I due hanno da poco pubblicato un racconto giallo, Le Rour, che Fayard apprezza ma mette subito in chiaro le cose: niente poliziotti e segugi, vuole che i due scrivano per la sua collana una serie di romanzi con protagonista un grande criminale. Gentiluomo come Lupin, genio criminale come Zigomar e fantôme come Erik.
Il 14 gennaio 1911 Souvestre e Allain firmano il contratto con Fayard per una serie di romanzi con protagonista il criminale il cui nome è venuto in mente agli autori durante un viaggio in metropolitana, scrivendolo subito sul biglietto della corsa: Fantômus. Però Fayard legge male il biglietto stropicciato consegnatogli, così lo strano franco-latinismo dei due autori diventa… Fantômas, il mito nato da un minestrone di eroi negativi.

Fra il gennaio e il febbraio del 1939 appare a puntate l’ultimo romanzo del Lupin di Leblanc, Les milliards d’Arsène Lupin. Da circa un mese è morto Pierre Lafitte, l’uomo che ha fatto nascere il personaggio perché ha spinto il suo autore a scriverne, ma da ogni morte nasce una nuova vita: da due anni, dall’altra parte del mondo, è nato il degno erede di Leblanc. Il 26 marzo 1937 a Hamanaka (Giappone) nasce infatti Kazuhiko Katō che appena diventato mangaka firma le sue storie a fumetti con un nome particolare: Monkey Punch, pugno di scimmia. Che sia un velato richiamo alla zampa di scimmia che nel 1905 precedette di soli due numeri la nascita di Lupin?
Fatto sta che il 10 agosto 1967 pubblica la prima avventura di un personaggio destinato ad imperitura fama: Rupan Sansei, noto nel mondo come Lupin III.Nonno del personaggio di Leblanc, si presenta con una causa legale per l’utilizzo del nome, proprio come quella che subì l’autore francese per aver usato il nome di Holmes. Anche in questo caso si dovette cambiare nome, e per i primi anni della sua vita il personaggio poteva chiamarsi Lupin III solo in Giappone: per il resto del mondo doveva essere Rupan.
.
Al di là del successivo grande successo del personaggio, in ogni tipo di forma di comunicazione, la prima avventura di Rupan/Lupin non lascia dubbi: una festicciola viene funestata dalla notizia che fra gli ospiti si annida il temibile Lupin, il primo sospettato è biondo e la storia si chiude con Lupin portato via in manette dal suo (futuro) eterno antagonista Zenigata. È la versione moderna de L’Arrestation d’Arsène Lupin, e il cerchio si chiude.Il Lupin giapponese è frizzante e irriverente, e non disdegna giocare con i dettami del genere che sta in fondo parodiando: farebbe la felicità di Maurice Leblanc, il romanziere che divenne famoso parodiando i romanzieri famosi.
.

L.

– Ultimi post simili:

Advertisements
 
1 Commento

Pubblicato da su marzo 24, 2017 in Pulp

 

Una risposta a “[Pulp] Lupin contro Holmes 6. Gli eredi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: