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Maurizio Testa, Simenon Simenon

11 Mar

Dall’aprile 2011 all’aprile 2016 ho pubblicato su ThrillerMagazine più di 60 interviste ad autori di ogni tipo, provenienti da ogni parte del mondo: è il momento di ripescarle e riproporle.

Intervista a Maurizio Testa
(2011)

Oggi, 28 novembre, il blog Simenon Simenon compie un anno: in ognuno dei suoi 365 giorni di vita è stato presentato un articolo relativo al celebre autore, alla sua vita, alle sue opere, ai film tratti e a mille altri argomenti.

In occasione di questo anniversario il curatore del blog, Maurizio Testa, sarà oggi in linea aperta su Skype (con il nome simenonsimenon) in teleconferenza dalle 21.00 alle 22.00 – mentre dalle 22.00 alle 23.00 sarà uno spazio individuale – disponibile a dialogare con i tanti appassionati di Georges Simenon.

Abbiamo incontrato il grande appassionato del celebre scrittore per farci raccontare questo suo primo anno di vita a stretto contatto con Simenon.

Prima di tutto una parola sul soggetto del tuo blog. Ad un immaginario lettore di oggi che non abbia letto nulla di Simenon, come spiegheresti il valore di questo scrittore?

Che non ci si può perdere un autore come lui per tre ragioni fondamentali. Innanzitutto lui, uno scrittore del ‘900 è ancora oggi ancora attualissimo per il suo approccio realistico alle storie, poi per il suo linguaggio asciutto, essenziale, capace di creare quelle famose atmosfere con un vocabolario scarno, ma efficace. L’altra ragione è che è l’unico romanziere che io conosca ad aver creato un personaggio seriale nella letteratura poliziesca, famoso in tutto il mondo al pari dei vari Sherlock Holmes, Hercule Poirot, Philip Marlowe, Nero Wolfe e contemporaneamente essere stato un romanziere di un tale valore letterario, tanto da essere stato un paio di volte ad un passo dal vedersi riconosciuto il premio Nobel.

Come è nata l’idea di un blog interamente dedicato al celebre autore?
Maurizio Testa

È un mio vecchio pallino. Mettermi a fare cose che nessuno aveva fatto prima. Siccome seguo e m’interesso di Simenon da una ventina d’anni (ho scritto anche qualche libro su di lui) ho a disposizione una notevole mole di materiale. E siccome sapevo, per esperienza diretta, che non esisteva un blog del genere (né in Italia, né all’estero) ho raccolto la sfida e ho coniugato le due cose, sperando di realizzare qualcosa che fosse interessante per gli appassionati di Simenon, ma fosse anche uno strumento per far conoscere lo scrittore a chi ne ignorava l’esistenza e magari far loro venire voglia di leggerlo.

Aggiornare tutti i giorni (ma proprio tutti!) il blog con notizie e foto non dev’essere certo facile: qual è il segreto del tuo ritmo?

Anche qui si tratta di una confluenza di elementi. Sono più di trent’anni che faccio il giornalista e ho avuto anche diverse esperienze come direttore di quotidiani on-line e quindi l’informazione quotidiana è qualcosa che ormai fa parte di me. Una buona parte del merito va a Simenon che è davvero un personaggio fuoriclasse. Non solo come scrittore (oltre quattrocento titoli, tra romanzi e racconti tra il periodo della letteratura popolare, la serie dei Maigret e quelli che lui stesso chiamava i romans-romans), ma anche come uomo che cambiava casa come noi cambiamo cappotto, ha vissuto in Belgio, in Francia, negli USA e in Svizzera, ha avuto due mogli, due compagne-amanti, in un giorno era capace di scrivere anche ottanta pagine, ha avuto quattro figli, ha dichiarato di essere stato con diecimila donne, dai suoi romanzi hanno tratto sessanta film… insomma ha avuto una vita talmente ricca e intensa che gli argomenti si sprecano. E quando saranno finiti… be’ visto la lunghezza dei post c’è sempre la possibilità di approfondire. Ad ogni modo a tutt’oggi ho pubblicato oltre 430 post, quindi più di uno al giorno…

Sei in contatto anche con fan francesi o è tutto “made in Italy”?

Da quello che mi riporta Google Analytics la stragrande maggioranza delle visualizzazioni viene dall’Italia, ma poi ci sono richieste un po’ da tutto il mondo: dagli USA, dall’Australia, oltre che da diversi paesi europei e, certo, primi tra tutti la Francia e il Belgio.

Quest’anno non ricorre solo l’anniversario del tuo blog, ma anche gli 80 anni di Maigret. Un’età importante per un personaggio: secondo te gode ancora di ottima salute o qualche ruga la dimostra?

Ottima salute, almeno a giudicare dal fatto che ogni volta che esce un suo titolo, entra in classifica. E va considerato che le inchieste del commissario Maigret sono edite in Italia sin dal 1931, quando erano pubblicate nei libri neri dell’Arnoldo Mondadori Editore (per altro amico di Simenon), cosa che non si può dire dei pur blasonati colleghi letterari protagonisti della storia del giallo internazionale. Dopo ottanta anni qualche ruga si nota sicuramente, ma un po’ di rughe rendono più interessante la fisionomia di questo commissario francese, che gli italiani amano moltissimo.

Quanto secondo te ha influito Maigret nei personaggi successivi? Quanti gli sono debitori?

Diciamo che, già da quando è uscito, il personaggio era del tutto atipico rispetto agli eroi più famosi del genere giallo. Intanto se ci si pensa fino ad allora da Holmes a Sam Spade, da Poirot a Marlowe, da Nero Wolfe al Dupin di Poe, erano tutti investigatori privati o per diletto. Maigret è il primo funzionario di polizia, commissario divisionale della brigata omicidi di Parigi. È il primo che ha a che fare con delle regole, con dei superiori, con i problemi delle gerarchie. Inoltre Maigret è un uomo come tanti, non è un eroe, non un uomo d’azione o di incredibile intelligenza. È quanto di più vicino ci possa essere al lettore e, se il teorema dell’identificazione lettore-protagonista è vero, qui abbiamo un esempio illuminante. Debitori molti, ma non per la figura nel suo complesso, direi piuttosto che da Pepe Carvalho [di Manuel Vázquez Montalbán] a Montalbano [di Andrea Camilleri] ci sono molti personaggi che hanno dentro di sé un pezzetto di Maigret.

Per finire, c’è qualche anteprima per il futuro del tuo blog che vuoi rivelarci?

Passati questi primi dodici mesi, vorrei renderlo più funzionale, magari dare risalto anche a post importanti che sono stati scritti mesi fa, ma che sono importanti per conoscere meglio Simenon. E poi dietro l’angolo c’è il progetto di una versione in francese, e poi una in inglese, ma la cosa non è così semplice per un blog aggiornato quotidianamente. Un po’ di pazienza…

L.

P.S.
Questa intervista è stata pubblicata su ThrillerMagazine il 28 novembre 2011.

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2 commenti

Pubblicato da su marzo 11, 2017 in Interviste

 

2 risposte a “Maurizio Testa, Simenon Simenon

  1. Ivano landi

    marzo 11, 2017 at 7:46 am

    Ho visto che il blog continua a essere regolarmente aggiornato. Davvero uno sforzo notevole!

    Liked by 1 persona

     

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