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Stefano Di Marino: King of Action

03 Feb

Dall’aprile 2011 all’aprile 2016 ho pubblicato su ThrillerMagazine più di 60 interviste ad autori di ogni tipo, provenienti da ogni parte del mondo: è il momento di ripescarle e riproporle.

Intervista a Stefano Di Marino

Arriva nelle edicole il nuovo attesissimo romanzo con protagonista Chance Renard il Professionista, Nome in codice: Loki (Segretissimo n. 1581) di Stephen Gunn. Come “contenuto speciale” del volume, c’è anche un racconto – Sanguenero – che Stefano Di Marino ha scritto riallacciandosi al “periodo francese” di Chance rimasto in sospeso con Pietrafredda (Perdisapop 2009).

actionCome se non bastasse il gradito ritorno dell’eroe che – ne abbiamo parlato recentemente – è in cima alle vendite della collana dedicata all’azione e allo spionaggio, Stefano Di Marino ha lavorato su più fronti per dare ai suoi lettori, fra ottobre e novembre, una vera e propria indigestione di action.

Proprio Action è il titolo della rivista nuova di zecca che il nostro ha creato e curato personalmente, distribuita in formato digitale dalla dbooks.it. Il primo numero ha come contenuto speciale un racconto inedito proprio del Professionista, e c’è da sperare che ogni futura uscita vanti questo bonus.

Sempre in campo digitale Di Marino, dopo l’uscita in solitaria de Il sentiero dei mille sospiri, ha pubblicato in eBook Appuntamento a Samaringa, inaugurando la collana “I Romanzi di Action”.

Come se non bastasse tutto questo, è imminente l’inizio della collana Gli Indistruttibili: una serie dei migliori film d’azione che la Gazzetta dello Sport porta in edicola e che Di Marino cura con dei booklet esplosivi.

Insomma, un vero e proprio tour de force che solamente un King of Action poteva gesire: ma come farà? Quale sarà mai il suo segreto?
Ne abbiamo parlato con l’interessato.

Andiamo in ordine di apparizione. Cos’è e come è nata “Action”?

Action è nata quasi per scherzo. Avevo creato una finta cover per una rivista d’azione e, pubblicandola su facebook, ho ricevuto una marea di commenti che mi incoraggiavano a continuare. Poi mi ha contattato Andrea Fattori della Dbooks che già editava Per il sangue versato in digitale e mi ha proposto di creare una rivsta gemella di Altri Sogni. a quel punto ho cominciato a crederci anche io. Ho radunato le idee, studiato il format e… chiamato gli amici più… fedeli all’appello. In poco tempo avevo quasi due numeri già fatti. Abbiamo cominciato con un numero particoalrmente “succoso” con molti interventi a tutto campo dai racconti, ai reportages, agli approfondimenti. Anche diverse firme femminili cui tengo molto come Cristiana Astori e Francesca Scotti con le foto giapponesi di Sara Piazza. E poi gli amici di sempre, Cappi, Pugno, Ballerini Puviani, tu stesso e tanti altri. Ma aspettatevi un continuo ricambio a ogni numero.

Al fianco della rivista digitale, c’è la riproposizione (riveduta e ragionata) di tuoi romanzi in formato eBook: quanto sono stati “rivisti” in confronto all’originale uscita cartacea?

Una rilettura c’è sempre. Appuntamento a Smaringa lo scrissi più di venti anni fa e andava ripulito. Ma la trama che era quella di una storia avventurosa dei tempi della Guerra Fredda è rimasta la stessa.

Torna in edicola il Professionista, il tuo personaggio storico: cosa ci dici in due parole di questo nuovo romanzo?

Come sempre una grandissima soddisfazione vedere in edicola il nuovo Chance che ormai si avvicina ai 16 anni di vita. Nome in codice: Loki è una classica storia di spionaggio che si sposta tra Osaka, Madrid, la Siberia passando per Austria e Turchia. Il Professionista è più che mai solo, infiltrato in un complesso ingranaggio con tutti gli elementi dello spionaggio ma anche tanta azione, glamour, belle donne. Il ritmo, a mio parere, è la carta vincente. E poi un regalo per me e per i lettori. Sanguenero è un romanzo breve che rappresenta il seguito ideale di Pietrafredda. una storia in prima persona, forte ma anche con inaspettate introspezioni. Riuscirà Chance a salvarsi dalla vendetta del clan Geraci? Era parecchio che ce lo chiedevamo.

Dopo il cinema marziale, sta per uscire il cinema d’azione presentato da te: cosa ci puoi dire?

È per me una grandissima soddisfazione essere chiamato dal team della Gazzetta che si occupa di iniziative legate al cinema. Gian Luca Varano e Alessandro Paletti mi hanno chiesto di collaborare al programma che voleva proporre i superclassici dell’azione e di scrivere i testi dei booklet. Dopo la serie dedicata al kung fu, è un altro riconoscimento nel campo dell’azione pura in forma narrativa che ritengo importante. Appuntamento in edicola il 4 novembre con Gli Indistruttibili.

Nel futuro imminente Segretissimo darà molto spazio a Chance Renard, con ristampe e molti nuovi episodi. Cosa prova un autore di fronta alla stima crescente di un suo personaggio da parte dei lettori?

Prima di tutto una grandissima riconoscenza. Senza i lettori non esiste il Professionista. E lo dico pubblicamente a tutti quelli che mi scrivono sul Blog del Professionsita e su facebook quanto sul Blog di Segretissimo. Se ho la grande soddisfazione di poter continuare a scrivere le storie di Chance, andando anche a frugare con episodi inediti nella sua storia, lo devo a voi. Io, per parte mia, mi impegno a darvi sempre il meglio della mia creatività.

Per finire, una domanda “spinosa”. Secondo te la formula dei tuoi romanzi funziona di per sé o c’è bisogno della tua personale “tripletta” (preparazione, talento, sudore)?

Lo dico sinceramente. Anche nella narrativa di genere che si pensa un po’ “prefatta” e forzatamente aderente ai format è necessario scrivere con il “cuore”. Non ridete è così. Se non ci credete voi, non lo farà neanche il lettore. Io penso che la mia dote principale sia veramente l’entusiasmo, la passione che metto nelle mie storie. C’è ovviamente la tecnica, la professionalità, l’impegno giornaliero ma… se non ci credete voi, chi volete che ci creda? E se un po’ queste storie vi piacciono, vuol dire che ho ragione…

L.

P.S.
Questa intervista è stata pubblicata su ThrillerMagazine il 3 novembre 2011.

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4 commenti

Pubblicato da su febbraio 3, 2017 in Interviste

 

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4 risposte a “Stefano Di Marino: King of Action

  1. Massimiliano Riccardi

    febbraio 3, 2017 at 7:05 am

    Una forza della natura, lo seguo anche io con piacere e divertimento. Tra le altre cose interagisce con tranquillità anche su FB senza darsi quel tono distaccato che alcuni autori noti hanno, da lì si capisce che non deve dimostrare niente a nessuno.

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      febbraio 3, 2017 at 7:16 am

      Confermo, è una persona squisita e disponibilissima. Anch’io l’ho conosciuto nei social, anni fa, ai tempi del Forum Altieri prima di passare a facebook. È sempre pronto a chiacchierare e a scambiare passioni 😉

      Liked by 1 persona

       
      • Massimiliano Riccardi

        febbraio 3, 2017 at 7:25 am

        I grandi li riconosci anche da queste piccole cose.

        Mi piace

         

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